<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>diossine Archivi - amaperbene.it</title>
	<atom:link href="https://www.amaperbene.it/tag/diossine/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.amaperbene.it/tag/diossine/</link>
	<description>Alimentazione per il Benessere &#124; La tua Salute dipende da Te!</description>
	<lastBuildDate>Fri, 11 Aug 2023 09:30:22 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2024/04/cropped-icona-amaperbene-web-32x32.png</url>
	<title>diossine Archivi - amaperbene.it</title>
	<link>https://www.amaperbene.it/tag/diossine/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">233936611</site>	<item>
		<title>Consumo di pesce ed esposizione a contaminanti come il mercurio</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/consumo-di-pesce-ed-esposizione-a-contaminanti-come-il-mercurio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Aug 2023 09:30:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pesce, crostacei e molluschi]]></category>
		<category><![CDATA[contaminanti]]></category>
		<category><![CDATA[diossine]]></category>
		<category><![CDATA[metalli pesanti]]></category>
		<category><![CDATA[metilmercurio]]></category>
		<category><![CDATA[PCB]]></category>
		<category><![CDATA[pesce]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.amaperbene.it/?p=27580</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il pesce è considerato un elemento importante in qualsiasi dieta, se consumato seguendo le indicazioni suggerite: il pesce è un alimento di elevato valore nutritivo, più digeribile della carne e ricco di grassi &#8220;buoni&#8221; appartenenti soprattutto alla serie omega 3, che abbassano i livelli plasmatici di trigliceridi, combattono l&#8217;ipertensione e, grazie alla loro azione antitrombotica, &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.amaperbene.it/consumo-di-pesce-ed-esposizione-a-contaminanti-come-il-mercurio/">Consumo di pesce ed esposizione a contaminanti come il mercurio</a> proviene da <a href="https://www.amaperbene.it">amaperbene.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il pesce è considerato un elemento importante in qualsiasi dieta, se consumato seguendo le indicazioni suggerite: il pesce è un alimento di elevato valore nutritivo, più digeribile della carne e ricco di grassi &#8220;buoni&#8221; appartenenti soprattutto alla serie omega 3, che abbassano i livelli plasmatici di trigliceridi, combattono l&#8217;ipertensione e, grazie alla loro azione antitrombotica, proteggono dal rischio cardiovascolare.</p>
<p>Tuttavia, mangiare alcune specie può causare problemi di salute a causa di contaminanti presenti nell’ambiente in cui i pesci vivono e da questi assunti.  Ciononostante, la presenza di metalli pesanti e di altri contaminanti, come il mercurio, non deve costituire un motivo per astenersi del tutto dal consumo di pesce: esistono infatti modi per consumarlo in sicurezza. Si deve soltanto sapere con quale frequenza consumarlo e quali tipi scegliere.</p>
<p>Importante al riguardo il <strong>parere dell’EFSA</strong> (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare). Nel suo parere l’EFSA dichiara anche che</p>
<ol>
<li>È <strong>salutare mangiare pesce</strong>. Il pesce offre un contributo importante a una dieta equilibrata fornendo proteine, acidi grassi (quali gli acidi grassi polinsaturi a catena lunga n-3, LC n-3 PUFA) e talune vitamine e minerali (vitamine A, B12 e D, iodio e selenio). Il consumo di pesce grasso o di grandi quantità di pesce magro garantisce un sostanziale apporto dietetico di acidi grassi polinsaturi a catena lunga n-3. Di conseguenza, le persone che non consumano pesce hanno difficoltà a raggiungere la loro dose giornaliera di LC n-3 PUFA consigliata per la salute cardiovascolare e lo sviluppo fetale.</li>
</ol>
<p>Il consumo di pesce è benefico per la salute cardiovascolare e può avere un’influenza benefica per lo sviluppo del feto. Per un apporto di LC n-3 PUFA benefico al sistema cardiovascolare spesso si consigliano, nelle raccomandazioni nutrizionali, una o due porzioni (130 g a porzione) di “pesce grasso” (come l’aringa o il salmone) alla settimana o quantità superiori di pesce magro.</p>
<ol start="2">
<li>Pur tuttavia, <strong>il pesce può anche favorire in modo significativo un’esposizione alimentare a taluni contaminanti quali il metilmercurio, le diossine e i PCB, i ritardanti di fiamma bromurati, il camfeclor e i composti organostannici</strong>. La concentrazione di questi contaminanti nel pesce varia in funzione della natura del contaminante e del tipo di pesce. I contaminanti liposolubili (come le diossine e i composti diossina-simili) si trovano soprattutto nei pesci grassi quali il salmone e l’aringa. I livelli di metilmercurio non dipendono invece dal contenuto di grasso del pesce; questa sostanza, che tende ad accumularsi nella catena alimentare, è maggiormente presente nei grandi pesci predatori (come il pesce spada e il tonno). I grandi consumatori di pesci predatori quali il luccio o il tonno (in particolare il tonno pinna blu o il tonno bianco, raramente usati per la produzione di tonno in scatola in Europa) rischiano di superare la dose settimanale tollerabile provvisoria (PTWI) di metilmercurio. I grandi consumatori di pesce grasso rischiano di superare la PTWI di diossine e di composti diossina-simili. Occorre tuttavia tenere presente che esistono altre fonti di esposizione alimentare ai contaminanti liposolubili. Anche i grandi consumatori di carne possono superare la PTWI di diossine (PCDD/F) e di composti diossina-simili, indipendentemente dal consumo di pesce. <strong>Sostituire il pesce con la carne non comporta quindi inevitabilmente una riduzione dell’esposizione alimentare a questi contaminanti</strong>.</li>
<li><strong>L’assunzione di altri contaminanti presenti nel pesce, diversi dal metilmercurio, dalle diossine e dai PCB, non costituisce un pericolo per la salute</strong>. Il pesce non contribuisce in modo significativo all’esposizione alimentare complessiva a questi contaminanti e qualora ciò accada, è improbabile che persino i grandi consumatori di pesce superino i livelli di assunzione tollerabili (ove questi siano stati fissati).</li>
<li><strong>Non esistono grandi differenze tra il pesce selvatico e il pesce di allevamento in termini sia di sicurezza che di apporto nutrizionale</strong>. Il consumo di pesce e, in particolare, di pesce grasso, ricco di acidi grassi polinsaturi a catena lunga n-3, risulta benefico per la salute cardiovascolare e per lo sviluppo fetale. In generale, le raccomandazioni nutrizionali suggeriscono di consumare pesce grasso una o due volte alla settimana. E’ nelle prime fasi del suo sviluppo che l’essere umano conosce il periodo di massima sensibilità ai contaminanti critici, quali il metilmercurio ed i composti diossina-simili. Gli esperti scientifici quindi consigliano, soprattutto per i gruppi più vulnerabili quali i nascituri, le donne in stato di gravidanza e le donne in età fertile, che i benefici nutrizionali del consumo del pesce siano valutati tenendo conto dei rischi potenziali riconducibili alla presenza di contaminanti in taluni tipi di pesce.</li>
<li><strong>In generale, il rispetto delle indicazioni nutrizionali relative al consumo di pesce non dovrebbe comportare un’assunzione</strong> di diossine e di bifenili policlorati (PCB) diossina-simili <strong>tale da destare preoccupazione sul piano della sicurezza; fa eccezione il pesce grasso proveniente dal Mar Baltico</strong> (come l’aringa e il salmone), per il quale i dati disponibili relativi alle concentrazioni di contaminanti giustificano l’esistenza delle raccomandazioni nutrizionali più specifiche proposte dalle autorità per la sicurezza alimentare di Svezia e Finlandia.</li>
</ol>
<p>Il gruppo di esperti scientifici fa notare, tuttavia, che le raccomandazioni nutrizionali relative al consumo di pesce dovrebbero tener conto anche di altre fonti di questi contaminanti nell’alimentazione. <strong>Per quanto concerne il metilmercurio, è improbabile che le donne che consumano fino a due porzioni di pesce a settimana superino la dose tollerabile</strong>, purché si evitino alcune specie di grandi pesci predatori.</p>
<p><strong>Conclusioni<br />
</strong>Molti prodotti ittici hanno dimostrato di contenere quantità variabili di metalli pesanti, in particolare mercurio e sostanze inquinanti liposolubili.</p>
<p>Il mercurio è noto per la sua facilità di bioaccumulazione, ovvero di accumularsi nei tessuti nella forma del metilmercurio, altamente tossica.  Il metilmercurio è insolubile in acqua, pertanto non può essere eliminato con le secrezioni acquose; tende invece ad accumularsi soprattutto nei visceri, ma anche nei muscoli e nel tessuto adiposo, con livelli proporzionali all&#8217;età, al peso e alla superficie corporea dell&#8217;animale. Per questo, le specie di pesci più longeve e in cima alla catena alimentare come es. marlin, tonni, squali, pesce spada, sgombro reale, tilefish e luccio contengono concentrazioni più elevate di mercurio rispetto ad altre.</p>
<p>Il metilmercurio è pericoloso sia per ecosistemi naturali che umani, perché è un metallo noto per essere altamente tossico, soprattutto per il sistema nervoso centrale e per lo sviluppo del cervello. L&#8217;ingestione di mercurio inorganico o di metilmercurio può causare la <strong>sindrome di Minamata</strong>, caratterizzata da atassia, parestesie alle mani e ai piedi, generale debolezza dei muscoli, indebolimento del campo visivo, danni all&#8217;udito e difficoltà nell&#8217;articolare le parole. I bambini sono particolarmente suscettibili all&#8217;intossicazione da mercurio e possono manifestare lesioni del sistema nervoso centrale durante lo sviluppo, danno polmonare e nefrosico. L&#8217;esposizione materna a metilmercurio aumenta il rischio di difetti congeniti neurologici della prole.</p>
<p>Le categorie più a rischio sono le donne che sono o saranno incinte o che allattano, oltre che per i bambini fino a 10 anni di età.</p>
<p>Il metilmercurio viene eliminato naturalmente dall’organismo, ma occorrono diversi mesi perché i livelli si abbassino. Tuttavia. è improbabile che le donne in gravidanza che consumano fino a due porzioni di pesce alla settimana superino la PTWI fissata per il metilmercurio (considerazioni analoghe vanno fatte per potenziali fonti di diossine e di PCB diossina-simili), a condizione che non si consumi il tonno pinna blu o il tonno bianco (queste specie, comunque, non sono solitamente utilizzate per la produzione di tonno in scatola in Europa).</p>
<p><strong>Consigli per il consumo</strong></p>
<ol>
<li>Viene consigliato di limitare l’assunzione di pesce spada, squaloidi e luccio a 2-3 porzioni a settimana (una porzione è pari a 150 g per gli adulti e 75 g per i bambini), scegliendo pesci di volta in volta diversi.</li>
<li>Rivolgere molta attenzione a: pesce spada, sgombro reale, squalo, barramundi, pesce specchio atlantico. tonno rosso.</li>
<li>Dare la preferenza a pesci di piccola taglia o di allevamento.</li>
<li>Adottare una dieta ricca di frutta e verdura fresca per fornire all’organismo abbondanti antiossidanti e fibre al fine di supportare i naturali processi di disintossicazione</li>
</ol>
<p>L'articolo <a href="https://www.amaperbene.it/consumo-di-pesce-ed-esposizione-a-contaminanti-come-il-mercurio/">Consumo di pesce ed esposizione a contaminanti come il mercurio</a> proviene da <a href="https://www.amaperbene.it">amaperbene.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">27580</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
