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	<title>fissazione del carbonio Archivi - amaperbene.it</title>
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		<title>Setaria viridis (L.) P. Beauv.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Feb 2024 11:08:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Piante ed erbe]]></category>
		<category><![CDATA[fissazione del carbonio]]></category>
		<category><![CDATA[Pabbio comune]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Setaria viridis, nome volgare Pabbio comune, appartiene alla famiglia delle Poaceae ed è imparentata con il farro, il riso, il grano e altri cereali popolari; è considerata una sottospecie di Setaria italica.  È originaria dell&#8217;Eurasia, ma è conosciuta nella maggior parte dei continenti come specie introdotta ed è strettamente imparentata con la Setaria faberi, &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong><em>Setaria viridis</em>, </strong>nome volgare <strong>Pabbio comune</strong>, appartiene alla famiglia delle <em>Poaceae </em>ed è imparentata con il farro, il riso, il grano e altri cereali popolari; è considerata una sottospecie di <em>Setaria italica</em>.  È originaria dell&#8217;Eurasia, ma è conosciuta nella maggior parte dei continenti come specie introdotta ed è strettamente imparentata con la <em>Setaria faberi</em>, un&#8217;erbaccia nociva.</p>
<p>La pianta è caratterizzata da un colore verde intenso e da un&#8217;altezza che nella pianta adulta normalmente varia tra 40 e 50 cm, anche se potenzialmente può arrivare fino a 100 cm.; la radice è fascicolata; il fusto epigeo con culmo eretto, robusto, foglioso; le foglie hanno nervature centrali biancastre o violette; lineari guainanti; lamina di 1-2 x 10-20 cm, ligula modificata in una coroncina di peli bianchi. Infiorescenza a pannocchia spiciforme cilindrica di 1,5-2 x 10-20 cm, ricurva alla maturità. I fiori sono spighette biflore con due glume, un fiore sterile ridotto al solo lemma e un fiore ermafrodita fertile; alla base della spighetta 5-6 setole lunghe fino ad 1 cm. Il frutto è una cariosside che cade a maturità. Fioritura: Giugno – ottobre.</p>
<p>La <em>Setaria viridis</em> viene spesso confusa con <em>S. faberi</em> (coda di volpe cinese o gigante), che ha peli radi e morbidi sulle foglie e un&#8217;infiorescenza annuente. <em>Setaria viridis</em> è strettamente imparentata con <em>S. italica</em> (miglio a coda di volpe), che ha spighette più grandi lunghe circa 3 mm e lemmi superiori solitamente lisci e lucenti. Il miglio a coda di volpe veniva coltivato in Cina già nel 2700 a.C. e durante l&#8217;età della pietra in Europa.</p>
<p><em>Setaria viridis</em> è stata proposta come modello per studiare la fotosintesi C4 e le relative erbe bioenergetiche. La fissazione del carbonio C4 o la via Hatch-Slack è uno dei tre processi fotosintetici conosciuti di fissazione del carbonio nelle piante. T tutto ciò potrebbe contribuire a rendere <em>S. viridis</em> un sistema modello genetico monocotiledone di prima scelta.</p>
<p><strong>Etimologia</strong></p>
<p>Il nome del genere e della specie derivano rispettivamente dal latino <em>saeta</em> = setola e <em>viridis</em> = verde, in riferimento all’infiorescenza setolosa e di colore verde.</p>
<p><strong>Habitat</strong></p>
<p>È un&#8217;erba resistente che cresce in molti tipi di habitat urbani, coltivati ​​e disturbati, inclusi lotti liberi, ai bordi dei marciapiedi, ferrovie, prati e ai margini dei campi sia coltivati che incolti. È l&#8217;antecedente selvatico del miglio raccolto a coda di volpe.</p>
<p><strong>Proprietà</strong></p>
<p>Il Pabbio comune possiederebbe delle presunte proprietà medicinali, tra le principali: diuretica, emolliente, febbrifuga, impiastro, tonica.</p>
<p><strong>Uso in cucina</strong></p>
<p>Il seme può essere consumato come alimento dolce o salato in tutti i modi, come il riso, o macinato in una farina e trasformato in porridge, torte, budini, ecc .</p>
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