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	<title>atassia cerebellare Archivi - amaperbene.it</title>
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	<description>Alimentazione per il Benessere &#124; La tua Salute dipende da Te!</description>
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		<title>Carenza di vitamina E</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/carenza-di-vitamina-e/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Aug 2023 08:30:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Carenze nutrizionali]]></category>
		<category><![CDATA[aggregazione delle piastrine]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con il termine vitamina E si intendono 8 composti, 4 appartenenti alla classe dei tocoferoli e 4 a quella dei tocotrienoli (in entrambi i casi: alfa, beta, gamma, delta). In genere, la Vitamina E viene identificata col tocoferolo, uno dei suoi principali composti, che significa “utile per la gravidanza”. E’ una vitamina liposolubile, cioè viene &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Con il termine vitamina E si intendono 8 composti, 4 appartenenti alla classe dei <strong>tocoferoli </strong>e 4 a quella dei <strong>tocotrienoli</strong> (in entrambi i casi: alfa, beta, gamma, delta). In genere, <strong>la Vitamina E</strong><strong> viene identificata col tocoferolo</strong>, uno dei suoi principali composti, che significa “utile per la gravidanza”.</p>
<p>E’ una <strong>vitamina liposolubile</strong>, cioè viene assorbita in presenza di sali biliari e grassi. Viene assimilata nell&#8217;intestino e passa nel sangue per arrivare al fegato come tocoferolo, dove viene immagazzinata in alte concentrazioni. Si deposita anche nei tessuti grassi, nel cuore, nei muscoli, nei testicoli, nell&#8217;utero, nel sangue e nelle ghiandole surrenali e pituitaria. La <strong>vitamina E </strong><strong>protegge la vitamina A</strong> facilitandone l’assorbimento e la funzione evitando che gli acidi grassi saturi e la vitamina A si scompongano e si combinino con altre sostanze diventando così nocivi all&#8217;organismo. L&#8217;ossidazione del grasso dà origine a radicali liberi. La <strong>Vitamina E protegge </strong><strong>gli acidi grassi polinsaturi</strong><strong> dall&#8217;ossidazione</strong>. L’effetto antiossidante è rafforzato dalla contemporanea presenza di vitamina C, glutatione, selenio.</p>
<p><strong>L’industria alimentare è responsabile della perdita di gran parte della vitamina E contenuta nei cibi</strong> durante la lavorazione, la surgelazione e la conservazione. Circa il 90% della vitamina E si perde nel processo di macinazione del grano.</p>
<p><strong>Sviluppare una carenza di questa vitamina è raro</strong>, poiché essa si trova in gran quantità nell’organismo (soprattutto nel fegato). Nell’adulto può comparire un deficit di vitamina E soltanto <strong>in casi di malassorbimento</strong>; ciò comporta l’insorgenza di una sindrome neurodegenerativa con <strong>neuropatia periferica, miopatia ed atassia cerebellare</strong>; è stata notata anche una correlazione con la <strong>dermatite seborroica</strong>.</p>
<p><strong>Fonti principali</strong>: Sono ricchi di vitamina E gli <strong>alimenti di origine vegetale</strong>: in primis <strong>i semi</strong> (e, di conseguenza, gli olii spremuti a freddo (in particolare: soia, arachidi, mais, olive, canapa) da essi derivati, seguiti da <strong>cereali, </strong>tuorlo d’uovo.<strong> frutta ed ortaggi</strong>. Molto ricche ne sono le <strong>nocciole</strong>, le <strong>noci </strong>e le <strong>mandorle</strong>.</p>
<p>Il contenuto vitaminico viene ridotto dai processi di cottura, soprattutto dalla frittura e dalla cottura al forno. La vitamina E può perdersi anche stando a contatto con l’ossigeno.</p>
<p><strong>Attività biologiche</strong>: La vitamina E</p>
<ul>
<li>protegge le cellule dalle lesioni dei radicali liberi;</li>
<li>è utile nella prevenzione dell’aterosclerosi, dell’ischemia cardiaca nei pazienti ipercolesterolemici, delle distrofie muscolari,</li>
<li>si mostra efficace nelle malattie cardiovascolari;</li>
<li>è in grado di ridurre i processi di aggregazione delle piastrine, con conseguente riduzione di emboli, placche e trombi nelle arterie</li>
<li>è indispensabile per il corretto funzionamento dei muscoli;</li>
<li>in associazione alla vitamina A, riduce il tasso di colesterolo ed evita depositi di grasso lungo le pareti dei vasi;</li>
<li>migliora il sistema immunitario;</li>
<li>sarebbe utile nel prevenire effetti collaterali di alcune terapie antineoplastiche quali la radioterapia e la chemioterapia</li>
<li>è necessaria per una adeguata funzionalità dell’apparato riproduttivo (vitamina antisterilità).</li>
</ul>
<p><strong>Carenza<br />
</strong>La carenza di vitamina E può causare anemia, sterilità, maggiore incidenza di malattie del cuore e dei vasi sanguigni, deficit dei riflessi e della coordinazione, difficoltà nel camminare e debolezza muscolare.</p>
<p>I neonati hanno una riserva di vitamina E relativamente bassa, perché solo una piccola quantità di vitamina E attraversa la placenta, pertanto sono esposti a un rischio maggiore di presentare una carenza di vitamina E, in particolare se si tratta di neonati prematuri. I neonati prematuri che presentano la carenza possono sviluppare una grave forma di anemia ed avere gravi disturbi a carico dei muscoli e dei nervi.</p>
<p>Tuttavia, con l’età il rischio diminuisce in quanto di solito i neonati assumono una quantità sufficiente di vitamina E con il latte materno o con quello artificiale per neonati.</p>
<p>Gli adulti possono immagazzinare grandi quantità di vitamina E nel tessuto adiposo, riducendo la probabilità che si verifichi una carenza.</p>
<p><strong>Cause della carenza di vitamina E<br />
</strong>Una dieta a bassissimo contenuto di grassi è carente di vitamina E in quanto gli oli vegetali sono la fonte principale di questa vitamina e la vitamina E viene assorbita in modo ottimale se assunta con i grassi. Anche le malattie che alterano l’assorbimento dei grassi (come alcune malattie del fegato o della cistifellea, pancreatite e fibrosi cistica) possono ridurre l’assorbimento di vitamina E e aumentare il rischio di una sua carenza.</p>
<p>La carenza di vitamina E, o tocoferolo, è in genere collegata a una situazione di malnutrizione e nei soggetti più giovani può provocare difetti nella crescita e nello sviluppo. In generale, la mancanza di vitamina E può essere alla base dell’insorgenza di disturbi al sistema nervoso e problemi al metabolismo generale.</p>
<p><strong>Eccesso di vitamina E<br />
</strong>L’eccesso di vitamina E è raro. Quando si verifica può avere conseguenza negative a causa dell’innalzamento della pressione sanguigna che ne consegue e che può essere pericolosa per chi già soffre di ipertensione.</p>
<p>Un eccesso di vitamina E può creare problemi anche a chi soffre di tiroide, da momento che si viene a creare una riduzione degli ormoni di questa ghiandola. Altre conseguenze dell’eccesso di vitamina E possono essere stanchezza diffusa, disturbi della digestione, nausea e vomito.</p>
<p><strong>Diagnosi della carenza di vitamina E<br />
</strong>Si basa su un accurato esame obiettivo, esami del sangue con determinazione dei livelli di vitamina E, sulla presenza di condizioni che aumentano il rischio e sugli esiti dell’esame obiettivo.</p>
<p>Nei bambini, i sintomi possono includere rallentamento dei riflessi, difficoltà nel camminare, perdita di coordinazione, perdita del senso di posizione (la percezione della posizione degli arti senza guardarli) e debolezza muscolare.</p>
<p>Negli adulti con carenza di vitamina E dovuta a malattia da malassorbimento questi sintomi si sviluppano raramente, perché gli adulti immagazzinano grandi quantità di vitamina E nel tessuto adiposo.</p>
<p>La carenza di vitamina E può causare una forma di anemia nella quale si verifica la rottura dei globuli rossi (anemia emolitica). I neonati prematuri con carenza di vitamina E sono a rischio di tale grave patologia.</p>
<p>Nei neonati prematuri, possono verificarsi sanguinamenti (emorragie) all’interno del cervello e i vasi sanguigni oculari possono crescere in modo anomalo (una malattia chiamata retinopatia da prematurità). I neonati colpiti presentano anche debolezza muscolare.</p>
<p><strong>Fabbisogno<br />
</strong>Il <strong>fabbisogno</strong> non è stato ancora determinato, comunque la RDA è di 10 mg per gli adulti, leggermente inferiore per i bambini e di 3-4 mg per i neonati. Molti ricercatori considerano questi valori troppo bassi, in quanto prevengono solamente la comparsa di reali sintomi carenziali. Il fabbisogno di vitamina E è di gran lunga superiore quando desideriamo utilizzare le sue proprietà antiossidanti. Pertanto è consigliabile assumere 100-200 mg al giorno, cioè 10-20 volte la RDA.</p>
<p><strong>Trattamento della carenza di vitamina E<br />
</strong>Il trattamento della carenza di vitamina E comporta l’assunzione di integratori di vitamina E per via orale.</p>
<p><strong>Interazioni<br />
</strong>In virtù della sua capacità di inibire la produzione di perossido di idrogeno nelle piastrine, la vitamina E è in grado di interferire con l’aggregazione piastrinica ed esercitare un effetto additivo con farmaci che interferiscono con la coagulazione del sangue quali: Warfarin, Eparina, Pentossifillina, Aspirina, ed incrementare il rischio di emorragie.</p>
<p>Altre interazioni riguardano gli immunosoppressori: la somministrazione concomitante di ciclosporina e vitamina E determina una significativa riduzione dei livelli plasmatici del farmaco immunosoppressore.</p>
<p>Nei soggetti con diabete di tipo 2, la somministrazione concomitante di farmaci ipoglicemizzanti e vitamina E può causare un’eccessiva riduzione dei livelli plasmatici di glucosio.</p>
<p>Infine, la vitamina E sembra in grado di proteggere l’organismo dagli effetti collaterali (formazione di radicali liberi) associati all’uso di farmaci antitumorali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.amaperbene.it/carenza-di-vitamina-e/">Carenza di vitamina E</a> proviene da <a href="https://www.amaperbene.it">amaperbene.it</a>.</p>
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