<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>isoquercetina Archivi - amaperbene.it</title>
	<atom:link href="https://www.amaperbene.it/tag/isoquercetina/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.amaperbene.it/tag/isoquercetina/</link>
	<description>Alimentazione per il Benessere &#124; La tua Salute dipende da Te!</description>
	<lastBuildDate>Wed, 29 Mar 2023 11:20:58 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2024/04/cropped-icona-amaperbene-web-32x32.png</url>
	<title>isoquercetina Archivi - amaperbene.it</title>
	<link>https://www.amaperbene.it/tag/isoquercetina/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">233936611</site>	<item>
		<title>Lamio bianco o falsa ortica bianca &#124; Lamium album L.</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/lamio-bianco-o-falsa-ortica-bianca-lamium-album-l/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Mar 2023 11:20:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal Mondo Vegetale]]></category>
		<category><![CDATA[chenferolo]]></category>
		<category><![CDATA[eterosidi flavonici]]></category>
		<category><![CDATA[falsa ortica bianca]]></category>
		<category><![CDATA[giardinaggio]]></category>
		<category><![CDATA[glucosidi]]></category>
		<category><![CDATA[isoquercetina]]></category>
		<category><![CDATA[istamina]]></category>
		<category><![CDATA[lamio bianco]]></category>
		<category><![CDATA[mucillaggini]]></category>
		<category><![CDATA[olio essenziale]]></category>
		<category><![CDATA[pianta mielifera]]></category>
		<category><![CDATA[sali di potassio]]></category>
		<category><![CDATA[saponosidi]]></category>
		<category><![CDATA[tannini]]></category>
		<category><![CDATA[tiramina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.amaperbene.it/?p=25846</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il lamio bianco noto anche come falsa ortica bianca (nome scientifico Lamium album L., 1753) è una piccola pianta erbacea annuale e perenne dai bianchi fiori labiati appartenente alla famiglia delle Lamiaceae. La pianta ha portamento eretto, rustica, resistente al gelo, spontanea, cresce rigogliosa in terreni ricchi, ben drenati, predilige un’esposizione al sole o a &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.amaperbene.it/lamio-bianco-o-falsa-ortica-bianca-lamium-album-l/">Lamio bianco o falsa ortica bianca | Lamium album L.</a> proviene da <a href="https://www.amaperbene.it">amaperbene.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>lamio bianco</strong> noto anche come <strong>falsa ortica bianca</strong> (nome scientifico <em>Lamium album</em> L., 1753) è una piccola pianta erbacea annuale e perenne dai bianchi fiori labiati appartenente alla famiglia delle <em>Lamiaceae</em>.</p>
<p>La pianta ha portamento eretto, rustica, resistente al gelo, spontanea, cresce rigogliosa in terreni ricchi, ben drenati, predilige un’esposizione al sole o a mezz’ombra; la si trova principalmente nei prati umidi, nei pascoli, nei luoghi erbosi e incolti, lungo le strade, sui depositi di detriti e di rifiuti.</p>
<p>L’Ortica bianca si sviluppa su un rizoma strisciante e sotterraneo, dal quale si originano numerosi fusti; questi ultimi, alti dai 20 ai 40 cm circa, sono eretti, di sezione quadrata, cavi, semplici o talvolta ramificati con la superficie pelosa. Le foglie, opposte a due a due, peduncolate o sessili, sono grandi, vellutate e grossolanamente dentate; le foglie inferiori sono di forma ovale con la base incavata e l’apice acuto, mentre quelle superiori appaiono di forma allungata e lungamente acuminate. I fiori, bianchi, compaiono dall’inizio della primavera fino all’estate; sono raggruppati in verticilli di 5-8 (a volte 10) all’ascella delle foglie e hanno il calice formato da cinque lunghi petali dentellati. Il frutto è costituito da quattro acheni posti al fondo del calice, triangolari, di colore bruno e con un’appendice carnosa. L’Ortica bianca si riproduce per semina in autunno o in primavera, o per divisione dei rizomi in autunno, oppure mediante talee dei getti non fioriferi in estate. Questa pianta si trova su tutta la penisola italiana (escluse le isole).</p>
<p>Il nome del genere deriva dal greco ”lamos” (= larga cavità) o da “laimos” (fauci) e richiama l’attenzione sulla forma del calice del fiore, mentre l’epiteto latino “album” ( = bianco, in lingua latina) fa riferimento alle parti apicali della pianta.</p>
<p>Secondo altri, il nome farebbe riferimento ad una regina libica ”Làmia”: le mamme greche, per far star buoni i loro bambini, descrivevano questa regina come un mostro capace di ingoiarli (come del resto fa il fiore di questa pianta quando un bombo entra nel tubo corollino in cerca del nettare).</p>
<p>L’Ortica bianca contiene principalmente <strong>eterosidi flavonici</strong> (<strong>chenferolo</strong>, <strong>isoquercetina</strong>); <strong>glucosidi, istamina, mucillaggini, olio essenziale, sali di potassio, saponosidi</strong>, vitamina C in piccole quantità, <strong>tannini, tiramina</strong> e sostanze sconosciute.</p>
<p><strong>Parti usate</strong>: le foglie e i fiori (soprattutto la parte fiorita apicale) che sono raccolti da maggio ad agosto e sono utilizzati sotto forma di infusi.</p>
<p>L’Ortica bianca agisce come pianta medicinale esercitando varie azioni; in particolare le foglie acri e amare sono considerate (secondo la medicina popolare) <strong>vulnerarie</strong> (guarisce le ferite), <strong>antispasmodiche</strong> (attenua gli spasmi muscolari, e rilassa anche il sistema nervoso), <strong>depurative</strong> (facilita lo smaltimento delle impurità), <strong>espettoranti</strong> (favorisce l&#8217;espulsione delle secrezioni bronchiali), <strong>risolventi</strong> in generale, <strong>toniche</strong> (rafforza l&#8217;organismo in generale) e <strong>astringenti </strong>(limita la secrezione dei liquidi). Sembra che anche le radici abbiano delle proprietà positive nei confronti dei calcoli renali. Agisce come antinfiammatorio ed espettorante nelle affezioni delle vie respiratorie.</p>
<p><strong>In cucina</strong>, in taluni casi, queste piante vengono utilizzate come ortaggio: se lessate hanno un sapore paragonabile agli spinaci. In Francia i giardinieri di Vitry (nei pressi della Senna) fanno una eccellente minestra a quanto sembra molto gradita. È utilizzata anche come <strong>pianta mielifera</strong>.</p>
<p>L&#8217;utilizzo di questa specie da parte dell&#8217;uomo è circoscritto principalmente al <strong>giardinaggio </strong>grazie anche alla sua vistosa fioritura, ma anche al fogliame variegato. Inoltre, se la pianta è sistemata in una zona riparata ma fresca, la fioritura viene mantenuta per lunga parte dell&#8217;anno in quanto i fiori si succedono quasi ininterrottamente fino in agosto inoltrato.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.amaperbene.it/lamio-bianco-o-falsa-ortica-bianca-lamium-album-l/">Lamio bianco o falsa ortica bianca | Lamium album L.</a> proviene da <a href="https://www.amaperbene.it">amaperbene.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">25846</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Vite Rossa</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/vite-rossa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Dec 2022 09:26:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal Mondo Vegetale]]></category>
		<category><![CDATA[acidi grassi omega-6]]></category>
		<category><![CDATA[ampeloterapia]]></category>
		<category><![CDATA[antocianine]]></category>
		<category><![CDATA[bioflavonoidi]]></category>
		<category><![CDATA[campferolo]]></category>
		<category><![CDATA[catechine]]></category>
		<category><![CDATA[dieta dell’uva]]></category>
		<category><![CDATA[epicatechine]]></category>
		<category><![CDATA[isoquercetina]]></category>
		<category><![CDATA[proantocianidine oligomeriche]]></category>
		<category><![CDATA[quercetina]]></category>
		<category><![CDATA[resveratrolo]]></category>
		<category><![CDATA[vinaccioli]]></category>
		<category><![CDATA[vite comune]]></category>
		<category><![CDATA[vite rossa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.amaperbene.it/?p=24200</guid>

					<description><![CDATA[<p>La vite rossa o vite comune o vite euroasiatica (Vitis vinifera L., 1753) è un arbusto rampicante della famiglia Vitaceae è una pianta originaria dell&#8217;Europa meridionale e dell&#8217;Asia occidentale, attualmente presente in tutti i continenti ad eccezione dell&#8217;Antartide. È coltivata nelle regioni calde temperate di tutto il mondo per il frutto e per la produzione &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.amaperbene.it/vite-rossa/">Vite Rossa</a> proviene da <a href="https://www.amaperbene.it">amaperbene.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>vite rossa</strong> o <strong>vite comune</strong> o vite euroasiatica (<em>Vitis vinifera</em> L., 1753) è un arbusto rampicante della famiglia <em>Vitaceae</em> è una pianta originaria dell&#8217;Europa meridionale e dell&#8217;Asia occidentale, attualmente presente in tutti i continenti ad eccezione dell&#8217;Antartide. È coltivata nelle regioni calde temperate di tutto il mondo per il frutto e per la produzione di vino.</p>
<p>E’ un arbusto rampicante irregolare, con ramificazione rada ma molto sviluppata in lunghezza, anche diversi metri. Il fusto è contorto e irregolare. I rametti giovani, spesso pelosi, hanno, dalla parte opposta alla foglia, un cirro che permette alla pianta di attaccarsi ai sostegni. Le foglie lobate decidue, dal margine irregolarmente dentato, alla fine del loro ciclo vitale, perdono la normale colorazione verde, acquisendo il tipico colore rosso, prima di staccarsi e cadere.</p>
<p>I fiori sono riuniti in infiorescenze a pannocchia, dapprima erette, poi pendule. <strong>Il frutto è una bacca chiamata acino, tipicamente riunito in grappoli, conosciuti col nome uva</strong>. Il colore della bacca matura varia, secondo il vitigno, dal verde al giallo, dal roseo al rosso-violaceo, dal nero o al nero-bluastro, ma l&#8217;intensità e la tonalità del colore può variare anche in funzione delle condizioni ambientali, in particolare l&#8217;illuminazione. E’ una <strong>pianta considerata sacra</strong> perché <strong>il vino è simbolo di immortalità e fecondità</strong> in diverse culture e religioni.</p>
<p>Già all&#8217;epoca degli antichi Romani, l&#8217;uva era usata per l&#8217;<strong>ampeloterapia </strong>(<strong>dieta dell’uva</strong>), una dieta depurativa a base di questo frutto ricco di acqua e polifenoli, efficaci nel combattere i radicali liberi, che deteriorano tessuti e danneggiano il DNA. L&#8217;apporto di fibre è responsabile dell&#8217;azione purificatrice di fegato e intestino. Il potassio contribuisce a ridurre la pressione e regolare il battito cardiaco.</p>
<p>Oltre alla viticoltura per la produzione di vino, quindi, questa pianta si è distinta anche in fitoterapia. Infatti anche i vinaccioli, le bucce e le foglie della vite, oltre che i famosi frutti, presentano delle proprietà terapeutiche e cosmetiche interessanti.</p>
<p>La vite rossa è celebre per il suo contenuto in flavonoidi, molecole dalle potenzialità antiossidanti che sono state associate alla <strong>riduzione del colesterolo cattivo</strong>, al <strong>rilassamento dei vasi sanguigni </strong>e alla <strong>riduzione del rischio di malattie coronariche</strong>. Inoltre alle foglie di vite rossa vengono attribuite <strong>proprietà astringenti e antinfiammatorie</strong> che potrebbero essere per esempio utili in caso di emorragie e diarrea; da questo punto di vista i maggiori benefici deriverebbero dalle foglie di colore rosso.</p>
<p><strong>100 grammi d&#8217;uva fresca apportano all&#8217;incirca</strong> <strong>61 Kcal</strong>: l&#8217;acqua ne costituisce una quantità abbondante (80,3% ca.); i carboidrati – soprattutto fruttosio e glucosio – sono stimati attorno al 15,6%, le fibre ammontano all&#8217;1,5%, le proteine allo 0,5% ed i grassi, pochissimi, costituiscono solamente lo 0,1%.</p>
<p><strong>I principi attivi contenuti nelle foglie raccolte in autunno, quando assumono sfumature rosseggianti</strong>, da cui trae origine il termine &#8220;<strong>vite rossa</strong>&#8220;, appartengono alla categoria dei polifenoli, in particolare dei <strong>bioflavonoidi</strong> (<strong>quercetina, isoquercetina, campferolo, antocianine e proantocianidine oligomeriche, catechine, epicatechine e resveratrolo</strong>), molecole dalle potenzialità <strong>antiossidanti</strong> che sono state associate alla riduzione del colesterolo cattivo, al rilassamento dei vasi sanguigni e alla riduzione del rischio di malattie coronariche. Inoltre alle foglie di vite rossa vengono attribuite <strong>proprietà astringenti e antinfiammatorie</strong> che potrebbero essere per esempio utili in caso di emorragie e diarrea; da questo punto di vista i maggiori benefici deriverebbero dalle foglie di colore rosso. La loro azione più importante è quella <strong>tonica e vasoprotettrice</strong>, di cura del sistema circolatorio: influenzano positivamente la permeabilità vasale, impedendo edemi e gonfiori. Per questo motivo, la vite rossa viene proposta in tutte le forme di vene varicose, flebiti, fragilità capillare, couperose, edemi, emorroidi, cellulite, ritenzione idrica, stasi ematica e pesantezza agli arti inferiori.</p>
<p>I semi dell’uva (detti <strong>vinaccioli</strong>) possono essere spremuti per ricavarne un <strong>olio ricco di vitamina E, antiossidanti fenolici e acidi grassi omega-6</strong>.</p>
<p>La Vite Rossa viene utilizzata in <strong>prodotti cosmetici</strong> (per gambe gonfie, stanche, fragilità capillare, ritenzione idrica e cellulite) e <strong>nel settore alimentare</strong>. In questo caso si utilizzano prevalentemente gli acini d’uva. In particolare per la produzione del vino oppure essiccati (uva passa o uva sultanina) in moltissime altre ricette sia dolci che salate.</p>
<p><strong>Possibili controindicazioni</strong>. L’assunzione di vite rossa potrebbe ridurre l’efficacia di farmaci modificati dal citocromo P450 1A2 e della fenacetina, mentre potrebbe aumentare l’effetto del warfarin, incrementando così il rischio di lividi ed emorragie.</p>
<p>Nella maggior parte dei casi il suo utilizzo sembra essere sicuro, ma potrebbe essere controindicato in caso di disturbi emorragici, interventi chirurgici programmati, gravidanza e allattamento. Inoltre se assunta in quantità elevate la vite rossa potrebbe scatenare diarrea e altri problemi gastrointestinali, tosse, secchezza delle fauci, mal di gola, mal di testa e problemi muscolari. Infine, la vite rossa potrebbe scatenare reazioni allergiche.</p>
<p>L&#8217;uso della vite rossa è sconsigliato in caso di gravidanza e allattamento. In rari casi, in seguito all&#8217;assunzione, si sono verificati disturbi quali: digestione difficile, nausea, vertigini e mal di testa, prurito e orticaria. Quando si verificano tali effetti collaterali è bene contattare un medico.</p>
<p><strong>L’Efsa</strong> (l’Autorità europea per la sicurezza alimentare) <strong>non ha approvato i claim proposti</strong> secondo cui la vite rossa aiuterebbe a perdere peso, a tenerlo sotto controllo o a migliorare la silhouette.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.amaperbene.it/vite-rossa/">Vite Rossa</a> proviene da <a href="https://www.amaperbene.it">amaperbene.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">24200</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
