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	<title>cimolo Archivi - amaperbene.it</title>
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	<description>Alimentazione per il Benessere &#124; La tua Salute dipende da Te!</description>
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		<title>Damiana &#124; Turnera diffusa Willd. var. aphrodisiaca (G.H.Ward) Urb.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Apr 2023 11:49:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal Mondo Vegetale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La damiana è  un piccolo arbusto che non raggiunge il metro e mezzo d&#8217;altezza; appartiene alla famiglia delle Turneracee, proveniente dall’America del sud, del Messico, delle Antille, Texas, America centrale e meridionale. Le foglie sono ovali, lanceolate, con picciolo corto e 2 ghiandole alla base, margini curvi e leggermente seghettati; la superficie superiore è liscia &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La<strong> damiana </strong>è  un piccolo arbusto che non raggiunge il metro e mezzo d&#8217;altezza; appartiene alla famiglia delle Turneracee, proveniente dall’America del sud, del Messico, delle Antille, Texas, America centrale e meridionale.</p>
<p>Le foglie sono ovali, lanceolate, con picciolo corto e 2 ghiandole alla base, margini curvi e leggermente seghettati; la superficie superiore è liscia e verde chiaro, con pochi tricomi quella inferiore. I fiori sono gialli, solitari e ascellari. Il frutto è una piccola capsula globosa, aromatica e resinosa. E’ una pianta già conosciuta ai tempi dei Maya per le sue proprietà afrodisiache e psico-stimolanti, ma anche contro l&#8217;asma; nella loro lingua la pianta si chiama “<em>X misib kok</em>&#8221; che significa &#8220;l&#8217;essere che spazza via l&#8217;asma&#8221;.</p>
<p>Il nome botanico <strong><em>Turnera </em></strong>deriva dallo scienziato inglese William Turner che la classificò, per primo. La damiana è nota con il nome di<strong> tè Messicano</strong>. Le donne messicane hanno l&#8217;abitudine di bere un infuso di damiana un paio d&#8217;ore prima di coricarsi, per sedurre e suscitare eccitazione al proprio uomo. In Messico viene inoltre impiegata per curare l&#8217;asma, la bronchite, il diabete, la dissenteria, la dispepsia, le emicranie, la paralisi.</p>
<p>La damiana è inserita nel formulario nazionale degli Stati Uniti, come afrodisiaco e come rimedio per l&#8217;impotenza e la frigidità. E&#8217; inserita anche nella farmacopea britannica, indicata come rimedio per neurosi, impotenza, frigidità, ansia da prestazione ed esaurimento nervoso.</p>
<p>Il Ministero della Salute ha inserito il fiore, le foglie e le sommità della <em>Turnera diffusa</em> nella lista degli <strong>estratti vegetali ammessi negli integratori alimentari</strong>. Per i prodotti contenenti le foglie sono riportati i seguenti impieghi: tonico, nella stanchezza fisica e mentale, per la regolarità del transito intestinale, per la funzione digestiva, per il drenaggio dei liquidi corporei e funzionalità delle vie urinarie.</p>
<p>Contiene: <strong>glicosidi cianogenetici e idrochinonici (arbutina), tannini, olio essenziale (cineolo, alfa e beta-pinene, cimolo, timolo, ed altri), damianina</strong> (principio amaro), gomme, resina, amido, alcaloide (simile alla stricnina che agisce sul sistema nervoso e spinale).</p>
<p><strong>La damiana è una pianta tradizionalmente indicata come rimedio afrodisiaco, tonico e stimolante neuromuscolare</strong>, ed è frequentemente utilizzata insieme ad altre droghe vegetali (Yohimbina, Muira puama, Maca Andina, Ginkgo biloba) in caso di impotenza; il suo meccanismo d’azione, di tipo parasimpaticolitico, si esplica a livello del midollo sacrale e sul centro parasimpatico che regola l’erezione; inoltre, rafforza il sistema ormonale femminile, in presenza di dismenorrea, amenorrea e dolori mestruali. Il suo fitocomplesso è capace perciò di ripristinare il desiderio sessuale in entrambi i sessi. Per questa ragione è indicata nel trattamento dei disturbi sessuali sia maschili, che femminili, in caso sterilità, per contrastare diminuzione della libido e della prestazione sessuale, nella cura dell’impotenza e in caso e della frigidità. Pur tuttavia, nonostante quanto sostenuto dalle tradizioni popolari, sono ancora carenti adeguati studi clinici.</p>
<p>La damiana possiede una specifica <strong>azione antidepressiva e tonica-stimolante generale</strong> che può essere sfruttata in caso di superlavoro fisico ed intellettuale, stanchezza, condizioni di stress e stati depressivi, ed è quindi l&#8217;ideale per ravvivare anche il desiderio sessuale ed il vigore maschile che tanto dipende anche da tali fattori. Inoltre la damiana ha <strong>azione diuretica e antisettica</strong> delle vie urinarie, nonché un effetto ipoglicemizzante e anti-tumorale (attività citotossica nei confronti di cellule maligne di cancro al seno).</p>
<p>Il principio attivo della damiana, la <strong>damianina</strong>, non è stato ancora identificato con precisione ed agirebbe verosimilmente con un meccanismo d&#8217;azione parasimpaticolitico, avendo effetti rilassanti sul sistema nervoso centrale. In realtà, ricercando fra le varie fonti, emerge che si tratta di un rimedio naturale piuttosto efficace, anche contro i deficit erettivi e capace di incrementare la massa spermatica. È da tempo approvato dalla farmacopea statunitense, mentre quella tedesca ne dà una valutazione critica.</p>
<p><strong>Controindicazioni</strong>: Non esistono controindicazioni particolare per l&#8217;assunzione regolata della damiana. Tuttavia, in caso di dosaggio eccessivo, possono verificarsi alcuni effetti collaterali come insonnia e mal di testa e dolori al fegato e alla prostata. La damiana inoltre, interagendo con i farmaci per il controllo dei livelli glicemici, è controindicata nei pazienti diabietici.</p>
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		<title>Cipresso &#124; Cupressus Sempervirens</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/cipresso-cupressus-sempervirens/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jan 2023 12:05:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal Mondo Vegetale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il cipresso comune o cipresso mediterraneo (Cupressus sempervirens, L.) è una conifera appartenente al genere Cupressus originario dell&#8217;Asia Minore e del Mediterraneo orientale, oggi occupa tutto il suo bacino; sarebbe stato importato nel Mediterraneo occidentale dai Fenici e dagli Etruschi per motivi ornamentali dal momento che la sua forma piramidale di alcune varietà è molto &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>cipresso comune</strong> o <strong>cipresso mediterraneo</strong> (<em>Cupressus sempervirens</em>, L.) è una conifera appartenente al genere <em>Cupressus</em> originario dell&#8217;Asia Minore e del Mediterraneo orientale, oggi occupa tutto il suo bacino; sarebbe stato importato nel Mediterraneo occidentale dai Fenici e dagli Etruschi per motivi ornamentali dal momento che la sua forma piramidale di alcune varietà è molto caratteristica. È una pianta molto diffusa in Italia.</p>
<p>Il cipresso mediterraneo è un albero sempreverde, molto longevo, che raggiunge i 25 m, ma negli esemplari più vecchi può arrivare anche oltre i 50 m., con tronco diritto e robusto e con chioma di forma molto variabile, o conico-piramidale allungata terminante in una punta con rami appressati eretti, spesso ramificato fin dalla base (<strong>var. <em>pyramidalis</em></strong> o “stricta”) o espansa con rami patenti o quasi orizzontali (<strong>var. <em>horizontalis</em></strong>). Nella varietà <em>horizontalis </em>il tronco è per buona parte libero da rami.</p>
<p>Si presenta con foglie simili alle squame ed assume nel complesso la caratteristica forma conica. I frutti sono delle <strong>pigne a cono</strong> che restano sulla pianta anche per anni. I fiori sono poco visibili.</p>
<p>Corteccia grigio-bruna fibrosa di poco spessore e fessurata in senso longitudinale.</p>
<p>Il <strong>legno di cipresso</strong> è profumato, con note speziate; è molto duro e compatto, di ottima qualità, adatto per mobilio e per incisioni, inattaccabile dagli insetti (tarli) per cui è molto ricercato per mobili e infissi. Per la sua resistenza all&#8217;acqua fin dall&#8217;antichità fu utilizzato per costruire imbarcazioni ed intere flotte.</p>
<p>Ha un apparato radicale che può approfondirsi notevolmente nelle fessure delle rocce tramite fittoni, ma nei suoli compatti e molto superficiali, le radici si possono diffondere superficialmente anche a notevole distanza.</p>
<p>Viene utilizzato per lo più come <strong>albero da ornamento</strong>. Essendo anche il simbolo della vita eterna e dell’immortalità, il cipresso è stato scelto come pianta decorativa dei cimiteri; inoltre le sue radici non interferiscono con le sepolture; esse scendono infatti a fuso nella terra invece di allungarsi in orizzontale come molti altri alberi. In alcune regioni è invece un simbolo del paesaggio, particolarmente in Toscana e Umbria, ove si ritrova, diffuso o coltivato, in tutte le campagne. Viene tradizionalmente utilizzato per viali d&#8217;accesso alle ville padronali o per viali alberati in generale (famosissimo quello di Bolgheri).</p>
<p>il termine del genere “<em>Cupressus</em>” potrebbe derivare dal greco “<em>kypàrissos</em>” in riferimento all’Isola di Cipro, come probabile testimonianza dell’origine orientale di questo albero.</p>
<p>Il cipresso viene ampiamente utilizzato anche <strong>in erboristeria</strong>, dal momento che risulta essere ricco di <strong>flavonoidi, polifenoli, tannini</strong>. Queste sostanze denotano tutta una serie di proprietà con effetti diretti sulla microcircolazione, ad esempio per il trattamento di insufficienze venose periferiche; l&#8217;estratto meristematico (delle gemme) viene utilizzato come <strong>tonificante dell&#8217;endotelio vascolare</strong>. Dalla distillazione delle foglie, dei rami e dei galbuli si ottiene l'&#8221;<strong>oleum cupressi</strong>&#8220;, che ha un profumo rinfrescante, canforato-resinoso, assai usato nell&#8217;<strong>industria farmaceutica </strong>e in <strong>profumeri</strong>a. Contiene <strong>oli essenziali </strong>come <strong>fusfurolo</strong>, <strong>pinene, cadinene, terpenolo, cedrolo</strong> e <strong>cimolo. </strong>Altri benefici sono stati riscontrati per l‘azione antinfiammatoria dei disturbi a carico del sistema respiratorio.</p>
<p>L’<strong>olio essenziale di cipresso </strong>viene utilizzato come ingrediente cosmetico in creme, unguenti e oli da massaggio; per favorire la circolazione delle gambe, per la preparazione e nel recupero muscolare; grazie al suo potere balsamico è tradizionalmente usato per favorire il benessere delle prime vie respiratorie. Agisce come un vasocostrittore favorendo il riassorbimento degli edemi, per questo il cipresso viene utilizzato nel trattamento delle emorroidi.</p>
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		<title>Cascarilla Croton Eluteria</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/cascarilla-croton-eluteria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Oct 2022 12:35:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal Mondo Vegetale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Conosciuto anche come piccola corteccia, è arbusto appartenente alle euforbiacee (Croton eluteria), nativo dei Caraibi, Isole Bahama (Andros, Long, New Providence, Eleutheria), Antille, Cuba, Giamaica, Vera Cruz, Haiti, Perù. Paraguay). Il nome croton deriva dal greco kroton = ricino, oppure zecca, per la somiglianza dei semi a questo insetto; Eluteria o Eleutheria dal nome di &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Conosciuto anche come piccola corteccia, è arbusto appartenente alle euforbiacee (<em>Croton eluteria</em>), nativo dei Caraibi, Isole Bahama (Andros, Long, New Providence, Eleutheria), Antille, Cuba, Giamaica, Vera Cruz, Haiti, Perù. Paraguay).</p>
<p>Il nome <em>croton</em> deriva dal greco <em>kroton</em> = ricino, oppure <em>zecca</em>, per la somiglianza dei semi a questo insetto; <em>Eluteria</em> o <em>Eleutheria</em> dal nome di una delle Isole Bahama (Lucaie) dove la pianta alligna.</p>
<p>La parte usata è la corteccia del fusto. La corteccia dei rami (detta anch’essa <strong>cascarilla</strong>), di odore gradevole e sapore amaro, è usata in <strong>liquoreria</strong>, e serve inoltre <strong>per preparare tinture, infusi, estratti idroalcolici.</strong> L&#8217;<strong>estratto di cascarilla </strong>viene appunto ricavato dalla corteccia, ed è particolarmente apprezzato in fitoterapia per il suo profilo chimico, dove si possono citare tannini, resine e un olio essenziale che contiene tra gli altri limonene e vanillina. Oltre a rappresentare una sostanza aromatizzante, possiede proprietà febbrifuga, tonica, stimolante, digestiva: è dunque indicato in caso di febbre, dissenteria, dispepsia, stanchezza. Alle dosi consigliate non presenta effetti collaterali di rilievo. Alle dosi consigliate non presenta effetti collaterali di rilievo.</p>
<p>L’olio essenziale estratto per distillazione della cascarilla: è un liquido volatile, giallo verdastro, di odore canforaceo e sapore debolmente aromatico, solubile in alcol e in etere; contiene: <strong>sesquiterpeni</strong> 33 %, <strong>cimolo</strong> 13 %, <strong>limonene</strong> 8,8 %, <strong>eugenolo</strong> 0,3 % ed <strong>acidi liberi</strong> ca. 2 %, tra cui <strong>acido cascarillico</strong>. Tra gli altri componenti della corteccia del fusto sono stati segnalati: una sostanza amara (<strong>cascarillina</strong>), basi aminiche, verosimilmente <strong>betaina</strong>, <strong>vanillina</strong>, grasso, sostanze coloranti, acido gallico, resina, vitamina B1 876,3 g % nella droga essiccata, sali di calcio e di potassio, ceneri 11%.,</p>
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