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	<title>cibo spazzatura Archivi - amaperbene.it</title>
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	<description>Alimentazione per il Benessere &#124; La tua Salute dipende da Te!</description>
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	<title>cibo spazzatura Archivi - amaperbene.it</title>
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		<title>Il cibo spazzatura può compromettere la memoria in soli 4 giorni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Oct 2025 12:35:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pillole di Conoscenza]]></category>
		<category><![CDATA[Cervello]]></category>
		<category><![CDATA[cibo spazzatura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ricercatori della UNC School of Medicine hanno scoperto che il cibo spazzatura ricco di grassi interrompe i circuiti mnemonici nel cervello quasi immediatamente. Nel giro di soli quattro giorni, i neuroni dell&#8217;ippocampo sono diventati iperattivi, compromettendo la memoria. Il ripristino del glucosio ha calmato i neuroni, dimostrando che interventi come il digiuno o cambiamenti nella &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ricercatori della UNC School of Medicine hanno scoperto che il cibo spazzatura ricco di grassi interrompe i circuiti mnemonici nel cervello quasi immediatamente. Nel giro di soli quattro giorni, i neuroni dell&#8217;ippocampo sono diventati iperattivi, compromettendo la memoria. Il ripristino del glucosio ha calmato i neuroni, dimostrando che interventi come il digiuno o cambiamenti nella dieta possono ripristinare la salute del cervello. Questo potrebbe aiutare a prevenire la demenza correlata all&#8217;obesità e l&#8217;Alzheimer.</p>
<p>L&#8217;alimentazione ha un impatto sul cervello molto più grande di quanto si pensi.</p>
<p>Una dieta ricca di grassi può compromettere la memoria nel giro di pochi giorni, sovrastimolando i neuroni chiave nel centro della memoria del cervello. Interventi come il digiuno o il ripristino del glucosio possono proteggere dal declino cognitivo a lungo termine.</p>
<p>Un nuovo studio condotto dai ricercatori della UNC School of Medicine, pubblicato su <em>Neuron</em>, rivela come il cibo spazzatura riprogramma il centro della memoria del cervello, aumentando il rischio di disfunzioni cognitive. Questa nuova ricerca apre le porte a interventi precoci in grado di prevenire anche la perdita di memoria a lungo termine associata all&#8217;obesità.</p>
<p>In particolare, i ricercatori hanno scoperto che un gruppo speciale di cellule cerebrali nell&#8217;ippocampo, chiamate interneuroni CCK, diventano iperattive dopo una dieta ricca di grassi (HFD), a causa di una ridotta capacità del cervello di ricevere glucosio (zucchero). Questa iperattività interrompe il modo in cui l&#8217;ippocampo elabora la memoria, anche dopo solo pochi giorni di dieta ricca di grassi. Questo tipo di dieta assomiglia al tipico cibo spazzatura occidentale ricco di grassi saturi, come cheeseburger e patatine fritte. La scoperta ha anche dimostrato che una proteina chiamata PKM2, che controlla il modo in cui le cellule cerebrali utilizzano l&#8217;energia, svolge un ruolo chiave in questo problema.</p>
<p>Prima di iniziare i test comportamentali, i modelli di topi sono stati sottoposti a una dieta ricca di grassi, simile a quella del cibo spazzatura.</p>
<p>Entro 4 giorni dall&#8217;assunzione di una dieta ricca di grassi, i risultati hanno mostrato che i neuroni interneuronali CCK nel centro della memoria del cervello sono diventati anormalmente attivi.</p>
<p>I risultati suggeriscono che i cibi spazzatura ricchi di grassi possono avere effetti sul cervello quasi immediatamente, ben prima dell&#8217;insorgenza dell&#8217;aumento di peso o del diabete.</p>
<p>I risultati della ricerca evidenziano anche quanto i circuiti della memoria siano sensibili alla dieta, sottolineando l&#8217;importanza dell&#8217;alimentazione per il mantenimento della salute del cervello. Secondo lo studio, una dieta ricca di grassi saturi potrebbe aumentare il rischio di sviluppare malattie neurodegenerative, come la demenza e l&#8217;Alzheimer.</p>
<p>La ricerca dimostra inoltre che il ripristino dei livelli di glucosio nel cervello ha effettivamente calmato i neuroni iperattivi e risolto i problemi di memoria nei topi.</p>
<p>Lo studio ha scoperto che interventi come modifiche dietetiche o approcci farmacologici possono essere efficaci nel preservare la salute del cervello in caso di neurodegenerazione correlata all&#8217;obesità. In particolare, i ricercatori hanno scoperto che interventi dietetici come periodi di digiuno intermittente a seguito di una dieta ricca di grassi erano sufficienti a normalizzare gli interneuroni CCK e migliorare la funzione mnemonica.</p>
<pre>Landry T, Perrault L, Melville D, Chen Z, Li YD, Dong P, Farmer WT, Asrican B, Lee H, Zhang L, Sheehy RN, Damian C, Collins T, Stewart N, Anton ES, Song J. Targeting glucose-inhibited hippocampal CCK interneurons prevents cognitive impairment in diet-induced obesity. <em>Neuron</em>. 2025 Sep 11:S0896-6273(25)00622-1. doi: 10.1016/j.neuron.2025.08.016. Epub ahead of print. PMID: 40939593; PMCID: PMC12435909.</pre>
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		<title>Cibo spazzatura, danni per la salute dopo sole tre settimane</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/cibo-spazzatura-danni-per-la-salute-dopo-sole-tre-settimane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Nov 2024 09:50:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pillole di Conoscenza]]></category>
		<category><![CDATA[cibo spazzatura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Questo genere di alimenti rappresenta un pericolo per il cuore anche quando non ci sono segni evidenti sul corpo, come il sovrappeso o l&#8217;obesità. Consumare troppi dolci, patatine e hamburger può iniziare a danneggiare l&#8217;organismo già dopo tre settimane, in particolare a causa della presenza di grassi saturi. Questo genere di alimenti rappresenta un pericolo &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo genere di alimenti rappresenta un pericolo per il cuore anche quando non ci sono segni evidenti sul corpo, come il sovrappeso o l&#8217;obesità.</p>
<p>Consumare troppi dolci, patatine e hamburger può iniziare a danneggiare l&#8217;organismo già dopo tre settimane, in particolare a causa della presenza di grassi saturi. Questo genere di alimenti rappresenta un pericolo per il cuore anche quando non ci sono segni evidenti sul corpo, come il sovrappeso o l&#8217;obesità.</p>
<p>A lanciare l&#8217;allarme uno studio dell&#8217;Università di Oxford, presentato alla conferenza della Società Europea di Cardiologia a Londra. Nei test, a un gruppo di persone è stato chiesto di seguire una dieta ad alto contenuto di grassi saturi o polinsaturi, mentre a un altro gruppo è stato chiesto di mangiare alimenti contenenti grassi polinsaturi più salutari, come pesce azzurro e noci, per un massimo di 24 giorni.</p>
<p>Alla fine, nessuno dei due gruppi ha guadagnato peso, ma quelli che hanno mangiato più grassi saturi hanno mostrato un netto deterioramento dei marcatori di base della salute e hanno avuto risultati di scansione legati a un aumento del rischio di malattie cardiache. Inoltre, questi hanno registrato un aumento del 20% della quantità di grasso immagazzinato nel fegato, aumentando il rischio di diabete di tipo 2, e hanno visto aumentare i livelli di colesterolo totale e &#8220;cattivo&#8221; di circa il 10%.</p>
<pre>An isocaloric high fat diet enriched with saturated compared to polyunsaturated fat has a more detrimental effect on clinical cardiometabolic risk factors in healthy humans. ESC 365 https://esc365.escardio.org/presentation/290401</pre>
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		<title>Abbassare i prezzi del cibo servirebbe a far comprare meno cibo spazzatura?</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/abbassare-i-prezzi-del-cibo-servirebbe-a-far-comprare-meno-cibo-spazzatura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jul 2024 08:07:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pillole di Conoscenza]]></category>
		<category><![CDATA[cibo spazzatura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una cattiva alimentazione è una delle principali cause di cattiva salute a livello mondiale. Purtroppo, gli alimenti più sani come frutta e verdura sono spesso più costosi delle opzioni non sane. Ma abbassare i prezzi del cibo servirebbe a far comprare meno cibo spazzatura? E’ la domanda che si sono posti un gruppo di ricercatori &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una cattiva alimentazione è una delle principali cause di cattiva salute a livello mondiale. Purtroppo, gli alimenti più sani come frutta e verdura sono spesso più costosi delle opzioni non sane. Ma abbassare i prezzi del cibo servirebbe a far comprare meno cibo spazzatura?</p>
<p>E’ la domanda che si sono posti un gruppo di ricercatori che ha condotto uno studio finalizzato i cui risultati sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista <em>The Lancet Planetary Health..</em></p>
<p>Allo scopo di valutare l&#8217;effetto delle riduzioni di prezzo per alimenti sani (compresi frutta e verdura) sulla dieta, i ricercatori hanno eseguito una revisione sistematica e una meta-analisi su studi che esaminavano gli effetti degli incentivi finanziari sugli alimenti sani. I principali risultati erano il cambiamento nell&#8217;acquisto e nel consumo di alimenti a seguito di una riduzione di prezzo mirata. Abbiamo cercato database elettronici (MEDLINE, EconLit, Embase, Cinahl, Cochrane Library e Web of Science), citazioni e utilizzato lo screening dei riferimenti per identificare studi pertinenti dal 1° gennaio 2013 al 20 dicembre 2021, senza restrizioni linguistiche. Abbiamo stratificato i risultati in base alla popolazione target (popolazioni a basso reddito rispetto alla popolazione generale), al gruppo alimentare a cui è stata applicata la riduzione (frutta e verdura o altri alimenti più sani) e al disegno dello studio. La percentuale di riduzione del prezzo è stata standardizzata per valutare l&#8217;effetto nelle meta-analisi. La qualità dello studio è stata valutata utilizzando lo strumento Cochrane Risk of Bias e la scala Newcastle-Ottawa. Erano ammissibili 34 studi (nel senso che dopo averne esaminati 7511 ne ha tenuti solo 34 in seria considerazione); 15 si sono svolti nei supermercati e 8 nelle mense aziendali in paesi ad alto reddito, e 21 erano rivolti a comunità svantaggiate dal punto di vista socioeconomico. Le analisi aggregate di 14 studi hanno mostrato che una riduzione dei prezzi del 20% ha comportato un aumento degli acquisti di frutta e verdura del 16,62% (95% CI 12,32 a 20,91). Pochi studi avevano mantenuto la riduzione dei prezzi per oltre 6 mesi, permettendo una valutazione a lungo termine. Al tempo stesso non sono emerse prove convincenti di eventuali effetti negativi su altri acquisti o consumi derivanti dalla riduzione dei prezzi di frutta e verdura o di altri alimenti sani. In realtà solo cinque studi hanno esaminato l’effetto della riduzione dei prezzi degli alimenti sani (o della creazione di una differenza di prezzo tra alimenti sani e non salutari) sul successivo acquisto o consumo di alimenti non salutari (tre hanno riportato cambiamenti negli acquisti, due nel consumo. Inoltre c’è il problema di mettersi d’accorso sulle parole: a seconda dello studio si definiva il cibo “malsano” in modi diversi, principalmente come cibo ad alto contenuto di zuccheri, grassi e sale. I risultati aggregati hanno mostrato che per ogni riduzione del prezzo del 20% non si è verificato alcun cambiamento statisticamente significativo negli acquisti o nel consumo di alimenti non salutari: l’acquisto o il consumo di alimenti non salutari è diminuito solo del 2,40%.</p>
<p>In conclusione, le riduzioni dei prezzi possono portare ad aumenti degli acquisti di frutta e verdura, potenzialmente sufficienti a generare benefici per la salute, se sostenuti.</p>
<pre>Huangfu P, Pearson F, Abu-Hijleh FM, Wahlich C, Willis K, Awad SF, Abu-Raddad LJ, Critchley JA. Impact of price reductions, subsidies, or financial incentives on healthy food purchases and consumption: a systematic review and meta-analysis. Lancet Planet Health. 2024 Mar;8(3):e197-e212. doi: 10.1016/S2542-5196(24)00004-4. PMID: 38453385.</pre>
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		<title>Il cibo spazzatura influisce sull’intestino alterandone il microbioma</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/il-cibo-spazzatura-influisce-sullintestino-alterandone-il-microbioma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 May 2024 08:28:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pillole di Conoscenza]]></category>
		<category><![CDATA[cibo spazzatura]]></category>
		<category><![CDATA[microbioma]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Negli ultimi dieci anni l’aumento di interesse per il microbioma intestinale è stato notevole, man mano che si è compreso come la composizione del microbiota del tratto gastrointestinale ha un’importanza cruciale nel mantenimento di una salute ottimale. Il microbioma intestinale degli individui che consumano cibi sani e di quelli che preferiscono il cibo spazzatura varia &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi dieci anni l’aumento di interesse per il microbioma intestinale è stato notevole, man mano che si è compreso come la composizione del microbiota del tratto gastrointestinale ha un’importanza cruciale nel mantenimento di una salute ottimale.</p>
<p>Il microbioma intestinale degli individui che consumano cibi sani e di quelli che preferiscono il cibo spazzatura varia in modo significativo.</p>
<p>Il microbioma intestinale è modellato dalle scelte alimentari, con i mangiatori sani che hanno un microbioma diversificato con batteri benefici, mentre il consumo di cibo spazzatura porta a una ridotta diversità e a una sovrabbondanza di specie patogene. Queste disparità alimentari influiscono sull’infiammazione, sulla salute metabolica e sul benessere generale.</p>
<p>Chi mangia sano ha un microbioma intestinale più diversificato, con batteri benefici come <em>Bifidobacterium</em> e <em>Lactobacillus</em> che sono più diffusi. Questi microrganismi svolgono un ruolo essenziale nella digestione e nella produzione di composti benefici come gli SCFA (acidi grassi a corta catena), supportando la barriera protettiva dell&#8217;intestino. Gli appassionati di cibo sano consumano inoltre diete ricche di fibre, che si trovano in alimenti come frutta, verdura e cereali integrali. La fibra agisce come un prebiotico, fornendo nutrimento per la crescita di batteri benefici nell’intestino. Questo componente alimentare favorisce la proliferazione di questi microrganismi utili.</p>
<p>Al contrario, i mangiatori di cibo spazzatura hanno una diversità ridotta del microbioma intestinale, e quindi meno tipi di microrganismi, il che può ridurre la resilienza e la funzionalità del microbioma, Inoltre, il consumo di cibo spazzatura è spesso associato ad una maggiore presenza di batteri potenzialmente dannosi nell’intestino che danno origine a  vari problemi di salute, in primo luogo  infiammazioni e problemi metabolici.</p>
<pre>Shah SS, Noman O, Jaiswal N. Unveiling the Gut Microbiome: How Junk Food Impacts the Gut. Cureus. 2023 Nov 21;15(11):e49179. doi: 10.7759/cureus.49179. PMID: 38130525; PMCID: PMC10734656.</pre>
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