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	<title>Ciclamino delle Alpi Archivi - amaperbene.it</title>
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		<title>Ciclamino &#8211; Cyclamen</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 May 2024 13:00:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Piante ed erbe]]></category>
		<category><![CDATA[ciclamini da interno]]></category>
		<category><![CDATA[Ciclamino]]></category>
		<category><![CDATA[Ciclamino delle Alpi]]></category>
		<category><![CDATA[Ciclamino napoletano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Ciclamino (Cyclamen L., 1753) è un genere di piante erbacee dicotiledoni di tipo tuberoso e perenne, angiosperme appartenenti alla famiglia delle Primulaceae, dall&#8217;aspetto di piccole erbacee tuberose e dai delicati fiori colorati che spaziano dal bianco al rosso, passando per le sfumature del rosa e del fucsia. La pianta fiorisce nel tardo autunno e &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Ciclamino </strong>(<em>Cyclamen</em> L., 1753) è un genere di piante erbacee dicotiledoni di tipo tuberoso e perenne, angiosperme appartenenti alla famiglia delle <em>Primulaceae</em>, dall&#8217;aspetto di piccole erbacee tuberose e dai delicati fiori colorati che spaziano dal bianco al rosso, passando per le sfumature del rosa e del fucsia. La pianta fiorisce nel tardo autunno e inverno e va in riposo vegetativo in estate.</p>
<p><strong>Etimologia</strong></p>
<p>Il nome del genere (<em>Cyclamen</em>) deriva dalla parola greca <em>kyklos</em> (= cerchio), forse in riferimento alle radici tuberose rotonde. Questo genere di piante era conosciuto fin dall&#8217;antichità. Plinio nei suoi scritti lo indica con diversi nomi volgari: “Rapo”, “Tubero” e “Umbilico della terra”. I greci prima ancora lo chiamarono <em>Icthoyethoron</em> (veniva usato come ingrediente per ammazzare i pesci). In tempi moderni è stato il botanico francese Joseph Pitton de Tournefort (1656-1708) a introdurre per primo il termine <em>Cyclamen</em>, introduzione avallata successivamente da Linneo nel 1735.</p>
<p><strong>Descrizione</strong></p>
<p>I cosiddetti <strong>ciclamini da interno</strong>, cioè quelle varietà meno rustiche che possono vegetare solo se coltivate a temperature invernali superiori a 10-13 °C., sono erbacee perenni tra le più apprezzate per la forma graziosa dei fiori, spesso profumati e l’eleganza del fogliame. Da un tubero tondo e appiattito si sviluppa un gruppo di foglie rotonde con lineature o variegature argentee o in varie sfumature di verde, sorrette da piccioli allungati. I fiori sono tubulosi a cinque lobi, in vari colori a seconda della varietà, dal rosso al bianco puro passando per molte sfumature di rosso e rosa. I petali sono rivolti verso l’alto e conferiscono ai ciclamini un aspetto molto caratteristico. In alcune varietà sono increspati o doppi. I fiori sono singoli e portati anch’essi da lunghi piccioli che si sviluppano dal centro del fogliame. In genere la fioritura dei <em>Cyclamen</em>, inizia in autunno nelle varietà più precoci per protrarsi fino al termine dell’inverno. L’origine di queste piante è mediterranea, ma ormai sono presenti nei cataloghi di tutto il mondo. Raggiungono al massimo i 30-35 cm di altezza, ma sono più comuni le varietà medie e nane.</p>
<p>La principale causa di <strong>deperimento dei ciclamini</strong> da appartamento è l’eccesso di calore provocato da termosifoni o stufe. La temperatura ideale non deve essere inferiore a 16-18 °C, con una umidità costante ed elevata dell’aria. A tal fine è bene nebulizzare periodicamente le piante evitando di farlo quando sono in piena fioritura. Un consiglio: ponete i vasi con i ciclamini sopra uno strato di argilla espansa o ghiaia, in sottovasi ampi dove avrete cura di evitare il contatto del terreno con l’acqua. Tra una irrigazione e l’altra attendete che il terreno asciughi bene. I <em>Cyclamen</em> amano i terreni fertili con strame fogliare (faggio) e un po’ di sabbia. Concimare in primavera e autunno con fertilizzante organico e periodicamente, ogni 20-30 giorni, con un complesso di macro e microelementi a basso contenuto di azoto. Controllare almeno una volta all’anno la crescita radicale ed eventualmente provvedere ad un rinvaso aumentano la dimensione di un paio di misure (per es da 13 cm di diametro a 15 cm). Per favorire la fioritura bisogna estrarre i tuberi in piena estate e dopo averli ripuliti si ripiantano in un nuovo substrato ricco di sostanza organica aumentando le innaffiature. Si consiglia di non interrare completamente la parte superiore dei tuberi.</p>
<p><strong>Specie spontanee presenti nella flora italiana</strong></p>
<p>Sono tre le specie spontanee della flora italiana:</p>
<ul>
<li><strong><em>Cyclamen hederifolium Aiton</em></strong> (sinonimo = C. neapolitanum Ten.) – <strong>Ciclamino napoletano</strong>: le foglie terminano con un apice acuto, mentre i margini sono percorsi da denti grossolani; la lamina fogliare ricorda quella dell&#8217;edera; i fiori sono inodori di colore rosa e chiazzati di purpureo alla base dei petali e fioriscono in autunno; la corolla è auricolata. Si trova al centro – sud – isole fino a 1300 m s.l.m..</li>
<li><strong><em>Cyclamen repandum</em></strong> &amp; S. (sinonimi = C. vernale O.Schwarz, non Miller; = C. vernum Rchb) – <strong>Ciclamino primaverile</strong>: le foglie terminano con un apice acuto ed hanno una forma più triangolare, mentre i margini sono percorsi da denti grossolani; i fiori sono profumati, di colore purpureo e fioriscono in primavera; la corolla non è auricolata. Si trova al centro – sud – isole fino a 1200 m s.l.m..</li>
<li><strong><em>Cyclamen purpurascens</em></strong> Miller (sinonimo = C. europaeum Auct.) &#8211; <strong>Ciclamino delle Alpi</strong>: l&#8217;apice delle foglie è arrotondato, mentre i margini sono regolarmente crenulati; i fiori sono notevolmente profumati e fioriscono in autunno; la corolla è purpurea senza orecchiette. Si trova solo al nord sulle Alpi fino a 1900 m s.l.m..</li>
</ul>
<p><strong>Usi</strong></p>
<p>Nella medicina popolare le piante di questo genere sono indicate con le seguenti <strong>proprietà</strong>: <strong>emmenagoghe</strong> (regola il flusso mestruale), <strong>vermifughe</strong> (elimina i vermi intestinali) e <strong>purganti</strong>, ma anche dotate di proprietà <strong>abortive</strong>. Veniva anche impiegato nella cura dei duroni. Ma tutti sono d&#8217;accordo nel consigliarne un uso moderato in quanto <strong>le radici sono tossiche</strong>.</p>
<p><strong>Cucina</strong></p>
<p>In cucina non va usato perché è una pianta velenosa.</p>
<p><strong>N.B. La maggior parte delle specie sponanee sono protette, per cui quando durante le nostre passeggiate ci capita di vedere qualche ciclamino selvatico, ammiriamolo in tutta la sua bellezza ma lasciamolo stare dove si trova.</strong></p>
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