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	<description>Alimentazione per il Benessere &#124; La tua Salute dipende da Te!</description>
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		<title>Insonnia, comunicazione complessa e bidirezionale tra intestino e cervello</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Oct 2025 17:28:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pillole di Conoscenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Secondo recenti vedute (riportate anche in una pubblicazione su General Psychiatry) esiste una relazione bidirezionale e complessa tra l&#8217;insonnia e la composizione del microbiota intestinale, mediata principalmente dall&#8217;asse intestino-cervello. Le interruzioni del sonno possono alterare l&#8217;equilibrio del microbiota (disbiosi), e, a sua volta, una disbiosi intestinale può contribuire all&#8217;insorgenza e al mantenimento dell&#8217;insonnia. In genere, un &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.amaperbene.it/insonnia-comunicazione-complessa-e-bidirezionale-tra-intestino-e-cervello/">Insonnia, comunicazione complessa e bidirezionale tra intestino e cervello</a> proviene da <a href="https://www.amaperbene.it">amaperbene.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo recenti vedute (riportate anche in una pubblicazione su <em>General Psychiatry</em>) esiste una relazione bidirezionale e complessa tra l&#8217;insonnia e la composizione del microbiota intestinale, mediata principalmente dall&#8217;asse intestino-cervello. Le interruzioni del sonno possono alterare l&#8217;equilibrio del microbiota (disbiosi), e, a sua volta, una disbiosi intestinale può contribuire all&#8217;insorgenza e al mantenimento dell&#8217;insonnia.</p>
<p>In genere, un microbiota intestinale sano è caratterizzato da una adeguata “biodiversità, e cioè è composto da diverse specie di microrganismi presenti in un buon numero di unità, con una prevalenza di microrganismi vantaggiosi per l&#8217;uomo, e in equilibrio tra loro e con l&#8217;intestino che li ospita. Sicché il microbiota intestinale è composto da batteri buoni (ad esempio Bifidobatteri e Lactobacilli) e da batteri cattivi (ad esempio <em>Enterococcus faecalis</em> e <em>Clostridium </em>difficile). È fondamentale per la salute del nostro corpo che i microrganismi buoni e cattivi vivano in equilibrio (condizione definita eubiosi). Se questo equilibrio viene alterato, si instaura uno stato di disordine (definito disbiosi) che è correlato non soltanto a malattie dell’apparato digerente, ma anche a diabete e obesità, dermatite, malattie cardiovascolari, neurologiche, psichiche ed oncologiche, solo per citarne alcune.</p>
<p>Un microbiota intestinale sano svolge numerose ed importanti funzioni per tutto l’organismo:</p>
<ul>
<li>elimina le sostanze tossiche,</li>
<li>favorisce la digestione degli alimenti,</li>
<li>protegge l’apparato cardiocircolatorio</li>
<li>contribuisce alla sintesi di vitamine essenziali, come ad esempio l&#8217;acido folico, le vitamine del gruppo B e la vitamina K.</li>
</ul>
<p>Un’altra funzione svolta dal microbiota intestinale è la regolazione della motilità intestinale o peristalsi. I batteri contenuti nel lume intestinale stimolano, infatti, le cellule nervose intestinali favorendo il naturale meccanismo di contrazione e rilassamento del colon durante la digestione. Infine, il microbiota intestinale, interagendo con il sistema immunitario, impedisce la crescita di tanti microrganismi dannosi. Non a caso, il 70% delle cellule immunitarie si trova proprio nell’intestino. Il microbiota agisce come una vera e propria barriera contro gli agenti patogeni che vengono a contatto col nostro tratto digerente. Inoltre, stimola e aggiorna costantemente la risposta immunitaria per far sì che tolleri la presenza dei suoi microrganismi, riconoscendoli come alleati.</p>
<p><strong>L&#8217;insonnia influisce sul microbiota intestinale</strong></p>
<p>La mancanza di sonno può alterare l&#8217;ambiente intestinale in diversi modi, modificando l&#8217;equilibrio tra i microrganismi benefici e quelli dannosi:</p>
<ul>
<li><strong>Aumento dello stress:</strong> L&#8217;insonnia può attivare l&#8217;asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA), causando il rilascio di ormoni dello stress che influenzano negativamente la composizione e la diversità del microbiota.</li>
<li><strong>Alterazioni dell&#8217;alimentazione:</strong> La privazione del sonno è spesso associata a una maggiore assunzione di cibi meno sani e a un aumento dell&#8217;appetito, fattori che possono influenzare la flora intestinale.</li>
<li><strong>Infiammazione e permeabilità intestinale:</strong> La mancanza di sonno può innescare uno stato infiammatorio che danneggia la barriera intestinale, aumentando la permeabilità (<em>leaky gut</em>) e promuovendo la disbiosi.</li>
</ul>
<p><strong>Il microbiota intestinale influisce sull&#8217;insonnia</strong></p>
<p>La composizione del microbiota, a sua volta, può influenzare la qualità del sonno attraverso diversi meccanismi:</p>
<ul>
<li><strong>Produzione di neurotrasmettitori:</strong> I batteri intestinali sono coinvolti nella produzione di importanti neurotrasmettitori che regolano il sonno, come la serotonina (un precursore della melatonina) e il GABA. Una disbiosi può compromettere questa produzione, influenzando il ritmo circadiano e la capacità di addormentarsi e rimanere addormentati.</li>
<li><strong>Produzione di metaboliti:</strong> I batteri intestinali producono acidi grassi a catena corta (SCFA) come il butirrato, che possono influenzare il cervello e l&#8217;infiammazione. L&#8217;alterazione nella produzione di questi metaboliti può impattare negativamente il sonno.</li>
<li><strong>Sistema immunitario:</strong> Il microbiota influenza il sistema immunitario, e un&#8217;infiammazione cronica a basso grado, spesso associata alla disbiosi, è stata collegata ai disturbi del sonno.</li>
</ul>
<p>Secondo uno studio pubblicato su <em>General Psychiatry</em> esistono legami causali nei due sensi tra specifici batteri intestinali e l’insonnia. L’obiettivo della ricerca è stato quello di valutare se le variazioni del microbiota intestinale possono determinare l’insonnia e viceversa, cioè se l’insonnia stessa può causare cambiamenti nella flora batterica. Emerge così che alcuni batteri aumentano o riducono il rischio di insonnia, ma anche l’insonnia è in grado di modificare la composizione del microbiota, confermando una comunicazione complessa e bidirezionale tra intestino e cervello.</p>
<p>All&#8217;interno di un disegno di randomizzazione mendeliana a due campioni, sono state utilizzate le varianti genetiche come pesi e contrappesi per ridurre i bias e le causalità inverse tipiche delle ricerche osservazionali. Il team internazionale ha recuperato un ampio set di dati genetici provenienti sia dal consorzio <em>MiBioGen</em> che dal <em>Dutch Microbiome Project</em>, per integrarli poi con i dati sul sonno presenti nella <em>UK Biobank</em>. Sono stati così raccolti più di 200 taxa batterici in oltre 26.000 adulti europei, affiancati da dati clinico-genetici di oltre 386.000 individui dallo <em>UK Biobank</em>. Gli SNP (single-nucleotide polymorphisms o polimorfismi a singolo nucleotide) sono stati selezionati per associare in modo robusto specifiche popolazioni batteriche e lo stato di insonnia.</p>
<p>L’analisi ha così identificato <strong>14 gruppi batterici (tra cui il gruppo <em>Clostridium innocuum</em>, Prevotella, <em>Lachnoclostridium</em> e Paraprevotella) associati a un aumento del rischio di insonnia, mentre otto gruppi (come <em>Coprococcus, Lactococcus, Actinomycetaceae</em> e <em>Actinomycetales</em>) sembrano avere un effetto protettivo</strong>. L’analisi inversa mostra, invece, che l’insonnia stessa può aumentare la presenza di 12 taxa batterici e ridurne altre 7 – influenzando in particolare il genere <em>Odoribacte</em>r – e confermando una relazione causale bidirezionale. Non sono emersi livelli significativi di eterogeneità o pleiotropia, aumentando la robustezza dei risultati.</p>
<p>Gli autori suggeriscono inoltre che metaboliti come la serotonina e gli acidi grassi a catena corta potrebbero mediare questa interazione intestino-sonno, fornendo un razionale fisiologico ai dati osservati. Come spiegano gli autori, “il sistema nervoso enterico e quello centrale sono collegati principalmente attraverso il nervo vago, formando l&#8217;asse intestino-cervello. Questo funge da via di comunicazione cruciale attraverso la quale la disbiosi del microbiota intestinale esercita un impatto significativo sulla fisiopatologia cerebrale e promuove una serie di condizioni neuropsichiatriche, come un lieve deterioramento cognitivo, la depressione e la malattia di Alzheimer”.</p>
<p>Comprendere pertanto questa relazione bidirezionale apre nuove prospettive per il trattamento dell&#8217;insonnia. Interventi mirati a modulare il microbiota intestinale, come l&#8217;uso di probiotici e prebiotici, potrebbero diventare parte di strategie terapeutiche per migliorare la qualità del sonno. Tuttavia, sono necessarie ulteriori ricerche per definire in modo più preciso i ceppi batterici specifici e le modalità di intervento più efficaci.</p>
<pre>Shi S, Liu D, Baranova A, Cao H, Zhang F. Investigating bidirectional causal relationships between gut microbiota and insomnia. Gen Psychiatr. 2025 Aug 12;38(4):e101855. doi: 10.1136/gpsych-2024-101855. PMID: 40822499; PMCID: PMC12352136.</pre>
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