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	<title>karwîyâ Archivi - amaperbene.it</title>
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		<title>Carum Carvi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Oct 2022 11:35:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal Mondo Vegetale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il cumino dei prati (Carum carvi L., 1753), noto anche come comino, carvi e anice dei Vosgi, è una pianta biennale appartenente alla famiglia Apiaceae, nativa dell&#8217;Europa e dell&#8217;Asia centro-occidentale e conosciuta nell&#8217;Africa nord orientale, ma coltivata sia in Europa, sia negli Stati Uniti d&#8217;America. In Italia cresce spontaneo in luoghi umidi ed erbosi, tipici &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>cumino dei prati</strong> (<em>Carum carvi</em> L., 1753), noto anche come <strong>comino</strong>, <strong>carvi</strong> e <strong>anice dei Vosgi</strong>, è una pianta biennale appartenente alla famiglia <em>Apiaceae</em>, nativa dell&#8217;Europa e dell&#8217;Asia centro-occidentale e conosciuta nell&#8217;Africa nord orientale, ma coltivata sia in Europa, sia negli Stati Uniti d&#8217;America. In Italia cresce spontaneo in luoghi umidi ed erbosi, tipici delle zone subalpine e dell&#8217;Appennino settentrionale (tra 800 e 2300 metri); necessita di una buona esposizione al sole.</p>
<p>Il Carvi è conosciuto fin dall&#8217;antichità; il medico greco Dioscoride ne decantava già allora le proprietà digestive. La “<strong>harira</strong>”, caratteristica zuppa di verdure e legumi del Marocco, viene preparata tradizionalmente durante il Ramadam e nelle feste nuziali, e il suo aroma viene esaltato dal carvi, in arabo <strong>karwîyâ</strong>.</p>
<p>Non va confuso con il <strong>cumino</strong> (<em>cuminum cyminum</em>), che presenta frutti simili ma con un aroma completamente differente.</p>
<p>Il Carvi è una pianta simile alla pianta della carota selvatica, ha fusto eretto che può raggiungere l’altezza di 60 cm. Le foglie sono simili a lunghe piume, i fiori sono bianchi o rosa e riuniti in infiorescenze ad ombrella, mentre i frutti sono piccoli, rigati e oblunghi e vengono chiamati, in maniera impropria, semi. La pianta fiorisce tra maggio e settembre, i frutti invece raggiungono la maturazione tra luglio e agosto. Le radici del carvi, inoltre possono essere mangiate previa cottura in acqua bollente.</p>
<p>Ricco di proteine e minerali, il carvi ha numerose <strong>proprietà terapeutiche</strong> tra cui quelle <strong>aperitive, carminative, antisettiche, espettoranti, digestive e regolatrici dell’intestino, diuretiche</strong>. Il carvi, inoltre, <strong>stimola l’appetito</strong> e aiuta le donne in allattamento nella produzione del latte.</p>
<p>Molte aziende farmaceutiche lo usano all’interno dei medicinali antidiarroici grazie alla capacità disinfettante che ha nei confronti delle pareti intestinali. Grazie alle proprietà antispastiche, è adatto anche per essere usato contro le coliche dei lattanti.</p>
<p>Le foglioline giovani hanno un sapore che ricorda l’anice e sono ottime in insalate e minestre e per aromatizzare il pane, in particolare quello di segale.</p>
<p>I frutti, normalmente usati interi, hanno un sapore pungente simile all&#8217;anice ed un aroma che proviene loro dagli oli essenziali in essi contenuti, quali il <strong>limonene</strong> ed il <strong>carvone, </strong>contenuti in percentuali variabili dal 3 al 7%, secondo la provenienza. Vengono <strong>usati come spezie</strong>, specialmente nei paesi del nord Europa, per aromatizzare il pane ed in particolare quello di segale.</p>
<p>Il frutto del cumino dei prati è usato anche per la <strong>produzione di liquori, come il Kümmel</strong>, e per insaporire carni in umido e altri piatti, specialmente nella cucina dell&#8217;Europa centrale e in Scandinavia. Viene anche usato per aromatizzare particolari tipi di formaggio e acquaviti.</p>
<p>Il tempo balsamico di raccolta, quando maggiore è la concentrazione dei principi attivi, è il momento in cui i frutti non sono ancora del tutto maturi.</p>
<p>Nell&#8217;industria cosmetica si utilizza generalmente l&#8217;essenza di Carvi per la sua fragranza. In campo erboristico, può essere utilizzato sotto forma di tisana, oppure come ingrediente di preparati pronti all&#8217;uso in polvere, compresse o gocce.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In cucina viene usato come condimento e spezia. Le radici della pianta sono commestibili e possono essere consumate bollite come le carote</p>
<p>In Libano è usato nel <strong>Meghli</strong>, un tipico budino con farina di riso, anice, cannella e, appunto, carum carvi. Solitamente si prepara per festeggiare la nascita di un bambino e viene offerto agli ospiti in coppette, in genere con sopra del cocco grattugiato e frutta secca.</p>
<p><strong>Molto usato anche nel campo dell&#8217;erboristeria</strong>, per le sue virtù medicamentose capaci di facilitare la digestione ed eliminare il meteorismo e per il blando effetto antisettico intestinale.</p>
<p>Il carvi va assolutamente vietato in caso di gravi epatopatie (olio essenziale) oppure di ipersensibilità accertata verso uno o più componenti. L&#8217;olio essenziale di carvi può causare cefalee e vertigini. In alcuni pazienti può insorgere allergia, in genere con sintomi buccali quali infiammazioni alla lingua e alle gengive con prurito e bruciori. E’ da sconsigliarne l’uso in gravidanza.</p>
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