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	<title>baicaleina Archivi - amaperbene.it</title>
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	<description>Alimentazione per il Benessere &#124; La tua Salute dipende da Te!</description>
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		<title>Piantaggine maggiore &#124; Plantago major L.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 May 2023 11:24:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal Mondo Vegetale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La piantaggine maggiore (Plantago major L., 1753) è una pianta erbacea perenne della famiglia delle Plantaginaceae. Pianta erbacea perenne priva di fusto, le foglie di colore verde sono tutte basali riunite in rosette a filo terreno, sono portate da un picciolo alato alla base, sono di forma ovata, intere e arrotondate all&#8217;apice, con 9 nervature &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La piantaggine maggiore (<em>Plantago major</em> L., 1753) è una pianta erbacea perenne della famiglia delle <em>Plantaginaceae</em>.</p>
<p>Pianta erbacea perenne priva di fusto, le foglie di colore verde sono tutte basali riunite in rosette a filo terreno, sono portate da un picciolo alato alla base, sono di forma ovata, intere e arrotondate all&#8217;apice, con 9 nervature evidenti e parallele che si congiungono verso il picciolo e all&#8217;apice. L&#8217;infiorescenza è una spiga cilindrica e compatta portata da un peduncolo che può raggiungere i 24-40 cm, i fiori hanno brattee saldate alla base da ovali a oblunghe con margine scarioso e glabro, hanno 4 petali lanceolati di aspetto membranoso, 4 stami su filamenti bianchi e antere giallo chiaro sporgenti. E’ una <strong>pianta infestante</strong> ovvero una pianta spontanea considerata un&#8217;erbaccia che cresce un po’ ovunque dal mare alla montagna; presenta numerose varianti cromatiche: foglia verde, rossa, variegata e riccia. Si trova soprattutto nei prati, nei giardini, nei campi e lungo le strade. Il frutto è un pissidio contenente semi poliedrici con la faccia interna piana. Fiorisce da marzo a novembre, da 0 a 1800 m s.l.m., sui bordi stradali, luoghi incolti e suoli umidi, presente in tutta Italia.</p>
<p>Esistono altre due specie di Piantaggine ossia la <strong><em>Plantago lanceolata</em> </strong>L. e la <strong><em>Plantago minor</em></strong> L., dotata di foglie ovali e piccole. Tutte 3 le specie sono considerate officinali e possiedono le stesse proprietà salutistiche. Si riconosce facilmente la <em>Plantago major</em> dalla Piantaggine Lanceolata (<em>Plantago Lanceolata</em> L.) perché dalla rosetta basale crescono sempre foglie ovali o ellittiche, ben distinte e grosse, e sempre aderenti al terreno, mentre la Lanceolata le foglie creano un vero e proprio cespo, crescono verticalmente verso l’alto e sono strette e lanceolate, mai aderenti al terreno se non per quelle oramai vecchie. Entrambe comunque hanno le classiche cinque nervature che corrono lungo il margine della foglia.</p>
<p>Il nome generico (<em>Plantago</em>) deriva dalla parola latina &#8220;planta&#8221; che significa &#8220;pianta del piede&#8221; e fa riferimento alle piatte foglie basali di questa pianta simili a &#8220;piante di un piede&#8221; ma anche perché le specie più comuni crescono in ambienti calpestati; il nome specifico (<em>major</em>) significa &#8220;maggiore, più grande, più importante&#8221; e si riferisce alle dimensioni delle foglie, che sono maggiori di quelle di molte altre specie congeneri; il nome della sottospecie deriva dal greco “pléion” (più, molti) e “spérma” (seme) e significa quindi “con molti semi”. Il nome scientifico della specie è stato definito da Linneo. Periodo di fioritura: maggio-settembre.</p>
<p>È conosciuta con numerosi nomi comuni: ansoglossa, centonervi, cinquenervi, coda di topo, erba bruna, erba di cento nervi, erba dei sette nervi, lanciola, lingua di cane, lingua di pecora, lingua d&#8217;oca, mestolaccio, orecchio d&#8217;asino, orecchio di lepre, orecchiella, pentinervi, petacciola pelosa, tirafilo</p>
<p>La droga vegetale che viene presa in considerazione è costituita dalle parte aeree o dalle sole foglie. E’ molto simile quindi alla Piantaggine Lanceolata, quindi anche gli impieghi sono similari.</p>
<p>La direttiva del Ministero della Salute del 2010 consente di inserire negli integratori alimentari le sostanze e gli estratti vegetali di questa pianta.</p>
<p>I costituenti principali sono <strong>allantonina, apigenina, aucubina, baicaleina, vitamina C, acido linoleico, acido oleanolico, acido silicico, sorbitolo e tannino</strong>. In particolare sono presenti iridoidi (<strong>aucubina</strong>) e <strong>composti fendici</strong>, flavonoidi, acidi fenoli, esteri, eterosidici fenilpropanolici (<strong>verbascoside, plantamajoside</strong>), <strong>mucillagine</strong> (6,5%), <strong>tannino</strong> (5%), <strong>acido silicico</strong> (1 %), sali minerali (<strong>zinco e potassio</strong>), tracce di olio essenziale.</p>
<p>Per la presenza di aucubina la pianta è <strong>efficace contro le punture degli insetti </strong>e per la cura delle ferite.</p>
<p>Ha proprietà <strong>astringenti, antiinfiammatorie, cicatrizzanti, batteriostatiche; diuretiche; espettoranti ed antiallergiche</strong> e delle altre specie della famiglia.</p>
<p>In erboristeria le foglie fresche, che contengono <strong>mucillatannino</strong>, minutamente tritate, poste a contatto con una ferita tramite bendaggio favoriscono una rapida guarigione della ferita stessa e bloccano le emorragie.</p>
<p>La <strong>piantaggine maggiore</strong> per uso esterno, sotto forma di decotto o di cataplasma, ha un&#8217;azione antinfiammatoria e antipruriginosa che è utile soprattutto <strong>per trattare infiammazioni della bocca, della gola e delle vie aeree</strong> come tracheiti, gengiviti, ecc. Grazie al contenuto di mucillagini e tannini, infatti, la piantaggine ha <strong>azione emolliente, sedativa e astringente</strong> e aiuta a dare sollievo in caso di tosse, mal di gola, bronchite. La presenza di aucubina &#8211; un glicoside iridoide &#8211; fa della piantaggine un rimedio utile anche in caso di allergia, in particolare per le reazioni allergiche che coinvolgono le vie respiratorie</p>
<p>I semi agiscono come regolatori intestinali e decongestionanti nelle infiammazioni intestinali e bronchiali.</p>
<p><strong>La piantaggine è anche una tra le molte piante commestibili</strong>. Le foglie, raccolte prima della fioritura della pianta, possono ad esempio essere usate crude per preparare un&#8217;insalata di piantaggine o di erbe miste. Trova l’utilizzo in minestroni, nei ripieni di rustici o torte salate. Viene anche lessata insieme ad altre verdure commestibili e poi ripassata in padella.</p>
<p>Una classica zuppa è realizzata lessando le foglie di piantaggine maggiore e poi ripassate con cipolla e maggiorana. Questo condimento, lasciato brodoso, viene versato sulle fette di pane tostato ed infine condito con olio a crudo extravergine di oliva.</p>
<p>Anche un’insalata di menta e piantaggine ha una sua caratteristica: le foglie tenere di piantaggine vengono tagliate a striscioline sottili, ed aggiunte a foglie di menta romana, le arance a spicchi, olio e sale.</p>
<p>La pianta fornisce cibo per i bruchi di farfalla, conigli, cervi e galli cedroni, i semi sono apprezzati dagli uccelli.</p>
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		<title>Scutellaria &#124; Scutellaria laterifolia</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/scutellaria-scutellaria-laterifolia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jan 2023 18:14:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal Mondo Vegetale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La scutellaria appartenente alla famiglia delle Labiate, è una pianta erbacea perenne che raggiunge i 60 cm di altezza. Le foglie sono lanceolate e lunghe circa 4 cm. I fiori sono in genere di colore violetto in alcuni casi blu disposti in spighe. Cresce nel vasto territorio che va dalla Siberia all’Asia ma si trova &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>scutellaria</strong> appartenente alla famiglia delle Labiate, è una pianta erbacea perenne che raggiunge i 60 cm di altezza. Le foglie sono lanceolate e lunghe circa 4 cm. I fiori sono in genere di colore violetto in alcuni casi blu disposti in spighe. Cresce nel vasto territorio che va dalla Siberia all’Asia ma si trova anche in America. Rientra infatti tra le piante medicinali utilizzate dai nativi americani per le proprietà antinfiammatorie dell’albero respiratorio e del tratto gastrointestinale.</p>
<p>La scutellaria è piuttosto diffusa anche sul territorio italiano e in Europa in generale. Predilige le zone boscose con presenza di lecci, querce e castagni, terreni sia umidi sia sassosi, tipici delle aree montuose. In Italia infatti questa pianta è molto presente nell’area alpina.</p>
<p>Si adatta bene a giardini rocciosi, in terreni ben drenati possibilmente ghiaiosi, in zona soleggiata. La pianta si adatta anche in vaso.</p>
<p>La scutellaria ha più di 350 specie. Si può dire che tutte le specie di scutellaria hanno portamento cespuglioso a cuscino, anche se esistono alcune specie a portamento eretto.</p>
<p>Da punto di vista fitoterapico possono essere piuttosto differenti tra loro. Le specie più diffuse e utilizzate come rimedio naturale sono:</p>
<ul>
<li><strong>americana</strong> (<em>Scutellaria lateriflora</em>) anche chiamata <strong>scutellaria della Virginia</strong> anche se cresce in tutto il territorio statunitense e nel Canada meridionale. Questa varietà in primavera esibisce piccoli fiori blu o viola. Le sue foglie vengono usate da oltre 200 anni come medicina naturale <strong>per trattare le</strong> <strong>infiammazioni gastrointestinali e quelle dell’apparato respiratorio e per placare ansia, tensione nervosa e convulsioni</strong>.</li>
<li><strong>cinese</strong> (<em>Scutellaria baicalensis</em>) originaria del continente asiatico, ma è diffusissima anche in Russia. La <em>baicalensis</em> ha proprietà antiossidanti e svolgono attività antistaminica per chi soffre di allergie. Nella medicina tradizionale cinese le radici della scutellaria cinese (<em>Huang Qin</em>) sono state usate per secoli <strong>per curare diarrea, insonnia, dissenteria, ipertensione, disturbi emorragici</strong> (ematemesi, ematuria e metrorragia),<strong> infezioni respiratorie, malattie cardiovascolari e infiammazioni</strong>; favorisce il recupero della funzionalità dell’epitelio intestinale, soprattutto nei casi di intolleranze alimentari. Infine questa specie ha valide proprietà antivirali ed antimicotiche.</li>
<li><strong>lateriflora</strong>, con foglie opposte, di color verde chiaro e fiori con sfumature di colore dal bianco al viola pallido. Questa specie era utilizzata dai Nativi americani per trattare le <strong>infiammazioni gastrointestinali e</strong> quelle <strong>dell’apparato respiratorio</strong>. E’ ancora in uso nella medicina popolare.</li>
<li><strong>barbata</strong>, originaria di Cina e Corea, è coltivata principalmente per l’uso che se ne fa nella medicina tradizionale cinese, come antinfiammatorio e soprattutto nelle malattie del fegato. Come <strong>rimedio per la diarrea, l’infiammazione e l’epatite</strong>.</li>
</ul>
<p>La parte della pianta contenente i principi attivi e quindi utilizzata per fini medicinali sono le radici ricche di flavonoidi come la <strong>baicalina</strong> e la <strong>baicaleina</strong>, fitosteroli come il <strong>beta-sitosterolo</strong>, iridoidi come lo <strong>scutellarioside</strong>, <strong>cumarine</strong>, <strong>polifenoli</strong> e <strong>tannini</strong>. Altri costituenti attivi sono <strong>wogonin</strong>, <strong>apigenina</strong> e <strong>orossilina</strong>. La scultellaria contiene inoltre minerali tra cui ferro, zinco e rame e anche Vitamina E. La baicaleina è contenuta anche nella piantaggine. Tali principi attivi rendono la scutellaria utile per</p>
<ul>
<li>sostenere i meccanismi di difesa dell’organismo e del sistema immunitario in caso di soggetto allergico o intollerante; rilassa infatti la muscolatura bronchiale e i suoi flavonoidi svolgono un’azione antinfiammatoria che la rendono benefica nei disturbi infiammatori su base allergica, con una discreta attività antistaminica</li>
<li>ridurre fenomeni allergici come l’eczema e l’orticaria e curare le patologie di origine allergica come l’asma, la febbre da fieno</li>
<li>produrre una attività antistaminica e antinfiammatoria simile a quella procurata dai Fans (farmaci antinfiammatori non steroidei) ma senza alcun effetto collaterale o controindicazione a carico dello stomaco</li>
<li>agire positivamente nel caso di dolori articolari come artrite, osteoartrite e artrite reumatoide</li>
<li>combattere i radicali liberi causa dell’invecchiamento e di patologie degenerative</li>
<li>svolgere azione preventiva sulle patologie cardio-circolatorie (ipertensione arteriosa, arteriosclerosi, vene varicose, problemi circolatori vari), compresi gli attacchi cardiaci perché in grado di aumentare il colesterolo buono (HDL)</li>
<li>trattare infezioni gastrointestinali che possono provocare diarrea e ripristinare gli epiteli intestinali danneggiati</li>
<li>svolgere un’attività neuroprotettiva, sedativa e rilassante, per cui è indicata per il trattamento dell&#8217;insonnia, stati d&#8217;ansia, attacchi di panico; la baicalina è in grado di migliorare l’apprendimento e la compromissione della memoria in seguito ad ischemia cerebrale globale</li>
<li>esercitare un’azione antibatterica e antinfiammatoria nei casi di acne causata da <em>Propionibacterium acnes. </em>La scutellaria trova impiego anche in <strong>cosmetica</strong>, essendo presente in alcune creme per il viso e detergenti per i suoi flavonoidi che la rendono un anti-age con effetti sebo-regolatori.</li>
</ul>
<p>In erboristeria si trova la pianta essiccata per <strong>tisana</strong>.</p>
<p>Fare attenzione al sovraddosaggio che potrebbe causare vertigini, contrazione degli arti e sintomi di epilessia. La scutellaria potrebbe inoltre interagire con farmaci del sistema nervoso, pertanto va assunta sotto controllo medico. Va sconsigliata l’assunzione da donne in gravidanza o allattamento, dai bambini, da soggetti in trattamento con farmaci sedativi.</p>
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