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	<title>pulasan Archivi - amaperbene.it</title>
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	<description>Alimentazione per il Benessere &#124; La tua Salute dipende da Te!</description>
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	<title>pulasan Archivi - amaperbene.it</title>
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		<title>Rambutan &#8211; Nephelim lappaceum</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/rambutan-nephelim-lappaceum/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Sep 2024 08:33:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Frutti Esotici]]></category>
		<category><![CDATA[antiossidante]]></category>
		<category><![CDATA[korlan]]></category>
		<category><![CDATA[litchi]]></category>
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		<category><![CDATA[rambutan]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il rambutan è il frutto della Nephelim lappaceum, specie appartenente alla famiglia delle Sapindaceae. La sua origine è collocata tra Malesia e Indonesia, dove è maggiormente consumato, ma oggi questa pianta è coltivata in tutte le zone dell’area tropicale dal clima umido. A caratterizzarla è il tipico frutto, simile al litchi ma con spine più &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>rambutan</strong> è il frutto della <em>Nephelim lappaceum</em>, specie appartenente alla famiglia delle <em>Sapindaceae</em>. La sua origine è collocata tra Malesia e Indonesia, dove è maggiormente consumato, ma oggi questa pianta è coltivata in tutte le zone dell’area tropicale dal clima umido.</p>
<p>A caratterizzarla è il tipico frutto, simile al litchi ma con spine più lunghe e morbide dalle quali deriva il nome (“rambout” significa infatti “capelli”, “massa di capelli”, “frutto dai capelli” o “capelli ingarbugliati”).</p>
<p><strong>Descrizione della pianta</strong></p>
<p>Il nome della pianta e dei frutti ha a che fare col suo aspetto: la buccia è ricoperta di protuberanze, in realtà spine modificate, dall&#8217;aspetto di peluria ricurva e rossiccia.</p>
<p>È imparentato col litchi, col mamoncillo e col longan. La curiosa buccia racchiude una <strong>polpa cerulea e traslucida</strong> raccolta attorno ad un seme.</p>
<p>Si può consumare sia fresco che cucinato e caramellato, ed ha un sapore dolciastro, che ricorda la rosa.   Si mangia esattamente come un litchi: si apre la buccia e si consuma la polpa biancastra (l&#8217;arillo) stando attenti al seme nascosto al suo interno. Al momento dell&#8217;acquisto è importante vagliarne la freschezza e scegliere sempre e solo frutti dai colori brillanti e senza macchie o aloni marroni o nerastri.</p>
<p>Il sapore del rambutan varia da dolce, delicato e fragrante fino ad essere un po&#8217; acido, a secondo delle varietà. Il suo profumo è meno pronunciato di quello del litchi.</p>
<p><strong>Proprietà nutrizionali </strong></p>
<p>Il Rambutan contiene 82 kcal ogni 100 g. Inoltre, 100 g di prodotto contengono: Grassi 0.2 g; Colesterolo 0 g; Sodio 11 mg; Potassio 42 mg; Carboidrati 21 g; Fibre 0.9 g; Zuccheri 15 g; Proteine 0.7 g.</p>
<p>Pochi sanno che <strong>i semi del rambutan sono edibili</strong> e che contengono soprattutto <strong>acido oleico, acido arachidico</strong>, e varie sostanze per le quali vengono usati nelle medicine popolari come analgesici. Contiene buone quantità di tutte le vitamine del gruppo B, specie la <strong>niancina </strong>(importante per la salute del sistema nervoso), e di acido ascorbico e citrico. Riguardo ai minerali contenuti nel frutto, spicca il <strong>manganese</strong> (13%) seguito dal <strong>fosforo </strong>e dal <strong>ferro</strong>. È un buon antiossidante per via dell&#8217;acido citrico e della presenza di vitamina C, inoltre ha <strong>proprietà toniche ed energizzanti</strong> per via del contenuto di glucosio e del basso contenuto di calorie.</p>
<p>Del rambutan vengono pubblicizzate la capacità di uccidere parassiti intestinali, di alleviare i sintomi della diarrea e di abbassare la febbre. Le ricerche condotte fino ad oggi sembrano accertare solo che si tratta di una buona <strong>fonte di antiossidanti</strong> di origine naturale; per quanto riguarda, invece, benefici specifici derivanti dal suo consumo non sono state ancora raccolte prove scientifiche che li dimostrino.</p>
<p>Dal punto di vista nutrizionale, il suo potere antiossidante è giustificato dalla presenza di <strong>quantità significative di vitamina C</strong>, un micronutriente alleato del sistema immunitario e dei tessuti connettivi (perché partecipa alla sintesi del collagene). Inoltre apporta <strong>ferro </strong>(importante per la produzione dei globuli rossi) e <strong>fosforo</strong> (che insieme alle piccole quantità di calcio presenti nel rambutan potrebbe aiutare a proteggere la salute di ossa e denti).</p>
<p>Introdurre rambutan nell’alimentazione aiuta inoltre ad assumere il quantitativo di fibre alimentari raccomandato dagli esperti (per un individuo adulto in buone condizioni di salute tra i 25 e i 30 grammi al giorno).</p>
<p>Il rambutan può scatenare reazioni allergiche.</p>
<p><strong>Controindicazioni</strong></p>
<p>Non esistono particolari controindicazioni. L&#8217;unico appunto dettato dal buon senso riguarda il consumo dei semi: pur non essendo ritenuti tossici è sempre bene moderarsi in quanto bisogna tenere presente l&#8217;alto contenuto di terpeni, di tannini, saponine ed altre sostanze potenzialmente tossiche in caso di largo consumo, e che i loro impiego è contemplato solo in alcune forme di medicina tradizionale.</p>
<p><strong>Curiosità sul rambutan</strong></p>
<p>Oltre che ai più famosi <strong>litchi</strong> (dalla buccia rossastra e sottile simile ad un guscio) e <strong>longan </strong>(simile al litchi ma più morbido, giallastro, più aromatico ma meno dolce), il rambutan ha anche altri “cugini” più sconosciuti e meno disponibili sul mercato dei frutti esotici: il <strong>mamoncillo</strong> (<em>Melicoccus bijugatus</em>), buccia verde e polpa arancione, talvolta piacevolmente aspro; il <strong>pulasan</strong> (<em>Nephelium mutabile</em>), scuro, discretamente più grande e con una “peluria” più ridotta; il  <strong>korlan</strong> (<em>Nephelium hypoleucum</em>), apparentemente un incrocio tra litchi e longan; e il più raro rambutan pelato (<em>Nephelium xerospermoides</em>), più piccolo e oblungo.</p>
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		<title>Pulasan &#8211; Nephelium Mutabile</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/pulasan-nephelium-mutabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Sep 2024 08:28:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Frutti Esotici]]></category>
		<category><![CDATA[pianta ornamentale]]></category>
		<category><![CDATA[pulasan]]></category>
		<category><![CDATA[rambutan]]></category>
		<category><![CDATA[tintura naturale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il pulasan (Nephelium ramboutan-ake) è un frutto tropicale della famiglia delle Sapindaceae. originario della penisola malese e di altre parti dell&#8217;Asia sud-orientale tropicale. È strettamente imparentato con il rambutan e talvolta confuso con esso. Altri frutti correlati alla famiglia delle Sapindaceae includono il litchi e il longan. Solitamente consumato fresco, è più dolce del rambutan &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>pulasan</strong> (<em>Nephelium ramboutan-ake</em>) è un frutto tropicale della famiglia delle <em>Sapindaceae</em>. originario della penisola malese e di altre parti dell&#8217;Asia sud-orientale tropicale. È strettamente imparentato con il rambutan e talvolta confuso con esso. Altri frutti correlati alla famiglia delle <em>Sapindaceae </em>includono il litchi e il longan.</p>
<p>Solitamente consumato fresco, è più dolce del rambutan e del litchi, ma molto raro al di fuori del sud-est asiatico.</p>
<p>Gli alberi selvatici sono poco frequenti nelle foreste di pianura intorno a Perak, in Malesia, ma abbondanti nelle Filippine a basse altitudini da Luzon a Mindanao. L&#8217;albero è stato a lungo coltivato nella penisola malese e in Thailandia; è raramente addomesticato nelle Filippine. Ochse ha riferito che c&#8217;erano estese piantagioni a Giava solo intorno a Bogor e nei villaggi lungo la ferrovia tra Bogor e la capitale Giacarta.</p>
<p>Il pulasan prospera solo nelle regioni umide tra 360 e 1.150 piedi (110-350 m) di altitudine. In Malesia, si dice che l&#8217;albero produca meglio dopo una lunga stagione secca.</p>
<p><strong>Nomi comuni</strong></p>
<p>Rambutan-kafri, rambutan paroh, pening-pening-ramboetan, kapulasan, ngoh-khonsan, bulala, kapoelasan, capulasan.</p>
<p><strong>Descrizione</strong></p>
<p>Il nome pulasan deriva dalla parola malese <em>pulas </em>(torsione), imparentata con il <em>visayan pulas</em> (togliere, rimuovere) e il <em>tagalog pilas</em> (strappare, strappare). Il frutto si apre torcendo il frutto stesso con entrambe le mani, da qui il nome pulasan.</p>
<p><strong>L&#8217;albero pulasan è apprezzato per il suo aspetto ornamentale</strong>. Raggiunge un&#8217;altezza di 10–15 m e ha un tronco corto spesso fino a 30–40 cm. I rametti sono marroni e pelosi quando sono giovani.</p>
<p>Le foglie alterne, pennate o imparipennate, sono lunghe 17–45 cm, hanno da 2 a 5 paia di foglioline opposte o quasi opposte, sono oblunghe o ellittico-lanceolate, lunghe 6,25–17,5 cm e larghe fino a 5 cm; leggermente ondulate, verde scuro e appena lucide sulla superficie superiore; pallide e un po&#8217; bluastre, con pochi peli corti e setosi sulla pagina inferiore.</p>
<p>I fiori sono molto piccoli, verdastri, senza petali con 4-5 sepali pelosi portati singolarmente o in grappoli sui rami delle pannocchie erette, ascellari o terminali, ricoperte di sottili peli giallastri o brunastri.</p>
<p>Il frutto è ovoide, lungo 5-7,5 cm, rosso scuro, con la sua buccia spessa e coriacea, fittamente incastonata con tubercoli conici dalla punta smussata o spine spesse, carnose e dritte, lunghe fino a 1 cm. Possono esserci uno o due piccoli frutti non sviluppati, annidati vicino allo stelo. All&#8217;interno si trova la polpa (arillo) luccicante, bianca o bianco-giallastra, spessa fino a 1 cm, più o meno aderente al sottile tegumento (testa) grigio-marrone che si separa dal seme. Il sapore è generalmente molto più dolce di quello del rambutan. Il seme è ovoide, oblungo o ellissoidale, marrone chiaro, un po&#8217; appiattito su un lato e lungo da 2 a 3,5 cm.</p>
<p>Sebbene simile al rambutan, il frutto non ha le spine pelose. <strong>La polpa è dolce e succosa</strong> e si separa facilmente dal seme, molto più facilmente del rambutan. Inoltre, a differenza del seme del rambutan, <strong>il seme del pulasan è facilmente commestibile crudo</strong>. Ha un sapore simile a quello delle mandorle.</p>
<p>La pelle di Pulasan è unica per il suo colore; offre una <strong>tintura naturale</strong>, che è stata recentemente oggetto di studi sulla conduttività elettrica e il suo potenziale nell&#8217;energia rinnovabile. I coloranti non naturali, come il blu di metilene, sono studiati oggi in particolare a causa del potenziale danno ambientale se rilasciati nelle acque reflue. In uno studio, la buccia di Pulasan è stata utilizzata tra gli altri trattamenti come potenziale <strong>assorbente del blu di metilene.</strong></p>
<p><strong>Benefici per la salute e il benessere</strong></p>
<p>Agisce come un efficace soppressore dell&#8217;appetito, aiuta a controllare il peso, è adatto a chi soffre di diabete, controlla i livelli di zucchero nel sangue e aiuta la digestione.</p>
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