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	<title>pianta medicamentosa Archivi - amaperbene.it</title>
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	<description>Alimentazione per il Benessere &#124; La tua Salute dipende da Te!</description>
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		<title>Porro &#124; Allium Ampeloprasum</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Feb 2023 17:48:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal Mondo Vegetale]]></category>
		<category><![CDATA[Verdure ed Ortaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il porro (Allium ampeloprasum L.) è una pianta erbacea biennale appartenente alla famiglia delle Liliaceae, la stessa famiglia a cui appartengono anche cipolla, erba cipollina, scalogno, aglio e cipolla cinese. Ha un sapore molto simile alla cipolla alla quale viene spesso sostituito. La parte edibile è rappresentata dalla parte terminale delle foglie (la parte bianca), &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>porro</strong> (<em>Allium ampeloprasum</em> L.) è una pianta erbacea biennale appartenente alla famiglia delle <em>Liliaceae</em>, la stessa famiglia a cui appartengono anche cipolla, erba cipollina, scalogno, aglio e cipolla cinese.</p>
<p>Ha un sapore molto simile alla cipolla alla quale viene spesso sostituito. La parte edibile è rappresentata dalla parte terminale delle foglie (la parte bianca), mentre viene comunemente scartata la parte verde delle stesse foglie. Oltre ad essere apprezzato in cucina viene usato anche a scopo medicamentoso. È un ortaggio sia autunnale che invernale, coltivato in serra ed in campo aperto.</p>
<p>La pianta ha foglie opposte di colore verde scuro o verde giallastro. I fiori sono bianchi verdastri. Di questa pianta alta dai 40 agli 80 cm, si utilizza il fusto, un bulbo cilindrico fusiforme. Il frutto è formato da una capsula rotondeggiante contenenti due o tre semi piccoli e angolosi di colore nero (simili ai semi della cipolla).</p>
<p>Il nome porro si è sviluppato dal latino <em>porrum</em>.  Il porro è originario della regione mediterranea, probabilmente dal Vicino Oriente. La sua coltivazione è di antichissima memoria: il porro era conosciuto dagli Egizi e dai Romani.</p>
<p><strong>Varietà italiane più comuni</strong></p>
<ul>
<li><strong>Lungo gigante d&#8217;inverno</strong>: si raccoglie durante il periodo invernale. Ha sapore gradevole e la sua parte bianca può raggiungere anche i 60 centimetri di lunghezza. Può rimanere nel terreno anche durante i mesi freddi.</li>
<li><strong>Mostruoso di Carentan</strong>: varietà molto rustica, caratterizzata da un enorme bulbo che può raggiungere il diametro di 7-8 centimetri e i 25 centimetri di lunghezza. È molto resistente al freddo, molto gustoso e facilmente digeribile.</li>
<li><strong>Gigante d&#8217;Italia</strong>: la parte bianca di questa varietà può raggiungere anche i 30 centimetri, mentre il diametro non supera i 2-3 centimetri. È molto resistente alla neve. È molto apprezzato per il suo tipico sapore dolce.</li>
<li><strong>Porro lungo della riviera</strong>: si distingue per la sua lunghezza, bellezza e resa elevata.</li>
<li>La varietà <strong><em>Allium ampeloprasum var. kurrat</em></strong> chiamato comunemente <em>kurrat</em> è coltivata in Egitto e in Medio Oriente. Viene largamente utilizzato nella cucina araba e magrebina principalmente per le foglie.</li>
</ul>
<p><strong>Stagionalità</strong>: Si trova in commercio tutto l&#8217;anno, fatta eccezione per il mese di giugno, ma l&#8217;apice della sua stagione <strong>è tra novembre e febbraio</strong>.</p>
<p><strong>Uso in cucina</strong>: il porro <strong>viene usato come ortaggio e come erba aromatica</strong>, ma è anche una pianta medicamentosa. Le sue proprietà sono noto fin dal Medioevo. Si impiega crudo, come condimento, o cotto in svariate preparazioni o per il soffritto al posto della cipolla. <strong>Più delicato della cipolla, può sostituirla egregiamente</strong> in minestre, brodi, zuppe, risotti, frittate o tortini, stufati, creme e salse. Tagliato in sottili rotelline può essere consumato anche crudo in pinzimonio o utilizzato per guarnire e aromatizzare insalate.</p>
<p>Il porro viene utilizzato anche <strong>come erba aromatica</strong> per la preparazione di carni lesse, zuppe di pesce e per aromatizzare piatti di maiale e di agnello. Inoltre si può usare per avvolgere i cibi, per esempio il pesce, durante la cottura, poiché migliora la digeribilità della preparazione. Può essere bollito e poi gratinato con burro e formaggio, oppure semplicemente condito, dopo la lessatura, con olio e limone.</p>
<p>È consigliabile tagliare il porro al momento dell’uso, altrimenti tende a ossidarsi molto velocemente.</p>
<p><strong>Meglio consumarlo fresco</strong>, altrimenti col tempo tende a diventare acre. La parte bianca deve essere ben turgida e le foglie verdi serrate, fino alla metà del porro.</p>
<p>Per prepararlo all’uso bisogna eliminare la barbetta alla base del bulbo e tutta la parte verde, quindi va diviso in due per la lunghezza e lavato sotto un abbondante getto di acqua fredda. Se va utilizzato a rondelle si può praticare un&#8217;incisione lungo la sua lunghezza senza tagliare il gambo nettamente in due parti.</p>
<p><strong>Valori nutrizionali:</strong> Il porro è un ortaggio ricco di acqua, poco calorico e indicato nelle diete dimagranti. 100 g di porro crudo apportano circa 61 calorie costituite da: 83 g di acqua; 1,50 g di proteine; 0,30 g di lipidi (fra cui: 0,040 g di acidi grassi saturi, 0,004 g di acidi grassi monoinsaturi e 0,166 g di acidi grassi polinsaturi); 1.667 UI di vitamina A; 12,0 mg di vitamina C; 0,92 mg di vitamina E; 0,400 mg di niacina; 0,233 mg di vitamina B6; 0,060 mg di tiamina; 0,030 mg di riboflavina; 64 µg di folati; 47 µg di vitamina K; 180 mg di potassio; 59 mg di calcio; 35 mg di fosforo; 28 mg di magnesio; 20 mg di sodio; 2,10 mg di ferro; 0,481 mg di manganese; 0,12 mg di zinco; 1 µg di selenio.</p>
<p>Il porro è una fonte di allicina e di antiossidanti (in particolare beta-carotene e <strong>luteina/zeaxantina</strong>).</p>
<p><strong>Proprietà</strong>: Il porro è una vera e propria pianta medicamentosa per uso alimentare. Ha proprietà toniche, nervine, diuretiche, lassative, antisettiche; viene consigliato per curare dispepsie, anemie, reumatismi, artrite, gotta, affezioni urinarie, obesità, emorroidi, piaghe, punture di insetti, o ancora, se ne raccomanda l’impiego per migliorare o mantenere la freschezza della pelle del viso. È indicato nei casi di stipsi, obesità, anemia e artrite. Abbassa il colesterolo, rafforza il sistema immunitario e aiuta la prevenzione del cancro. I porri sono noti anche per le virtù di pulizia dell&#8217;intestino grazie alle sue fibre contenute nella parte bianca che risultano essere molto delicate e quindi consumate da tutti, mentre la parte verde contiene fibre più dure. Non va inoltre sottovalutato l’aspetto afrodisiaco del porro, proprietà riconosciutagli fin dai tempi antichi.</p>
<p><strong>Curiosità</strong>: L&#8217;imperatore romano Nerone fu soprannominato &#8220;il porrofago&#8221; perché ghiottissimo di questo ortaggio che utilizzava in gran quantità per schiarirsi la voce.</p>
<p><strong>Il porro è simbolo nazionale del Galles</strong>.</p>
<p>Sono dette anche &#8220;porri&#8221; le escrescenze fastidiose che compaiono sulla pelle.</p>
<p><strong>Controindicazioni</strong>: Questo ortaggio non ha nessuna controindicazione nello specifico – a meno che non si abbia un&#8217;allergia legata all&#8217;<strong>allicina</strong> – ed è consigliabile limitarne il consumo se si soffre di pressione bassa e di incontinenza urinaria.</p>
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