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	<title>arbutoside Archivi - amaperbene.it</title>
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	<description>Alimentazione per il Benessere &#124; La tua Salute dipende da Te!</description>
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	<title>arbutoside Archivi - amaperbene.it</title>
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		<title>Chimaphila Umbellata</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/chimaphila-umbellata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Dec 2022 16:02:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal Mondo Vegetale]]></category>
		<category><![CDATA[ac. ursolico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La chimafila è una pianta sempreverde della famiglia delle Pirolacee che cresce soprattutto nei paesi Scandinavi, in Polonia, nella Russia meridionale e nell&#8217;America del Nord; è detta umbellata per le infiorescenze coi fiori pedicellati disposti in falso ombrello. Dalla pianta intera fiorita si prepara la tintura madre che serve per l&#8217;ottenimento dei granuli utilizzati in &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>chimafila</strong> è una pianta sempreverde della famiglia delle Pirolacee che cresce soprattutto nei paesi Scandinavi, in Polonia, nella Russia meridionale e nell&#8217;America del Nord; è detta umbellata per le infiorescenze coi fiori pedicellati disposti in falso ombrello.</p>
<p>Dalla pianta intera fiorita si prepara la <strong>tintura madre</strong> che serve per l&#8217;ottenimento dei granuli utilizzati in omeopatia.</p>
<p>La Chimafila è dotata di <strong>azione tonica, astringente</strong> e soprattutto, <strong>diuretica e antisettica delle vie urinarie</strong>. Trova indicazioni in quei soggetti che hanno un’ipertrofia prostatica un bisogno continuo di urinare ovvero in caso di cistite caratterizzata da dolore costante in regione renale.</p>
<p>Componenti principali: <strong>chimafilina</strong> o chimafillina, ac. ursolico, arbutoside, flavonoidi <strong>tannino, acido chinico</strong>.</p>
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		<title>Corbezzolo &#124; Arbutus unedo</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/corbezzolo-arbutus-unedo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Nov 2022 15:08:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal Mondo Vegetale]]></category>
		<category><![CDATA[Piccoli frutti]]></category>
		<category><![CDATA[albatro]]></category>
		<category><![CDATA[arbutoside]]></category>
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		<category><![CDATA[miele]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il corbezzolo (Arbutus unedo L., 1753), chiamato anche  lellarone, ciliegia marina o albatro, è arbusto di dimensioni medio grandi o un albero da frutto, sempreverde, con sviluppo abbastanza disordinato, appartenente alla famiglia delle Ericaceae e al genere Arbutus. È diffuso nei paesi del Mediterraneo occidentale e sulle coste meridionali dell&#8217;Irlanda. I frutti vengono chiamati corbezzole &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>corbezzolo</strong> (<em>Arbutus unedo</em> L., 1753), chiamato anche  <strong>lellarone</strong>, <strong>ciliegia marina</strong> o <strong>albatro</strong>, è arbusto di dimensioni medio grandi o un albero da frutto, sempreverde, con sviluppo abbastanza disordinato, appartenente alla famiglia delle <em>Ericaceae </em>e al genere <em>Arbutus</em>. È diffuso nei paesi del Mediterraneo occidentale e sulle coste meridionali dell&#8217;Irlanda. I frutti vengono chiamati <strong>corbezzole</strong> o talvolta <strong>albatre</strong>.</p>
<p>Uno stesso arbusto può ospitare contemporaneamente fiori e frutti maturi per il particolare ciclo di maturazione. Questo, insieme al fatto di avere foglie persistenti, alla piacevole fioritura e agli abbondanti frutti decorativi, alla presenza contemporanea sull&#8217;albero di tre vivaci colori (il rosso dei frutti, il bianco dei fiori e il verde delle foglie), fa sì che stia ritornando di moda e non è raro vederlo impiegato anche in piccoli giardini di città come esemplare singolo o per la creazione di siepi rustiche.</p>
<p>I fiori sono riuniti in pannocchie pendule che ne contengono tra 15 e 20. La corolla è di colore bianco-giallastro o rosea, urceolata e con 5 piccoli denti ripiegati verso l&#8217;esterno larghi 5-8 millimetri e lunghi 6-10 millimetri. Le antere sono di colore rosso scuro intenso con due cornetti gialli. I fiori del corbezzolo compaiono in novembre e sono ricchi di nettare. Per questa ragione, quando il clima non è eccessivamente rigido, essi attirano molte api, fornendo loro il cibo nel periodo tardo autunnale, quando oramai le altre piante sono già sfiorite.  <strong>Dai fiori di corbezzolo si ricava dunque l&#8217;ultimo miele della stagione, pregiato per il suo sapore particolare, amarognolo e aromatico</strong>. Questo miele è prezioso anche perché non sempre le api sono ancora attive al momento della fioritura e non tutti gli anni è possibile produrlo, essendo la fioritura in ottobre-novembre.</p>
<p>Nell’autunno dell’anno seguente i fiori danno origine ai frutti, bacche rotonde, del diametro di circa 2cm., carnose, con la superficie granulosa – turbercolata, di un bel rosso – arancio, che contengono nel loro interno numerosi piccoli semi, e che a maturità, quando diventano di colore rosso scuro, hanno un <strong>sapore dolciastro che tuttavia alcuni giudicano stucchevole</strong>. La particolarità di questa piante risiede nel fatto che nella stessa pianta si trovano frutti maturi e fiori contemporaneamente.</p>
<p><strong>I frutti sono eduli</strong>, hanno una maturazione che si conclude a ottobre-dicembre dell&#8217;anno successivo, quando si hanno i nuovi fiori; <strong>si possono consumare direttamente, conservarli sotto spirito, utilizzarli per preparare confetture, mostarde e liquori</strong>, cuocerli nello zucchero per caramellarli; con la fermentazione forniscono una buona <strong>acquavite</strong> e facendoli macerare per 10-30 giorni in soluzione alcolica se ne ottiene un delicato liquore in uso specialmente nelle Marche e in Corsica. Nelle Marche, e specificamente nella zona del promontorio di Monte Conero, una secolare tradizione voleva che gli abitanti della zona accorressero nel giorno dei santi Simone e Giuda (28 ottobre) nelle selve per cibarsi abbondantemente dei frutti del corbezzolo incoronandosi dei rami della pianta, perpetuando così un <strong>rito bacchico</strong> rivisitato in chiave cristiana. Oggigiorno la festa del corbezzolo non è più celebrata ufficialmente, ma gli abitanti della zona del Conero amano ancora recarsi nei boschi del promontorio per raccogliere i corbezzoli durante le belle giornate autunnali.</p>
<p><strong>La pianta viene utilizzata a scopo ornamentale in parchi e giardini</strong> per il colore rosso intenso dei propri frutti presenti sulla pianta contemporaneamente ai bei grappoli di fiori bianchi ed anche per il denso e lucido fogliame. <strong>Il legno di corbezzolo è un ottimo combustibile</strong> per il riscaldamento casalingo utilizzato su camini e stufe, ma il suo utilizzo maggiore è per gli arrosti grazie alle sue caratteristiche aromatiche. Il corbezzolo è un legno molto robusto e pesante; dopo circa 60 gg dal taglio può perdere fino al 40% del suo peso.</p>
<p>In passato le foglie del corbezzolo, essendo ricche di <strong>tannini</strong> e <strong>arbutoside</strong>, venivano utilizzate per la <strong>concia delle pelli</strong>.</p>
<p>Preparate <strong>in decotto hanno caratteristiche diuretiche, astringenti e antisettiche</strong>. I frutti hanno effetto antidiarroico. Essi contengono però un alcaloide che può causare, in persone particolarmente sensibili a esso, inconvenienti di solito non gravi.</p>
<p>Il termine generico <em>Arbutus</em> ha un’antichissima derivazione di origine celtiche <em>ar</em> = aspro, <em>butus</em> = cespuglio, mentre quello specifico <em>unedo</em> deriva dal latino <em>unus</em> = <em>unum </em>+ <em>edo</em> = mangio “(ne) mangio uno (solo)” gli fu assegnato da Plinio il Vecchio, facendo una chiara allusione alla scarsa gustosità dei suoi frutti. Virgilio, nell’Eneide, afferma che sulle tombe i parenti del defunto erano soliti depositare rami di corbezzolo e i romani gli attribuivano poteri magici. Si dice che porti fortuna tenere appeso in casa un ramoscello di Corbezzolo con tre frutti.</p>
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