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	<title>malva selvatica Archivi - amaperbene.it</title>
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	<description>Alimentazione per il Benessere &#124; La tua Salute dipende da Te!</description>
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		<title>Malva &#124; Malva Sylvestris</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Nov 2022 08:55:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal Mondo Vegetale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La malva selvatica (Malva sylvestris L., 1753) è una pianta appartenente alla famiglia delle Malvaceae. Il nome generico deriva dal greco “malàkhe” (molle, emolliente) in relazione alle proprietà emollienti dei frutti non maturi, delle foglie e dei germogli; il nome specifico, dal latino “sylva” (selva), allude all&#8217;habitat boschivo. E&#8217; una pianta &#8220;gentile&#8221; e nel linguaggio &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>malva selvatica</strong> (<em>Malva sylvestris</em> L., 1753) è una pianta appartenente alla famiglia delle <em>Malvaceae</em>. Il nome generico deriva dal greco “malàkhe” (molle, emolliente) in relazione alle <strong>proprietà emollienti</strong> dei frutti non maturi, delle foglie e dei germogli; il nome specifico, dal latino “sylva” (selva), allude all&#8217;habitat boschivo.</p>
<p>E&#8217; una pianta &#8220;gentile&#8221; e nel linguaggio dei fiori il suo nome significa &#8220;<strong>pacatezza</strong>&#8220;. In epoca medievale si riteneva che il consumo di questa pianta favorisse una condotta controllata, fu così utilizzata come rimedio per tutti i mali rinominandola infatti <strong><em>omnimorbia</em></strong>; Orazio invece racconta che i romani consumavano largamente come alimento la malva, le cui virtù curative erano già note.  Il grande imperatore Carlo Magno, infine, essendo un grande appassionato di piante alimentari e curative, pretese che ci fosse una coltivazione di malva nei suoi giardini personali.</p>
<p>È una pianta erbacea annuale, biennale o perenne. Presenta un fusto eretto o prostrato che può crescere dai 60 agli 80 cm. Le foglie di forma palminervia dai 5 ai 7 lobi e margine seghettato irregolarmente. I fiori sono riuniti all&#8217;ascella delle foglie, e spuntano da aprile a ottobre, di colore rosaceo con striature scure, con petali bilobati. Il frutto è un poliachenio circolare.</p>
<p>Pianta originaria dell&#8217;Europa e Asia temperata, è presente in tutte le regioni d&#8217;Italia. Cresce in siti ruderali lungo vie e muri, in discariche, aiuole, giardini ed orti, su suoli da sabbiosi a limoso-argillosi, spesso subaridi d&#8217;estate, ricchi in composti azotati, dal livello del mare alla fascia montana. Periodo di fioritura: maggio-settembre.</p>
<p>Della pianta si utilizzano foglie, fiori e in alcuni casi la radice, il periodo di raccolta va da aprile ad ottobre; i fiori vanno raccolti appena schiusi e fatti asciugare all&#8217;ombra in ambiente ventilato.</p>
<p>Le foglie hanno un lungo picciolo, sono palmate, con lamina fogliare a contorno circolare, di forma pentagonale. Si raccolgono prima che la pianta abbia formato i fusti semilegnosi, si possono disidratare anche esponendole direttamente al sole per qualche giorno.</p>
<p>I fiori si trovano all&#8217;ascella delle foglie, solitamente raggruppati in piccoli fasci da 2 a 6, più raramente solitari. Sono di colore roseo-lilla, con particolari venature longitudinali color porpora.  La fioritura avviene nel periodo compreso tra maggio e settembre ed essendo una pianta mellifera è un&#8217;ottima riserva di nettare per le api.</p>
<p>La <em>malva sylvestris</em> è una pianta molto utilizzata in erboristeria. I suoi <strong>costituenti principali</strong> sono: un alto contenuto di <strong>mucillagini</strong>, <strong>flavonidi</strong>, composti <strong>antociani, vitamine</strong> B1e B2, vitamina A e C, beta-carotene, sali minerali quali potassio, glucosio, ossalato di calcio, resine, pectine, proteine. I fiori contengono anche olio essenziale e il <strong>glucoside malvina</strong>.</p>
<p>Tali elementi, abbinati tra loro, le conferiscono proprietà <strong>emollienti, lenitive, calmanti, antinfiammatorie, espettoranti e </strong>leggermente<strong> lassative</strong>. Un vecchio detto afferma: &#8220;un orto e la Malva danno sufficienti medicine per la casa&#8221;.</p>
<p>Attraverso infusi e decotti si possono sfruttare <strong>le proprietà antinfiammatorie ed </strong>emollienti per alleviare, con uso interno, <strong>le infezioni del cavo orale e intestinale</strong>, come bronchiti, tosse, infezioni alla gola, catarro, asma e gastrite.</p>
<p>Per uso esterno, invece, si può utilizzare la malva come <strong>colluttorio</strong>. E&#8217; efficace per gli stati infiammatori delle mucose, della bocca, della gola, per il mal di denti e per le gengive sanguinanti. In questo caso, oltre all&#8217;infuso da utilizzare come colluttorio, si possono applicare direttamente le foglie e i fiori sulla parte dolorante, dopo averli schiacciati in un piccolo mortaio.</p>
<p>In Cucina si usano i germogli, i fiori freschi o le foglioline. Diffuso l&#8217;uso alimentare delle foglie di questa pianta, crude in insalata o cotte nei misti di verdure, nelle minestre e nelle zuppe. Trovano anche impiego nella preparazione del ripieno dei ravioli, spesso vengono aggiunte ed utilizzate nell&#8217;impasto delle polpette. Utilizzata come verdura può regolare le funzioni intestinali grazie alle mucillagini che si gonfiano e premono delicatamente sulle pareti dell&#8217;intestino, stimolandone la contrazione e quindi agevolandone lo svuotamento. Contro la stitichezza abituale la malva è insuperabile se la si mangia lessata in poca acqua e condita con olio.</p>
<p>Le foglie si possono consumare come un&#8217;ottima verdura cotta, da unire a frittate, risotti e minestre (in questo caso vanno liberate dalla costolatura e finemente tritate). Una volta cotte, le foglie possono anche essere conservate nel congelatore, mentre i fiori vanno consumati freschi e colti al momento.</p>
<p>In erboristeria se ne commerciano sia le foglie che i fiori e viene utilizzata prevalentemente per le proprietà antiinfiammatorie ed emollienti, sia per uso esterno che per uso interno. L&#8217;azione emolliente e lenitiva degli impacchi di malva è utile anche <strong>in caso di pruriti e pelle arrossata</strong>. Ad esempio, se fate una passeggiata in montagna e venite in contatto con l&#8217;ortica cercate la malva e sfregate le foglie sulla parte della pelle colpita, noterete subito un rapido sollievo.</p>
<p>I decotti di fiori e foglie di malva, da aggiungere all&#8217;acqua, sono efficaci per bagni emollienti e idratanti.</p>
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