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	<title>epinefrina Archivi - amaperbene.it</title>
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	<description>Alimentazione per il Benessere &#124; La tua Salute dipende da Te!</description>
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		<title>Fenilalanina</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/fenilalanina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Aug 2023 07:50:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gli Aminoacidi]]></category>
		<category><![CDATA[amminoacido essenziale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La fenilalanina è un aminoacido aromatico chirale e apolare (quindi idrofobo), L&#8217;enantiomero[1] L è uno dei 20 amminoacidi ordinari; il suo gruppo laterale è un gruppo benzile. Considerata l&#8217;incapacità di sintetizzarla a partire da altri amminoacidi, per l&#8217;organismo umano la fenilalanina è considerata un amminoacido essenziale. La fenilalanina è un aminoacido contenuto nella maggior parte &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>fenilalanina</strong> è un aminoacido aromatico chirale e apolare (quindi idrofobo), L&#8217;enantiomero<a href="#_ftn1" name="_ftnref1"><sup>[1]</sup></a> L è uno dei 20 amminoacidi ordinari; il suo gruppo laterale è un gruppo benzile. Considerata l&#8217;incapacità di sintetizzarla a partire da altri amminoacidi, per l&#8217;organismo umano <strong>la fenilalanina è considerata un amminoacido essenziale</strong>.</p>
<p><a href="https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2023/08/Fenilalanina.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-27626" src="https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2023/08/Fenilalanina.jpg" alt="" width="297" height="209" /></a>La fenilalanina è un aminoacido <strong>contenuto nella maggior parte delle proteine animali e vegetali </strong>e quindi si trova un pò ovunque, sia negli alimenti di origine vegetale che di origine animale, in primo luogo frattaglie (soprattutto il fegato), pesce, uova, latte e derivati, legumi (prevalentemente la soia)</p>
<p>La <strong>fenilalanina</strong> è un aminoacido che, insieme ad altri, contribuisce a formare le proteine dell’organismo umano. Ne esistono tre distinte forme:</p>
<ul>
<li>la L-fenilalanina, che è l’unica presente nelle proteine umane</li>
<li>la D-fenilalanina, che non è un aminoacido essenziale</li>
<li>la DL-fenilalanina, che è una forma sintetica prodotta in laboratorio.</li>
</ul>
<p>Funge inoltre da<strong> precursore per:</strong></p>
<ul>
<li>amminoacido <strong>tirosina</strong>, grazie alla quale può avvenire la biosintesi di:</li>
<li><strong>Ormoni tiroidei</strong>: mediatori della ghiandola tiroidea che regolano il metabolismo cellulare di tutto l&#8217;organismo.</li>
<li><strong>L-DOPA</strong> (levodopa): amminoacido intermedio nella biosintesi della dopamina.
<ul>
<li>La <strong>dopamina </strong>è un neurotrasmettitore di tipo catecolamina, necessario al metabolismo cerebrale; è carente nelle persone affette dal morbo di Parkinson . E&#8217; anche indispensabile alla produzione di noradrenalina.
<ul>
<li>La <strong>noradrenalina</strong> (o <strong>norepinefrina</strong>) è un importante neurotrasmettitore di tipo catecolamina del sistema nervoso simpatico; è quindi uno degli “ormoni dello stress” dal quale si può ricavare l&#8217;adrenalina.
<ul>
<li>L&#8217;<strong>adrenalina</strong> (o <strong>epinefrina</strong>) è il principale neurotrasmettitore di tipo catecolamina del sistema nervoso simpatico (un altro ormone dello stress).</li>
</ul>
</li>
<li>2<strong>-feniletilamina</strong> (feniletilamina): neurotrasmettitore alcaloide; è contenuto anche negli alimenti fermentati, come il formaggio, e nel cioccolato. Sembra giocare un ruolo fondamentale nell&#8217;innamoramento.</li>
<li><strong>Melanina</strong> (il pigmento della pelle).</li>
</ul>
</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p><strong>Nelle piante</strong> la fenilalanina è il composto di partenza utilizzato nella sintesi dei <strong>flavonoidi</strong>. Anche i <strong>lignani</strong>, polifenoli non flavonoidi, derivano dalla fenilalanina (ma anche dalla tirosina).La fenilalanina viene convertita in <strong>acido cinnamico</strong> dall&#8217;enzima fenilalanina ammoniacale; questo acido color bianco, dal sapore tipicamente amaro, è invece dotato di un gradevole aroma (miele e fiori) utilizzato in cosmetica. Dall&#8217;acido cinnamico si può anche ottenere il <strong>cinnamato</strong>, un composto impiegato in farmacologia per produrre dei farmaci antielmintici (che eliminano alcune infestazioni da vermi).</p>
<p><strong>Alimenti ricchi di fenilalanina<br />
</strong>La fenilalanina assunta con la dieta deriva perlopiù dagli alimenti proteici, come la <strong>carne</strong> (ad esempio di pollo e di manzo), le <strong>frattaglie</strong> (soprattutto il fegato), <strong>il pesce, le uova, il latte e derivati, e i legumi</strong> (prevalentemente la soia); <strong>la prima fonte indispensabile di fenilalanina per l&#8217;essere umano è il latte materno</strong>.</p>
<p><strong>La fenilalanina è anche il principale costituente dell&#8217;aspartame</strong>, un dolcificante (con un potere dolcificante circa 200 volte superiore a quello dello zucchero) usato anche nell&#8217;industria alimentare, in special modo nelle bevande gassate.</p>
<p><strong>Per questo motivo chi soffre di fenilchetonuria (vedi sotto) dovrebbe stare molto attento a evitare i prodotti dolcificati con aspartame, soprattutto le bibite</strong>.</p>
<p>Grazie alla sua funzione di precursore ormonale &#8211; neurotrasmettitore, la fenilalanina trova impiego anche nella formulazione di integratori analgesici e antidepressivi.</p>
<p>Nelle persone sane, la fenilalanina può accumularsi fino a creare un quadro patologico significativo nella patologia genetica detta <strong>fenilchetonuria</strong> per cui in eccesso può risultare nociva anche nelle persone sane.</p>
<p>La fenilalanina utilizza lo stesso canale di trasporto attivo dell&#8217;amminoacido triptofano, necessario ad attraversare la barriera emato-encefalica.</p>
<p>In quantità molto superiori alla norma, che si possono ottenere solo tramite integrazione alimentare sconsiderata, la fenilalanina può interferire:</p>
<ul>
<li>Con la produzione di serotonina e altri aminoacidi aromatici</li>
<li>Con la produzione di ossido nitrico, a causa dell&#8217;impegno eccessivo (o eventualmente, della disponibilità limitata) dei cofattori associati, ferro e tetraidrobiopterina.</li>
</ul>
<p><a href="#_ftnref1" name="_ftn1">[1]</a> Sono detti enantiomeri una coppia di entità molecolari che sono immagini speculari ciascuna dell&#8217;altra e non sovrapponibili. Le molecole che manifestano questa isomeria sono dette chirali (dal greco χείρ, chèir, «mano»); la chiralità è la proprietà delle molecole non sovrapponibili alla propria immagine speculare. Queste molecole non posseggono né piani di simmetria né centri di inversione né assi Sn superiori.</p>
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		<title>Tirosina</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/tirosina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Aug 2023 14:28:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gli Aminoacidi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La tirosina è un amminoacido apolare, la sua molecola è chirale. L&#8217;enantiomero L è uno dei 20 amminoacidi ordinari e il suo gruppo laterale è un p-idrossibenzile. Negli esseri umani non è essenziale, poiché l&#8217;organismo umano è in grado di sintetizzarla. La tirosina si presenta in due forme principali che differiscono per qua nto riguarda &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2023/09/Tirosina.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-27900 size-medium" src="https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2023/09/Tirosina-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" srcset="https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2023/09/Tirosina-300x300.jpg 300w, https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2023/09/Tirosina-150x150.jpg 150w, https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2023/09/Tirosina.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>La tirosina è un amminoacido apolare, la sua molecola è chirale. L&#8217;enantiomero L è uno dei 20 amminoacidi ordinari e il suo gruppo laterale è un <em>p-idrossibenzile</em>. Negli esseri umani non è essenziale, poiché l&#8217;organismo umano è in grado di sintetizzarla. La tirosina si presenta in due forme principali che differiscono per qua nto riguarda la biodisponibilità: <strong>N acetil L-tirosina</strong>, più solubile in acqua, con un tasso di conversione più basso e più richiesta, e <strong>L-tirosina</strong>. La differenza tra loro è la loro, che essenzialmente significa quanto facilmente possono essere utilizzate dal corpo.</p>
<p>La tirosina è un precursore per la sintesi di vari <strong>neurotrasmettitori</strong> nel cervello, come la <strong>dopamina</strong>, la <strong>norepinefrina</strong> (<strong>noradrenalina</strong>) e l&#8217;<strong>epinefrina</strong> (<strong>adrenalina</strong>). Questi neurotrasmettitori sono essenziali per la comunicazione tra le cellule nervose e giocano un ruolo importante nell&#8217;umore, nell&#8217;attenzione, nella motivazione e nella risposta allo stress.</p>
<p>La tirosina è anche un <strong>precursore degli ormoni tiroidei</strong>, come la <strong>tiroxina</strong> (<strong>T4</strong>) e la <strong>triiodotironina </strong>(<strong>T3</strong>), che sono vitali per regolare il metabolismo e il corretto funzionamento di vari organi.</p>
<p>La tirosina è necessaria per la produzione di <strong>melanina</strong>, il pigmento responsabile del colore della pelle, dei capelli e degli occhi.</p>
<p>La tirosina è anche un <strong>componente essenziale delle proteine</strong> nel corpo e svolge un ruolo nella struttura e nella funzione di alcune enzimi e proteine.</p>
<p>La tirosina si trova in una varietà di alimenti ricchi di proteine, come carne, pollame, pesce, latticini e derivati, uova, avena integrale, noci e legumi.</p>
<p>Infine può essere ottenuta anche tramite integratori, anche se di solito non è necessario a meno che non ci sia una carenza specifica o una raccomandazione medica.</p>
<p>La tirosina è utilizzata sotto forma di integratori nel trattamento della <strong>fenilchetonuria</strong>, una condizione ereditaria in cui l&#8217;organismo non sa produrre questo aminoacido a partire dalla fenilalanina; la supplementazione aiuta chi soffre di questa malattia a soddisfare i fabbisogni quotidiani di tirosina.</p>
<p>E’ importante notare che, come con qualsiasi nutriente, un consumo eccessivo o inadeguato di tirosina può avere conseguenze sulla salute; è sempre consigliabile consultare un professionista della salute prima di assumere integratori di tirosina o apportare altre modifiche significative alla dieta.</p>
<p>L&#8217;Efsa (l&#8217;Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) non ha approvato i claim secondo cui la l-tirosina sarebbe essenziale per la produzione naturale di dopamina richiesta per il funzionamento e la contrazione dei muscoli, fornirebbe energia, aiuterebbe a mantenere la concentrazione fisica e mentale in caso di stress temporaneo e limiterebbe l&#8217;affaticamento mentale in condizioni ambientali sfavorevoli.</p>
<p><strong>p</strong><strong>ossibili controindicazioni</strong></p>
<p>L’assunzione di integratori a base di tirosina potrebbe interferire con quella di levodopa e degli ormoni tiroidei.</p>
<p>La tirosina è controindicata in caso di ipertiroidismo e di morbo di Graves: l&#8217;organismo potrebbe utilizzarla per produrre l&#8217;ormone tiroideo tiroxina, portando al peggioramento di questi disturbi.</p>
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