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	<title>benzaldeide Archivi - amaperbene.it</title>
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	<description>Alimentazione per il Benessere &#124; La tua Salute dipende da Te!</description>
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		<title>Pruno virginiano &#124; Prunus serotina Ehrh.-Willd.</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/pruno-virginiano-prunus-serotina-ehrh-willd/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jun 2023 14:17:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal Mondo Vegetale]]></category>
		<category><![CDATA[acido benzoico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il pruno serotino (Prunus virginiana o serotina), noto come Ciliegio della Virginia, è una pianta originaria del North Dakota(USA). È un albero a foglie caduche, alto solitamente fino a 10 m., che produce ciliegie molto aspre che danno un’ottima marmellata. Le sue foglie sono inizialmente verde chiaro e poi rosso scuro brillante che si mantiene &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>pruno serotino</strong> (<em>Prunus virginiana</em> o <strong>serotina</strong>), noto come <strong>Ciliegio della Virginia,</strong> è una pianta originaria del North Dakota(USA).</p>
<p>È un albero a foglie caduche, alto solitamente fino a 10 m., che produce ciliegie molto aspre che danno un’ottima marmellata. Le sue foglie sono inizialmente verde chiaro e poi rosso scuro brillante che si mantiene anche durante l’estate. I fiori sono rosa chiaro con centro rossastro.</p>
<p>Il ciliegio della Virginia è una pianta che produce un frutto il cui <strong>nocciolo e</strong> i cui <strong>semi</strong> sono <strong>velenosi.</strong> Le bacche di questa pianta, così come le foglie e gli steli, contengono tossine legate al cianuro. Foglie e steli molto vecchi e appassiti sono particolarmente pericolosi. I sintomi tipici includono pupille dilatate, respiro affannoso, una mucosa molto rossa all&#8217;interno della bocca e, nei casi più gravi, shock o morte. Tollera i terreni asciutti e la salinità.</p>
<p>Pur essendo molto bello durante la fioritura, è una <strong>pianta infestante</strong> proveniente dall’America settentrionale che si diffonde velocemente e che minaccia la vegetazione indigena. I boschi che forma sono esclusivi, perché la specie occupa tutto lo spazio disponibile. Il ciliegio tardivo domina, anzi predomina, in tutti gli strati del bosco, anche in quello erbaceo, popolato dal fitto tappeto delle sue plantule, lasciando spazi minimi alle altre specie. Il tronco è eretto con corteccia scura, rosso-brunastra, fessurata in squame con evidenti lenticelle disposte ad anelli orizzontali; se viene incisa emana un odore penetrante. Le foglie sono lucide, con lamina lanceolata leggermente seghettata al margine; la pagina inferiore non presenta nervature rilevate. I fiori sono piccoli ma vistosi, bianchi, brevemente peduncolati e riuniti in infiorescenze generalmente erette lunghe 10-15 cm. I frutti sono piccole drupe subsferiche che diventano nerastre a maturità. Cresce ai margini e all’interno di boschi planiziali e colonizza prati, incolti e brughiere, al di sotto della fascia montana inferiore. Periodo di fioritura: aprile-giugno.</p>
<p>Il nome generico, già in uso presso i Romani, è di etimologia incerta (deriva comunque dal greco “<em>prunon</em>”, che significa “prugna”), il nome specifico dal latino “<em>séro</em>” (di sera, sul tardi, tardivo) si riferisce alla fioritura che si prolunga all&#8217;inizio dell&#8217;estate.</p>
<p><strong>La corteccia possiede proprietà medicinali astringenti, toniche, sedative, bechiche</strong> (antitosse).</p>
<p>Componenti principali sono: <strong>prunasina</strong>, glucoside cianogenetico isolato dalla corteccia e dalle foglie del <em>Prunus serotino, </em><strong>acido cianidrico, scopoletina, cumarina, tannini, flobafene, acido benzoico, acido 3,4,5-trimetossibenzoico, acido p-cumarico, benzaldeide, tiamina</strong>  <strong> </strong></p>
<p>I frutti, eduli anche se amari, sono utilizzati per marmellate, vino e come aromatizzanti di rum e brandy; le foglie, contenenti acido cianidrico, sono velenose e possono risultare letali per gli erbivori domestici.</p>
<p>Il legno è particolarmente apprezzato in America per la fine venatura, il colore rosso, la resistenza ed è utilizzato nell&#8217;industria mobiliera; possedendo un aroma gradevole, viene anche usato per cottura di cibi alla griglia ed affumicatura.</p>
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		<title>Sambuco comune &#124; Sambucus Nigra</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/sambuco-comune-sambucus-nigra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Sep 2022 10:32:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal Mondo Vegetale]]></category>
		<category><![CDATA[Piccoli frutti]]></category>
		<category><![CDATA[agglutinine]]></category>
		<category><![CDATA[antocianosidi]]></category>
		<category><![CDATA[benzaldeide]]></category>
		<category><![CDATA[etil linoleato]]></category>
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		<category><![CDATA[Fliederbeersuppe]]></category>
		<category><![CDATA[glicosidi cianogenici]]></category>
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		<category><![CDATA[pianta velenosa]]></category>
		<category><![CDATA[sambuco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il sambuco comune (Sambucus nigra L.) è una pianta angiosperma dicotiledone appartenente, secondo la Classificazione APG III, alla famiglia delle Adoxaceae e al genere Sambucus. È una specie molto diffusa in Italia, dalla pianura fino a 1400 metri di quota, soprattutto negli ambienti ruderali (rive, strade, ferrovie&#8230;), nei boschi umidi e sulle rive dei corsi &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>sambuco comune</strong> (Sambucus nigra L.) è una pianta angiosperma dicotiledone appartenente, secondo la Classificazione APG III, alla famiglia delle <em>Adoxaceae</em> e al genere <em>Sambucus</em>.</p>
<p>È una specie molto diffusa in Italia, dalla pianura fino a 1400 metri di quota, soprattutto negli ambienti ruderali (rive, strade, ferrovie&#8230;), nei boschi umidi e sulle rive dei corsi d&#8217;acqua. Per le proprietà benefiche dei suoi fiori e delle sue bacche, il sambuco trova largo impiego nella fitoterapia.</p>
<p>Il sambuco è un arbusto o piccolo albero, caducifoglie e latifoglie, che può superare i 4 metri di altezza.</p>
<p><strong>Il tronco</strong> è eretto e molto ramificato, ha una scorza grigio-bruna e verrucosa, mentre i rami sono opposti, ricadenti e con midollo chiaro; <strong>le foglie</strong> sono picciolate, opposte, composte da 3-7 foglioline di colore verde brillante; l’infiorescenza è costituita da piccoli fiori ermafroditi con calice corto e campanulato, la corolla è costituita da 5 petali fusi alla base di colore bianco avorio ed emanano un forte odore aromatico caratteristico che <strong>attira api e altri insetti pronubi</strong>. <strong>I frutti</strong> sono piccole drupe globose, succose a maturità, di colore viola-nerastro. I semi sono 2 o 3 per ogni bacca, lucidi e di colore nero-violaceo. Fiorisce in aprile-maggio e fruttifica in luglio-agosto. Originaria del Nord Africa, Europa, Asia centrale e Occidentale, Nord America, in Italia è presente da 0 a 1400 m di altitudine, nelle radure, nei luoghi ruderali, al margine dei boschi umidi, lungo le scarpate e i fossi.</p>
<p><strong>Il nome</strong> del genere Sambucus pare derivi dal greco “<em>sambyké</em>”, uno strumento musicale realizzato coi rami del sambuco svuotati del midollo.</p>
<p><strong>La droga</strong> è costituita sia dal frutto essiccato sia dai fiori. Sono in commercio diversi integratori a base del succo ottenuto dal frutto fresco.</p>
<p>Al sambuco vengono attribuite proprietà medicinali-erboristiche riscontrabili nei frutti e nei fiori. Nei frutti di sambuco sono stati identificati numerosi <strong>antocianosidi: </strong>quelli maggiormente presenti sono: cianidina-3-O-glucoside; cianidina-3-O-sambudioside; rappresentano rispettivamente il 65,7% e 32,4% degli antociani totali e sono <strong>responsabili del colore scuro</strong>. È presente una bassa percentuale di <strong>olio essenziale</strong> (0,01%) nel quale sono stati identificati 34 composti, tra i quali i più rappresentati sono <strong>fenilacetaldeide</strong>, <strong>benzaldeide, etil linoleato e linalolo</strong>.</p>
<p>I semi e i frutti contengono alcune <strong>agglutinine</strong>, proteine appartenenti alla famiglia delle lectine, che sono in grado di riconoscere e legarsi ai polisaccaridi presenti sulle membrane cellulari. I frutti contengono inoltre <strong>vitamine</strong> (B2, C, acido folico, biotina), <strong>minerali</strong> (magnesio e potassio), <strong>acidi grassi</strong> e <strong>zuccheri</strong> (glucosio e fruttosio). È stata riscontrata anche la presenza di <strong>glicosidi cianogenici</strong>, presenti in tutte le parti della pianta ma soprattutto nelle foglie; la loro quantità sembra essere correlata al clima e all’altitudine del luogo di raccolta, aumentando ad altezze più elevate.</p>
<p>I fiori di sambuco contengono <strong>flavonoidi</strong>, in particolare derivati della <strong>quercetina</strong> e del <strong>kaempferolo</strong>, acidi fenolici (<strong>acido clorogenico, caffeico, ferulico</strong>), <strong>triterpeni</strong>, <strong>steroli</strong> e un <strong>olio essenziale</strong> costituito principalmente da monoterpeni (<strong>linalolo, citronellolo</strong>).</p>
<p>La droga costituita dai fiori di sambuco essiccati è presente nella Farmacopea europea (8a ed.), la quale specifica che dovrebbe avere un contenuto minimo dello 0.8% di flavonoidi, espressi come <strong>isoquercitroside</strong>.</p>
<p><strong>L’uso del sambuco</strong> <strong>nella medicina popolare</strong> e nei sistemi di medicina tradizionale risale a tempi molto antichi; diversi testi storici riportano l’uso di fiori e frutti, a seconda della tradizione locale, principalmente per il <strong>trattamento del raffreddore e come espettorante</strong>, diaforetico in caso di febbre, diuretico, ma anche per il trattamento di coliche, sinusiti, congiuntiviti, diarrea, mal di testa, reumatismi e come lassativo.</p>
<p>I fiori di sambuco sono approvati dalla Food and Drug Administration statunitense, che li considera generalmente sicuri (GRAS) come <strong>agenti aromatizzanti</strong>, mentre la Commissione E tedesca ne ha approvato l’uso per il trattamento delle malattie da raffreddamento. L’Agenzia Europea del Farmaco &#8211; EMA, nella monografia “Sambuci flos” indica l’<strong>utilizzo tradizionale dei fiori come sintomatico nella fase iniziale del raffreddore comune</strong>.</p>
<p>Diversi studi <em>in vitro</em> e <em>in vivo</em> hanno indagato e riconosciuto nei frutti di sambuco varie <strong>proprietà: antibatteriche; antivirali; antinfiammatorie; immunomodulanti; antiossidanti</strong>. Mentre i pochi studi in vitro relativi all’estratto acquoso dei fiori hanno mostrato un’attività antinfiammatoria correlata all’inibizione delle interleuchine IL-1a, IL-1β e del TNF-a.</p>
<p>Estratti da sambuco vengono utilizzati <strong>in erboristeria</strong> per le proprietà diuretiche, diaforetiche, antinevralgiche, emollienti, lassative, antifibrillanti, emetiche, antireumatiche, depurative e leggermente antinfiammatorie, nonché per la secrezione bronchiale.</p>
<p>È consigliato anche per raffreddore comune, infezione delle vie respiratorie, tosse, faringite, bronchite, rinite, stitichezza o stipsi, emorroidi, aritmia, infezione o infiammazione delle vie urogenitali, cistite, uretrite, calcolosi delle vie urinarie, edema da ritenzione, reumatismi, gotta (aiuta ad eliminare l&#8217;acido urico), problemi della pelle, dermatosi, eruzione cutanea, nevralgia, epilessia, necessità di depurare l’organismo. Tra gli organi principali sui quali ha effetto benefico vi sono cuore, reni, cavo orale, intestino, stomaco, apparato urinario, fegato e sistema immunitario.</p>
<p><strong>Controindicazioni</strong></p>
<p><strong>A parte i frutti e i fiori</strong>, che hanno in genere effetti benefici, <strong>tutto il resto della pianta</strong> (foglie e semi compresi) <strong>è velenoso poiché contiene il glicoside</strong> <strong>sambunigrina</strong>. Inoltre l&#8217;assunzione di sambuco potrebbe influire sull’attività dei corticosteroidi e dei farmaci immunosoppressori perché può aumentare l’attività del sistema immunitario (si consiglia quindi di rivolgersi al proprio medico curante per valutarne la compatibilità). L&#8217;applicazione sulla pelle di foglie e fiori freschi provoca violente irritazioni ed eritemi.</p>
<p><strong>Altri impieghi del sambuco</strong></p>
<p>Viene usato come aroma nel pane per fare il &#8220;<strong>pane col sambuco</strong>&#8220;.</p>
<p>Con i fiori è possibile fare uno sciroppo che, dopo diluizione in acqua, produce una bevanda dissetante, molto usata in Tirolo e nei paesi nordici. Essa si può anche fermentare, ottenendo una specie di spumante. Lo sciroppo entra anche nella preparazione di alcuni <strong>cocktail</strong>, come l&#8217;<strong>Hugo</strong>.</p>
<p>Le bacche sono commestibili solo dopo cottura e vengono impiegate per gelatine e marmellate, delle quali non si deve abusare a causa delle proprietà lassative. Le bacche vengono utilizzate anche per minestre dolci, come la <strong><em>Fliederbeersuppe</em></strong> del nord della Germania.</p>
<p>Le bacche e il loro succo, fresco o fermentato, sono usati per produrre <strong>inchiostri</strong> che, a seconda della specie, delle condizioni della pianta e della ricetta, possono apparire blu, blu/nero, marrone, lilla, rosso.</p>
<p>I fiori sono commestibili e in alcune parti d&#8217;Italia sono consumati all&#8217;interno di frittelle, oppure passati in pastella e fritti.</p>
<p>La pianta viene <strong>utilizzata anche a scopo ornamentale</strong>, mentre dal tronco si ricava un legno duro e compatto, utilizzato come combustibile e per lavori al tornio; il legno dei giovani rami al contrario è tenero e fragile, con l&#8217;interno costituito da una sostanza a consistenza spugnosa. Questa peculiarità ha permesso, nella tradizione popolare italiana, la <strong>realizzazione di</strong> semplici <strong>flauti</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.amaperbene.it/sambuco-comune-sambucus-nigra/">Sambuco comune | Sambucus Nigra</a> proviene da <a href="https://www.amaperbene.it">amaperbene.it</a>.</p>
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