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	<title>avellana Archivi - amaperbene.it</title>
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	<description>Alimentazione per il Benessere &#124; La tua Salute dipende da Te!</description>
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		<title>La frutta secca: Nocciole</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jun 2022 18:12:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal Mondo Vegetale]]></category>
		<category><![CDATA[Frutta secca]]></category>
		<category><![CDATA[avellana]]></category>
		<category><![CDATA[Frutta Secca]]></category>
		<category><![CDATA[Nocciola del Piemonte o Tonda Gentile Trilobata delle Langhe]]></category>
		<category><![CDATA[Nocciola di Giffoni]]></category>
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		<category><![CDATA[Olio di nocciole]]></category>
		<category><![CDATA[β-sitosterolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La nocciola, anche chiamata avellana, è il frutto del nocciolo (Corylus avellana), pianta coltivata dall&#8217;uomo già nell&#8217;antichità. Dopo le mandorle sono il frutto più ricco di vitamina E e sono una fonte di fitosteroli, sostanze ritenute importanti per la prevenzione delle malattie cardiovascolari. Le nocciole contengono, inoltre, grassi monoinsaturi in grado di abbassare il livello &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>nocciola</strong>, anche chiamata <strong>avellana</strong>, è il frutto del nocciolo (<em>Corylus avellana</em>), pianta coltivata dall&#8217;uomo già nell&#8217;antichità. Dopo le mandorle sono il frutto più ricco di vitamina E e sono una fonte di fitosteroli, sostanze ritenute importanti per la prevenzione delle malattie cardiovascolari. Le nocciole contengono, inoltre, grassi monoinsaturi in grado di abbassare il livello del colesterolo LDL e dei trigliceridi. Non va confusa con la <strong>nocciolina</strong>, termine con cui viene chiamata erroneamente l&#8217;<strong>arachide</strong>.</p>
<p>Al tempo dell’antica Roma si usava donare piante di <em>Corylus avellana</em> per augurare felicità. Ugualmente accadeva in Francia, dove la pianta veniva donata agli sposi come simbolo di fecondità.</p>
<p>Il nocciolo è una pianta appartenente alla famiglia delle <em>Betulaceae</em>, originaria dell’Europa e dell’Asia, che cresce oggi in climi temperati in molte parti del mondo. Oggi i principali Paesi produttori sono Turchia, Italia, Spagna, Georgia, Azerbaigian e Stati Uniti.</p>
<p>Le varietà di nocciole italiane più conoosciute sono:</p>
<ul>
<li>Piemonte: <strong>Tonda Gentile Trilobata delle Langhe</strong>  IGP</li>
<li>Lazio: tonda gentile romana, Nocchione</li>
<li>Umbria: Tonda Francescana, Volumnia I, Volumnia II, Volumnia III, Volumnia IV, Tonda Etrusca</li>
<li>Liguria: Tapparona</li>
<li>Campania: Mortarella, S. Giovanni, Tonda Bianca, Tonda Rossa e <strong>Tonda di Giffoni</strong> IGP, Camponica</li>
<li>Calabria: tonda gentile calabrese</li>
<li>Sicilia: Nocciola dei Nebrodi</li>
<li>Sardegna: nocciole sarde</li>
</ul>
<p>La Comunità Europea ha riconosciuto la qualità superiore delle nocciole italiane, attribuendo il marchio <strong>IGP</strong>, Indicazione Geografica Protetta, sia alla <strong>Nocciola del Piemonte</strong> che a <strong>quella di Giffoni</strong>.</p>
<p>La nocciola è comunemente annoverata fra la frutta secca, è di colore verdastro (inizialmente) e poi marroncino, con il proseguire del grado di maturazione. Il pericarpo è in parte ricoperto da un involucro fogliaceo a margine irregolare. Il seme, posto all&#8217;interno, è commestibile ed è di consistenza croccante. Viene consumato sia allo stato fresco sia allo stato secco.</p>
<p>Come tutta la frutta secca, anche le nocciole sono un&#8217;ottima <strong>fonte di</strong></p>
<ul>
<li><strong>grassi “buoni”</strong> come <strong>acido oleico</strong> (acido grasso monoinsaturo) e <strong>acido linoleico</strong> o omega 3 (acido grasso polinsaturo essenziale), che aiutano a tenere bassi i livelli del colesterolo cattivo (LDL) e favoriscono l’aumento del colesterolo buono (HDL);</li>
<li><strong>fibre</strong>: permettono l’aumento del senso di sazietà, il miglioramento del transito intestinale e la riduzione dell’assorbimento di zuccheri semplici e di grassi, soprattutto del colesterolo;</li>
<li><strong>vitamina E</strong>: <strong>potente antiossidante</strong>, insieme alle mandorle, le nocciole sono tra i frutti più ricchi di vitamina E. 100 grammi di nocciole contengono circa l’86% della vitamina E di cui il nostro organismo ha bisogno ogni giorno. Questa vitamina protegge la pelle dagli effetti dannosi dei raggi ultravioletti, dall’invecchiamento prematuro e dall’eventualità che possano insorgere dei tumori, in particolare quello alla vescica. L’effetto antitumorale delle nocciole è rafforzato anche dalla presenza di <strong>manganese</strong> che fa parte degli enzimi antiossidanti prodotti dai mitocondri delle cellule, un meccanismo utile per metterle al riparo dal cancro;</li>
<li><strong>vitamina B6</strong>, importante per il sistema nervoso essendo necessaria per la formazione della mielina, che incrementa la rapidità e l’efficacia degli impulsi nervosi; inoltre, la vitamina B6 è tra le sostanze fondamentali per la sintesi della serotonina, della melatonina e dell’epinefrina, neurotrasmettitori del sistema nervoso;</li>
<li><strong>folati</strong> (vitamina B9): fondamentali per la salute della donna in ogni età, sia che programmino o non escludano una gravidanza, ma soprattutto durante la gravidanza e l’allattamento;</li>
<li><strong>potassio</strong>: minerale essenziale coinvolto nel controllo della pressione sanguigna, nella salute cardiaca, nella trasmissione nervosa e nello scambio idro-salino a livello cellulare;</li>
<li><strong>magnesio</strong>: minerale che regola i livelli di calcio nei muscoli, ma che garantisce anche il benessere delle ossa, delle articolazioni e del cuore;</li>
<li><strong>fosforo</strong>: è l’elemento strutturale di denti, ossa e cellule e supporta il sistema immunitario;</li>
<li><strong>calcio</strong>: è il minerale più abbondante nel nostro organismo, essenziale per le ossa, i muscoli e i nervi;</li>
<li><strong>fitosteroli</strong> (in particolare il <strong>β-sitosterolo</strong>): sono sostanze utili per la prevenzione delle malattie cardiocircolatorie e grassi buoni, in grado di abbassare i livelli del colesterolo LDL, di cui riducono l’assorbimento intestinale;</li>
<li>composti vegetali come i <strong>carotenoidi</strong>, i <strong>flavonoidi</strong> e le <strong>proantocianidine:</strong> svolgono un ruolo importante nel ridurre il rischio di malattie cardiache, di cancro e di altre patologie croniche.</li>
</ul>
<p>Dalla presenza di tutti questi nutrienti un consumo costante di nocciole contribuisce a:</p>
<ul>
<li>controllo del peso, grazie al senso di sazietà, che deriva dalla componente fibrosa che attiva gli enzimi digestivi;</li>
<li>riduzione del rischio di malattie cardiovascolari per l’azione dei grassi insaturi e dei fitosteroli;</li>
<li>riduzione del colesterolo cattivo e aumento del colesterolo buono;</li>
<li>riduzione della pressione arteriosa per il buon quantitativo di potassio;</li>
<li>riduzione del rischio di insorgenza del diabete e miglioramento del controllo glicemico (fibre, grassi buoni e proteine che modulano la glicemia);</li>
<li>rinforzamento di ossa e muscoli;</li>
<li>miglioramento del transito intestinale (ricchezza di fibre);</li>
<li>riduzione del rischio di tumore: da studi scientifici, è emerso che il consumo di almeno 5 porzioni a settimana di frutta secca sarebbe in grado di ridurre il rischio d’insorgenza di alcuni tumori (in particolare di quello al colon-retto, all’endometrio e al pancreas).</li>
</ul>
<p>L’ideale sarebbe assumere quotidianamente le nocciole nei modi più svariati: a colazione con lo yogurt e altra frutta secca, piuttosto che con dei cereali, a fine pasto o come spuntino; nei periodi di convalescenza, o se si pratica dello sport, le nocciole sono degli ottimi energizzanti. Tra tutti i semi oleosi, le nocciole sono quelle più <strong>facilmente digeribili.</strong></p>
<p>L&#8217;assunzione giornaliera varia se si mangiano da sole o meno. Come spuntino, si possono consumare fino ad un massimo di 30 grammi di nocciole al giorno (circa 25). Come tutta la frutta secca, anche le nocciole sono un <strong>alimento particolarmente calorico: apportano infatti circa 655 calorie ogni 100 grammi</strong>.</p>
<p><strong>In cucina</strong>, tra l&#8217;altro, le nocciole si prestano alla realizzazione di ricette sia dolci che salate. Da evidenziare come la tostatura (in forno a 200°C) esalti il sapore del frutto, rendendolo più digeribile.</p>
<p>Il modo migliore di acquistare le nocciole è con il guscio, per evitare che gli acidi in esse contenute irrancidiscano. In caso di nocciole già sgusciate, l’ideale è conservarle in contenitori sigillati oppure in sacchetti ben chiusi, da porre in frigorifero. In questo modo si limita l’esposizione del frutto all’ossigeno, alla luce e al calore. La conservazione così è molto duratura.</p>
<p>Le nocciole non contengono glutine e sono, quindi, indicate per chi è intollerante al glutine ed è allergico al grano; possono tuttavia essere allergizzanti, indurre cioè reazioni allergiche negli intolleranti.</p>
<p>Le nocciole non sono indicate anche per chi soffre di diverticolite e diverticolosi.</p>
<p>Molto ricercato anche l&#8217;<strong>olio</strong> che si ricava dalle nocciole, che viene utilizzato dall&#8217;industria cosmetica per le sue proprietà emollienti o per i massaggi: per l’azione tonificante o per uso alimentare, per le sue proprietà  organolettiche, nutrienti; ma è molto costoso per le piccole quantità prodotte. L&#8217;olio viene che si ricava dalle nocciole è ottimo per nutrire la pelle delicata dei bambini; è molto ricco di lipidi (50-60% circa di grassi), di proteine (20%) e di acqua (11%).</p>
<p>La nocciola è inoltre ingrediente base per la produzione del frangelico, infuso liquoroso.</p>
<p>La nocciola è utilizzata principalmente nelle <strong>lavorazioni industriali</strong>, in quanto è il frutto che meglio <strong>si sposa con il cioccolato</strong>, sia al latte che fondente, in pasticceria, per la produzione di torroni, dolci e creme. Per la maggioranza degli impieghi viene sottoposta prima a tostatura).</p>
<p>Nei paesi di lingua tedesca la nocciola è utilizzata sotto forma di <strong>farina</strong> per la preparazione di un dolce tipico (simile ad una crostata, la <strong>Torta Linzer</strong>).</p>
<p><strong>Olio di nocciole</strong>: è un olio vegetale leggero dal colore giallo-ambrato, caratterizzato da un sapore delicato e aromatico, leggermente profumato di nocciola; può essere usato come condimento, nell’alimentazione quotidiana di bambini e anziani e nelle convalescenze, per le potenti proprietà antiossidanti e remineralizzanti, nonché in cosmesi naturale, come latte detergente naturale. per l’azione purificante che svolge sulla pelle grassa.</p>
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