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	<title>Dieta Planetaria Archivi - amaperbene.it</title>
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	<description>Alimentazione per il Benessere &#124; La tua Salute dipende da Te!</description>
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	<title>Dieta Planetaria Archivi - amaperbene.it</title>
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		<title>La dieta EAT-Lancet sembra ridurre l’incidenza di demenza nei non portatori del gene APOE ε4.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 May 2025 10:08:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pillole di Conoscenza]]></category>
		<category><![CDATA[consumo di risorse.]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un recente studio condotto da ricercatori della University of Gothenburg e della Kristianstad University, in Svezia e pubblicato sulla rivista The Journal of Prevention of Alzheimer’s Disease per valutare l’associazione tra aderenza alla dieta EAT-Lancet e il rischio di malattia di Alzheimer (MA), demenza vascolare e demenza legata a qualunque causa dimostra che seguire la dieta &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un recente studio condotto da ricercatori della University of Gothenburg e della Kristianstad University, in Svezia e pubblicato sulla rivista <em>The Journal of Prevention of Alzheimer’s Disease </em></p>
<p>per valutare l’associazione tra aderenza alla dieta EAT-Lancet e il rischio di malattia di Alzheimer (MA), demenza vascolare e demenza legata a qualunque causa dimostra che seguire la dieta ecosostenibile EAT-Lancet non ha effetti negativi sulla salute cerebrale, anzi, si associa a una riduzione del rischio di alcuni tipi di demenza in soggetti con un particolare assetto genetico.</p>
<p>Questo studio, seppure preliminare, apre nuove prospettive sulla relazione tra alimentazione, salute cerebrale e prevenzione della demenza, anche se sono necessari ulteriori studi per confermare questi risultati.</p>
<p>La dieta EAT-Lancet è un regime alimentare presentato nel 2019 da un gruppo di esperti internazionali come dieta di riferimento sana e concepita per essere sostenibile dal punto di vista ambientale. In sintesi, si tratta di un regime alimentare prevalentemente basato su alimenti di origine vegetale, con un consumo limitato di prodotti di origine animale come pesce, latticini e carne, pensato per poter essere adattato alle diverse tradizioni culinarie a livello globale e per rispettare i “limiti” planetari.</p>
<p>I ricercatori hanno utilizzato un’ampia coorte svedese (n = 25.898, età = 45-73 anni) costituita da partecipanti allo studio svedese Malmö Diet and Cancer, uno studio di coorte a lungo termine (n = 68.905) condotto su individui svedesi, avviato tra il 1991 e il 1996, seguiti per un follow up medio di 18 anni. Per valutare la solidità delle stime, l’aderenza alla dieta è stata calcolata sulla base di sette modelli precedentemente costruiti (EAT-Lancet diet scores). Sono stati inoltre stimati gli impatti delle covariate, incluso lo stato di APOE ε4.</p>
<p>I risultati dello studio hanno rivelato che la dieta EAT-Lancet non esacerba il rischio di demenza, anzi potenzialmente riduce l’incidenza di demenza nei non portatori del gene APOE ε4.</p>
<p>I progressi nella ricerca medica e negli interventi clinici stanno permettendo agli esseri umani di vivere più a lungo che mai. Sebbene i benefici di questi progressi non possano essere sottovalutati, hanno portato a una maggiore sopravvivenza della popolazione globale oltre l’età riproduttiva, aumentando l’incidenza di malattie non trasmissibili legate all’età, come tumori e demenza.</p>
<p>Per contrastare il peso di queste malattie, diversi studi scientifici, passati e in corso, mirano a svelare i fattori di rischio associati, fornendo così alle agenzie di sanità pubblica le conoscenze necessarie per ridurne l’incidenza. Utilizzando i risultati di queste ricerche, la <em>Lancet Commission on Dementia Prevention</em> ha identificato diversi (n = 14) fattori modificabili che possono esacerbare il rischio di demenza, tra cui l’inattività fisica, il fumo, il consumo di alcol e l’obesità.</p>
<p>Sebbene la dieta non sia stata esplicitamente elencata, ricerche precedenti hanno confermato la sua associazione con gli esiti neurodegenerativi. Alcune diete “sane”, come la dieta mediterranea (MeDi), hanno dimostrato di ridurre il rischio di demenza, mentre diete non sane come la dieta occidentale (WD) lo esacerbano.</p>
<p>Ulteriori analisi suggeriscono inoltre una potenziale interazione tra la dieta EAT-Lancet e lo stato APOE 𝜀 4 in relazione alla MA e alla demenza per tutte le cause, con una riduzione del rischio di MA e demenza per qualunque causa nei non portatori dell’allele ε4 di APOE (APOE 𝜀 4), ma non in chi era portatore di tale allele, un importante fattore di rischio genetico per la MA sporadico. Questo legame con la predisposizione genetica è emerso con diversi modelli, mentre non sono state osservate associazioni con il rischio di demenza vascolare. “Studi futuri dovrebbero prendere in considerazione i potenziali effetti dello stato dell&#8217;APOE 𝜀 4 sull’associazione e le implicazioni delle differenze metodologiche nel misurare l&#8217;aderenza alla dieta EAT-Lancet” concludono gli autori, che con le loro analisi non hanno osservato i potenziali effetti negativi della dieta EAT-Lancet sulla salute del cervello, ipotizzati in un precedente studio.</p>
<pre>Samuelsson J, Glans I, Stubbendorff A, Ericson U, Palmqvist S, Hansson O, Sonestedt E. Associations between the EAT-Lancet planetary health diet and incident dementia. <em>J Prev Alzheimers Dis.</em> 2025 Apr 12:100166. doi: 10.1016/j.tjpad.2025.100166. Epub ahead of print. PMID: 40222839.</pre>
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		<title>La dieta EAT-Lancet (dieta della salute planetaria)</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/la-dieta-eat-lancet-dieta-della-salute-planetaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 May 2025 07:50:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le Diete]]></category>
		<category><![CDATA[Regimi Alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[consumo di risorse.]]></category>
		<category><![CDATA[dieta della salute planetaria]]></category>
		<category><![CDATA[dieta EAT-Lancet]]></category>
		<category><![CDATA[Dieta Planetaria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La dieta EAT-Lancet promuove un&#8217;alimentazione varia e bilanciata, che include tutti i gruppi alimentari in quantità adeguate per garantire un apporto nutrizionale completo. Questo modello prevede un aumento del consumo di alimenti vegetali, come frutta, verdura, legumi e cereali integrali, noci e semi, che sono fonte di nutrienti essenziali e hanno un minore impatto ambientale &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La dieta EAT-Lancet promuove un&#8217;alimentazione varia e bilanciata, che include tutti i gruppi alimentari in quantità adeguate per garantire un apporto nutrizionale completo.</p>
<p>Questo modello prevede</p>
<ul>
<li>un aumento del consumo di alimenti vegetali, come frutta, verdura, legumi e cereali integrali, noci e semi, che sono fonte di nutrienti essenziali e hanno un minore impatto ambientale rispetto agli alimenti animali.</li>
<li>una riduzione significativa del consumo di carne rossa e zuccheri, che hanno un elevato impatto ambientale e sono associati a problemi di salute.</li>
<li>un consumo moderato di carne bianca e pesce, che sono fonti di proteine di buona qualità e hanno un impatto ambientale inferiore rispetto alla carne rossa.</li>
</ul>
<p>Viene incoraggiato il consumo di latticini, uova e olio d&#8217;oliva in quantità moderate, con preferenza per prodotti a basso impatto ambientale.</p>
<p>La dieta è stata proposta nel 2019 da una Commissione, la Commissione EAT-Lancet, composta da 37 scienziati di fama mondiale provenienti da 16 paesi e appartenenti a diverse discipline scientifiche (tra cui la salute umana, l&#8217;agricoltura e la produzione animale, le scienze politiche, il cambiamento comportamentale, la giustizia alimentare e la sostenibilità ambientale). L&#8217;obiettivo della Commissione era raggiungere un consenso scientifico definendo obiettivi per diete sane e una produzione alimentare sostenibile.</p>
<p>In particolare, la <strong>dieta </strong>proposta prevede l’assunzione di <strong>2.500 chilocalorie al giorno</strong>: dando ampio spazio ai cereali integrali (230 grammi), alla frutta e alla verdura (2-600 grammi), al latte e ai derivati (200-250 grammi) e ai legumi (75 grammi) e meno agli zuccheri (31 grammi), alla carne di pollo (29 grammi), al pesce (28 grammi), alle carni rosse e alle uova (14 grammi). Condimenti consigliati gli oli vegetali: <strong>extravergine di oliva</strong> o di <strong>colza</strong>. Chiari i riferimenti alla <strong>dieta mediterranea</strong>, considerata negli ultimi anni la scelta più efficace da adottare anche per la salvaguardia dell&#8217;ambiente.</p>
<p><strong>Benefici della dieta EAT-Lancet </strong></p>
<p>La dieta EAT-Lancet</p>
<ul>
<li>contribuisce a ridurre l&#8217;impatto ambientale dell&#8217;agricoltura e dell&#8217;allevamento, grazie alla riduzione del consumo di carne rossa e all&#8217;aumento del consumo di alimenti vegetali;</li>
<li>è associata a una riduzione del rischio di malattie croniche, come malattie cardiovascolari, diabete di tipo 2 e alcuni tipi di cancro;</li>
<li>è considerata un modello alimentare sostenibile che può aiutare a garantire l&#8217;alimentazione di un&#8217;ampia popolazione umana senza compromettere l&#8217;ambiente.</li>
</ul>
<p>In sintesi, la dieta EAT-Lancet è un regime alimentare che mira a coniugare salute umana e sostenibilità ambientale, promuovendo un&#8217;alimentazione varia, bilanciata e a basso impatto ambientale.</p>
<p><strong>Criticità</strong></p>
<p>La dieta, definita sana e sostenibile, ha ottenuto il supporto della prestigiosa rivista The Lancet ma ha suscitato diverse critiche da parte di ambientalisti e nutrizionisti che ne hanno messo in evidenza diverse criticità.</p>
<p>Secondo i ricercatori, <strong>la dieta per la salute planetaria EAT-Lancet risulta insufficiente in più micronutrienti</strong>, specialmente quelli di cui le fasce più fragili di popolazione risultano generalmente carenti. In particolare, le lacune riguardano le assunzioni di <strong>vitamina B12, vitamina A, folato, calcio, ferro e zinco</strong>. Per essere colmate è necessario apportare modifiche significative alla dieta, <strong>aumentando la percentuale di alimenti di origine animale e riducendo gli alimenti vegetali ad alto contenuto di fitati</strong>.</p>
<p>La dieta EAT- Lancet inoltre <strong>non pare accessibile per gran parte della popolazione a basso reddito del mondo</strong>. Vari studi hanno dimostrato che i vincoli di reddito e prezzo rendono questa dieta inaccessibile per almeno 1,6 miliardi di persone nei paesi in via di sviluppo.</p>
<p>La dieta EAT-Lancet, proposta come un modello alimentare per la salute planetaria, raccomanda una riduzione significativa del consumo di carne rossa e un aumento del consumo di frutta, verdura, legumi e cereali integrali. In teoria, questa dieta dovrebbe essere vantaggiosa sia per la salute umana (riducendo il rischio di obesità e malattie cardiovascolari) che per l&#8217;ambiente (riducendo l&#8217;impatto ambientale dell&#8217;allevamento).</p>
<p>Tuttavia, alcuni studi hanno evidenziato che l&#8217;attuazione della dieta EAT-Lancet non è praticabile per le persone a basso reddito nei paesi in via di sviluppo, dove il costo degli alimenti più sani, come frutta, verdura e cereali integrali, è spesso elevato e non sempre accessibile. In questi paesi, le persone tendono a consumare alimenti più economici, spesso ricchi di grassi e zuccheri, che possono avere un impatto negativo sulla salute.</p>
<p>Inoltre, la dieta EAT-Lancet può essere difficile da seguire in contesti dove non c&#8217;è accesso a una varietà di alimenti sani o dove le infrastrutture per il trasporto e la conservazione degli alimenti sono limitate.</p>
<p>In conclusione, sebbene la dieta EAT-Lancet sia un obiettivo ambizioso per promuovere la salute umana e l&#8217;ambiente, la sua accessibilità per le persone a basso reddito è limitata dai vincoli economici e di accesso agli alimenti. È necessario affrontare le disuguaglianze alimentari e le sfide di sostenibilità per garantire che tutti possano accedere a un&#8217;alimentazione sana e sostenibile.</p>
<p><strong>Conclusioni</strong></p>
<p>La dieta EAT-Lancet, o dieta della salute planetaria, ha come scopo la riduzione dell&#8217;impatto ambientale delle scelte alimentari, con l&#8217;obiettivo di migliorare la salute umana e planetaria. I suoi punti di forza includono la riduzione del consumo di carne rossa e di cibi processati, con un aumento di frutta, verdura e cereali integrali. Tuttavia, la dieta presenta anche alcune criticità, tra cui il rischio di carenze nutrizionali in alcuni micronutrienti, come la vitamina B12, e la necessità di una maggiore attenzione alla sostenibilità economica per le fasce di popolazione meno abbienti.</p>
<p>Pertanto, la dieta EAT-Lancet rappresenta un importante passo avanti verso un sistema alimentare più sostenibile e sano, ma la sua applicazione su larga scala presenta delle sfide che devono essere considerate e affrontate. La sostenibilità economica, l&#8217;accessibilità, le questioni nutrizionali e l&#8217;equilibrio tra salute e ambiente devono essere attentamente valutate per garantire che la dieta EAT-Lancet sia veramente un modello alimentare praticabile con benefici per tutti, anche in diverse regioni e contesti culturali.</p>
<p>Al momento, non esiste una dieta valida per tutti e la dieta mediterranea resta ancora il miglior modello alimentare, sano e sostenibile.</p>
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		<title>Dieta sana planetaria e dieta mediterranea apporterebbero benefici simili per quanto riguarda sopravvivenza e sostenibilità</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/dieta-sana-planetaria-e-dieta-mediterranea-apporterebbero-benefici-simili-per-quanto-riguarda-sopravvivenza-e-sostenibilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Apr 2025 09:42:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pillole di Conoscenza]]></category>
		<category><![CDATA[Dieta Mediterranea]]></category>
		<category><![CDATA[Dieta Planetaria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In Spagna è stato condotto uno studio di coorte per confrontare i benefici per la salute e l&#8217;ambiente della Planetary Health Diet (PHD) e della dieta mediterranea. Rispetto ai partecipanti con bassa aderenza, una maggiore aderenza a entrambe le diete è stata associata in modo simile a una minore mortalità per tutte le cause e &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In Spagna è stato condotto uno studio di coorte per confrontare i benefici per la salute e l&#8217;ambiente della Planetary Health Diet (PHD) e della dieta mediterranea. Rispetto ai partecipanti con bassa aderenza, una maggiore aderenza a entrambe le diete è stata associata in modo simile a una minore mortalità per tutte le cause e a un impatto ambientale basso comparabile. Questo studio evidenzia i vantaggi delle diete a base vegetale, con una più ampia adozione di diete sane e sostenibili necessarie per prevenire morti premature eccessive in tutto il mondo.</p>
<p><strong>Condividere:</strong></p>
<p>Secondo una ricerca presentata  all&#8217;<em>ESC Preventive Cardiology 2025</em>, un congresso scientifico della Società Europea di Cardiologia (ESC), due diete a base vegetale, come la Dieta sana planetaria e la Dieta mediterranea, apportano benefici simili in termini di sopravvivenza e  un basso impatto ambientale.</p>
<p>La Planetary Health Diet (PHD) è stata sviluppata nel 2019per ottimizzare la qualità alimentare globale mantenendo gli impatti ambientali della produzione alimentare entro limiti planetari sostenibili. La PHD prevede un apporto energetico di circa 2.500 kcal/giorno e si concentra principalmente su un elevato consumo di frutta e verdura, cereali integrali, legumi, noci e oli insaturi; un&#8217;assunzione moderata di latticini, verdure amidacee, pollame e pesce; e un basso consumo di grassi saturi, carne rossa e zuccheri aggiunti.</p>
<p>La dott. ssa Mercedes Sotos Prieto dell&#8217;Università Autonoma di Madrid, Spagna, autrice dello studio, ha confrontato la PHD con la dieta mediterranea, una dieta a base vegetale con comprovati benefici per la salute e l&#8217;ambiente ben radicata nei paesi mediterranei, per valutare gli effetti di entrambe le diete sulla mortalità per tutte le cause e sull&#8217;impatto ambientale. La dieta mediterranea è infatti caratterizzata da un regime alimentare ricco di frutta e verdura (di stagione), legumi, cereali integrali e noci, con l&#8217;olio d&#8217;oliva come principale grasso alimentare, un consumo maggiore di carni bianche o magre rispetto a quelle rosse o lavorate e un consumo moderato di latticini, pesce e uova.</p>
<p>I dati sull&#8217;assunzione di cibo sono stati raccolti da 141.488 partecipanti allo studio sulla nutrizione e il rischio cardiovascolare in Spagna (ENRICA), uno studio di coorte prospettico di individui reclutati tra giugno 2008 e ottobre 2010. L&#8217;indice PHD (0-140 punti) è stato calcolato per ciascun partecipante in base al consumo di 15 gruppi alimentari: cereali integrali, verdure amidacee, verdure, frutta intera, latticini, carne rossa/lavorata, pollo e altro pollame, uova, pesce/crostacei, noci, legumi non di soia, cibi di soia/soia, grassi saturi e trans aggiunti, oli insaturi aggiunti e zucchero e succo di frutta aggiunti. L&#8217;aderenza alla dieta mediterranea è stata valutata utilizzando il punteggio MEDAS a 14 item (0-14 punti), che si basa su componenti quali l&#8217;uso di olio d&#8217;oliva per cucinare e condire, il consumo di carne bianca e frutti di mare rispetto alla carne rossa, il consumo di frutta, verdura, legumi e noci e un basso apporto di latticini ad alto contenuto di grassi, prodotti da forno commerciali e bevande zuccherate/gassate. L&#8217;impatto ambientale di ciascuna dieta è stato valutato utilizzando il database SHARP-Indicators (SHARP-ID), che include dati sulle emissioni di gas serra e sull&#8217;uso del suolo. I dati sulla mortalità sono stati ottenuti dal National Death Index of Spain. Le analisi sono state eseguite su terzili di aderenza alle diete, con aggiustamento per i fattori confondenti.</p>
<p>I partecipanti allo studio avevano un&#8217;età media di 47,5 anni (intervallo, 18-96 anni) e circa la metà (52,5%) erano donne. Un totale di 1.157 decessi per tutte le cause si sono verificati durante un follow-up medio di 14,4 anni.</p>
<p>Una maggiore aderenza al PHD e alla dieta mediterranea è stata associata in modo simile a una minore mortalità per tutte le cause. I partecipanti nel terzo superiore per aderenza al PHD avevano una probabilità di morire inferiore del 22% rispetto a quelli nel terzo inferiore (hazard ratio [HR] aggiustato 0,78; intervallo di confidenza al 95% [CI] 0,66-0,91). Per la dieta mediterranea, i partecipanti nel terzo superiore per aderenza avevano una probabilità di morire inferiore del 21% rispetto a quelli nel terzo inferiore (HR aggiustato 0,79; IC al 95% 0,68-0,93). L&#8217;aderenza ad alcuni componenti del PHD (frutta, latticini e oli insaturi) e alla dieta mediterranea (noci, basso consumo di bibite gassate e dolci) è stata indipendentemente associata a una minore mortalità.</p>
<p>In termini di impatto ambientale, entrambe le diete avevano impronte simili e basse. Per il PHD, il livello medio di emissioni di gas serra era di 4,15 kg di CO2 al giorno e il livello medio di utilizzo del suolo era di 5,54 m<sup>2</sup> per assunzione giornaliera di cibo. Il livello medio di emissioni di gas serra per la dieta mediterranea, inclusi i latticini, era di 4,36 kg di CO<sub>2</sub> al giorno e il livello medio di utilizzo del suolo era di 5,43 m<sup>2</sup> per assunzione giornaliera di cibo. I prodotti lattiero-caseari e a base di carne erano i maggiori contributori all&#8217;impronta.</p>
<p>Quindi, una maggiore aderenza a entrambe le diete è stata associata in modo analogo a una minore mortalità per tutte le cause e a un impatto ambientale comparabilmente basso, evidenziando i notevoli vantaggi per la salute e per il pianeta derivanti dall&#8217;adozione di una di queste diete a base vegetale.</p>
<pre>Società Europea di Cardiologia. "Planetary health diet e dieta mediterranea associate a simili benefici di sopravvivenza e sostenibilità". ScienceDaily. ScienceDaily, 4 aprile 2025.  www.sciencedaily.com/releases/2025/04/250404140617.htm .</pre>
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		<title>Investire sulla &#8220;dieta planetaria&#8221; permette di diminuire il rischio di morte del 25%</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/investire-sulla-dieta-planetaria-permette-di-diminuire-il-rischio-di-morte-del-25/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jan 2024 18:20:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pillole di Conoscenza]]></category>
		<category><![CDATA[Dieta Planetaria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Investire sulla &#8220;dieta planetaria&#8221; permette di diminuire il rischio di morte del 25% L’adesione ad un regime di Dieta Planetaria ha mostrato una diminuzione del rischio del 15% per cancro, 20% per le patologie neurodegenerative e del 50% per quelle respiratorie. I risultati dell’applicazione del Planetary Health Diet Index a due coorti di 100mila uomini &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.amaperbene.it/investire-sulla-dieta-planetaria-permette-di-diminuire-il-rischio-di-morte-del-25/">Investire sulla &#8220;dieta planetaria&#8221; permette di diminuire il rischio di morte del 25%</a> proviene da <a href="https://www.amaperbene.it">amaperbene.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Investire sulla &#8220;dieta planetaria&#8221; permette di diminuire il rischio di morte del 25%</strong></p>
<p>L’adesione ad un regime di Dieta Planetaria ha mostrato una diminuzione del rischio del 15% per cancro, 20% per le patologie neurodegenerative e del 50% per quelle respiratorie.</p>
<p>I risultati dell’applicazione del Planetary Health Diet Index a due coorti di 100mila uomini e donne americani seguiti dal 1986 al 2018 valutato allo scopo di misurare gli effetti delle scelte alimentari sulla salute e sull’ambiente hanno evidenziato che alla maggiore adesione alla dieta Planetaria corrisponde un rischio di morte inferiore del 25% per 4 cause: cancro, malattie cardiovascolari, malattie neurodegenerative e respiratorie.</p>
<pre class="bbar-orange">sanita24.ilsole24ore.com</pre>
<p>L'articolo <a href="https://www.amaperbene.it/investire-sulla-dieta-planetaria-permette-di-diminuire-il-rischio-di-morte-del-25/">Investire sulla &#8220;dieta planetaria&#8221; permette di diminuire il rischio di morte del 25%</a> proviene da <a href="https://www.amaperbene.it">amaperbene.it</a>.</p>
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