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	<title>Baccalà alla pertecaregna Archivi - amaperbene.it</title>
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	<description>Alimentazione per il Benessere &#124; La tua Salute dipende da Te!</description>
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		<title>Baccalà alla pertecaregna</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Oct 2025 09:07:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le Ricette della Nonna]]></category>
		<category><![CDATA[Baccalà alla pertecaregna]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ll baccalà alla pertecaregna (o alla ualanegna) è un piatto semplicissimo della tradizione gastronomica contadina irpina-lucana. Secondo alcuni il nome “pertecaregna” deriverebbe da “pertecara” che sta ad indicare l’aratro, le donne lo preparavano ai gualani, gli uomini che lavoravano nei campi con i buoi; l’uso di questa pietanza aumentava nel periodo di Natale quando anche nelle case &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>ll baccalà alla pertecaregna (o alla <em>ualanegna</em>) è un piatto semplicissimo della tradizione gastronomica contadina irpina-lucana. Secondo alcuni il nome “pertecaregna” deriverebbe da “<em>pertecara</em>” che sta ad indicare l’aratro, le donne lo preparavano ai gualani, gli uomini che lavoravano nei campi con i buoi; l’uso di questa pietanza aumentava nel periodo di Natale quando anche nelle case più povere si sforava col budget utilizzato per la spesa. Altri asseriscono che l’etimologia sia da attribuire a ‘<em>perteca</em>‘ ovvero l’asta di legno posta sotto ai balconi, sulla quale erano appese le “<em>nzerte</em>” di peperoni essiccati con i quali veniva poi condito il baccalà.</p>
<p>Certo è che fino alla prima metà del secolo scorso mangiare<strong> </strong>il baccalà era l’unico modo per mangiare pesce, e comunque di magro, per chi abitava nelle zone interne lontane dal mare. Il merluzzo salato è un alimento versatile, che si conservava a lungo e fu per molto tempo un ingrediente fondamentale per la popolazione meno abbiente.</p>
<p><strong>Ingredienti</strong>:</p>
<ul>
<li>1 kg baccalà spugnato</li>
<li>olio evo q.b.</li>
<li>peperoni cruschi q.b.</li>
<li>aglio q.b.</li>
<li>peperoncino q.b.</li>
<li>sale q.b.</li>
</ul>
<p><strong>Preparazione</strong>:</p>
<ul>
<li>Mettete a lessare il baccalà in acqua fredda per 9/10 minuti e mettetelo poi su un panno. Si può anche cuocere il baccalà al vapore sempre per 10 minuti.</li>
<li>Appena prende il bollore, calcolate due, massimo tre minuti per i pezzi di media altezza, quattro minuti, massimo cinque per quelli più grandi.</li>
<li>Scolate per bene e lasciate raffreddare leggermente.</li>
<li>Mettete una piccola padella con abbondante olio extravergine. Immergete nell’olio a freddo anche uno, due spicchi d’aglio.</li>
<li>Quando quest’ultimi saranno ben dorati (fate in modo che siano immersi nell’olio), toglieteli e spegniamo la fiamma.</li>
<li>Nell’olio immergete i peperoni pochi alla volta, pochi secondi per lato.</li>
<li>Scolateli su carta assorbente.</li>
<li>Raffreddandosi, i peperoni diventeranno croccanti. Salateli.</li>
<li>Togliete la pelle e le spine al baccalà. Se fosse un poco acquoso, asciugatelo con un canovaccio (la carta da cucina si potrebbe attaccare).</li>
<li>Riscaldate una padella che possa contenere il baccalà, a fiamma bassa, senza aggiungere ancora l’olio di frittura dei peperoni.</li>
<li>Quando la padella è calda, aggiungete l&#8217;olio, insieme agli spicchi d&#8217;aglio e a pezzi di peperoncino.</li>
<li>Lasciate soffriggere, togliete l’aglio e spegnete il fuoco.</li>
<li>Versate in un colpo solo il baccalà.</li>
<li>Mescolate e servite insieme ai peperoni cruschi .</li>
</ul>
<p>Consigli per preparare il baccalà alla pertecaregna alla perfezione.</p>
<ol>
<li><strong>Scegli un ottimo baccalà, </strong>ad esempio il “mussillo”, che è la parte centrale del pezzo di baccalà, che spugnato viene molto alto. E’ la parte più pregiata e sfogliosa del pezzo di baccala.</li>
<li><strong>Cuoci il baccalà per pochi minuti</strong>. Metti a bollire il baccala in acqua fredda e calcola, da quando viene ad ebollizione, 3/5 minuti a seconda dell’altezza del pezzo di baccalà. E’ importante che il baccalà resti umido, finirà di cuocere nell’olio bollente.</li>
<li><strong>Friggi i peperoni cruschi a fiamma spenta.</strong> I peperoni cruschi hanno la pelle talmente sottile che nell’olio su fiamma accesa si brucerebbero. D’altronde per farli gonfiare e diventare croccanti hanno bisogno dell’olio bollente. Perciò riscalda l’olio evo in padella, con uno spicchio d’aglio. Quando sarà ben dorato, elimina l’aglio, spegni la fiamma ed aggiungi i peperoni cuocendoli pochi secondi per lato. Si gonfieranno a vista d’occhio e raffreddandosi diventeranno croccantissimi.</li>
<li><strong>Utilizza l’olio della frittura dei peperoni per il baccalà.</strong> L’olio della frittura serve per condire il baccalà, perciò aggiungi ancora qualche spicchio d’aglio e del peperoncino piccante tagliuzzato e fallo riscaldare di nuovo.</li>
<li><strong>Riscalda una nuova padella per il baccalà</strong>. Metti a riscaldare un’ampia padella antiaderente che ti servirà per riscaldare il baccalà. Quando è calda, versa l’olio della frittura dei peperoni e continua a soffriggerlo per un minuto o due. Spegni la fiamma e versa in un colpo solo il baccalà e mescola per insaporirlo.</li>
<li><strong>Puoi anche solo riscaldare l’olio</strong> e versarlo direttamente sul baccalà ma è più buono ripassato in padella.</li>
</ol>
<p>I peperoni cruschi sono ricchi di vitamine A e C, potenti antiossidanti; sono tipici di Senise, piccolo comune della provincia di Potenza; non sono piccanti ma molto saporiti in un piacevole contrasto dolce-amaro, molto usati in Calabria per conferire il colore rosso ai salumi. Sono presenti nella cucina della Basilicata, dell’Alta Irpinia, sino a Grottaminarda e nel Vallo di Diano.</p>
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