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	<description>Alimentazione per il Benessere &#124; La tua Salute dipende da Te!</description>
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		<title>Carnitina e Acetil Carnitina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Aug 2023 14:56:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gli Aminoacidi]]></category>
		<category><![CDATA[acetil-l-carnitina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La carnitina è un derivato aminoacidico sintetizzato nell&#8217;organismo umano, prevalentemente a livello epatico e renale a partire da due aminoacidi &#8211; la lisina e la metionina &#8211; in presenza di niacina, Vitamina B6, Vitamina C e ferro; viene quindi riversata nel sangue e trasferita agli organi che la utilizzano, soprattutto il cuore e i muscoli &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>carnitina</strong> è un derivato aminoacidico sintetizzato nell&#8217;organismo umano, prevalentemente a livello epatico e renale a partire da due aminoacidi &#8211; la <strong>lisina</strong> e la <strong>metionina</strong> &#8211; in presenza di niacina, Vitamina B6, Vitamina C e ferro; viene quindi riversata nel sangue e trasferita agli organi che la utilizzano, soprattutto il cuore e i muscoli volontari (quelli delle gambe, delle braccia e così via), dove si raccoglie il 95% di tutta la carnitina disponibile. la <a href="https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2023/09/Formula-Carnitina-e-Acetil-Carnitina.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-28112" src="https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2023/09/Formula-Carnitina-e-Acetil-Carnitina-300x221.jpg" alt="" width="300" height="221" srcset="https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2023/09/Formula-Carnitina-e-Acetil-Carnitina-300x221.jpg 300w, https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2023/09/Formula-Carnitina-e-Acetil-Carnitina-768x564.jpg 768w, https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2023/09/Formula-Carnitina-e-Acetil-Carnitina.jpg 800w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>L-carnitina gioca un ruolo molto importante per la produzione di energia, <strong>trasporta</strong>ndo <strong>gli acidi grassi nei mitocondri delle cellule</strong>; l’azione di trasporto degli acidi grassi nei mitocondri da parte della carnitina, sia a riposo che in attività, fa sì che vengano <strong>bruciati i grassi invece delle riserve di glicogeno</strong>, <strong>con liberazione di energia</strong> che viene utilizzata soprattutto per sostenere l&#8217;attività muscolare. In pratica, assecondando la trasformazione dei grassi in sostanze di pronta utilizzazione energetica viene garantita una maggiore resistenza allo sforzo di cuore e muscoli scheletrici, che ne sono i principali beneficiari.</p>
<p>La carnitina, inoltre, ottimizza la <strong>conversione del piruvato</strong> (molecola prodotta dal corpo utile ad aumentare la degradazione dei grassi, favorendo così la perdita di peso) <strong>e del lattato in acetilCoA</strong>, mantiene costante il rapporto tra acetilCoA e CoA e svolge un’importante <strong>funzione antiossidante</strong>, specie riguardo le cellule ad alto metabolismo, in particolare quelle muscolari e cardiache.</p>
<p><strong>La carnitina ha una grande importanza nell&#8217;attività muscolare del cuore</strong>. Quest&#8217;organo dovendo lavorare in continuazione è ben 20 volte più ricco di carnitina degli altri tessuti dell&#8217;organismo (al secondo posto viene il plasma seminale durante la maturazione degli spermatozoi). La costante produzione di energia che ha luogo all&#8217;interno delle centrali energetiche del muscolo cardiaco richiede che venga garantito un afflusso costante di sostanze ricche di energia (gli acidi grassi) e in ciò la carnitina <strong>si comporta come un vero e proprio vettore</strong>. La carnitina migliora l&#8217;attività muscolare cardiaca e riporta alla normalità il cuore che soffre di variazioni del ritmo. Ma essa è utile anche per sostenere adeguatamente lo sforzo fisico legato agli sport di durata (sci di fondo, maratona, nuoto ecc..). Infatti mentre negli sforzi brevi sono soprattutto i carboidrati che vengono immobilizzati per fornire energia, negli sforzi prolungati l&#8217;<strong>utilizzo dei grassi come fonte di energia</strong> può coprire fino al 60- 70% delle richieste energetiche complessive: la carnitina diventa, allora, indispensabile per il metabolismo degli acidi grassi all&#8217;interno delle cellule.</p>
<p>Infine, la carnitina è in grado di migliorare la capacità del cervello a produrre un&#8217;altra sostanza importante della biochimica della memoria: l&#8217;<strong>acetilcolina</strong>. Ma va anche bene nella convalescenza e nei ritardi della crescita, nell&#8217;inappetenza, negli stati di denutrizione e di magrezza eccessiva e per atti vare le secrezioni digestive (dello stomaco e del pancreas).</p>
<p>La carnitina è ampiamente distribuita nei tessuti animali e vegetali ma si trova in quantità particolarmente elevata nel muscolo. Nel latte materno, sia pure in piccola parte, c&#8217;è una quantità di carnitina che basta in genere a stimolare un metabolismo lipidico autonomo nel bambino normale non prematuro. Nel latte artificiale la carnitina non è presente perché perduta nei processi industriali o perché nemmeno esiste in origine (per esempio, nel caso dei latti di soia).</p>
<p>Oltre che dalla produzione diretta dell’organismo, la carnitina deriva anche da <strong>fonti alimentari</strong>; è presente principalmente in alimenti di origine animale, tra cui le carni nere (selvaggina), le carni rosse e le frattaglie. le carni bianche (pollame, coniglio ecc), ma anche i prodotti della pesca, il latte e i suoi derivati; tra le fonti vegetali si trovano invece il tempeh (semi di soia gialla fermentati, molto diffusi nel sud-est asiatico) e l’avocado.</p>
<p>Nell&#8217;uomo sono state individuate precise <strong>situazioni patologiche legate a una carenza di carnitina</strong>: alcune malattie dei muscoli in cui si assiste ad un accumulo di grassi nelle fibre muscolari (miopatie steatosiche) e certe disfunzioni del muscolo cardiaco (miocardiosclerosi, insufficienza cardiaca).</p>
<p>I vegani e i vegetariani, o le persone che per condizioni genetiche (pazienti affetti da deficit primario e secondario di carnitina) non possono produrre carnitina in quantità sufficienti al fabbisogno giornaliero, necessitano di specifici integratori.</p>
<p>Un impoverimento massiccio di carnitina si registra nell&#8217;intossicazione difterica e nelle persone malate di reni costrette alla dialisi. È certo che l&#8217;uomo è in grado di sintetizzare la carnitina, ma non si è sicuri che la quantità sia quella ottimale. Per alcuni sarebbe necessario un apporto esterno della sostanza, atto a bilanciare il fabbisogno metabolico. Per questo si tende a considerare la carnitina alla stregua delle vitamine.</p>
<p>Il <strong>fabbisogno giornaliero</strong> non è stabilito. È probabile che un apporto alimentare sufficiente si aggiri tra 0,5- 1 g di carnitina al giorno.</p>
<p><strong>Acetil Carnitina<br />
</strong>Nota anche come <strong>L-acetilcarnitina</strong>, si tratta di una molecola di l-carnitina legata ad un gruppo acetile. Nell’organismo deriva dalla reazione tra   L-carnitina e Acetil-Coa originato dal processo di beta ossidazione degli acidi grassi nella matrice mitocondriale (enzima coinvolto la carnitina acetiltransferasi). Fisiologicamente l’esercizio aumenta i livelli di acetil-l-carnitina (ALC), ma soggetti obesi, con problemi di salute o che abbiano passato i 30 anni dovrebbero pensare di integrarla. Chimicamente, l&#8217;acetil-l-carnitina è una sostanza corrispondente all&#8217;estere acetilico della carnitina, sostanza naturalmente presente nei tessuti animali la cui funzione più nota è quella di trasportare gli acidi grassi all’interno dei mitocondri, dove vengono convertiti in energia. Pertanto l&#8217;acetil carnitina <strong>gioca un ruolo di fondamentale importanza nel processo di produzione di energia, non solo a partire dai grassi, ma anche dal glucosio e da alcuni aminoacidi. Inoltre, può partecipare al metabolismo neurotrasmettitoriale a livello del sistema nervoso centrale</strong>.</p>
<p>Diverse sono le proprietà che vengono ascritte all&#8217;acetil-l-carnitina, grazie alle quali questa sostanza viene attualmente commercializzata e inserita come <strong>ingrediente in diversi integratori</strong>: sembra infatti che abbia <strong>funzioni antiossidanti</strong> per l&#8217;organismo umano, e che in particolare svolga azione protettiva sul cervello. Tra le altre proprietà che la caratterizzerebbero, ci sarebbe inoltre la <strong>stimolazione e la liberazione di diversi ormoni, tra cui il testosterone</strong>. L&#8217;Acetil-L-Carnitina contribuirebbe al miglioramento della motilità spermatica in pazienti oligoastenospermici.</p>
<p>Rispetto alla presunta capacità di questa sostanza di supportare e mantenere in salute la funzionalità cerebrale è stato richiesto il <strong>parere dell&#8217;Efsa</strong>, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare, che ha dato parere negativo: secondo l&#8217;Autorità europea, stando agli studi effettuati fino a oggi, non sussistono indicazioni scientificamente approvate di benefici funzionali in grado di giustificare l&#8217;assunzione di prodotti a base di acetil-l-carnitina per supportare e mantenere in salute le funzionalità cerebrali e cognitive. Non risultano infatti claim approvati dall’Efsa specifici per prodotti a base di questa sostanza.</p>
<p><strong>Avvertenze e possibili controindicazioni &#8211; </strong>È bene astenersi dal consumo di questa sostanza in caso di sospetta o accertata ipersensibilità al principio attivo. In caso di patologie cardiovascolari, neurologiche e psichiatriche e nel caso in cui si stia seguendo una terapia farmacologica è consigliabile fare rigoroso riferimento ai consigli del medico.</p>
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