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		<title>Marula &#8211; Sclerocarya birrea</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Sep 2024 08:20:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Frutti Esotici]]></category>
		<category><![CDATA[bantu]]></category>
		<category><![CDATA[Buganu]]></category>
		<category><![CDATA[Cibo dei Re]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’albero di Marula (Sclerocarya birrea (A.Rich.) Hochst.)  è una delle grandi piante indigene, può raggiungere i 20 mt d’altezza e appartiene alla famiglia delle Anacardiace; è diffusa in gran parte dell&#8217;Africa subsahariana, e in particolare in Namibia, Botswana, Zambia, Zimbabwe e Mozambico. Si ritiene che in parte sia stata diffusa dai bantu durante le loro &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’<strong>albero di Marula </strong>(<em>Sclerocarya birrea</em> (A.Rich.) Hochst.)  è una delle grandi piante indigene, può raggiungere i 20 mt d’altezza e appartiene alla famiglia delle Anacardiace; è diffusa in gran parte dell&#8217;Africa subsahariana, e in particolare in Namibia, Botswana, Zambia, Zimbabwe e Mozambico. Si ritiene che in parte sia stata diffusa dai bantu durante le loro migrazioni.</p>
<p><strong>Etimologia</strong></p>
<p>Il nome del genere deriva dalle parole greche skleros (&#8220;duro&#8221;) e karyon (&#8220;noce&#8221;), con riferimento alla durezza del nocciolo dei frutti; l&#8217;epiteto specifico <em>birrea</em> deriva invece da <em>birr</em>, nome indigeno della pianta in alcune regioni.</p>
<p><strong>Descrizione</strong></p>
<p>L’Albero di Marula ovunque cresca, è preservato e venerato per l’abbondanza del raccolto e per la molteplicità di utilizzo di ogni sua parte.</p>
<p>La corteccia ha proprietà curative e viene utilizzata nella profilassi della malaria e per il trattamento dei disturbi intestinali. Masticata, facilita la digestione.</p>
<p>I gherigli tostati sono noti come il <strong>Cibo dei Re</strong> per la loro prelibatezza. Le foglie vengono utilizzate come spezia e per condimenti.</p>
<p>I frutti, prodotti dalla femmina della pianta, maturano a febbraio, sono simili a prugne, di colore verde quando acerbi e giallo quando maturi; hanno dimensione oblunga e dimensione simile a quella di una prugna, con una scorza coriacea di colore giallo vivo e una polpa bianca e fibrosa al cui interno si nasconde un grosso nocciolo che contiene due o tre semi ricchi di olio e proteine.</p>
<p><strong>Usi</strong></p>
<p>I prodotti della marula sono un elemento tradizionale della dieta di molti popoli del gruppo bantu. <strong>I semi sono ricchi di proteine e grassi vegetali</strong>; possono inoltre essere usati per produrre un <strong>olio protettivo per la pelle</strong>, ricco di antiossidanti.</p>
<p>I frutti dell’albero di Marula possono essere consumati sia crudi che cotti e per produrre una deliziosa marmellata. Lasciandoli fermentare si può preparare una potente bevanda alcolica, una sorta di home-made birra chiamata <strong>Buganu </strong>in Swaziland.</p>
<p>In Namibia con un procedimento diverso si ottiene il liquore <strong>Ombiké</strong> e in Mozambico una bevanda simile a un vino molto corposo chiamata <strong>Ucanhe</strong>.</p>
<p>Sul mercato internazionale si trova l’<strong>Amarula</strong>, crema di liquore prodotto in Sudafrica a base di frutti di Marula, alcool e panna, il secondo prodotto più venduto al mondo nella categoria creme di liquore.</p>
<p>Un&#8217;infusione fatta con i frutti di marula viene anche usata come insetticida, e serve ad alleviare il dolore delle punture di scorpione e dei morsi di serpente.</p>
<p>La corteccia può inoltre essere pestata per produrre un <strong>colorante </strong>utilizzato per dipingere oggetti artigianali.</p>
<p>Oltre agli esseri umani, anche diversi animali si cibano dei frutti della marula.</p>
<p><strong>Curiosità</strong></p>
<p>L’Albero di Marula è conosciuto come:</p>
<ul>
<li>Il Re degli alberi africani poiché è resistente alla siccità e ogni sua parte viene utilizzata dalle popolazioni indigene da millenni.</li>
<li>Albero degli Elefanti. Questi imponenti animali si nutrono ben volentieri dei suoi rami e delle sue foglie, ma sono particolarmente ghiotti dei suoi frutti specialmente quando, fermentando sotto i raggi del sole, acquisiscono una gradazione alcoolica.</li>
<li>Albero del Matrimonio perché simbolo di fertilità.</li>
<li>Nella tradizione popolare le donne boscimani in stato di gravidanza, usano infusi di corteccia per scegliere il sesso del nascituro: per un maschio la corteccia dell’albero maschio altrimenti, la corteccia dell’albero femmina.</li>
</ul>
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