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	<title>pianta degli Inferi Archivi - amaperbene.it</title>
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	<description>Alimentazione per il Benessere &#124; La tua Salute dipende da Te!</description>
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		<title>Asfodelo &#8211; Asphodelus microcarpus</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 May 2024 12:56:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Piante ed erbe]]></category>
		<category><![CDATA[asfodelo]]></category>
		<category><![CDATA[pianta degli Inferi]]></category>
		<category><![CDATA[pianta mellifera]]></category>
		<category><![CDATA[Sardegna]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Asphodelus L., 1753 è un genere di piante della famiglia Asphodelaceae che comprende diverse specie erbacee, note genericamente con il nome volgare di asfodelo. Il nome deriva dal greco “a” = non, “spodos” cioè cenere ed “elos” = valle, ovvero la valle di ciò che non è stato ridotto in cenere.  Questo perché i tuberi &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Asphodelus L., 1753 è un genere di piante della famiglia <em>Asphodelaceae</em> che comprende diverse specie erbacee, note genericamente con il nome volgare di <strong>asfodelo</strong>.</p>
<p>Il nome deriva dal greco “a” = non, “spodos” cioè cenere ed “elos” = valle, ovvero <em>la valle di ciò che non è stato ridotto in cenere</em>.  Questo perché i tuberi della pianta sono in grado di resistere al calore del fuoco; infatti gli Asfodeli sorgono spesso presso i terreni che hanno subito un incendio.</p>
<p>Pianta sacra per gli antichi Greci, erba degli eroi e della vita ultraterrena. Invero, i Greci usavano piantare Asfodeli sulle tombe, considerando i prati di Asfodeli il soggiorno dei morti. Anche per Omero l’Asfodelo era la pianta presente nel regno degli Inferi. In epoca Romana, venivano posti a dimora davanti la porta delle case di campagna, in quanto si pensava tenessero alla larga i sortilegi maligni.</p>
<p>Pianta eretta, bella e vistosa, alta fino 150 cm, è un’erbacea perenne.  Rustica e resistente, la sua fioritura resiste da marzo a maggio, periodo in cui abbellisce ampi spazi e panorami. Gli Asfodeli amano i prati soleggiati e sono invadenti nei terreni calcarei e nei pascoli, anche aridi; sono considerati infestanti dei pascoli, non molto graditi dagli animali.</p>
<p>Le radici tuberizzate, fusiformi o irregolari ricche in sostanza amilacee e pectiche, in periodi di carestia, sono state utilizzate come alimento.</p>
<p>Il fusto cilindrico è eretto e robusto, di colore verde e privo di foglie.</p>
<p>Le foglie si presentano sotto forma di una rosetta; sono radicali, grosse, strette e lineari, con l&#8217;estremità appuntita. Dal centro della rosetta emerge uno stelo nudo che porta una spiga di fiori più o meno ramificata secondo le specie. La spiga è generalmente alta un metro o più.</p>
<p>I fiori iniziano a sbocciare dal basso già all&#8217;inizio di marzo, essendo la pianta molto rustica e resistente alle condizioni avverse, e fioriscono tutto marzo e metà aprile. Abbelliscono il paesaggio, vengono visitati dalle api, specie se altri fiori scarseggiano a causa di condizioni meteorologiche. Hanno sei tepali (cioè non esiste distinzione visibile tra petali e sepali, che hanno la stessa forma e lo stesso colore). Nella maggior parte delle specie i tepali sono bianchi con una striscia scura al centro. I frutti sono piccole capsule di forma sferica, prima verdi, poi rossastre, i cui semi saranno pronti per la riproduzione in settembre.</p>
<p>Ha rizoma breve; la radice tuberosa è commestibile.</p>
<p><strong>Distribuzione e habitat</strong></p>
<p>La distribuzione naturale del genere <em>Asphodelus</em> ha un centro principale intorno al bacino del Mediterraneo (Europa meridionale e Africa settentrionale comprese le isole Canarie); si estende inoltre in Asia dal Medio Oriente fino all&#8217;India. È stato introdotto e si è naturalizzato anche in alcune parti del Nordamerica. In Italia la specie è molto diffusa in Sardegna, Sicilia e Isole minori.</p>
<p>Gli asfodeli amano i prati soleggiati e sono invadenti nei terreni montuosi con rocce affioranti e nei terreni soggetti a pascolo eccessivo, perché, al contrario di altre piante erbacee, le loro foglie si rigenerano in continuazione anche se vengono mangiate dagli erbivori. I caprini si cibano di foglie sia fresche che secche, a fine ciclo vegetativo; inoltre sono ghiotti dei frutti secchi. Il seme viene espulso ancora attivo con le deiezioni, e questo costituisce il mezzo principale di propagazione nelle aree dove è praticato il pascolo.</p>
<p>Il genere Asphodelus comprende le seguenti specie:</p>
<ul>
<li><em>Asphodelus acaulis</em></li>
<li><em>Asphodelus aestivus</em></li>
<li><em>Asphodelus albus</em></li>
<li><em>Asphodelus ayardii</em> &amp; Maire</li>
<li><em>Asphodelus bakeri</em></li>
<li><em>Asphodelus bento-rainhae</em>Silva</li>
<li><em>Asphodelus cerasifer</em>Gay</li>
<li><em>Asphodelus fistulosus</em></li>
<li><em>Asphodelus gracilis</em> Braun-Blanq. &amp; Maire</li>
<li><em>Asphodelus lusitanicus</em></li>
<li><em>Asphodelus macrocarpus</em></li>
<li><em>Asphodelus ramosus</em></li>
<li><em>Asphodelus refractus</em></li>
<li><em>Asphodelus roseus</em> Humbert &amp; Maire</li>
<li><em>Asphodelus serotinus</em> Wolley-Dod</li>
<li><em>Asphodelus tenuifolius</em></li>
<li><em>Asphodelus viscidulus</em></li>
</ul>
<p><strong>Usi</strong></p>
<p>L&#8217;asfodelo è una <strong>pianta mellifera</strong> ed è bottinato dalle api: in Sardegna viene utilizzato per la produzione di un miele raro dal gusto delicato, perfetto come antinfiammatorio e antibatterico e per prevenire o coadiuvare i diversi malanni di stagione, come tosse o stati influenzali. Non solo, ha ottime proprietà dermatologiche e di purificazione dell&#8217;intero organismo.</p>
<p>Lo stelo del fiore secco raccolto in estate è un buon combustibile di iniezione per accendere il camino o le stufe a legna.</p>
<p>In alcune località della Sardegna con lo stelo dell&#8217;asfodelo si creano pregiati cesti artigianali da tempo utilizzati anche per la panificazione. Questi cesti anticamente erano parte indispensabile del corredo della sposa. La lavorazione tradizionale dell&#8217;asfodelo è particolarmente importante nei comuni di Ollolai (dove è presente anche un museo dedicato), Tinnura, Flussio e Urzulei.</p>
<p>Le foglie essiccate servono da mangime per animali.</p>
<p>Dalle radici si può ottenere alcol e una colla per sellai e legatori di libri.</p>
<p><strong>Storia e letteratura</strong></p>
<p>Per Omero (Odissea XI, 487-491; 539; 573) l&#8217;asfodelo era la <strong>pianta degli Inferi</strong>. Gli antichi Greci usavano piantarli sulle tombe, considerando i prati di asfodeli il soggiorno dei morti: infatti immaginavano il Regno dei Morti suddiviso in tre parti: il Tartaro per gli empi, i Campi Elisi per i buoni, ed infine i prati di asfodeli per chi era stato &#8220;né buono né cattivo&#8221;.  Anche in Sardegna resistono alcune tracce di tradizioni antiche che legano il culto dei morti alla pianta di Asfodelo.</p>
<p>Epimenide, considerato da alcuni uno dei sette sapienti, usava l&#8217;asfodelo (e la malva) per le sue capacità di scacciare la fame e la sete. Ce ne parla Plutarco nel &#8220;Convito dei sette sapienti&#8221;. La leggenda vuole che Epimenide grazie all&#8217;uso di radici e erbe non avesse bisogno di mangiare e che fosse vissuto 157 anni, come raccontato da Diogene Laerzio.</p>
<p>Nella sua &#8220;Ricerca sulle piante&#8221; Teofrasto afferma che le radici d&#8217;asfodelo sono commestibili.</p>
<p>Gli asfodeli sono citati, fra l&#8217;altro, anche nell&#8217;Elogio della follia di Erasmo da Rotterdam quale pianta non presente là dove ella (la pazzia) sarebbe nata (par. 8. Luogo di nascita della follia).</p>
<p>Altri significati: le spose portavano con sé un mazzo di asfodeli per evocare &#8220;oblio per il passato e promessa per il futuro&#8221;</p>
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