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	<title>fabbisogno Archivi - amaperbene.it</title>
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	<description>Alimentazione per il Benessere &#124; La tua Salute dipende da Te!</description>
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		<title>Sali minerali &#124; generalità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Sep 2023 08:27:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vitamine e sali minerali]]></category>
		<category><![CDATA[antinutrienti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I sali minerali sono composti inorganici (privi cioè di carbonio organico) indispensabili per il nostro benessere: oltre a svolgere un ruolo strutturale nel nostro organismo, sono importantissimi per garantire moltissime attività e reazioni biochimiche. Vanno introdotti con l’alimentazione continuamente, in quanto il nostro corpo non è in grado di sintetizzarli, né di immagazzinarli. Sono presenti &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I sali minerali sono composti inorganici (privi cioè di carbonio organico) indispensabili per il nostro benessere: oltre a svolgere un ruolo strutturale nel nostro organismo, sono importantissimi per garantire moltissime attività e reazioni biochimiche. Vanno introdotti con l’alimentazione continuamente, in quanto il nostro corpo non è in grado di sintetizzarli, né di immagazzinarli. Sono presenti nel nostro corpo sia allo stato solido (sotto forma di cristalli nelle ossa e nei denti) che in soluzione nei liquidi corporei.</p>
<p><strong>I sali minerali sono</strong> <strong>principi nutritivi non energetici</strong>, presenti in piccole quantità negli alimenti.  Sulla base del fabbisogno umano, ovvero della quantità di cui l&#8217;organismo necessita per mantenere la piena funzionalità metabolica, si possono distinguere:</p>
<ul>
<li><strong>macroelementi</strong>: il fabbisogno è &gt; 100 mg/giorno;</li>
<li><strong>microelementi</strong>: il fabbisogno è tra 1 e 100 mg/giorno;</li>
<li><strong>oligoelementi: </strong>il fabbisogno è &lt; 1 mg/giorno.</li>
</ul>
<p>Appartengono alla categoria dei <strong>macroelementi</strong> tutti quei sali minerali presenti in discrete, ma sempre piccole, quantità nell&#8217;organismo come: <strong>Calcio (Ca); Fosforo (P); Magnesio (MG); Sodio (Na); Potassio (K); Cloro (Cl); Zolfo (S)</strong>.<strong>  </strong></p>
<p>Sono <strong>microelementi</strong>: <strong>Ferro (Fe); Rame (Cu); Zinco (Zn); Fluoro (F); Iodio (I); Selenio (Se); Cobalto (Co); Manganese (Mn); Molibdeno (Mo)</strong>.</p>
<p>Gli <strong>oligoelementi</strong> sono: <strong>Arsenico (As); Bromo (Br); Boro (B); Cromo (Cr+++); Germanio (Ge); Nichel (Ni); Silicio(Si); Stagno (Sn); Vanadio (V); Tungsteno (W).</strong></p>
<p><strong>I micro-/oligoelementi possono essere</strong> a loro volta <strong>suddivisi in:</strong></p>
<ul>
<li><strong>essenziali</strong>: ferro, rame, zinco, iodio, selenio, cromo, cobalto, fluoro; sono minerali indispensabili per l&#8217;organismo e fanno parte di molecole organiche preposte a ruoli vitali; una loro carenza comprometterebbe funzioni fisiologiche importanti.</li>
<li><strong>probabilmente essenziali</strong>: silicio, manganese, nichel, vanadio.</li>
<li><strong>potenzialmente tossici</strong>: arsenico, piombo, cadmio, mercurio, alluminio, litio, stronzio; svolgono probabilmente funzioni importanti a bassissime concentrazioni.</li>
</ul>
<p><strong>Biodisponibilità<br />
</strong><strong>La quantità di sali minerali introdotta nel nostro organismo spesso non coincide con quella effettivamente assorbita</strong> ed utilizzata dal nostro corpo.</p>
<p>Per valutare l&#8217;essenzialità di un elemento bisogna valutarne la <strong>biodisponibilità</strong>, ovvero la quota ingerita che viene effettivamente assorbita, trasportata al sito d&#8217;azione e convertita nella forma attiva.</p>
<p><strong>Si definisce biodisponibilità la frazione di un nutriente che l&#8217;organismo è in grado di assorbire e di utilizzare per le proprie funzioni fisiologiche</strong>.</p>
<p>La biodisponibilità può variare in relazione a numerosissimi fattori, dipendenti in parte dalla natura dell&#8217;alimento ed in parte dalle caratteristiche dell&#8217;organismo che lo assume. Come tali, questi fattori si distinguono in:</p>
<ul>
<li>intrinseci, legati cioè all&#8217;individuo: età, sesso, stato fisiologico, nutrizionale e di salute, <strong>microflora intestinale</strong>, genotipo, eventuali intolleranze ecc. ed</li>
<li>estrinseci, legati cioè alla fonte nutrizionale: forma chimica del minerale, interazione con altri nutrienti, cottura, pH, trattamenti tecnologici, presenza di fattori antinutrizionali che ne limitano l&#8217;assorbimento o, viceversa, di altri che lo esaltano.</li>
</ul>
<p>Un esempio per capire: 100 grammi di spinaci contengono quantitativi di ferro circa due volte superiori rispetto a quelli presenti in un&#8217;analoga quantità di carne bovina. La biodisponibilità, tuttavia, è notevolmente superiore per il ferro di origine animale (20-25%) rispetto a quello ricavato da fonti vegetali (3-5%).</p>
<p>Affinché un cibo od un insieme di cibi siano in grado di coprire il fabbisogno di un nutriente, questo dev&#8217;essere presente in quantità corrette ed in una forma sufficientemente biodisponibile, anche in relazione ai fattori intrinseci del soggetto.</p>
<p>In generale, mentre la biodisponibilità dei macronutrienti e delle vitamine è tendenzialmente molto buona, non si può dire altrettanto per la maggior parte dei minerali.</p>
<p>In relazione ai numerosissimi fattori che possono influenzarla, la biodisponibilità di un nutriente è molto difficile da valutare. Per quanto riguarda lo stato di salute dell&#8217;organismo, esistono disturbi e patologie che la diminuiscono ed altre che l&#8217;aumentano.</p>
<p><strong>Condizioni che riducono</strong> <strong>l&#8217;assorbimento dei nutrienti</strong>: diarrea, celiachia, intolleranze alimentari, resezioni intestinali, chirurgia bariatrica, sindrome dell&#8217;intestino corto, malattie infiammatorie croniche dell&#8217;intestino (morbo di Crohn, colite ulcerosa), alcolismo cronico, stitichezza trattata con lassativi, sindrome da contaminazione batterica del tenue, parassitosi intestinali, ipocloridria, acloridria, gastrite atrofica, insufficienze epatiche e pancreatiche, colestasi intra ed extraepatiche, sprue tropicale.</p>
<p>Tra le <strong>malattie che aumentano l&#8217;assorbimento dei nutrienti</strong>, rientrano &#8211; ad esempio &#8211; la sitosterolemia familiare (esaltato assorbimento del colesterolo e degli steroli vegetali) e l&#8217;emocromatosi genetica o ereditaria (esaltato assorbimento del ferro). Anche diversi farmaci ed integratori possono modulare la biodisponibilità dei vari micronutrienti.</p>
<p><strong>Stati di eccesso e di carenza<br />
</strong><strong>La tossicità dei minerali dipende essenzialmente dalla quantità</strong> che di essi perviene all&#8217;organismo, quindi sono tutti potenzialmente tossici a dosi elevate.</p>
<p>Un&#8217;alimentazione varia e razionale è da sola in grado di soddisfare il fabbisogno di sali minerali; tuttavia per alcuni di essi come calcio, ferro e iodio si può facilmente andare incontro a sindromi da carenza, soprattutto in condizioni fisiologiche particolari quale la gravidanza. Anche l’integrazione deve essere adeguata e ponderata.</p>
<p>I sali minerali sono contenuti anche nell&#8217;acqua da bere. È anche in base al loro contenuto che si dovrebbe rispondere alla domanda: come scegliere l&#8217;acqua da bere?</p>
<p>I sintomi più comuni da <strong>deficit di sali minerali</strong> sono: stanchezza fisica e mentale, spossatezza, debolezza muscolare, difficoltà di concentrazione, crampi muscolari, anoressia,</p>
<p>nausea, vomito, aritmie, sonnolenza, nervosismo.</p>
<p>Attualmente stati di vera e propria carenza sono rari nei paesi con buoni standard dietetici, e possono portare a rachitismo, osteoporosi, gozzo, anemie severe e disturbi della coagulazione.</p>
<p><strong>Aspetti funzionali<br />
</strong>I sali minerali sono indispensabili per il corretto funzionamento del nostro organismo, dato che partecipano a molti processi vitali; sono essenziali, per cui devono essere assolutamente assunte tramite l’alimentazione, e servono principalmente a due funzioni:</p>
<ul>
<li><strong>regolare il bilanciamento idrosalino</strong>, favorendo così un buono stato di salute di cellule e tessuti, fondamentale per la contrazione muscolare e la funzionalità del sistema nervoso</li>
<li><strong>attivano e regolano l’andamento delle attività metaboliche all’interno del corpo e aiutano gli enzimi a produrre energia dai macronutrienti</strong>.</li>
</ul>
<p>In generale, gli oligoelementi svolgono funzioni catalitiche, attivano ormoni, partecipano al metabolismo degli zuccheri, delle proteine e dei grassi, partecipano ai meccanismi di difesa e alla lotta contro i radicali liberi.</p>
<p>Alcuni sali minerali svolgono una funzione plastica, come costituenti della struttura ossea e dei denti, mentre altri sono bioregolatori giacché partecipano alle reazioni metaboliche e all&#8217;attività degli enzimi.</p>
<p>Nell’alimentazione umana, i minerali essenziali non sono contenuti in un singolo cibo, ma sono ripartiti in diversi alimenti, sia animali che vegetali. La frutta non presenta rilevanti dosi di minerali: verdura ed ortaggi ne contengono pochi tipi; leguminacee e graminacee circa la metà dei vari tipi, mentre i prodotti animali ne contengono approssimativamente l’altra metà. <strong>Un&#8217;alimentazione varia e razionale è da sola in grado di soddisfare il fabbisogno di sali minerali</strong>; tuttavia per alcuni di essi come calcio, ferro e iodio si può facilmente andare incontro a sindromi da carenza, soprattutto in condizioni fisiologiche particolari quale la gravidanza.</p>
<p>I fattori che generalmente <strong>influiscono sulla quantità effettiva di minerale che viene assorbito</strong> sono tre:</p>
<ul>
<li><strong>la fonte del cibo</strong>: i minerali contenuti negli alimenti di origine animale sono in genere più prontamente assorbiti rispetto a quelli presenti nei vegetali;</li>
<li><strong>il fabbisogno corporeo</strong>: si osserva infatti un maggior assorbimento quando l’organismo è in deficit;</li>
<li><strong>lo stato di salute dei tessuti</strong>: l’alterazione della superficie dell’intestino, per esempio, riduce la sua capacità di assorbimento.</li>
</ul>
<p><strong>La quantità di minerali presenti negli alimenti spesso dipende dalla composizione del terreno in cui essi vengono coltivati</strong> o allevati. Varie sostanze nutritive influiscono inoltre sulla capacità di assorbimento da parte dell’organismo; ad esempio, componenti alimentari come il tannino, presente nel the, o l’acido fitico, presente nella cusca di frumento, possono inibire l’assorbimento di alcuni minerali come calcio, ferro e zinco.</p>
<p>L’analisi chimica ha mostrato che 11 elementi appaiono approssimativamente costanti e predominanti in tutti i sistemi biologici: H, C, N, O, P, S, Na, K, Mg, Ca, e Cl [nel corpo umano essi costituiscono il 99.9 % del numero totale di atomi presenti e 4 di essi costituiscono il 99 % del totale (H, 62.8; O, 25.4; C, 9.4; N, 1.4; altri 1 %)].</p>
<p>Oltre a questi 11 elementi, che sono assolutamente essenziali, sono necessari altri 10 elementi per la maggior parte degli esseri viventi (ma non tutti): Mn, Fe, Co, Ni, Cu, Zn, Mo, B, Si, Se.</p>
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