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	<title>Ciliegio Archivi - amaperbene.it</title>
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		<title>Ciliegio &#124; Prunus avium L. var.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 May 2022 14:49:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal Mondo Vegetale]]></category>
		<category><![CDATA[Piccoli frutti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il ciliegio (Prunus avium) chiamato anche ciliegio degli uccelli o ciliegio selvatico è un albero appartenente alla famiglia delle Rosacee, originario dell&#8217;Europa (dalle Isole Britanniche fino alla Russia, passando per Francia, Penisola Iberica, Italia, Germania fino a tutto l&#8217;est in zone montuose) e in alcune zone montane fredde dell&#8217;Asia minore (presente in scarsa misura con &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>ciliegio</strong> (<em>Prunus avium</em>) chiamato anche ciliegio degli uccelli o ciliegio selvatico è un albero appartenente alla famiglia delle <em>Rosacee</em>, originario dell&#8217;Europa (dalle Isole Britanniche fino alla Russia, passando per Francia, Penisola Iberica, Italia, Germania fino a tutto l&#8217;est in zone montuose) e in alcune zone montane fredde dell&#8217;Asia minore (presente in scarsa misura con ecotipi leggermente differenti da quelli europei).</p>
<p>Nel nostro paese è presente naturalmente dalle zone alto-collinari sino a quelle montuose, talvolta al confine della zona tipica delle latifoglie, presentando una buona resistenza al freddo.  Si possono trovare comunemente due tipi di ciliegio: l’<em>avium</em>, che produce frutti dolci, e il <em>cerasus</em>, il ciliegio amaro o ciliegio a frutto acido.</p>
<p>Il <strong><em>Prunus avium</em></strong> Ha foglie, decidue, da ellittiche ad oblunghe, lunghe fino a 15 cm e larghe 6, affusolate all’apice, dentate acutamente. Da giovani sono bronzee, poi verde scuro e opache nella pagina superiore. La corteccia è rosso-marrone, lucida e si sfalda in strisce orizzontali. I fiori di P. avium sono larghi 3 cm, bianchi, con 5 petali. Sono portati in corimbi a metà primavera, appena prima o contemporaneamente alle foglie. I frutti sono a bacca, rotondi, acidi o dolci, commestibili, di circa 1 centimetro di diametro (ma nelle cultivar possono raggiungere anche i due o tre). È originario del continente europeo, può raggiungere al massimo i 25 metri di altezza (ma in coltivazione, specie se estensiva, viene tenuto molto più basso). In natura la chioma assume forma di colonna larga.</p>
<p>Il <strong><em>Prunus cerasus </em></strong>ha foglie decidue ellittiche, lunghe fino a 7,5 cm e larghe 5, affusolate e dentate, verde scuro nella parte superiore, lisce sui due lati. La corteccia è porpora-marrone con lenticelle orizzontali arancio marroni. I fiori sono larghi 2 cm, bianchi e composti da 5 petali in piccoli gruppi, a metà primavera. I frutti sono eduli (anche se molto acidi), da rossi a neri di 2 cm di diametro. Può raggiungere al massimo gli 8 metri di altezza con chioma espansa.</p>
<p>Il <strong>ciliegio dolce</strong> a sua volta si distingue in due categorie: le <strong>duracine </strong>e le <strong>tenerine</strong>. Le duracine, dette anche duroni, sono piante di notevole sviluppo che possono raggiungere anche i 20 m d&#8217;altezza, mentre le tenerine sono piante di dimensioni più ridotte e con una crescita più lenta. Hanno entrambe foglie grandi e ovali, i fiori sono generalmente bianchi. Nelle duracine, i frutti hanno la polpa dura e croccante che può essere, secondo la varietà, bianca, rossa o nerastra. Le tenerine invece hanno la polpa molle e molto succosa solitamente rossa o nera.</p>
<p>Il <strong>ciliegio acido</strong> si distingue anche per altri caratteri in tre diverse categorie: le <strong>amarene</strong>, le <strong>visciole</strong> e le <strong>marasche</strong>. Le amarene sono piante di scarso sviluppo con rami pendenti e foglie piccole, i frutti sono di color rosso intenso con polpa e succo sono invece chiari. Le amarene sono usate per la produzione di succhi e sciroppi. Le visciole hanno i rami dritti con foglie molto grandi, i frutti sono di color rosso brillante come la polpa e il succo, hanno sapore dolciastro perciò sono utilizzate anche per il consumo fresco e per produrre marmellate. Infine le marasche che sono piante di taglia piccola come anche le foglie e i frutti, i quali sono usati dall&#8217;industria per la produzione di liquori.</p>
<p>Il ciliegio selvatico è la specie europea più importante per il legno nella famiglia delle <em>Rosaceae</em>. Il suo legno diritto, con fibratura sottile e facilmente lavorabile, con durame rosa-marrone e alburno più chiaro, è molto ricercato per lavori di ebanisteria, mobili, pannelli, torneria e falegnameria decorativa. Il colore del legno e la mancanza di difetti come il marciume del cuore e le alterazioni cromatiche ne influenzano fortemente il valore. Poiché l’offerta di ciliegio in Europa è insufficiente rispetto alla domanda, viene importato dal Nord America il ciliegio nero (<em>P. serotina</em>).</p>
<p><strong>Tutte le parti della pianta eccetto il frutto sono tossici</strong> perché contengono glicosidi cianogenetici.</p>
<p><strong>Le ciliegie</strong></p>
<p><img decoding="async" class="size-medium wp-image-22241 alignleft" src="https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2022/05/ciliegie-vegetali-ama-per-bene-300x223.jpg" alt="" width="300" height="223" srcset="https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2022/05/ciliegie-vegetali-ama-per-bene-300x223.jpg 300w, https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2022/05/ciliegie-vegetali-ama-per-bene-1024x762.jpg 1024w, https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2022/05/ciliegie-vegetali-ama-per-bene-768x571.jpg 768w, https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2022/05/ciliegie-vegetali-ama-per-bene.jpg 1230w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />La <strong>ciliegia</strong> è il frutto del ciliegio (<em>Prunus avium</em>). La pianta domesticata è stata ottenuta da ripetute ibridazioni della specie botanica.</p>
<p>Il nome italiano di ciliegia (conosciuto in toscano come ciriègia) deriva direttamente dal latino volgare <em>ceresia</em> che, dalla sua forma <em>cerasia</em> è presente in diverse lingue, tra cui portoghese (cereja), francese (cerise), spagnolo (cereza), rumeno (cireş), sardo (cerexa o ceriasa), romano (cerasa), lombardo (scirés), emiliano (srèsa), siciliano (cirasa), veneto (saresa), friulano (cjariese), Campania (&#8220;ciras&#8221;) e inglese (cherry). Il termine italiano alternativo <em>cerasa</em> è presente in diversi dialetti, ed è una forma più comune in Italia Centrale e Meridionale. A sua volta, il termine latino proviene dal greco κέρασος (kérasos), derivante dalla città di Cerasunte nel Ponto (attuale Turchia) da cui, secondo Plinio il Vecchio, furono importati a Roma nel 72 a.C. da Lucullo i primi alberi di ciliegio.</p>
<p>Il frutto può nascere da due diverse specie botaniche: da una parte il ciliegio dolce (<em>Prunus avium)</em>, che produce le ciliegie che siamo abituati a consumare come frutta fresca; dall&#8217;altra il ciliegio acido (<em>Prunus cerasus</em>), che produce ciliegie acide. Quanto segue si riferisce alla  ciliegia propriamente detta, frutto del <em>Prunus avium</em>.</p>
<p>La ciliegia, normalmente sferica, di 0,7-2 centimetri di diametro, può assumere anche la forma a cuore o di sfera leggermente allungata. Il colore, normalmente rosso, può spaziare, a seconda della varietà, dal giallo chiaro del Graffione bianco piemontese al rosso quasi nero del Durone nero di Vignola. Anche la polpa assume colorazione e consistenza diverse a seconda della varietà e passa dal bianco al rosso nerastro nel primo caso e dal tenero al croccante nel secondo caso. Il gusto è dolce, mai stucchevole, con punte di acidulo.</p>
<p>La ciliegia matura nel periodo primaverile-estivo contiene un solo seme duro, color legno.</p>
<p>In Italia sono principalmente diffuse due categorie di ciliegie: i <strong>duroni</strong>, più grandi e scuri, e le <strong>tenerine</strong>, più chiare e piccole.</p>
<p>Dal ciliegio dolce derivano diverse varietà come le tenerine (dette anche lustrine), frutti dal colore rosso a polpa tenera, e le duracine (o duroni) dalla buccia di colore rosso scuro e polpa rosso-viola. Ci sono anche varietà dalla tonalità rosso chiaro con polpa rosa, dolce e croccante</p>
<p>In Italia ci sono diverse varietà dolci piuttosto diffuse, che si caratterizzano per le diverse aree geografiche di provenienza e periodi di raccolta. Tutte caratterizzate dalla polpa densa e soda, possono avere un colore più o meno rosso brillante passando dal rubino al marrone, quasi nero, e variare la forma da rotonda a cuore.</p>
<p>Ecco le principali: Ferrovia, Graffioni o Bigarreaux, Ciliegia di Marostica IGP, Giorgia, Elisa, Malizia, Cristalina, Grace Star, Canada Giant, Big Lory, Black Star, Brooks, Mora di Verona o Mora di Cazzano, Mora dalla Punta, Moretta di Vignola IGP, Durone Nero di Vignola, Durone Nero dell’Anella, Bella di Pistoia, Ciliegia del Monte, Ciliegia dell’Etna DOP</p>
<p>100 grammi di ciliegie hanno una resa calorica di 63 kcal. In 100 gr si trovano: 16,1 g di carboidrati, 1,06 g di proteine, 0,20 g di lipidi, 2,1 g di fibre</p>
<p>Le ciliegie sono ricche di vitamina C e A, entrambe antiossidanti, antinvecchiamento, che aiutano a proteggere la vista e contribuiscono al buon funzionamento delle difese immunitarie; ma anche di vitamina B e PP,  Contengono inoltre acido folico, calcio, potassio, magnesio, fosforo e flavonoidi, sostanze importanti per la lotta ai radicali liberi. Depurative, disintossicanti, diuretiche e antireumatiche, le ciliegie aiutano inoltre a prevenire numerose patologie come l’arteriosclerosi, le disfunzioni renali e l’invecchiamento cellulare e perfino patologie come l’Alzheimer. Sono antinfiammatorie (ricerca dell’Human Nutrition Research Center, in California), antiossidanti (studio portoghese) e sedano gli attacchi di gotta, facendo calare i valori di acido urico. Contribuiscono a contrastare l’ipertensione. Importante poi è il contenuto di melatonina, utile per regolare il ritmo sonno-veglia. Non meno importanti sono le virtù depurative e diuretiche che sono racchiuse nel frutto, ma soprattutto nel peduncolo..</p>
<p>Le antocianine (contenute in elevate quantità nelle ciliegie) inibiscono la cicloossigenasi, gli enzimi che rispondono a processi infiammatori segnalando la sensazione di dolore; il risultato è simile a quello dell&#8217;aspirina e dell&#8217;ibuprofene senza però effetti collaterali. Le antocianine hanno inoltre un&#8217;azione antiossidante. Le ciliegie  contengono il levulosio, un zucchero che ha un indice glicemico limitato e che rende le ciliegie amiche anche dei diabetici.</p>
<p>Il nocciolo però contiene acido cianidrico.</p>
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