<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>mentuccia Archivi - amaperbene.it</title>
	<atom:link href="https://www.amaperbene.it/tag/mentuccia/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.amaperbene.it/tag/mentuccia/</link>
	<description>Alimentazione per il Benessere &#124; La tua Salute dipende da Te!</description>
	<lastBuildDate>Fri, 30 Jun 2023 16:16:21 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>

<image>
	<url>https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2024/04/cropped-icona-amaperbene-web-32x32.png</url>
	<title>mentuccia Archivi - amaperbene.it</title>
	<link>https://www.amaperbene.it/tag/mentuccia/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">233936611</site>	<item>
		<title>Papavero &#124; Papaver rhoeas</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/papavero-papaver-rhoeas/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jun 2022 18:27:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal Mondo Vegetale]]></category>
		<category><![CDATA[Spezie]]></category>
		<category><![CDATA[erba medicinale]]></category>
		<category><![CDATA[erba officinale]]></category>
		<category><![CDATA[mentuccia]]></category>
		<category><![CDATA[nepetella]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.amaperbene.it/?p=22453</guid>

					<description><![CDATA[<p>Papaver rhoeas, comunemente noto come papavero comune o rosolaccio, ovvero “rosa dei campi”, è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Papaveraceae, originaria del Medio Oriente (Mesopotamia), largamente diffusa in Italia; cresce normalmente in campi, soprattutto abbandonati, e sui bordi di strade e ferrovie; è considerata una infestante dei cereali. Il rosolaccio cresce come pianta &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.amaperbene.it/papavero-papaver-rhoeas/">Papavero | Papaver rhoeas</a> proviene da <a href="https://www.amaperbene.it">amaperbene.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Papaver rhoeas</em></strong>, comunemente noto come <strong>papavero comune</strong> o <strong>rosolaccio</strong>, ovvero “rosa dei campi”, è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle <em>Papaveraceae</em>, originaria del Medio Oriente (<strong>Mesopotamia)</strong>, largamente diffusa in Italia; cresce normalmente in campi, soprattutto abbandonati, e sui bordi di strade e ferrovie; è considerata una infestante dei cereali.</p>
<p>Il rosolaccio cresce come pianta annuale, latifoglie e alta fino a 80 – 90 cm.; il fusto è eretto, coperto di peli rigidi;  tagliato emette un liquido bianco. I boccioli sono verdi a forma di oliva e penduli; il fiore è rosso, (molto raramente bianco), dai petali delicati e caduchi, spesso macchiato di nero alla base in corrispondenza degli stami di colore nero. Fiorisce in primavera da aprile fino a metà luglio. E’ visitato dalle api per il suo polline di colore nero. Il frutto è una capsula che contiene molti semi piccoli, reniformi e reticolati; fuoriescono numerosi sotto lo stimma. petali e semi possiedono leggere proprietà sedative: <strong>il papavero comune è parente stretto del papavero da oppio</strong>, da cui si estrae la morfina.</p>
<p>Il <em>Papaver rhoeas var. himerense</em> è una rara varietà, caratterizzata da fiori bianco-rosati e scoperta solo di recente; è endemica di una ristretta area della Sicilia nei pressi di Termini Imerese, da cui il nome della pianta.</p>
<p>Il papavero rosso è molto apprezzato dalle api per il suo polline di colore nero.</p>
<p>Il rosolaccio contiene degli alcaloidi, dei quali il principale è la <strong>rhoedina</strong>, dalle <strong>proprietà blandamente sedative</strong>; infatti un infuso ottenuto con 4 o 5 petali per tazza veniva tradizionalmente somministrato ai bambini prima di coricarsi in maniera da indurre loro un sonno migliore. Tuttavia è importante notare che <strong>gli alcaloidi presenti sono blandamente tossici,</strong> per questo motivo <strong>è sconsigliata l&#8217;assunzione abituale di estratti ed infusi ottenuti da questa pianta</strong>, in particolare a bambini ed anziani.</p>
<p>In cucina, in Friuli, il cespo di foglie che si sviluppa attorno alla radice all&#8217;inizio della primavera, quando la pianta è ancora poco sviluppata ed è lontana dalla fioritura, viene consumato lessato ed eventualmente saltato in pentola come verdura nota sotto il nome di &#8220;<strong>confenòns</strong>&#8220;. il sapore è delicato e leggermente amaro. La pianta giovane, che non abbia emesso il fusto fiorale, si può consumare cruda, soprattutto le foglie, tagliata sottile e frammista ad altre verdure, per fare delle ottime insalate, che se condite con sale, succo di limone e olio di oliva nell&#8217;ordine, sono gustosissime. Nel veneto tale pietanza è chiamata &#8220;rosoina&#8221;, &#8220;pevarel&#8221;, o &#8220;batis&#8217;ciosoe&#8221;; in realtà questo ultimo nome si riferisce alla silene, chiamata anche <strong>s-ciopèt</strong>. anche con questa verdura si possono fare insalate, se cruda, oppure ottimi risotti con le foglie giovani.</p>
<p>Anche nel salento le piantine tenere sono consumate sotto il nome di &#8220;<strong>paparina fritta</strong>&#8220;, sbollentate e passate in padella in un soffritto di aglio con l&#8217;aggiunta di olive nere (celline) alcuni gherigli di noce ed aromatizzate con buccia d&#8217;arancia e barbe di finocchio. In Romagna, è conosciuta con il nome di &#8220;<strong>rosole</strong>&#8220;; si utilizzano in cucina, da crude, dopo averle triturate finemente e lasciate macerare sotto sale per 24/36 ore; dopo averle strizzate, si utilizzano per fare da ripieno al famoso &#8220;crescione&#8221; o &#8220;cassone&#8221; (o cascione).</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.amaperbene.it/papavero-papaver-rhoeas/">Papavero | Papaver rhoeas</a> proviene da <a href="https://www.amaperbene.it">amaperbene.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">22453</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Mentuccia &#124; Satureja Calamintha Sheele</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/mentuccia-satureja-calamintha-sheele/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jun 2022 18:20:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal Mondo Vegetale]]></category>
		<category><![CDATA[Spezie]]></category>
		<category><![CDATA[erba medicinale]]></category>
		<category><![CDATA[erba officinale]]></category>
		<category><![CDATA[mentuccia]]></category>
		<category><![CDATA[nepetella]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.amaperbene.it/?p=22450</guid>

					<description><![CDATA[<p>La mentuccia comune è una pianta aromatica, appartenente alla famiglia delle Lamiaceae e del genere Clinopodium; viene anche chiamata nepitella o nepetella e alcuni usano il sinonimo Calamintha nepeta. Il nome di questa specie viene dal latino “nepeta&#8221;, derivato a sua volta da “nepa”, che significa scorpione; l’antica medicina riteneva la nepetella capace di guarire &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.amaperbene.it/mentuccia-satureja-calamintha-sheele/">Mentuccia | Satureja Calamintha Sheele</a> proviene da <a href="https://www.amaperbene.it">amaperbene.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>mentuccia comune</strong> è una pianta aromatica, appartenente alla famiglia delle <em>Lamiaceae</em> e del genere <em>Clinopodium</em>; viene anche chiamata <strong>nepitella o nepetella</strong> e alcuni usano il sinonimo <em>Calamintha nepeta</em>. Il nome di questa specie viene dal latino “nepeta&#8221;, derivato a sua volta da “nepa”, che significa scorpione; l’antica medicina riteneva la nepetella capace di guarire dalle punture degli scorpioni così come dai morsi dei serpenti. Il termine <em>Calamintha</em> deriva dal greco e vuol dire “bella menta”; il suo aspetto, in effetti, è abbastanza simile a quello della menta, e queste due piante vengono spesso confuse tra loro. E’ bene tuttavia precisare che la <em>calamintha</em> pur essendo simile alla menta per forma, odore, aroma, botanicamente non è una menta; <strong>la sua similitudine comunque le ha procurato l’appellativo popolare di mentuccia</strong>.</p>
<p>La <em>calamintha</em> è una pianta perenne che cresce in modo ramificato e possiede piccole foglie ovali con margine intero o debolmente dentellato; i suoi fiori sono di colore rosa o bianco che sbocciano da giugno ad ottobre. Ama crescere spontaneamente nei terreni incolti, vicino ai ruscelli e alle fontanelle dove è presente acqua o comunque una zona umida.</p>
<p>La nepetella era usata comunemente come <strong>erba medicinale ed erba officinale</strong> sin dai tempi medioevali, ma oggi è poco usata dagli erboristi moderni. Tutte le parti della pianta hanno <strong>proprietà aromatiche, digestive, toniche e antispasmodiche, diaforetiche, espettoranti, febbrifughe e stomachiche</strong>. Gli infusi ottenuti con le foglie sono benefici in caso di flatulenza e debolezza di stomaco. È usata anche contro la depressione, l&#8217;insonnia e i dolori mestruali. Non deve essere assunta durante la gravidanza in quanto in dosi eccessive può causare l&#8217;aborto.</p>
<p>I principi attivi sono costituiti da <strong>terpeni </strong>e <strong>oli essenziali</strong>.</p>
<p>La mentuccia viene utilizzata principalmente per le sue <strong>proprietà digestive</strong>: regolarizza le funzioni gastrointestinali; la presenza di fibre aiuta inoltre a ripulire l’intestino e migliora la motilità delle feci facilitandone il transito e l’eliminazione. La presenza di oli essenziali porta un’<strong>azione disinfettante e depurativa </strong>per il sistema gastrointestinale. Inoltre, sempre grazie a questi oli essenziali esercita un <strong>effetto eupeptico</strong>, ovvero stimola la produzione di succhi gastrici e salivari consentendo un miglior processo digestivo;  ha infine proprietà espettoranti; aiuta a fluidificare il catarro e facilitarne l’eliminazione. La nepitella è utilizzata anche per la pulizia del viso di ferite e per combattere l’acne.</p>
<p>In cucina la nepitella è utilizzata per aromatizzare i piatti, nelle insalate miste di verdure con pomodori e ortaggi crudi di stagione, in salse, per dare sapore a secondi piatti di pesce, carne, funghi; si accompagna molto bene anche alle verdure come con i carciofi e finocchi. Nell&#8217;uso culinario non deve essere confusa con la menta romana (<em>Mentha pulegium</em>), la quale ha un sapore molto più forte, ed a Roma viene usata per la preparazione dell&#8217;agnello e della trippa alla romana.</p>
<p>La mentuccia viene anche utilizzata come infuso da bere in caso di problemi come flatulenza, gonfiore addominale e gas intestinali. Le sue proprietà carminative facilitano la fuoriuscita del gas, favoriscono la funzionalità del fegato e fortificano anche lo stomaco.</p>
<p>La nepitella è una buona <strong>pianta mellifera</strong>, anche se il miele è rarissimo. In Sicilia entra a far parte dell&#8217;aromatizzazione delle olive da tavola, per il gusto e l&#8217;odore che trasmette quando posta in salamoia con esse. Viene utilizzata anche come ingrediente nella preparazione di una tipica frittata pasquale detta &#8220;<strong>frocia</strong>&#8220;. Nel Lazio si usa per la preparazione dei carciofi alla romana. In Irpinia, (Quaglietta di Calabritto), sotto il nome di &#8220;<strong>Zenzifero</strong>&#8220;, è unita con ricotta per costituire ripieno di ravioli magri, o frittate; a Calabritto è anche usata per preparare un particolare liquore aromatico. In Toscana, si usa per condire i funghi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.amaperbene.it/mentuccia-satureja-calamintha-sheele/">Mentuccia | Satureja Calamintha Sheele</a> proviene da <a href="https://www.amaperbene.it">amaperbene.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">22450</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
