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	<title>Qualità della vita Archivi - amaperbene.it</title>
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	<description>Alimentazione per il Benessere &#124; La tua Salute dipende da Te!</description>
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	<title>Qualità della vita Archivi - amaperbene.it</title>
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		<title>La classifica del Sole 24 ore sulla qualità della vita 2025 per bambini, giovani e anziani</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/la-classifica-del-sole-24-ore-sulla-qualita-della-vita-2025-per-bambini-giovani-e-anziani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 May 2025 07:42:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pillole di Conoscenza]]></category>
		<category><![CDATA[Qualità della vita]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Resi noti, nel corso del Festival dell’Economia 2025 di Trento, alcuni dati preliminari dell’indagine sulla “Qualità della vita per fasce d’età” svolta da “Il Sole 24 Ore”. A contribuire, anche un sondaggio Eumetra, realizzato in collaborazione con Save the Children, incentrato in particolare sugli stili di vita dei teenager tra 11 e 15 anni. L&#8217;indagine &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Resi noti, nel corso del Festival dell’Economia 2025 di Trento, alcuni dati preliminari dell’indagine sulla “Qualità della vita per fasce d’età” svolta da “Il Sole 24 Ore”. A contribuire, anche un sondaggio Eumetra, realizzato in collaborazione con Save the Children, incentrato in particolare sugli stili di vita dei teenager tra 11 e 15 anni.</p>
<p>L&#8217;indagine misura le &#8220;risposte&#8221; delle varie realtà locali e regionali alle esigenze specifiche di tre fasce generazionali: bambini, giovani, anziani over 65, anche sulla base dei tre target generazionali più fragili e insieme strategici, i servizi a loro rivolti e le loro condizioni di vita e di salute. Purtroppo, il Sud si conferma in ultima posizione. La macro-area del Nord-Est e dell’Emilia-Romagna si confermano invece ai vertici nelle tre classifiche stilate dal Sole 24 Ore. Le tre classifiche stilate saranno incluse nella classifica di fine anno, 36esima edizione della Qualità della vita.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-32352" src="https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2025/05/classifica-qualita-vita.jpg" alt="" width="905" height="434" srcset="https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2025/05/classifica-qualita-vita.jpg 905w, https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2025/05/classifica-qualita-vita-300x144.jpg 300w, https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2025/05/classifica-qualita-vita-768x368.jpg 768w" sizes="(max-width: 905px) 100vw, 905px" /></p>
<p><strong>Qualità della vita dei bambini (0-14 anni): </strong>Lecco conquista la vetta per ciò che concerne la qualità della vita dei più piccoli grazie al primato nell’indice “Sport e bambini” ed emerge anche in virtù delle competenze scolastiche fotografate dai test Invalsi, oltre a segnalare una bassa incidenza di delitti a danno dei minori. Al 2° e 3° posto del podio si posizionano rispettivamente le città di Siena e Aosta.</p>
<p><strong>Qualità della vita dei giovani tra 18 e 35 anni</strong>: Gorizia si conferma, per il secondo anno di fila, in testa nell’indice specifico destinato ai giovani, che segnala nel dettaglio le opportunità offerte dai territori ai residenti, seguita da Bolzano, Cuneo e Trieste.</p>
<p>Le migliori performance della città, vera e propria “città di frontiera e universitaria”, nominata quest’anno Capitale Europea della cultura transfrontaliera, riguardano il numero di locali e di organizzatori di eventi Siae per giovani residenti. Ma anche i numeri che parlano di lavoro (è quarta, riporta il sito del Sole24 ore, nelle trasformazioni contrattuali a tempo indeterminato) e di maternità essendo che qui l’età media delle donne al parto del primo figlio è tra le più basse in Italia (31,6 anni rispetto alla media nazionale di 32,6).</p>
<p><strong>Qualità della vita degli over 65: </strong>Bolzano si colloca al primo posto, la prima nella graduatoria sulla “Qualità della vita” degli over 65, seguita poi da Treviso, Trento e quindi Como.</p>
<p>La provincia altoatesina risulta virtuosa per almeno tre evidenze legate al benessere degli anziani: registra il più basso consumo di farmaci per malattie croniche, i maggiori investimenti sociali per gli over 65, nonché un alto numero di biblioteche.</p>
<p><strong>Sud e città metropolitane</strong> – Ancora una volta il Sud si colloca in fondo alla classifica. Per quanto riguarda la Qualità di vita dei bambini, a chiudere la classifica troviamo Crotone in terz’ultima posizione, Trapani in penultima posizione e Caltanissetta a fine lista. Sempre la Calabria e la Sicilia si collocano in fondo alla classifica sugli Over 65: al terz’ultimo, penultimo e ultimo posto si trovano rispettivamente Reggio Calabria, Agrigento e Trapani. In linea generale, le ultime 20 posizioni dei tre indici sono occupate in gran parte da province meridionali (19 su 20 nei bambini, 15 su 20 negli anziani e 10 su 20 nei giovani).</p>
<p>Per quanto riguarda invece la classifica giovanile, la città peggiore è Roma, preceduta dal Sud Sardegna con soli 3 punti di stacco, e – al terz’ultimo posto – da Taranto. La Capitale dunque occupa la 107a posizione, battuta di qualche posto da Napoli (104a), Milano (101a) e Torino (90a), tutte città metropolitane. Come specifica lo studio, a penalizzare pesantemente il punteggio di queste città sono senz’altro i costi dei canoni di locazione che pesano di oltre il 35% sul reddito medio dichiarato dal singolo residente.</p>
<p><strong>Il sondaggio sui teenager</strong></p>
<p>Il rapporto del Sole 24 Ore è corroborato da un sondaggio realizzato da Eumetra su iniziativa del Polo Ricerche di <em>Save The Children</em> e del Centro Studi del Sole 24 Ore e legato alla fascia d’età 11-15 anni. Per questa popolazione specifica, è emerso come un ragazzo su tre (2 su 5 per i maschi) non svolga i compiti scolastici in autonomia. Meno del 40%, poi, pratica attività sportiva da solo.</p>
<p>E considerando solamente le scuole medie, si registra il fatto che solamente il 33% dei ragazzi utilizza i mezzi pubblici e meno della metà (il 49,5%) si reca a scuola da solo, senza che un adulto lo accompagni. Tutto cambia considerando però le attività digitali, nelle quali il 78,4% utilizza tablet o pc da soli, senza bisogno di essere accompagnati o supportati e l’80,5% lo smartphone. Questa specifica indagine, che ha coinvolto una platea di famiglie con figli tra gli 11 e i 15 anni, ha voluto dunque far luce su abitudini, interessi e preoccupazioni di una fascia d’età “poco indagata dalle statistiche ufficiali, i teenager, attraverso lo sguardo dei loro genitori”. Per gli adolescenti, ha spiegato Raffaela Milano, responsabile dell’area ricerca di Save the Children Italia, “l’autonomia rappresenta un aspetto cruciale dello sviluppo dell’identità, serve ad accrescere l’autostima, la capacità di relazionarsi con gli altri e di gestire le proprie emozioni”</p>
<p><strong>L’indagine e i nuovi indicatori</strong></p>
<p>Il report del Sole 24 Ore rappresenta, da diversi anni ormai, una sorta di bussola per comprendere al meglio pregi e fragilità del nostro Paese anche in una fase, come quella attuale, di piena crisi demografica. Ma quali indicatori sono stati contemplati? Ciascuno dei tre indici sintetici generazionali è stato calcolato su parametri statistici, forniti da fonti certificate, come ad esempio Istat, Infocamere, Iqvia, Siae, tutti capaci di raccontare il livello di benessere nei territori italiani. Il progetto sperimentale era partito nel 2021 e proprio per la versione 2025 si è ampliato grazie all’utilizzo di nuovi indicatori, passando da 12 a 15 parametri per ciascuna graduatoria. Tra i nuovi parametri inseriti in questa edizione si segnalano le risposte rilevate dall’Istat nell’ultima indagine sul “Benessere e sicurezza delle persone” sulla qualità delle reti familiari e sono stati considerati anche gli incidenti stradali notturni, che spesso coinvolgono i più giovani nelle grandi città, unitamente al consumo di farmaci contro l’obesità, sempre più diffusi specie tra gli anziani.</p>
<pre>Il Sole24Ore – Lab24 - Qualità della vita: bambini, giovani e anziani. https://lab24.ilsole24ore.com/qualita-della-vita-generazioni/?refresh_ce=1&amp;intcmp=skytg24_schede_interlink_text</pre>
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		<title>I numeri delle disuguaglianze &#124; Qualità della vita</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/i-numeri-delle-disuguaglianze-qualita-della-vita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Prof. Giuseppe Castello]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Feb 2023 15:22:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La logica delle disuguaglianze]]></category>
		<category><![CDATA[disuguaglianza]]></category>
		<category><![CDATA[La Logica della Disuguaglianza]]></category>
		<category><![CDATA[Qualità della vita]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Due indagini prendono in esame le città italiane per rispondere alla domanda “Qual è la città italiana dove la qualità della vita è migliore?”. La prima è il Rapporto sulla qualità della vita in Italia realizzato da ItaliaOggi (24ª edizione) in collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma e con Cattolica assicurazioni (Gruppo Generali); la &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Due indagini prendono in esame le città italiane per rispondere alla domanda “<strong>Qual è la città italiana dove la qualità della vita è migliore?</strong>”.</p>
<p>La prima è il <strong>Rapporto sulla qualità della vita in Italia</strong> realizzato da ItaliaOggi (24ª edizione) in collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma e con Cattolica assicurazioni (Gruppo Generali); la seconda invece è l’<strong>indagine sulla Qualità della </strong>vita realizzata dal Sole 24 Ore, che fotografa il livello di benessere nei territori in base a 90 indicatori [sei macro-categorie tematiche, ciascuna composta da 15 indicatori; ricchezza e consumi; affari e lavoro; ambiente e servizi; demografia, società e salute; giustizia e sicurezza; cultura e tempo libero], di cui 40 aggiornati al 2022 [due indicatori sull’inflazione; un pacchetto di indicatori su energia da fonti rinnovabili/riqualificazioni energetiche/consumi energetici; l’indice della partecipazione elettorale alle ultime elezioni politiche di settembre 2022; nove indici sintetici inclusi nell’indagine che aggregano più parametri (Qualità della vita di giovani, bambini e anziani, Qualità della vita delle donne, Ecosistema urbano, Indice della criminalità, Indice di sportività, Indice del clima, IcityRank sulle città digitali)].</p>
<p>In entrambe le classifiche, appare <strong>evidente un predominio delle città del Nord</strong>, che occupano tutti i primi posti, rispetto a quelle del Sud, che occupano gli ultimi. Il copione resta sempre lo stesso. L’Italia si dimostra nuovamente spaccata tra i territori che storicamente hanno ricevuto più finanziamenti e quelli che ancora oggi hanno bisogno di una particolare attenzione e un maggior sostegno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nella <strong>classifica di ItaliaOggi</strong> delle migliori città d’Italia per qualità di vita, la provincia di Trento rappresenta la dinamica che contraddistingue le altre province del Nord-Est, il cui punteggio medio a livello dimensionale eccede il corrispondente punteggio medio nazionale. Mentre da una parte Trento è la prima in classifica, dall’altra Crotone è l’ultima delle 107 province italiane per qualità della vita.</p>
<p>Ci sono stati anche diversi spostamenti all’interno della classifica nel corso degli anni e, se Milano resta stabile al quinto posto, alcune città fanno dei salti importanti verso la vetta della classifica. Un esempio è Como che da 62ª è passata a 32ª o Rimini che da 61ª è salita a 37ª. In generale <strong>la qualità della vita risulta buona in 64 province su 107</strong>, in miglioramento rispetto alla media dello scorso anno.</p>
<p>Di seguito le classifiche complete con la posizione delle 107 province dove la qualità della vita è migliore:</p>
<p>&nbsp;</p>
<table width="595">
<tbody>
<tr>
<td width="217"><strong>La classifica ItaliaOggi</strong></td>
<td width="151"><strong> </strong></td>
<td width="227"><strong>La classifica del Sole 24 Ore</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="217">1 TRENTO</p>
<p>2 BOLZANO</p>
<p>3 BOLOGNA</p>
<p>4 FIRENZE</p>
<p>5 MILANO</p>
<p>6 SIENA</p>
<p>7 PARMA</p>
<p>8 PORDENONE</p>
<p>9 TRIESTE</p>
<p>10 MODENA</p>
<p>11 R. EMILIA</p>
<p>12 CUNEO</p>
<p>13 VERONA</p>
<p>14 SONDRIO</p>
<p>15 VERBANO-CUSIO-OSSOLA</p>
<p>16 TREVISO</p>
<p>17 AOSTA</p>
<p>18 ANCONA</p>
<p>19 PISA</p>
<p>20 MONZA E BRIANZA</p>
<p>21 BERGAMO</p>
<p>22 VENEZIA</p>
<p>23 BRESCIA</p>
<p>24 BELLUNO</p>
<p>25 FORLÌ-CESENA</p>
<p>26 UDINE</p>
<p>27 VICENZA</p>
<p>28 RAVENNA</p>
<p>29 PADOVA</p>
<p>30 PESARO E URBINO</p>
<p>31 MANTOVA</p>
<p>32 COMO</p>
<p>33 VARESE</p>
<p>34 CREMONA</p>
<p>35 LECCO</p>
<p>36 PIACENZA</p>
<p>37 RIMINI</p>
<p>38 AREZZO</p>
<p>39 GORIZIA</p>
<p>40 BIELLA</p>
<p>41 LUCCA</p>
<p>42 MACERATA</p>
<p>43 LODI</p>
<p>44 FERMO</p>
<p>45 LIVORNO</p>
<p>46 PERUGIA</p>
<p>47 FERRARA</p>
<p>48 MASSA-CARRARA</p>
<p>49 GENOVA</p>
<p>50 NOVARA</p>
<p>51 SAVONA</p>
<p>52 ASCOLI PICENO</p>
<p>53 ROMA</p>
<p>54 TORINO</p>
<p>55 GROSSETO</p>
<p>56 TERNI</p>
<p>57 PISTOIA</p>
<p>58 ASTI</p>
<p>59 PAVIA</p>
<p>60 PRATO</p>
<p>61 RIETI</p>
<p>62 VERCELLI</p>
<p>63 LA SPEZIA</p>
<p>64 TERAMO</p>
<p>65 PESCARA</p>
<p>66 L’AQUILA</p>
<p>67 ALESSANDRIA</p>
<p>68 CHIETI</p>
<p>69 VITERBO</p>
<p>70 ROVIGO</p>
<p>71 MATERA</p>
<p>72 CAGLIARI</p>
<p>73 IMPERIA</p>
<p>74 POTENZA</p>
<p>75 ISERNIA</p>
<p>76 LATINA</p>
<p>77 NUORO</p>
<p>78 FROSINONE</p>
<p>79 SASSARI</p>
<p>80 BARI</p>
<p>81 CAMPOBASSO</p>
<p>82 BENEVENTO</p>
<p>83 AVELLINO</p>
<p>84 RAGUSA</p>
<p>85 BRINDISI</p>
<p>86 SALERNO</p>
<p>87 CATANZARO</p>
<p>88 LECCE</p>
<p>89 SUD SARDEGNA</p>
<p>90 BARLETTA-ANDRIA-TRANI</p>
<p>91 ORISTANO</p>
<p>92 CASERTA</p>
<p>93 TRAPANI</p>
<p>94 COSENZA</p>
<p>95 R. CALABRIA</p>
<p>96 MESSINA</p>
<p>97 ENNA</p>
<p>98 PALERMO</p>
<p>99 TARANTO</p>
<p>100 VIBO V.</p>
<p>101 FOGGIA</p>
<p>102 CATANIA</p>
<p>103 AGRIGENTO</p>
<p>104 NAPOLI</p>
<p>105 CALTANISSETTA</p>
<p>106 SIRACUSA</p>
<p>107 CROTONE</td>
<td width="151"></td>
<td width="227">1. BOLOGNA</p>
<p>2. BOLZANO</p>
<p>3. FIRENZE</p>
<p>4. SIENA</p>
<p>5. TRENTO</p>
<p>6. AOSTA</p>
<p>7. TRIESTE</p>
<p>8. MILANO</p>
<p>9. PARMA</p>
<p>10. PISA</p>
<p>11. CREMONA</p>
<p>12. UDINE</p>
<p>13. REGGIO EMILIA</p>
<p>14. BERGAMO</p>
<p>15. SONDRIO</p>
<p>16. VERONA</p>
<p>17. MODENA</p>
<p>18. CAGLIARI</p>
<p>19. GORIZIA</p>
<p>20. VENEZIA</p>
<p>21. TREVISO</p>
<p>22. BRESCIA</p>
<p>23. MONZA-BRIANZA</p>
<p>24. PIACENZA</p>
<p>25. PESARO-URBINO</p>
<p>26. PORDENONE</p>
<p>27. GENOVA</p>
<p>28. ANCONA</p>
<p>29. PADOVA</p>
<p>30. RAVENNA</p>
<p>31. ROMA</p>
<p>32. LECCO</p>
<p>33. COMO</p>
<p>34. FORLÌ-CESENA</p>
<p>35 BELLUNO</p>
<p>36. CUNEO</p>
<p>37. AREZZO</p>
<p>38. VICENZA</p>
<p>39. NOVARA</p>
<p>40. TORINO</p>
<p>41. PERUGIA</p>
<p>42. ASCOLI PICENO</p>
<p>43. VARESE</p>
<p>44. PESCARA</p>
<p>45. PRATO</p>
<p>46. RIMINI</p>
<p>47. LUCCA</p>
<p>48. LA SPEZIA</p>
<p>49. LODI</p>
<p>50. VERBANO-CUSO-OSSOLA</p>
<p>51. FERRARA</p>
<p>52. LIVORNO</p>
<p>53. SAVONA</p>
<p>54. TERNI</p>
<p>55. ASTI</p>
<p>56. VERCELLI</p>
<p>57. GROSSETO</p>
<p>58. MANTOVA</p>
<p>59. MACERATA</p>
<p>60. MASSA-CARRARA</p>
<p>61. VITERBO</p>
<p>62. PAVIA</p>
<p>63. L&#8217;AQUILA</p>
<p>64. PISTOIA</p>
<p>65. BIELLA</p>
<p>66. BARI</p>
<p>67. RIETI</p>
<p>68. TERAMO</p>
<p>69. SASSARI</p>
<p>70. ORISTANO</p>
<p>71. ALESSANDRIA</p>
<p>72. IMPERIA</p>
<p>73. FERMO</p>
<p>74. NUORO</p>
<p>75. CHIETI</p>
<p>76. MATERA</p>
<p>77. ROVIGO</p>
<p>78. LECCE</p>
<p>79. FROSINONE</p>
<p>80. LATINA</p>
<p>81. CAMPOBASSO</p>
<p>82. BENEVENTO</p>
<p>83. BARLETTA-ANDRIA-TRANI</p>
<p>84. AVELLINO</p>
<p>85. RAGUSA</p>
<p>86. AGRIGENTO</p>
<p>87. SUD SARDEGNA</p>
<p>88. PALERMO</p>
<p>89. MESSINA</p>
<p>90. SIRACUSA</p>
<p>91. CATANIA</p>
<p>92. BRINDISI</p>
<p>93. TRAPANI</p>
<p>94. POTENZA</p>
<p>95. COSENZA</p>
<p>96. CATANZARO</p>
<p>97. SALERNO</p>
<p>98. NAPOLI</p>
<p>99. CASERTA</p>
<p>100. ENNA</p>
<p>101. TARANTO</p>
<p>102. REGGIO CALABRIA</p>
<p>103. VIBO VALENTIA</p>
<p>104. FOGGIA</p>
<p>105. CALTANISSETTA</p>
<p>106. ISERNIA</p>
<p>107. CROTONE</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p>Podio simile anche nella <strong>33<sup>a</sup> indagine della Qualità della vita</strong> realizzata dal Sole 24 Ore; una edizione questa che risente inevitabilmente dei riflessi della crisi economica ed energetica provocata dalla guerra in Ucraina. Si conferma il record negativo per il Mezzogiorno. Crotone veste ad ogni modo la maglia nera per il terzo anno consecutivo, piazzandosi ultima in categorie come «Ricchezza e consumi» e «Cultura e tempo libero».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’indagine individua un’Italia divisa in tre, con i primi 30 posti occupati da città del Nord; al 31° fa capolino Firenze, che capeggia il Centro, mentre tutte le posizioni dall’81ª alla 107ª sono occupate da province del Sud, nell’ordine: 81. Campobasso; 82. Benevento, 83. Barletta-Andria-Trani, 84. Avellino, 85. Ragusa, 86. Agrigento, 87. Sud Sardegna, 88. Palermo, 89. Messina, 90. Siracusa, 91. Catania, 92. Brindisi, 93. Trapani, 94. Potenza, 95. Cosenza, 96. Catanzaro, 97. Salerno, 98. Napoli, 99. Caserta, 100. Enna, 101. Taranto, 102. Reggio Calabria, 103. Vibo valentia, 104. Foggia, 105. Caltanissetta, 106. Isernia, 107. Crotone. Bologna sarebbe la provincia italiana dove si vive meglio.</p>
<p><strong>Le prime 5 province in Italia per qualità della vita risultano essere, nell’ordine: Bologna, </strong>la provincia italiana in cui si vive meglio, poi<strong> Bolzano, Firenze</strong> (che guadagna 8 posizioni rispetto al 2021), <strong>Siena, Trento. </strong>Per il capoluogo emiliano si tratta della quinta medaglia d’oro dopo quelle conquistate nel 2000, 2004, 2011 e 2020. Sul podio ci sono anche Bolzano, habitué della top dieci che quest’anno sale al secondo posto, e Firenze, terza dopo una scalata di otto posizioni rispetto al 2021, che diventano 24 se si fa un salto indietro al 2020. Quello di Firenze è un grande ritorno: per ritrovarla in testa bisogna risalire al 2003, quando vinse la 14ª edizione, nell’anno in cui dilagava la psicosi della Sars e iniziava la guerra in Iraq, oppure al 2015 quando sfiorò il podio, piazzandosi al quarto posto.</p>
<p>Emilia e Toscana in testa, quindi. Le due città metropolitane fanno brillare l’Emilia e la Toscana, che rafforzano in generale le proprie performance in chiave positiva. Tra le prime dieci entra anche Parma al 9° posto, con Reggio Emilia a breve distanza al 13°. E in cima alla classifica ci sono anche altre tre province toscane: Siena insegue Firenze e arriva al 4° posto (+11 posizioni), e Pisa è decima (+12 posizioni). A premiarle sono soprattutto i piazzamenti nelle categorie «Cultura e tempo libero», dove vince Firenze e Siena è quarta; e «Ambiente e servizi», dove vince Pisa e Firenze è sesta.</p>
<p><strong>Peggiorano, in particolare, le performance di alcune città metropolitane come Milano, Roma e Torino. </strong>Roma si trova al 31° posto, ben diciotto posizioni in meno rispetto allo scorso anno, mentre Milano è passata dal secondo posto del 2021 all’attuale ottavo sotto il peso degli indicatori di «Ricchezza e consumi» che quest’anno premiano realtà più “piccole”: sempre in testa in «Affari e lavoro», viene penalizzata, tra le altre cose, dalla elevata incidenza (arrivata oltre il 60% in città) dei canoni di locazione sul reddito medio, diventata ormai insostenibile. Seguono Torino al 40° posto (-9 rispetto al 2021), Palermo all’88° e Napoli al 98°, in discesa di otto posizioni: la prima penalizzata dalla scarsa qualità dell’aria e dall’elevata incidenza di crimini denunciati; la seconda dall’alta quota di beneficiari di reddito di cittadinanza e dai modesti depositi bancari; la terza dalla più elevata densità abitativa e dal record negativo di rapine su strada.</p>
<p>Fanalino di coda come lo scorso anno è Crotone, ultima in «Ricchezza e consumi» e «Cultura e tempo libero», mentre Isernia ha fatto registrare un autentico tracollo perdendo venticinque posizioni e scivolando così al penultimo posto della classifica.</p>
<p>Il Covid ha lasciato una bella eredità con chiari segnali di recessione economica. La crisi inizia a mordere sul territorio, soprattutto nel Mezzogiorno, allargando il divario con il resto del Paese. Affiorano i primi sintomi di una popolazione sotto shock per la corsa dei prezzi: le famiglie restano schiacciate sotto il peso di un’inflazione mai così alta dai primi anni Ottanta e il caro energia si abbatte su imprese e amministrazioni locali, in difficoltà nella gestione dei budget.</p>
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<p>Per quanto attiene la classifica per area geografica, resta salda la leadership nella Qualità della vita del Trentino Alto Adige, con la già citata medaglia d’argento a Bolzano e la provincia di Trento al 5° posto. Viaggia su due binari la Lombardia, che mantiene comunque sei territori tra i primi 30 classificati: guadagnano terreno Cremona (11ª, +26 posizioni), Bergamo (14ª, +25 posizioni), Sondrio (15ª, + 14 posizioni) e Lodi (49ª, + 8 posizioni); mentre retrocedono le altre tra cui Como (-11) e Mantova (-16). Scende anche Monza e Brianza (-9) nonostante il successo nella seconda edizione dell’indice tematico dedicato alla qualità della vita delle donne.</p>
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<p>Alcune classifiche tematiche vedono primeggiare altre province più piccole, spesso benestanti, a discapito invece delle aree più grandi e popolate. Ad esempio nella graduatoria di «Ricchezza e consumi», arricchita quest’anno da due indici che misurano l’inflazione, vince Belluno, seguita da Bologna e Bolzano. Pisa invece è l’outsider in cima alla classifica relativa ad «Ambiente e servizi» che premia anche Siena e Aosta, mentre Oristano scalza Pordenone in testa a «Giustizia e sicurezza» con Sondrio in terza posizione. A Bologna, prima in «Demografia, salute e società», trainata dai parametri che misurano i livelli di istruzione, seguono Modena e Roma. E subito dopo Firenze, prima alla voce «Cultura e tempo libero», si incontrano Trieste e Gorizia.</p>
<p>Dai numeri emerge comunque l’urgenza per alcuni territori di investire nel digitale, nelle rinnovabili, nella sanità e nell’istruzione.</p>
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