<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>macroelemento Archivi - amaperbene.it</title>
	<atom:link href="https://www.amaperbene.it/tag/macroelemento/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.amaperbene.it/tag/macroelemento/</link>
	<description>Alimentazione per il Benessere &#124; La tua Salute dipende da Te!</description>
	<lastBuildDate>Sat, 30 Sep 2023 08:21:51 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2024/04/cropped-icona-amaperbene-web-32x32.png</url>
	<title>macroelemento Archivi - amaperbene.it</title>
	<link>https://www.amaperbene.it/tag/macroelemento/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">233936611</site>	<item>
		<title>Il magnesio</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/il-magnesio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Sep 2023 08:40:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vitamine e sali minerali]]></category>
		<category><![CDATA[ATP]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[clorofilla]]></category>
		<category><![CDATA[fosforo]]></category>
		<category><![CDATA[ipermagnesemia]]></category>
		<category><![CDATA[ipomagnesemia]]></category>
		<category><![CDATA[macroelemento]]></category>
		<category><![CDATA[magnesio]]></category>
		<category><![CDATA[potassio]]></category>
		<category><![CDATA[sodio]]></category>
		<category><![CDATA[trasmissione neuromuscolare]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.amaperbene.it/?p=27749</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il magnesio è il minerale più diffuso nelle cellule dell’organismo; è un macroelemento, cioè uno dei minerali presenti nell&#8217;organismo in quantità più elevate. Nel corpo umano sono contenuti circa 24 grammi di magnesio (intorno ai 0,35 g/kg), pari allo 0,34% della massa corporea. Circa il 60-65% del magnesio totale si trova mineralizzato nell’osso, il 32-35% &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.amaperbene.it/il-magnesio/">Il magnesio</a> proviene da <a href="https://www.amaperbene.it">amaperbene.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il magnesio è il minerale più diffuso nelle cellule dell’organismo; è un <strong>macroelemento</strong>, cioè uno dei minerali presenti nell&#8217;organismo in quantità più elevate. Nel corpo umano sono contenuti circa 24 grammi di magnesio (intorno ai 0,35 g/kg), pari allo 0,34% della massa corporea. Circa il 60-65% del magnesio totale si trova mineralizzato nell’osso, il 32-35% è complessato a proteine e acidi nucleici, e solo l’1-2% nel plasma e in altre forme minori di deposito; il 39% è intracellulare e circa l&#8217;1% si trova nei liquidi fuori dalle cellule.</p>
<p><a href="https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2023/08/cibi-ricchi-di.magnesio.jpg"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-27752 size-medium" src="https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2023/08/cibi-ricchi-di.magnesio-300x190.jpg" alt="" width="300" height="190" srcset="https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2023/08/cibi-ricchi-di.magnesio-300x190.jpg 300w, https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2023/08/cibi-ricchi-di.magnesio.jpg 600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p><strong>È considerata normale una</strong> <strong>concentrazione di magnesio compresa tra 0,75 e 0,95 mmol/L</strong>.</p>
<p>E’ <strong>presente in abbondanza negli alimenti di origine vegetale</strong> (verdure a foglia verde, frutta secca, legumi, funghi, cereali integrali e banane); è infatti un <strong>componente della clorofilla</strong>, un pigmento, fondamentale per la fotosintesi clorofilliana, attraverso la quale le piante ricavano energia dalla luce solare. Questa molecola, insieme ai carotenoidi e ad alcuni polifenoli presenti nei vegetali a foglia verde, <strong>ha proprietà antiossidanti</strong> e contribuisce a combattere l’aumento dei radicali liberi.</p>
<p>Insieme al calcio ed al fosforo, il magnesio è <strong>essenziale per il processo di mineralizzazione e di sviluppo dell&#8217;apparato scheletrico</strong>; entra nella <strong>composizione di numerosi enzimi</strong> (è il cofattore di più di 300 enzimi); è richiesto per la sintesi del DNA, dell&#8217;RNA e del glutatione;  <strong>interviene nella trasmissione neuromuscolare </strong>in quanto partecipa al trasporto del calcio e del potassio attraverso le membrane cellulari, fondamentali per la trasmissione dell&#8217;impulso nervoso, la contrazione muscolare e il battito cardiaco; una quota minoritaria di magnesio, comunque importantissima sul piano biologico, è invece localizzata nei liquidi intracellulari e nel plasma.</p>
<p>In generale, il magnesio <strong>svolge un ruolo importante nelle reazioni enzimatiche in cui è coinvolta l&#8217;ATP</strong>, poiché in queste reazioni la forma attiva dell&#8217;ATP è complessata con lo ione magnesio Mg<sup>++</sup>. Il magnesio <strong>interviene inoltre nella regolazione dell&#8217;eccitabilità delle membrane nervose e muscolari e nella trasmissione sinaptica</strong>. La quantità di questo importante elemento si equilibra regolarmente nell’organismo, grazie all’interazione con altri minerali. Se il magnesio comincia a mancare nelle cellule, il corpo lo preleva dalle proprie riserve, ovvero dalle ossa e dal fegato, causando i primi sintomi di carenza.</p>
<p><strong>Il magnesio è importante per la salute, in quanto aiuta le cellule muscolari a rilassarsi</strong>, incluse quelle del cuore, ed una carenza di magnesio è stata collegata a malattie cardiache, battito irregolare e palpitazioni. Diete ricche di magnesio sembra possono favorire la riduzione della pressione sanguigna, specialmente fra gli anziani, ed evitare l’insorgere di disturbi cardiaci.</p>
<p><strong>L&#8217;assorbimento del magnesio avviene soprattutto a livello dell&#8217;intestino tenue</strong> ed è favorito dal contenuto plasmatico di vitamina D, mentre è inibito da elevate concentrazioni di calcio, fosfato della dieta, da diarrea e da alcolismo cronico. Il metabolismo del magnesio è influenzato anche dal paratormone. <strong>Mentre il magnesio non ostacola l&#8217;assorbimento del calcio, il calcio riduce l&#8217;assorbimento del magnesio</strong>. L&#8217;eliminazione di magnesio si ha con le feci e soprattutto con l&#8217;urina.</p>
<p>I diuretici, alcuni antibiotici e il diabete mellito aumentano notevolmente l&#8217;escrezione renale di magnesio. In queste condizioni, o per scarso assorbimento, si può avere <strong>ipomagnesemia</strong>, che si manifesta con anoressia, nausea vomito, aumento dell&#8217;eccitabilità muscolare, vasodilatazione, aritmia e coma. Ipomagnesemia è stata riscontrata dopo attività prolungate con possibili ripercussioni sulla performance per il ridursi dell&#8217;azione protettiva che il magnesio esercita sull&#8217;integrità della cellula muscolare. E&#8217; stato ipotizzato che il magnesio svolga un&#8217;azione importante nel favorire il rilascio dell&#8217;ossigeno alle cellule muscolari nel corso di attività sportive. Tale caratteristica sarebbe mediata dal rapporto tra i livelli eritrocitari di magnesio e di 2,3 difosfoglicerato.</p>
<p>Al contrario, un aumento del magnesio plasmatico (detto <strong>ipermagnesemia</strong>) determina <strong>depressione</strong> del Sistema Nervoso Centrale (SNC) causando torpore, prostrazione, disturbi dell&#8217;attività cardiaca e respiratoria (evenienza piuttosto rara che verifica quando la quota di magnesio eliminata con l&#8217;urina aumenta a causa di una scarsa funzionalità renale o surrenale accompagnata ad una diminuita secrezione di aldosterone).</p>
<p>Il <strong>fabbisogno giornaliero di magnesio per l&#8217;uomo adulto ammonta a 300-500 mg</strong> ed è facilmente soddisfatto grazie alla sua presenza in numerosi alimenti. Bisogna comunque considerare che una quota significativa di magnesio viene persa a causa della raffinazione dei cereali, della conservazione e della cottura degli alimenti; si calcola che <strong>solo il 30-40% del Magnesio ingerito con gli alimenti venga effettivamente assorbito</strong>.</p>
<p><strong>Il reintegro del magnesio può essere necessario, soprattutto nei mesi estivi</strong> per gli atleti che praticano attività sportive di endurance. L&#8217;esigenza di un reintegro non deriva unicamente dalla necessità di far fronte ad una carenza di tipo assoluto (difficilmente riscontrabile), quanto alla necessità di mantenere gli equilibri elettrolitici intra ed extracellulari. Per questo motivo il magnesio dovrebbe essere <strong>assunto insieme ad altri sali minerali come il sodio ed il potassio</strong>. Una specifica integrazione di magnesio può rivelarsi utile anche nel trattamento della sindrome pre-mestruale; durante la sindrome premestruale capita infatti spesso di soffrire di carenza di magnesio, condizione che ha tra i principali sintomi il dolore, il gonfiore addominale e le forti alterazioni dell’umore.</p>
<p>Per l&#8217;integrazione possono essere impiegati vari sali di magnesio: magnesio pidolato, cloruro di magnesio, magnesio orotato, magnesio ossido, magnesio supremo.</p>
<p><strong>L’alimentazione è la principale fonte di magnesio per il nostro organismo</strong>.  In particolare, si ricordano:</p>
<ul>
<li><strong>verdura a foglia verde</strong>, come spinaci, carciofi, bietole, biete coste ed erbette; 100 grammi di spinaci crudi contengono 79 milligrammi di magnesio.</li>
<li><strong>legumi</strong> come piselli e fagioli;</li>
<li><strong>cereali e farine integrali</strong>: quindi in generale pane, pasta, dolci e cereali da colazione andrebbero preferiti integrali;</li>
<li><strong>semi di zucca</strong> al naturale e semi di girasole: 100 grammi di semi di girasoli sono in grado di apportare il 90% del fabbisogno giornaliero di un soggetto adulto e sono benefici anche per via della presenza di vitamina A, vitamina C, fosforo e potassio.</li>
<li><strong>germogli di soia</strong>;</li>
<li><strong>frutta </strong>come il kiwano, un frutto speciale dalle proprietà reidratanti e antiossidanti. Le banane sono un’ottima fonte di magnesio oltre che di altri minerali, come per esempio il potassio. Per quanto riguarda il magnesio si parla di 27 milligrammi ogni 100 grammi di frutto, tre volte più di prugne, arance, mele e pere.</li>
<li><strong>frutta a guscio</strong> come mandorle, anacardi, pistacchi, nocciole e noci;</li>
<li><strong>cacao amaro e cioccolato extra fondente</strong>: 100 grammi di cioccolato fondente contengono 300 milligrammi di magnesio</li>
</ul>
<p>Contenuto di Magnesio in 100 g di alimenti:</p>
<table width="548">
<tbody>
<tr>
<td width="142">Alimenti</td>
<td width="131">Magnesio</td>
<td width="143">Alimenti</td>
<td width="132">Magnesio</td>
</tr>
<tr>
<td width="142">Crusca</td>
<td width="131">420 mg</td>
<td width="143">Prugne secche</td>
<td width="132">54 mg</td>
</tr>
<tr>
<td width="142">Cioccolato amaro</td>
<td width="131">292 mg</td>
<td width="143">Spinaci</td>
<td width="132">52 mg</td>
</tr>
<tr>
<td width="142">Farina di <a href="http://www.leziosa.com/soia.asp">soia</a></td>
<td width="131">285 mg</td>
<td width="143">Avocado</td>
<td width="132">41 mg</td>
</tr>
<tr>
<td width="142">Mandorle</td>
<td width="131">255 mg</td>
<td width="143">Farina bianca</td>
<td width="132">37 mg</td>
</tr>
<tr>
<td width="142">Cacao</td>
<td width="131">192 mg</td>
<td width="143">Castagne</td>
<td width="132">33 mg</td>
</tr>
<tr>
<td width="142">Fagiolini</td>
<td width="131">183 mg</td>
<td width="143">Banane</td>
<td width="132">31 mg</td>
</tr>
<tr>
<td width="142">Arachidi</td>
<td width="131">167 mg</td>
<td width="143">Riso</td>
<td width="132">28 mg</td>
</tr>
<tr>
<td width="142">Fagioli secchi</td>
<td width="131">159 mg</td>
<td width="143">Carne di vitello</td>
<td width="132">28 mg</td>
</tr>
<tr>
<td width="142">Farina integrale</td>
<td width="131">147 mg</td>
<td width="143">Carne di manzo</td>
<td width="132">25 mg</td>
</tr>
<tr>
<td width="142">Noci</td>
<td width="131">132 mg</td>
<td width="143">Carne di maiale</td>
<td width="132">24 mg</td>
</tr>
<tr>
<td width="142">Mais</td>
<td width="131">120 mg</td>
<td width="143">Lamponi, fichi</td>
<td width="132">22 mg</td>
</tr>
<tr>
<td width="142">Biete verdi</td>
<td width="131">113 mg</td>
<td width="143">Melone</td>
<td width="132">17 mg</td>
</tr>
<tr>
<td width="142">Cioccolato al latte</td>
<td width="131">107 mg</td>
<td width="143">Prosciutto</td>
<td width="132">17 mg</td>
</tr>
<tr>
<td width="142">Riso integrale</td>
<td width="131">106 mg</td>
<td width="143">Ciliegie, fragole</td>
<td width="132">14 mg</td>
</tr>
<tr>
<td width="142">Fichi secchi</td>
<td width="131">82 mg</td>
<td width="143">Prugne, <a href="http://www.leziosa.com/ananas.asp">ananas</a></td>
<td width="132">11 mg</td>
</tr>
<tr>
<td width="142">Pane integrale</td>
<td width="131">60 mg</td>
<td width="143">Mele, pere, uva</td>
<td width="132">10 mg</td>
</tr>
<tr>
<td width="142">Pasta</td>
<td width="131">57 mg</td>
<td width="143">Susine, pompelmi</td>
<td width="132">10 mg</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p>Seguendo una dieta variata ed equilibrata dovrebbe essere relativamente difficile soffrire di carenze, ma le tecniche di trasformazione dei cibi e la cottura possono ridurre il contenuto di magnesio in alcuni alimenti anche del 60 &#8211; 70 per cento. I soggetti più a rischio sono le persone che assumono farmaci o che soffrono di malattie che possono comprometterne l&#8217;assorbimento, come la diarrea cronica associata al morbo di Crohn, la celiachia o il diabete di tipo 2, oppure chi ha affrontato un bypass intestinale.</p>
<p>Nelle situazioni più gravi la carenza può portare a crampi e contrazioni muscolari, intorpidimenti, convulsioni, aritmie, spasmo delle coronarie, cambiamenti di personalità e riduzione dei livelli di calcio e di potassio nel sangue.</p>
<p>Un eventuale eccesso di magnesio di origine alimentare viene in genere eliminato attraverso i reni. Tuttavia dosi eccessive possono scatenare diarrea, a volte associata a nausea e crampi addominali. Solo dosi superiori a 5 grammi al giorno sono state associate a una tossicità che può portare ad abbassamenti della pressione, arresto della peristalsi intestinale, depressione, letargia, debolezza muscolare, difficoltà respiratorie e, nei casi più gravi, arresto cardiaco.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.amaperbene.it/il-magnesio/">Il magnesio</a> proviene da <a href="https://www.amaperbene.it">amaperbene.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">27749</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Il cloro</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/il-cloro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Sep 2023 08:32:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vitamine e sali minerali]]></category>
		<category><![CDATA[agente ossidante]]></category>
		<category><![CDATA[alogeno]]></category>
		<category><![CDATA[cloro]]></category>
		<category><![CDATA[depurazione dell'acqua]]></category>
		<category><![CDATA[gas velenoso]]></category>
		<category><![CDATA[macroelemento]]></category>
		<category><![CDATA[macrominerale]]></category>
		<category><![CDATA[sale da cucina]]></category>
		<category><![CDATA[sanificazione delle piscine]]></category>
		<category><![CDATA[sbiancante e disinfettante]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.amaperbene.it/?p=27745</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il cloro (dal greco χλωρός, chlorós, «verde, verdeggiante» riferendosi al colore del gas) è un alogeno; l&#8217;elemento chimico puro si presenta sotto forma di un gas verde giallastro, due volte e mezzo più pesante dell&#8217;aria, ha un odore soffocante estremamente sgradevole ed è molto velenoso; è il principale anione (ione caricato negativamente) intra ed extracellulare; per due &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.amaperbene.it/il-cloro/">Il cloro</a> proviene da <a href="https://www.amaperbene.it">amaperbene.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>cloro</strong> (dal greco χλωρός, <em>chlorós</em>, «verde, verdeggiante» riferendosi al colore del gas) <strong>è un alogeno</strong>; l&#8217;elemento chimico puro si presenta sotto forma di un <strong>gas verde giallastro</strong>, due volte e mezzo più pesante dell&#8217;aria, <strong>ha un odore soffocante estremamente sgradevole ed è molto velenoso</strong>; è il principale anione (ione caricato negativamente) intra ed extracellulare; per due terzi (70% circa) si trova all&#8217;esterno delle cellule, per il rimanente al loro interno, nell&#8217;osso e nel tessuto connettivo; i combina facilmente con quasi tutti gli altri elementi.</p>
<p>Nella sua forma liquida e solida<strong> è un potente agente ossidante, sbiancante e disinfettante.</strong></p>
<p><strong><em>Il cloro nell&#8217;ambiente<br />
</em></strong>In natura si trova soltanto combinato con atri elementi, soprattutto sodio in forma di sale comune (NaCl), ma anche nel carnallite e nella silvite. I cloruri compongono gran parte del sale dissolto negli oceani terrestri: circa il 1.9 % della massa di acqua di mare è composta di ioni cloruro.</p>
<p>La quantità di cloruro nel terreno varia a seconda della distanza dal mare. La media in terreni superiori è di circa 10 ppm. Le piante contengono varie quantità di cloro; è un microutrient essenziale per le piante più alte in cui si concentra nei cloroplasti. Lo sviluppo soffre se la quantità di cloruro del terreno scende al di sotto di 2 ppm, ma ciò accade raramente. Il limite di tolleranza superiore varia a seconda del raccolto.</p>
<p>Il cloro si dissolve se mescolato con l&#8217;acqua. In determinate circostanze può anche passare dall&#8217;acqua all&#8217;aria. La maggior parte rilasci diretti di cloro nell&#8217;ambiente sono in aria e acqua superficiale.</p>
<p>Una volta in aria o in acqua, il cloro reagisce con altri prodotti chimici. Si combina con materiale inorganico in acqua per formare i sali di cloro e con materiale organico in acqua per formare composti chimici organici clorurati.</p>
<p>Il cloro causa danni ambientali a bassi livelli. Il cloro è particolarmente nocivo per gli organismi che vivono in acqua e nel terreno.</p>
<p><strong><em>Applicazioni<br />
</em></strong>Il cloro è una sostanza chimica <strong>importante nella depurazione dell&#8217;acqua </strong>(e la sanificazione delle piscine); infatti, aggiunto nell&#8217;acqua elimina batteri (enterococchi ed <em>Escherichia coli</em>) ed è attivo anche contro spore e virus (legionella). Può essere applicato per la disattivazione della maggior parte dei microorganismi ed è relativamente poco costoso.</p>
<p>Il cloro è inoltre ampiamente usato nella fabbricazione di molti articoli per tutti i giorni. È <strong>ampiamente usato nella produzione di prodotti cartacei, antisettici, coloranti, alimento, insetticidi, vernici, prodotti petroliferi, plastica, medicine, tessuti, solventi ed in molti altri prodotti di consumo</strong>.</p>
<p>Il cloro è usato per sbiancare la polpa del legno e per produrre la carta, ed anche per rimuovere l&#8217;inchiostro nelle industrie di riciclaggio della carta.</p>
<p>La chimica organica usa estesamente questo elemento come agente ossidante e nella sostituzione perché il cloro conferisce spesso molte desiderabili proprietà ad un composto organico quando si sostituisce all&#8217;idrogeno (gomma sintetica).</p>
<p>Altri impieghi sono nella <strong>produzione di clorati, cloroformio, tetracloruro di carbonio</strong> e nell&#8217;estrazione del bromo.</p>
<p>L&#8217;assorbimento avviene nel primo tratto dell&#8217;intestino tenue, attraverso uno scambio con i bicarbonati; l&#8217;eliminazione avviene prevalentemente per via urinaria e fecale, ma anche attraverso il sudore. Una volta assorbito, insieme al sodio <strong>interviene nella regolazione dell&#8217;equilibrio acido-base, della pressione osmotica e del bilancio idrico</strong> (regola la distribuzione dei liquidi all&#8217;interno e all&#8217;esterno delle cellule e con essa la volemia, cioè il volume di sangue presente nell&#8217;organismo); <strong>facilita</strong> inoltre <strong>il trasporto dell&#8217;anidride carbonica</strong> da parte dei globuli rossi; è <strong>essenziale per la formazione dell&#8217;acido cloridrico</strong> quale componente dei succhi gastrici digestivi (gioca pertanto un ruolo essenziale nella digestione proteica e nella difesa dai germi introdotti con gli alimenti).</p>
<p><strong><em>Effetti del cloro sulla salute<br />
</em></strong><strong>Il cloro è un gas altamente reattivo</strong>. È un elemento naturale. <strong>I più grandi utilizzatori di cloro sono aziende</strong> che preparano <strong>bicloruro di etilene</strong> e gli altri <strong>solventi clorurati</strong>, <strong>resine di polivinilcloruro</strong> (PVC), <strong>clorofluorocarburi ed ossido di propilene</strong>. Le aziende cartiere usano il cloro per candeggiare la carta. Gli impianti di trattamento di acqua e di acqua reflua usano il cloro <strong>per ridurre il livello nell&#8217;acqua di microorganismi</strong> che possono trasmettere malattie agli esseri umani (disinfezione).</p>
<p>L&#8217;esposizione a cloro può verificarsi nel posto di lavoro o nell&#8217;ambiente a seguito di rilascio in aria, acqua, o terreno. Le persone che usano candeggiante di lavanderia e i prodotti chimici per le piscine che contengono i prodotti a base di cloro non sono solitamente esposte al cloro in sé. Il cloro è generalmente presente soltanto in stabilimenti industriali.</p>
<p><strong>Il cloro entra nel corpo attraverso respirazione di aria contaminata o attraverso l&#8217;ingestione di acqua e cibo contaminati</strong>. Non rimane nel corpo, a causa della sua reattività.</p>
<p>Gli effetti del cloro sulla salute umana dipendono dalla quantità di cloro presente e dalla durata e frequenza di esposizione. Gli effetti dipendono inoltre dalla salute dell&#8217;individuo o delle condizioni dell&#8217;ambiente a seguito di esposizione.</p>
<p><strong>La respirazione di piccole quantità di cloro in brevi periodi di tempo ha effetti negativi sull&#8217;apparato respiratorio umano</strong>. Gli effetti vanno da tosse e dolori toracici, a ritenzione di acqua nei polmoni. Il cloro irrita la pelle, gli occhi e l&#8217;apparato respiratorio. Questi effetti non tendono ad accadere ai livelli di cloro normalmente trovati nell&#8217;ambiente.</p>
<p>Gli effetti sulla salute connessi alla respirazione o al consumo di piccole quantità di cloro in lunghi periodi di tempo sono contraddittori.</p>
<p>Sotto forma di anione cloruro Cl<sup>−</sup> è un <strong>componente del comune sale da cucina</strong> (o cloruro di sodio) e di molti altri composti; è molto abbondante in natura e necessario a quasi tutte le forme di vita, compreso l&#8217;organismo umano (il sangue umano contiene infatti una discreta quantità di anione cloruro).</p>
<p>Disciolto in acqua, forma acido cloridrico, la sostanza che si trova nel succo gastrico e che è coinvolta nella digestione delle proteine. Come il sodio, il cloro regola il bilancio idrico, la pressione osmotica e l&#8217;equilibrio acido-base.</p>
<p>Il cloro è presente in molti alimenti di origine vegetale, in particolare le alghe, la segale, i pomodori, la lattuga, il sedano e le olive; sono in particolare i <strong>pesci di acqua salata a contenere discrete quantità di questo minerale</strong>, <strong>oltre al sale da cucina</strong>; <strong>sono particolarmente ricchi anche i cibi stagionati, i formaggi, i salumi, l&#8217;acqua ed i prodotti da forno salati</strong>.</p>
<p>Il <strong>fabbisogno giornaliero oscilla tra 0.9 e 5.3 grammi</strong>, che vengono assunti con il normale uso di sale da cucina.</p>
<p>Il fabbisogno di cloro dipende dall&#8217;età. L&#8217;apporto giornaliero adeguato è di 0,18 g fino ai 6 mesi di vita. 0,57 g fino all&#8217;anno di età. 1,5 g tra 1 e 3 anni. 1,9 g tra 4 e 8 anni. 2,3 g tra 9 e 13 anni. 2,3 g dai 14 ai 50 anni. 2,0 g tra i 51 e i 70 anni e 1,8 grammi a partire dai 71 anni; generalmente si assume una quantità di cloro superiore, che in persone sane viene eliminata per via renale senza causare problemi. E&#8217; quindi molto <strong>difficile che si verifichino carenze</strong> di cloro; comunque possibili in presenza di perdita di una grande quantità di liquidi a causa di sudorazione eccessiva, vomito o diarrea o in caso di assunzione di farmaci come i diuretici.</p>
<p>Può essere associata a ipoventilazione e ad acidosi respiratoria cronica.</p>
<p>La <strong>carenza di cloro</strong> causa crampi muscolari, apatia mentale e anoressia, mentre l&#8217;<strong>eccesso di cloro </strong>provoca vomito, aumento della pressione sanguigna. L&#8217;assunzione eccessiva di cloro attraverso gli alimenti può portare a un aumento della pressione sanguigna e, in chi soffre di scompenso cardiaco, cirrosi o malattie renali, a un accumulo di fluidi.</p>
<p>Livelli eccessivi cloro nel sangue possono inoltre aumentare la glicemia in chi soffre di diabete e influenzare il trasporto di ossigeno.</p>
<p>Si ricorda che un&#8217;intossicazione derivante dall&#8217;inalazione o dall&#8217;ingestione di cloro presente nell&#8217;acqua può scatenare difficoltà respiratorie, accumulo di fluidi nei polmoni, bruciore alla bocca, dolore e gonfiore alla gola, mal di stomaco, vomito e sangue nelle feci.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.amaperbene.it/il-cloro/">Il cloro</a> proviene da <a href="https://www.amaperbene.it">amaperbene.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">27745</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
