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	<title>eucaliptolo Archivi - amaperbene.it</title>
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	<description>Alimentazione per il Benessere &#124; La tua Salute dipende da Te!</description>
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		<title>Erica &#124; Calluna vulgaris</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/erica-calluna-vulgaris/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Dec 2022 15:40:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal Mondo Vegetale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il brugo è una pianta spontanea appartenente alla famiglia delle Ericacee e al genere Calluna, di cui è l&#8217;unica specie. Si tratta di una suffruticosa, spesso erbacea e perenne, che cresce poche decine di centimetri anche in larghezza e in altezza, è una aghifoglia e sempreverde. Talvolta è erroneamente chiamato con il nome di erica &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>brugo</strong> è una pianta spontanea appartenente alla famiglia delle Ericacee e al genere <em>Calluna</em>, di cui è l&#8217;unica specie. Si tratta di una suffruticosa, spesso erbacea e perenne, che cresce poche decine di centimetri anche in larghezza e in altezza, è una aghifoglia e sempreverde. Talvolta è erroneamente chiamato con il nome di <strong>erica selvatica</strong> o <strong>erica</strong>.</p>
<p>Questa pianta deve il nome (dal greco, <em>kallýno</em>, che significa pulire) al suo tradizionale utilizzo per la <strong>realizzazione di scope</strong> e ramazze, si distingue per il bel fogliame e massimamente per la sua fioritura, dalle tinte rosacee e violette. Durante il Medioevo veniva usata, invece, per la sua proprietà di “<strong>rompere i sassi della vescica</strong>”.</p>
<p>E’ una pianta ornamentale di facile coltivazione sia in vaso che in piena terra a scopo paesaggistico. La pianta, a portamento cespuglioso, presenta un fusto legnoso molto ramificato, glabro e prostrato, una chioma molto ricca formata da folti rami ascendenti, alti circa 30 cm, ricoperti da numerose piccole foglie, persistenti, aghiformi, disposte su 4 linee lungo i rami. I fiori, infiorescenze a forma di spiga, hanno la forma di piccole campane il cui colore va dal bianco al rosa, dal giallo al viola nelle varietà ibride.</p>
<p>In Italia è comune nelle zone centrosettentrionali, raro nell&#8217;Appennino centrale, assente al sud e isole. In particolare è comune nel paesaggio delle brughiere ai piedi delle Prealpi lombarde, o nella zona delle baragge vercellesi. Verso Viareggio scende fin quasi al mare. Cresce in terreni acidi ben drenati, in pieno sole o parzialmente in ombra, nei boschi di conifere e torbiere. È una componente comune dell&#8217;habitat delle lande, delle brughiere e dei cespuglieti in genere.</p>
<p>Dal brugo, che è una <strong>pianta mellifera</strong> ed è bottinata dalle api, si produce un <strong>miele monoflora</strong> molto scuro nelle zone dove la pianta è largamente diffusa, che sono piuttosto limitate in Italia (alpi piemontesi) ma più estese in Europa settentrionale, America settentrionale e Nuova Zelanda. Il miele prodotto dal brugo è <strong>tissotropico</strong>: ossia normalmente si presenta sotto forma di gel, ma se sottoposto ad agitazione si fluidifica; torna gelatinoso se lasciato a riposo. ha una umidità elevata rispetto ad altri mieli.</p>
<p>L&#8217;industria dalla pianta ricava <strong>tannini e coloranti</strong>. Inoltre l&#8217;artigianato utilizza i fusti legnosi e flessibili per la preparazione di scope.</p>
<p>Costituisce un prezioso alimento per gli animali che vivono ad elevate altitudini (caprioli, cerci, pecore) quando la neve ricopre le piante più basse.</p>
<p>Sostanze presenti nella pianta: <strong>glucoside arbutina, tannini, acido fumarico, varie sostanze amare, idrochinone arbutasi, leucodelfidina, ericina, eucaliptolo</strong>.</p>
<p>Alla pianta vengono attribuite <strong>proprietà: astringenti, vasocostrittrici, diuretiche, antisettiche delle vie urinarie, diaforetiche, antinfiammatorie, antireumatiche</strong>.</p>
<p>Le principali indicazioni terapeutiche dell&#8217;erica riguardano il <strong>trattamento di infiammazioni delle vie urinarie</strong>, cistiti, uretriti e litiasi uratica. L’utilizzo dell’erica risulta utile per eliminare urea, acido urico e tossine dall’organismo, grazie sia alla sua azione diuretica che ai tannini che contiene. Per questo motivo l’erica è usata contro la ritenzione idrica o per pazienti affetti da obesità, che hanno una necessità maggiore di eliminare le sostanze tossiche. Inoltre, la pianta di erica ha anche proprietà leggermente sedative, dovute alla presenza dei flavonoidi, utili contro l&#8217;insonnia.</p>
<p>Il brugo, nella medicina popolare, viene usato (tramite decotti) nei disturbi alle vie urinarie (cisti e leucorree) in quanto facilita la secrezione urinaria. Ma è usato anche in casi di infiammazioni intestinali (i tannini hanno un buon potere astringente). Dosi elevate tuttavia possono causare irritazione intestinale.</p>
<p>Esternamente viene usato, sotto forma di lavaggi, per attenuare le infezioni dell&#8217;apparato boccale.</p>
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		<title>Eucalipto &#124; Eucalyptus Globulus Labill</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/eucalipto-eucalyptus-globulus-labill/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Nov 2022 17:16:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal Mondo Vegetale]]></category>
		<category><![CDATA[canfene]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;eucalipto è un albero sempreverde della famiglia delle Myrtaceae. Il nome deriva dal greco εὖ, &#8220;bene&#8221;, e καλύπτω, &#8220;nascondere&#8221;, in quanto il fiore ha la caratteristica di possedere un opercolo che racchiude completamente il calice nel bocciolo fiorale e nasconde il resto del fiore. Globulus invece fa riferimento alla forma sferica dei fiori. Si tratta &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<strong>eucalipto</strong> è un albero sempreverde della famiglia delle <em>Myrtaceae</em>.</p>
<p>Il nome deriva dal greco εὖ, &#8220;bene&#8221;, e καλύπτω, &#8220;nascondere&#8221;, in quanto il fiore ha la caratteristica di possedere un opercolo che racchiude completamente il calice nel bocciolo fiorale e nasconde il resto del fiore. <em>Globulus</em> invece fa riferimento alla forma sferica dei fiori.</p>
<p>Si tratta di un albero maestoso, con una corteccia che si sfalda a placche, dal colore bianco-grigiastro, che può raggiungere un’altezza di 70 m. Le sue caratteristiche sono le eleganti <strong>foglie</strong> dalla forma arcuata a falce, che possono raggiungere una lunghezza di 30 cm e che<strong>, se strofinate, rilasciano l’intenso tipico aroma</strong>. Le strette foglie pendono giù in senso verticale per proteggerle dal forte calore del sole. Per questo le foreste di Eucalipto vengono qualche volta denominate “<strong>foreste senza ombra</strong>”.</p>
<p>Se si solleva una foglia alla luce si può osservare come sia <strong>tempestata di tanti minuscoli puntini, le ghiandole contenenti l’olio essenziale</strong>. Le foglie giovani in cima ai rami sono ovali e cuoriformi, la superficie superiore di colore verde-bluastro, la superficie inferiore rivestita da una sostanza biancastra. I boccioli floreali sono contenuti in capsule coperte da un opercolo che nella stagione della fioritura si dischiude sprigionando una corona di stami gialli biancastri simili ad una spazzola rotonda. I fiori impollinati si sviluppano in dure capsule che racchiudono i semi. Le Australiane Montagne Blu, nell’entroterra di Sidney, devono il loro nome alle estese foreste di eucalipto dai riflessi blu. Delle numerose specie classificate, solo una sessantina hanno anche interesse economico e provengono tutte dalle zone costiere dell&#8217;Australia, le zone caratterizzate da clima mite e da ricchezza di precipitazioni atmosferiche.</p>
<p>L’eucalipto è arrivato in Europa a metà del IXX secolo quando fu importato dall’Australia e dalla Tasmania per bonificare i terreni paludosi dell’Agro pontino durante il periodo fascista, avendo delle profonde radici che assorbono bene grandi quantità d’acqua. Per questo motivo, sono diffusi anche in zone soggette a bonifica nel resto d’Italia. Inoltre, vista l’altezza, gli esemplari di eucalipto piantati fungevano anche da efficace <strong>barriera contro il vento</strong>.</p>
<p>Gli impieghi prevalenti delle specie di eucalipti riguardano <strong>l&#8217;uso farmacologico e fitoterapico dell&#8217;olio essenziale</strong>, l&#8217;utilizzo del legno come legna da opera o da ardere o per la fabbricazione della carta, l&#8217;allestimento di apprestamenti protettivi (frangiventi) e, infine, come pianta ornamentale e in floricoltura per la produzione di fronde. L&#8217;eucalipto è inoltre una <strong>fonte nettarifera</strong> importante per la sopravvivenza delle api in Sardegna. Qui il miele di eucalipto rappresenta il 50% della produzione di miele isolano.</p>
<p>L’olio essenziale contenuto nelle foglie di eucalipto è prezioso per la quantità di <strong>eucaliptolo </strong>(70-78%), <strong>pinene </strong>(4-28%), <strong>canfene </strong>(0-23%), <strong>limonene </strong>(3,5%), <strong>terpienolo </strong>(2-3%), <strong>terpinen-4-olo </strong>(0,35%), <strong>linalolo </strong>(0,25%)<strong>, </strong>che svolgono un’a<strong>zione balsamica, fluidificante ed espettorante ideale per combattere stati infiammatori, congestioni, sinusiti e tosse; </strong>è impiegato anche per il trattamento cosmetico della pelle.<strong> L’olio essenziale di eucalipto è </strong>anche<strong> ideale per disinfettare e depurare l’aria della stanza; </strong>lasciar sprigionare dell’olio essenziale di eucalipto in una lampada per aromi o su una pietra aromatica libera l’aria dai germi.</p>
<p>All&#8217;eucalipto, soprattutto all&#8217;olio essenziale, sono attribuite numerose <strong>proprietà</strong>, fra cui spiccano quelle <strong>antisettiche, antifungine, antinfiammatorie, iperemiche ed espettoranti secretolitiche</strong>. Per questo motivo l&#8217;eucalipto è utilizzato per la sua <strong>attività balsamica, fluidificante delle secrezioni catarrali dell&#8217;apparato respiratorio e sedativa della tosse</strong>.</p>
<p>L&#8217;olio essenziale di eucalipto è presente in molte specialità farmaceutiche registrate, in forma di supposte, sciroppi, unguenti balsamici e gocce nasali.</p>
<p>In <strong>cosmetica </strong>l’Eucalipto viene usato come disinfettante e purificante per pelli e capelli grassi e come cicatrizzante e lenitivo in caso di piccole feriti e lievi scottature; l’olio essenziale svolge un’azione antisettica e risulta sgradito agli insetti, molto utile quindi per problemi di pediculosi e per allontanare zanzare ed altri insetti; svolge inoltre un’azione deodorante e rinfrescante e per questo si ritrova molto spesso in deodoranti, dentifrici e colluttori.</p>
<p>E’ controindicato in pazienti con infiammazioni del tratto gastrointestinale e biliare, gravi epatopatie. Inoltre, l&#8217;utilizzo di eucalipto è controindicato anche in gravidanza, durante l&#8217;allattamento e in pazienti in età pediatrica. In rari casi può provocare nausea, vomito, diarrea. L’inalazione dell’olio essenziale è sconsigliata nelle persone, soprattutto bambini, con tendenza a broncospasmi o con asma bronchiale, in quanto potrebbe scatenare una crisi respiratoria.</p>
<p>Da sapere che i koala si alimentano principalmente di foglie di alcune varietà di eucalipto.</p>
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		<title>Cajeput &#124; Melaleuca Leucadendra</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/cajeput-melaleuca-leucadendra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Oct 2022 14:23:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal Mondo Vegetale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Melaleuca è un genere di piante della famiglia delle Myrtacee, di cui esistono oltre 200 specie. Melaleuca leucadendra L. var. Viridiflora, conosciuta anche come Niaouli, è un albero della famiglia delle Myrtacee, nativo delle aree boschive dell’Australia del nord e della Papua Nuova Guinea. Il Niaouli è una pianta molto resistente, che può raggiungere dimensioni &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Melaleuca</strong> è un genere di piante della famiglia delle <em>Myrtacee</em>, di cui esistono oltre 200 specie. <em>Melaleuca leucadendra </em>L. var. Viridiflora, conosciuta anche come <strong>Niaouli</strong>, è un albero della famiglia delle Myrtacee, nativo delle aree boschive dell’Australia del nord e della Papua Nuova Guinea.</p>
<p>Il Niaouli è una pianta molto resistente, che può raggiungere dimensioni notevoli e cresce praticamente su ogni tipo di terreno formando gruppi o piccole foreste che si calcola coprano due quinti del suolo della Nuova Caledonia.</p>
<p>L&#8217;albero è dotato di una corteccia spessa, spugnosa e biancastra, da cui il nome <strong>leucadendron</strong>, dal greco <em>leucòs</em> = bianco e <em>dendron</em> = albero, mentre il nome di genere, Melaleuca, deriva dal greco <em>mèlas</em> = nero e <em>leucòs</em> = bianco, riferito ad altre specie di questo genere che hanno epidermide del tronco scura e legno bianco. L&#8217;albero <em>Melaleuca leucadendron</em> è diffuso in Australia e nell&#8217;arcipelago Malese, dove è conosciuto col nome <strong><em>Kayuputih</em></strong> che significa “<strong>albero bianco</strong>”, proprio per l&#8217;aspetto chiaro della corteccia. Nei paesi di origine, forma spesso vaste coperture forestali, con predilezione per i terreni salmastri.</p>
<p>L’albero è utilizzato dagli aborigeni per molteplici usi mentre i suoi estratti vengono usati nella medicina tradizionale per la produzione dell’<strong>olio essenziale di Niaouli</strong>, ricavato dalle foglie e dai rami e noto per la sua <strong>azione balsamica e decongestionante</strong>.</p>
<p>Il <strong>Cajeput</strong> (<em>Oleum Cajeputi</em>) <strong>è l&#8217;olio essenziale estratto da <em>Melaleuca leucadendron</em></strong>, sinonimo di Melaleuca leucadendra e Melaleuca cajuputi. L’olio essenziale si estrae per distillazione in corrente di vapore delle foglie e dei giovani rametti freschi, lasciati fermentare per qualche giorno; ha un odore forte e speziato.</p>
<p>L&#8217;olio essenziale di Cajeput, conosciuto anche come <strong>Tea Tree Bianco,</strong> contiene <strong>eucaliptolo</strong>, <strong>cineolo, pinene, aldeidi, terpinoli</strong>; è considerato un <strong>germicida di media potenza</strong>, avendo un indice aromatico, che rappresenta la misura del potere germicida, inferiore a 0,4 (il massimo indice aromatico è pari a 1), con bassa tossicità.</p>
<p>Per uso interno, può essere utilizzato come antisettico, stimolante e antispasmodico, in particolare per le cistiti e le prostatiti.</p>
<p>Per uso esterno, come antisettico e analgesico in particolare per odontalgie, otalgie e artralgie, cioè per calmare il mal di denti, mal d&#8217;orecchie e i dolori alle articolazioni. È sufficiente metterne una o due gocce in un minuscolo batuffolo di cotone, da introdurre nella cavità della carie, per calmare il dolore di un dente cariato, o nel dotto auricolare per lenire il mal d&#8217;orecchio; in questo caso è consigliabile miscelarlo ad una piccola quantità di olio di Oliva o di Mandorle dolci, per non irritare la delicata epidermide del condotto auditivo.</p>
<p>Il Cajeput è utilizzato nella formulazione di gocce nasali e unguenti balsamici pettorali per favorire la pervietà delle vie respiratorie, per produrre unguenti, balsami e oli da massaggio antireumatici, per frizioni analgesiche contro dolori articolari, muscolari e in ambito sportivo.</p>
<p>L&#8217;essenza è considerata una protezione contro insetti e parassiti della pelle, anche per uso veterinario, spesso in associazione ad altre essenze.</p>
<p>Pur possedendo una bassa tossicità alle dosi terapeutiche consigliate, deve essere evitato il contatto diretto dell&#8217;olio essenziale puro con le mucose. Inoltre, è sconsigliato l&#8217;uso nei bambini al di sotto dei tre anni di età, per evitare rischi di reazioni allergiche.</p>
<p>L&#8217;olio essenziale di Cajeput (o tea tree bianco) è antisettico e calmante. I suoi suffumigi risultano utili contro le affezioni respiratorie. Ha inoltre funzioni analgesiche, antibiotiche, balsamiche e lenitive. Utilizzato in aromaterapia per disinfettare gli ambienti.</p>
<p><strong>N.B.</strong> Gli oli essenziali di melaleuca – tea tree oil, olio dell’albero del tè, olio di niaouli e olio di cajeput – sono ormai diffusi anche in molti Paesi europei, dove è facile trovarli in commercio sotto forma di integratori alimentari. Ma in alcuni paesi gli oli essenziali estratti dalle foglie delle specie di Melaleuca sono sconsigliati o addirittura vietati, in virtù dei loro <strong>potenziali effetti neurotossici</strong>. In Italia gli integratori che contengono oli essenziali di melaleuca sono autorizzati; vengono usati spesso per le loro presunte proprietà antimicrobiche e antisettiche come trattamento aggiuntivo durante la cura delle infezioni come le sinusiti e le cistiti. Tuttavia, in questi oli essenziali, sono presenti diverse sostanze che dovrebbero destare qualche preoccupazione:</p>
<ul>
<li>L’olio di tea tree contiene composti come il <strong>terpinen-4-olo</strong>, che presenta tossicità testicolare nei ratti, e il <strong>metileugenolo</strong> genotossico e cancerogeno.</li>
<li>Nell’olio dell’albero del tè è presente l’<strong>ascaridolo</strong>, una sostanza i cui effetti sono ancora poco conosciuti.</li>
<li>Negli oli di niaouli e cajeput è invece presente il composto <strong>1,8-cineolo</strong>, noto per produrre complicazioni neurologiche nei bambini. È contenuto anche nell’olio di tea tree ma in concentrazioni molto più basse. Al momento, i dati disponibili non sono sufficienti per stabilire un livello di esposizione sicuro.</li>
</ul>
<p>Alla luce di questi dati è sconsigliabile il consumo di questi integratori nei bambini e nelle donne in gravidanza o allattamento, per assenza di dati specifici per questi gruppi di popolazione.</p>
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