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	<title>boldo Archivi - amaperbene.it</title>
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		<title>Boldo &#124; Peumus boldus Molina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Oct 2022 11:31:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal Mondo Vegetale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il boldo (Peumus boldus) è una pianta perenne sempreverde della famiglia delle Monimiaceae, utilizzata per la digestione difficile, la stitichezza e l&#8217;insufficienza epatica grazie alle sue proprietà disintossicanti, digestive e colagoghe. Originaria dell&#8217;America del Sud, e più precisamente del Cile centrale e del Perù, ormai si è diffusa in molte altre zone del continente ed &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>boldo</strong> (<em>Peumus boldus</em>) è una pianta perenne sempreverde della famiglia delle <em>Monimiaceae</em>, utilizzata per la digestione difficile, la stitichezza e l&#8217;insufficienza epatica grazie alle sue proprietà disintossicanti, digestive e colagoghe.</p>
<p>Originaria dell&#8217;America del Sud, e più precisamente del Cile centrale e del Perù, ormai si è diffusa in molte altre zone del continente ed è stata introdotta anche in Europa e nell&#8217;Africa del Nord. In Brasile, la maggior parte delle case ha una pianta di boldo per uso fitoterapico. In Quebec, il boldo è una delle 20 piante medicinali più proposte da fitoterapisti, erboristi o naturopati.</p>
<p>Nella tradizione popolare andina, il boldo viene utilizzato da secoli per le sue proprietà stimolanti le funzioni epato-biliari e gastro-intestinali. L&#8217;olio essenziale contenuto nelle foglie conferisce alla pianta un odore aromatico penetrante, pungente e legnoso sono utilizzate, tanto che in America del sud, lo usano per preparare infusi, soprattutto in Cile, Argentina e Uruguay, dove viene utilizzata con la <strong><em>yerba mate</em></strong>, per mitigarne il forte sapore. Sempre in Cile, molti anni fa, gli studiosi notarono che le capre che si nutrivano delle sue foglie, non avevano disturbi epatici; da queste osservazioni presero spunto gli studi per giustificare il suo impiego nelle affezioni che colpiscono il fegato.</p>
<p>La droga è costituita dalle foglie essiccate, contenenti: alcaloidi isochinolinici (<strong>boldina</strong>); flavonoidi <strong>(isoramnetina</strong>); olio essenziale ricco in monoterpeni (<strong>limonene, p-cimene, 1,8-cineolo, fellandrene e ascaridolo, </strong>una sostanza neurotossica). Questi costituenti conferiscono alla pianta <strong>proprietà epatoprotettrici, diuretiche, stomachiche, coleretiche</strong> (flavonoidi ed alcaloidi) e <strong>colagoghe</strong>. Per questa ragione la pianta è impiegata nelle cure depurative stagionali, come protettore epatico, utile per prevenire danni al fegato, e nella lieve insufficienza epatica e biliare. Le proprietà digestive la rendono utile per <strong>contrastare le dispepsie</strong> (digestione lenta), poiché favorisce la secrezione gastrica e migliora la digestione dei grassi. La sua <strong>azione blandamente lassativa</strong> rende il boldo particolarmente indicato in caso di stitichezza poiché l&#8217;aumento dei sali biliari nell&#8217;intestino favorisce la funzionalità enterica, grazie anche all&#8217;effetto antinfiammatorio e rilassante la muscolatura liscia.</p>
<p>Il principio attivo più importante è rappresentato dalla <strong>boldina</strong> che è un potente antiossidante con effetti antinfiammatori e rilassanti sulla muscolatura liscia intestinale; protegge anche i tessuti dall&#8217;azione perossidante dei radicali liberi, è leggermente diuretica e antisettica, il che la rende efficace contro la cistite, le infezioni minori del tratto urinario o i disturbi del tratto urinario causati da infezioni. Gli <strong>alcaloidi</strong> e i <strong>flavonoidi</strong> delle foglie di boldo sono anche antipiretici, il che significa che agiscono contro la febbre abbassando la temperatura del corpo.</p>
<p>Il boldo è presente in Farmacopea Ufficiale e in numerose specialità medicinali ed ha ottenuto l&#8217;approvazione ufficiale per il trattamento dei disturbi digestivi.</p>
<p>Le proprietà digestive del boldo sono note anche alla <strong>medicina popolare</strong>, che utilizza questa pianta proprio per contrastare i disturbi dispeptici, ma anche come rimedio diuretico, epatoprotettivo, colagogo e antielmintico.</p>
<p>Il boldo viene utilizzato anche dalla <strong>medicina omeopatica</strong>, dove lo si può trovare sotto forma di granuli o tintura madre. In quest&#8217;ambito la pianta viene impiegata in caso di disturbi digestivi, nausea e vomito.</p>
<p>Il boldo è una droga abbastanza sicura, ma è controindicata in gravidanza e in allattamento, e è da tenere sotto stretto controllo medico in caso di pazienti affetti da colestasi o calcolosi delle vie biliari (colecisti o coledoco), neuropatie ed epilessia (Olio essenziale) od ipersensibilità accertata verso uno o più componenti. Inoltre non è raccomandato un uso prolungato; potrebbe interagire con lassativi antrachinonici con potenziamento degli effetti collaterali degli antrachinoni.</p>
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