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	<title>genuinità Archivi - amaperbene.it</title>
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	<description>Alimentazione per il Benessere &#124; La tua Salute dipende da Te!</description>
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		<title>La Qualità alimentare</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/la-qualita-alimentare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jun 2025 07:41:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[conservabilità]]></category>
		<category><![CDATA[genuinità]]></category>
		<category><![CDATA[gusto]]></category>
		<category><![CDATA[modalità di produzione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La qualità “è l’insieme delle proprietà e delle caratteristiche di un prodotto o di un servizio che conferiscono ad esso la capacità di soddisfare esigenze espresse o implicite” (UNI ISO 8402). Sicché la qualità di un alimento viene definita dal grado in cui soddisfa le esigenze e le aspettative del consumatore, sia in termini di &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La qualità “è l’insieme delle proprietà e delle caratteristiche di un prodotto o di un servizio che conferiscono ad esso la capacità di soddisfare esigenze espresse o implicite” (UNI ISO 8402). Sicché la qualità di un alimento viene definita dal grado in cui soddisfa le esigenze e le aspettative del consumatore, sia in termini di sicurezza, sia in termini di caratteristiche organolettiche e nutrizionali. In sostanza, un alimento di qualità è sicuro, nutriente e piacevole da consumare.</p>
<p>La qualità di un alimento è un concetto ampio, multidimensionale che include aspetti di:</p>
<ul>
<li><strong>Genuinità: </strong>La genuinità dei cibi si riferisce alla loro autenticità, salubrità e assenza di modificazioni artificiali. Un cibo genuino è quello che si presenta nel suo stato naturale, senza l&#8217;aggiunta di additivi, conservanti, zuccheri artificiali o sostanze chimiche; è un alimento che non è stato processato, non ha subito modifiche significative nella sostanza o nell&#8217;aspetto, mantenendo le sue proprietà nutrizionali naturali per cui è più salutare. I cibi genuini sono apprezzati per il loro gusto autentico e per i benefici che apportano alla salute. È importante informarsi sulle etichette alimentari e sulla provenienza degli ingredienti per scegliere cibi genuini.</li>
<li><strong>Sicurezza alimentare</strong>: Un alimento di qualità deve essere sicuro per il consumo, cioè privo di rischi per la salute, senza contaminazioni fisiche, chimiche o biologiche, e rispettare i requisiti igienico-sanitari.  Questo implica la presenza di un sistema di gestione della qualità che garantisca la sicurezza in ogni fase della produzione, dalla materia prima al prodotto finito.</li>
</ul>
<p>Sempre più diffusi i prodotti “bio”, abbreviazione di “biologico”. La scelta di prodotti &#8220;bio&#8221; implica l&#8217;adozione di pratiche agricole, di allevamento e di trasformazione che rispettano l&#8217;ambiente, il benessere animale e la salute umana. I prodotti biologici sono caratterizzati da una serie di requisiti, tra cui l&#8217;esclusione di prodotti chimici di sintesi e di organismi geneticamente modificati (OGM).  Il metodo di coltivazione è caratterizzato dall’impiego esclusivo – anziché di fertilizzanti e antiparassitari chimici di sintesi – di concimi organici e, come pesticidi, di preparazioni naturali (decotti e macerati di erbe appropriate, alghe e minerali polverizzati, ecc.), nonché di predatori naturali (microrganismi, insetti, uccelli) dei funghi, batteri e insetti che provocano malattie nelle piante.</p>
<ul>
<li><strong>Valore nutrizionale</strong>: L&#8217;alimento deve fornire un apporto adeguato di nutrienti e sostanze nutraceutiche, favorendo la salute ed il benessere.</li>
<li><strong>Caratteristiche organolettiche</strong>: Le caratteristiche organolettiche si riferiscono all&#8217;aspetto, al sapore, all&#8217;odore, alla consistenza e al colore dell&#8217;alimento, percepiti attraverso i sensi. Un alimento di qualità deve presentare caratteristiche organolettiche gradevoli e coerenti con la sua natura.</li>
<li><strong>Conservabilità:</strong> L&#8217;alimento deve essere in grado di conservarsi per un periodo di tempo adeguato, senza alterarsi o perdere le sue proprietà.</li>
</ul>
<p><strong>Contribuiscono alla qualità complessiva dell&#8217;alimento</strong></p>
<ul>
<li><strong>Sostenibilità: </strong>Un alimento è ritenuto sostenibile se la sua produzione, trasporto, consumo e smaltimento minimizzano l&#8217;impatto ambientale, sociale ed economico. Ciò significa che la sua filiera produttiva è rispettosa della società e dell&#8217;ambiente, utilizza risorse in modo efficiente, promuove la salute umana e contribuisce al benessere delle comunità locali.</li>
<li><strong>Stagionalità</strong>: Consumare prodotti di stagione significa fare una scelta più salutare, sostenibile ed economica; comporta numerosi benefici, tra cui: maggiore freschezza, qualità nutrizionale, sapore più intenso, minore impatto ambientale, supporto all&#8217;economia locale e riduzione dell&#8217;uso di pesticidi. I prodotti di stagione sono raccolti nel momento di massima maturazione, quando è ottimale il contenuto di vitamine, minerali e antiossidanti; hanno sapore più intenso; riducono il ricorso all’uso di sostanze chimiche; richiedono meno energia per la coltivazione, la conservazione e il trasporto, per cui riducono le emissioni di gas serra e l&#8217;inquinamento.</li>
</ul>
<p>Consumare poi prodotti locali favorisce le aziende agricole del territorio, creando posti di lavoro e sostenendo la biodiversità.</p>
<ul>
<li><strong>Modalità di produzione: </strong>Il metodo di coltivazione, allevamento o lavorazione può influenzare la qualità dell&#8217;alimento, ad esempio l&#8217;agricoltura biologica può garantire una maggiore qualità nutrizionale e un minor impatto ambientale.  Importante è considerare come l&#8217;alimento è stato prodotto e processato, ad esempio se si tratta di un prodotto biologico o se è stato sottoposto a trattamenti particolari.</li>
<li><strong>Tracciabilità: </strong>La tracciabilità permette di seguire il percorso dell&#8217;alimento dalla sua origine al consumo, garantendo al consumatore informazioni sulla sua storia e sulla sua qualità. Un alimento di qualità deve essere tracciabile e documentabile in ogni fase della filiera.</li>
<li><strong>Etichettatura: </strong>L&#8217;etichettatura deve fornire informazioni chiare sull&#8217;alimento, come la lista degli ingredienti, le informazioni nutrizionali e eventuali certificazioni di qualità (come DOP, IGP, biologico, ecc.), le istruzioni per la conservazione.</li>
</ul>
<p>E inoltre</p>
<ul>
<li><strong>Valutazione sensoriale: </strong>utilizzare i propri sensi per valutare la qualità dell&#8217;alimento.</li>
<li><strong>Analisi microbiologica: </strong>verificare la presenza di microrganismi indesiderati o patogeni.</li>
<li><strong>Analisi chimica: </strong>analizzare la composizione chimica dell&#8217;alimento, per esempio la presenza di sostanze tossiche o la quantità di zuccheri.</li>
<li><strong>Normativa: </strong>rispettare la normativa vigente in materia di sicurezza alimentare e qualità.</li>
</ul>
<p>In sintesi, la qualità di un alimento è un concetto complesso che comprende vari elementi e vari aspetti. Un alimento di qualità è sicuro, nutriente e piacevole da consumare, che soddisfa le aspettative del consumatore. La qualità del cibo è un fattore importante per la salute umana e per il benessere generale. Una dieta ricca di cibi di qualità può contribuire ad allungare la vita, migliorarne la qualità, prevenire malattie e a meglio affrontarle.</p>
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		<title>Come riconoscere il pesce fresco</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/come-riconoscere-il-pesce-fresco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Aug 2023 09:11:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pesce, crostacei e molluschi]]></category>
		<category><![CDATA[freschezza]]></category>
		<category><![CDATA[genuinità]]></category>
		<category><![CDATA[pesce]]></category>
		<category><![CDATA[pesce decongelato]]></category>
		<category><![CDATA[pesce fresco]]></category>
		<category><![CDATA[salubrità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Alcune caratteristiche organolettiche possono aiutarci a riconoscere lo stato di freschezza del pesce, ecco alcuni aspetti a cui prestare attenzione: il pesce fresco deve comunque il profumo del mare; ha un odore tenue, salmastro, in cui si possono riconoscere anche le alghe marine: nulla a che vedere con l’odore più acre e tendente all’acido del &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Alcune caratteristiche organolettiche possono aiutarci a riconoscere lo stato di freschezza del pesce, ecco alcuni aspetti a cui prestare attenzione:</p>
<ol>
<li>il pesce fresco deve comunque il profumo del mare; ha un odore tenue, salmastro, in cui si possono riconoscere anche le alghe marine: nulla a che vedere con l’odore più acre e tendente all’acido del pesce vecchio di qualche giorno.</li>
<li>Gli occhi del pesce fresco appaiono brillanti, vividi e gonfi (convessi); la cornea è trasparente, la pupilla nera brillante; il pesce decongelato si riconosce per gli occhi infossati e spenti, o rattrappiti, pupilla velata.</li>
<li>Il pesce fresco presenta il naturale <em>rigor mortis</em> (è rigido) che dura per almeno 6-7 ore, quello decongelato diventa elastico.</li>
<li>La pelle e le squame del pesce fresco sono lucide, brillanti e tese, ricche di muco trasparente. Nel pesce non fresco, è invece in genere, più opaca e tende più facilmente a sfaldarsi.</li>
<li>Le branchie del pesce fresco sono di colore rosso vivo, e sul corpo compare un muco trasparente, non giallognolo; le branchie del pesce congelato sono di colore marroncino o giallognole.</li>
<li>L’odore delle branchie e della cavità addominale del pesce fresco deve richiamare quello delle alghe marine</li>
<li>Il pesce congelato talvolta presenta danni alle pinne.</li>
<li>Anche se la valutazione delle carni può essere fatta solo dopo l’acquisto, nel pesce fresco sono brillanti, sode ed elastiche; dopo essere state sottoposte a pressione con il dito devono ritornare subito nella loro posizione originaria; nel pesce decongelato, quando si tocca la carne restano le impronte.</li>
<li>Attenzione alle frodi:
<ul>
<li>colore del tonno rinvigorito con l’utilizzo del monossido di carbonio</li>
<li>utilizzo fraudolento dell’acqua ossigenata per sbiancare seppie, calamari e totani</li>
<li>cambio di specie: vendere un pagro, meno pregiato, per un dentice; un marlin per un pesce spada; un filetto di persico africano per una cernia</li>
<li>vendere prodotti di allevamento per prodotti di cattura in mare;</li>
<li>fa passare un pesce congelato per fresco, oppure un pesce allevato per selvaggio, un pesce straniero per locale, uno con additivi come naturale</li>
<li>utilizzare la “glassatura”, cioè una patina di ghiaccio eccessiva e non dichiarata, per far pesare di più il pesce, oppure ricorrere ad additivi (dai polifosfati alle proteine vegetali e animali); che trattengono l’umidità, e quindi per far aumentare il peso o per mascherare un preesistente stato di alterazione.</li>
</ul>
</li>
<li>La colonna vertebrale si deve spezzare invece di staccarsi, e interamente. Inoltre non deve presentare alcuna colorazione.</li>
</ol>
<p>A parte le condizioni che caratterizzano il pesce fresco e delle quali si è detto abbastanza (dagli occhi alla pupilla, dalle branchie alle pinne), c’è un fattore fondamentale per riconoscere il pesce avariato: l’odore. Quando il pesce è andato a male, il suo odore diventa fetido e ricorda quello dell’ammoniaca. Le squame e la carne, in questo processo di putrefazione, si staccano facilmente. e la pancia, la prima zona colpita dalla putrefazione, diventa gonfia, flaccida e ingrossata. Tutti i pesci, anche quelli freschi, hanno un odore pungente, ma se il vostro olfatto vi fa percepire l’odore fetido, da ammoniaca, rinunciate al vostro cibo. Ne guadagnerete in salute.</p>
<p>I rischi per la salute dalla ingestione di pesce avariato non vanno sottovalutati, ma affrontati sin dal primo momento; inizialmente, sintomi sono più lievi: nausea, vomito, scariche, diarrea, palpitazioni, mal di testa; se però questi peggiorano, con crampi addominali a piccole emorragie; ovvero se non si riesce a tenere la situazione sotto controllo, è opportuno chiamare immediatamente il medico, o rivolgersi direttamente al Pronto soccorso.</p>
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