<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>api Archivi - amaperbene.it</title>
	<atom:link href="https://www.amaperbene.it/tag/api/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.amaperbene.it/tag/api/</link>
	<description>Alimentazione per il Benessere &#124; La tua Salute dipende da Te!</description>
	<lastBuildDate>Fri, 26 Jan 2024 10:15:49 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2024/04/cropped-icona-amaperbene-web-32x32.png</url>
	<title>api Archivi - amaperbene.it</title>
	<link>https://www.amaperbene.it/tag/api/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">233936611</site>	<item>
		<title>La Propoli &#8211; balsamo del popolo</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/la-propoli-balsamo-del-popolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jan 2024 10:15:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Da sapere]]></category>
		<category><![CDATA[api]]></category>
		<category><![CDATA[estratto idroalcolico]]></category>
		<category><![CDATA[galangina]]></category>
		<category><![CDATA[pinobankina]]></category>
		<category><![CDATA[pinocembrina]]></category>
		<category><![CDATA[propoli]]></category>
		<category><![CDATA[terpeni]]></category>
		<category><![CDATA[tintura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.amaperbene.it/?p=29344</guid>

					<description><![CDATA[<p>Cos&#8217;è la Propoli La propoli è una sostanza resinosa che le api raccolgono dalle gemme e dalle cortecce di alcune piante (come pioppi, betulle, pini, abeti, ippocastani, salici, querce ed olmi), e la elaborano grazie all&#8217;azione di particolari enzimi prodotti da ghiandole specifiche poste in prossimità dell&#8217;apparato buccale. Allo stato naturale la propoli si presenta &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.amaperbene.it/la-propoli-balsamo-del-popolo/">La Propoli &#8211; balsamo del popolo</a> proviene da <a href="https://www.amaperbene.it">amaperbene.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Cos&#8217;è la Propoli</strong></p>
<p><strong>La propoli è una sostanza resinosa che le api raccolgono dalle gemme e dalle cortecce di alcune piante</strong> (come pioppi, betulle, pini, abeti, ippocastani, salici, querce ed olmi), <strong>e la elaborano grazie all&#8217;azione di particolari enzimi prodotti da ghiandole specifiche poste in prossimità dell&#8217;apparato buccale. </strong></p>
<p>Allo stato naturale la propoli si presenta di colore solitamente scuro; tuttavia il colore può variare moltissimo nelle tonalità del giallo, del rosso, del marrone e del nero a seconda della composizione chimica, che ne determina anche l&#8217;odore fortemente aromatico; vischiosa a caldo, ha un sapore in genere aspro e aroma marcato.</p>
<p>La propoli viene prodotta alla fine della stagione di raccolta dei pollini, tra agosto ed ottobre, quando le api si preparano a fronteggiare l&#8217;inverno: ad alcune api bottinatrici viene affidato il compito di raccogliere la resina dai germogli di foglie e dalle cortecce di alcune specie di alberi; questa viene quindi trasformata in propoli ed impiegata come materiale da costruzione e da difesa, per sigillare, proteggere e rinforzare gli alveari.</p>
<p>La propoli viene utilizzata dalle api per &#8220;verniciare&#8221; le pareti interne dell&#8217;alveare, per sigillare eventuali fessure e isolare l&#8217;ambiente da predatori ed intemperie, curando in particolare la camera della regina, che viene così disinfettata a dovere prima che inizi la deposizione delle uova.</p>
<p>Le resine raccolte vengono trasformate in propoli grazie alle secrezioni digestive delle api, che contengono enzimi in grado di estrarre dalla resina sostanze dalle importanti proprietà medicinali.</p>
<p><strong>Etimologia</strong></p>
<p>Il nome propoli deriva dal greco πρόπολη: usato da Aristotele prima, e successivamente da Plinio il vecchio nella sua <em>Naturalis Historia</em>, il termine è composto da pro (davanti) e polis (città), ovvero “davanti alla città, difensore della città”. Le api, infatti, la utilizzano per difendere l&#8217;alveare dai pericoli che possono minacciarlo: agenti patogeni e predatori su tutti.</p>
<p><strong>Composizione</strong></p>
<p>È impossibile definire una composizione esatta e universalmente valida della propoli, in quanto essa è estremamente variabile a seconda della vegetazione di origine, della stagione e di molti altri fattori. Nel corso di numerosi studi su propoli di varia origine sono stati identificati più di 150 diversi composti biochimici e altri ne vengono scoperti ancora oggi.</p>
<p>Per semplificare possiamo suddividere i principali componenti in cinque grandi gruppi:</p>
<ul>
<li><strong>resine</strong> (45-55%),</li>
<li><strong>cera e acidi grassi</strong> (25-35%),</li>
<li><strong>oli essenziali e sostanze volatili</strong> (10%),</li>
<li><strong>polline</strong> (5%)</li>
<li><strong>composti organici e minerali</strong> (5%)</li>
</ul>
<p>Entrando in dettaglio tra le componenti di maggiore interesse possiamo citare:</p>
<ul>
<li>Minerali: Mg, Ca, I, K, Na, Cu, Zn, Mn e Fe.</li>
<li>Vitamine: B1 (tiamina), B2 (riboflavina), B6 (piridossina), C (acido ascorbico), E (tocoferolo), P (flavonoidi).</li>
<li>Enzimi: succinato deidrogenasi, glucosio 6-fosfatasi, fosfatasi acida.</li>
<li>Acidi: acido caffeico feniletilestere (CAPE) contenuto nelle resine e nei composti organici, fenolo, adenosintrifosfato (ATP)
<ul>
<li>Derivati dell&#8217;acido benzoico: acido gentisico, acido salicilico, acido protocatechico, acido-3-ossibenzoico, acido-4-ossibenzoico, acido gallico, acido-4-metossibenzoico</li>
<li>Derivati dell&#8217;acido cinnamico: acido caffeico, acido ferulico, acido isoferulico, acido idrocaffeico, acido p-cumarico, acido o-cumarico, acido m-cumarico</li>
</ul>
</li>
<li>Cumarine: cumarina, esculetina, scopoletina</li>
<li>Alcoli: alcol benzilico, alcol cinnamilico, alcol feniletilico, alcol pentenilico, alcol 3,5-dimedossibenzilico</li>
<li>Aldeidi: vanillina, isovanillina, aldeide cinnamica</li>
<li><strong>Flavonoidi</strong>
<ul>
<li>flavoni: 5-idross-7,4&#8242;-dimetossiflavone, acacetina, apigenina-dimetiletere 7,4’, crisina, pectolinarigenina, tettocrisina</li>
<li>flavonoli: 3,5-diidrossi-7,4&#8242;-dimetossiflavone, betuletolo, ermanina, galangina, isalpinina, isoramnetina, kaempferide, kaempferolo, quercetin-3,3&#8242;-dimetiletere, quercetina, ramnazina, ramnetina, ramnocitrina</li>
<li>flavanoni: 5-idrossi-7,4&#8242;-dimetossiflavanone, isosakuranetina, pinocembrina, pinostrobina, sakuranetina</li>
<li>diidroflavonoli: pinobaksina, pinobanksina-3-acetato</li>
</ul>
</li>
<li>Terpeni sono contenuti nelle resine e negli oli essenziali e conferiscono il caratteristico odore al propoli
<ul>
<li>Idrocarburi: cariofillene, α-guaiene, β-selinene</li>
<li>Alcoli sesquiterpenici: β-eudesmolo, guaiolo</li>
</ul>
</li>
<li>Amminoacidi</li>
<li>Acidi grassi</li>
<li>Chetoni</li>
<li>Varie: steroli, polisaccaridi, lattoni</li>
</ul>
<p><strong>Proprietà  </strong></p>
<p>Nel Medioevo, la propoli era conosciuta come “<strong>balsamo del popolo</strong>” e veniva utilizzata come rimedio naturale per diverse patologie. Oggi è ancora molto apprezzata per le sue proprietà tra cui quelle:</p>
<ul>
<li><strong>antimicrobiche</strong>, correlate purtroppo alla concentrazione dei principi attivi, che purtroppo è estremamente variabile; interessante è il fatto che la propoli mostra sinergia d’azione con diversi antibiotici di sintesi (come le tetracicline, la neomicina, la polimixina, la penicillina, la streptomicina e la viomicina) su colture di <em>Streptococcus aureus</em> e di <em>Escherichia coli</em>. Quest&#8217;attività è legata sia ad un&#8217;azione diretta sui germi, sia allo stimolo che essa esercita sui processi di immunità umorale e cellulo-mediata;</li>
<li><strong>antimicotiche</strong>, dovute alla presenza di <strong>pinocembrina</strong> e di <strong>pinobankina</strong>, in azione combinata e sinergica con acido caffeico e p-cumarato di benzile; studi sperimentali hanno evidenziato proprietà fungicide su <em>Candida</em> (<em>albicans, tropicalis</em>, &#8230;), su saccaromiceti, tricofiti e microspore, che causano micosi sulla pelle di uomini ed animali;</li>
<li><strong>antivirali</strong>, da ricercarsi principalmente nei componenti idrosolubili. La propoli dimostra una buona attività antivirale di inibizione sui generi <em>Herpes simplex</em> e alcuni componenti della famiglia dei <em>Coronavirus</em>, ma anche sui ceppi virali dell&#8217;<em>influenza A </em>e <em>B, parainfluenza 1-2-3, adenovirus</em> e <em>virus respiratori</em>;</li>
<li></li>
</ul>
<table width="100%">
<tbody>
<tr>
<td>A tutte queste azioni insieme sembra vada attribuita l&#8217;efficacia della propoli in vari disturbi della cavità orale e nel trattamento della patologia parodontale.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<ul>
<li><strong>antinfiammatorie</strong>,</li>
<li><strong>antiossidanti</strong>,</li>
<li><strong>cicatrizzanti</strong>,</li>
<li><strong>immunostimolanti </strong></li>
<li><strong>antidiabetiche</strong>: studi preclinici hanno mostrato che il trattamento con diversi tipi di propoli ha un’attività ipoglicemizzante in modelli animali di diabete indotto. Inoltre, sono stati evidenziati altri effetti positivi come quelli antiossidanti, il ripristino dei livelli sierici di insulina, l’incremento di colesterolo HDL e la riduzione di quello totale, la riduzione di citochine pro-infiammatorie e dello stress ossidativo.</li>
</ul>
<p>Studi <em>in vitro</em> e <em>in vivo</em> su modelli animali hanno evidenziato alcune attività che potrebbero contrastare l’obesità: induzione della trascrizione di adiponectina e leptina; contrasto dell’incremento ponderale; riduzione del tessuto adiposo viscerale e miglioramento del profilo dislipidemico, con la riduzione di trigliceridi e colesterolo. Solo uno studio clinico ha valutato l&#8217;effetto della propoli in una piccola coorte di pazienti con obesità viscerale, dimostrando una riduzione del livello di leptina, senza valutare altri esiti rilevanti.</p>
<p>Oltre alle caratteristiche elencate nel precedente articolo, la propoli agisce sul nostro organismo anche in altri modi:</p>
<ul>
<li>attiva il metabolismo delle cellule e stimola la loro divisione (questo spiega come la propoli agisca sulla guarigione delle ferite, accelerandone il decorso);</li>
<li>in campo geriatrico si sono osservati miglioramenti delle condizioni sia fisiche che psichiche degli anziani che la assumevano con regolarità;</li>
<li>la propoli è un coadiuvante in tutte le infiammazioni della cute e delle mucose;</li>
</ul>
<p><strong>Benefici per l’organismo umano</strong></p>
<p>L&#8217;ingestione di propoli è pertanto benefica in caso di:</p>
<ul>
<li><strong>mal di gola, malattie da raffreddamento</strong> (influenza, raffreddore e sindromi parainfluenzali) ed altre affezioni dell&#8217;apparato respiratorio (faringiti, tracheiti e tonsilliti, sinusiti)</li>
<li><strong>affezioni del cavo orale</strong> (afte recidivanti, gengiviti, mal di denti, infiammazioni della lingua e del palato)</li>
<li><strong>malattie del tratto digerente</strong> (gengiviti, alitosi, afte, mal di denti, ascessi dentari, ulcere gastriche e duodenali);</li>
<li><strong>malattie dell&#8217;apparato urogenitale</strong> (nefriti; cistiti; infiammazioni dell&#8217;uretra, della prostata, della vagina);</li>
<li><strong>malattie della pelle</strong> (psoriasi, herpes labiale, foruncoli, acne, ferite purulente di difficile guarigione, ustioni e scottature solari);</li>
<li><strong>ferite e contusioni</strong>;</li>
<li><strong>disturbi metabolici</strong> (es. ipercolesterolemia);</li>
</ul>
<p><strong>Integratori e preparazioni a base di propoli</strong></p>
<p>In commercio sono disponibili diverse preparazioni a base di <strong>propoli per uso orale</strong>: estratto idroalcolico, che è definito anche come tintura madre, estratti senza alcol, estratti secchi e idrodispersibili.</p>
<p>La <strong>resina grezza</strong> è poco diffusa anche a causa del suo sapore, per molti sgradevole.</p>
<p>La <strong>tintura</strong>, ottenuta diluendo la propoli in alcol etilico, si presta per gargarismi, tamponamenti, pennellature o inalazioni.</p>
<p>Anche le forme di dosaggio sono diverse: da quella liquida da assumere in gocce o come spray, a compresse e perle masticabili, alle compresse effervescenti.</p>
<p>Dare indicazioni specifiche sulle dosi da assumere non è semplice, proprio per la grande variabilità e le proposte di novità relative a questi prodotti. Come indice di qualità ed efficacia di un prodotto a base di propoli, il riferimento è sempre il <strong>contenuto in flavonoidi totali</strong>, spesso <strong>espresso in galangina</strong>, <strong>che dovrebbe essere superiore al 10%.</strong></p>
<p><strong>Per l’estratto idroalcolico</strong>, che può raggiungere una gradazione alcolica superiore all’80%, la FDA (Food and Drug Admistration) statunitense raccomanda un <strong>dosaggio non superiore alle 5 gocce per assunzione</strong>; i dosaggi raccomandati dalle aziende sono spesso superiori e raggiungono anche le 30-40 gocce disciolte in acqua o altra bevanda, oppure poste su una zolletta di zucchero o miscelate con un cucchiaino di miele, per 3 volte al giorno.</p>
<p>Per gli <strong>estratti secchi titolati</strong> i dosaggi giornalieri consigliati variano in genere tra i 600 e i 1500 mg. Le formulazioni specifiche per il benessere del cavo orale (gel, paste, collutori, spray) possono contenere concentrazioni variabili di propoli dallo 0,24 al 24%, con posologie altrettanto eterogenee (1-4 volte/die).</p>
<p>Per uso esterno sono disponibili <strong>creme, unguenti, lipstick</strong> per le labbra, anch’essi contenenti propoli in concentrazioni variabili.  La propoli può essere impiegata anche nella cura di patologie dermatologiche (foruncoli, eczemi, ustioni, arrossamenti, piaghe) sfruttando la sua azione antibiotica e cicatrizzante. In questi casi, è indicato l&#8217;<strong>estratto molle </strong>di propoli, una preparazione ottenuta facendo evaporare l&#8217;alcol dalla tintura con l&#8217;ausilio del calore (termosifone o bagnomaria, no fiamma libera a causa dell&#8217;elevata infiammabilità dell&#8217;alcol). L&#8217;estratto molle di propoli andrà poi applicato direttamente sulla zona cutanea da trattare.</p>
<p>Per quanto riguarda l’utilizzo della propoli nei bambini in caso di raffreddore o lievi disturbi delle vie respiratorie superiori, è sempre consigliabile l’utilizzo di specifici prodotti senza alcol, che hanno anche una accettabilità migliore a livello di gusto.</p>
<p><strong>Effetti collaterali e controindicazioni</strong></p>
<p>Negli studi clinici randomizzati e controllati condotti finora, non sono stati riscontrati particolari effetti avversi correlati all’impiego di propoli con i dosaggi utilizzati. La FDA ritiene la propoli un composto sicuro; tuttavia, sono possibili fenomeni allergici in soggetti sensibili.</p>
<p>Pertanto, prima di utilizzare la propoli per scopi terapeutici, è consigliabile consultare un professionista della salute per ottenere consigli personalizzati in base alle proprie condizioni di salute e alle eventuali interazioni con altri farmaci o trattamenti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.amaperbene.it/la-propoli-balsamo-del-popolo/">La Propoli &#8211; balsamo del popolo</a> proviene da <a href="https://www.amaperbene.it">amaperbene.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">29344</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Timo serpillo &#124; Thymus Serpyllum</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/timo-serpillo-thymus-serpyllum/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jun 2022 15:05:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal Mondo Vegetale]]></category>
		<category><![CDATA[Erbe aromatiche]]></category>
		<category><![CDATA[api]]></category>
		<category><![CDATA[pepolino]]></category>
		<category><![CDATA[pianta mellifera]]></category>
		<category><![CDATA[pipernella]]></category>
		<category><![CDATA[pipernia]]></category>
		<category><![CDATA[Sagra della Sarieula]]></category>
		<category><![CDATA[serpillo]]></category>
		<category><![CDATA[timo selvatico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.amaperbene.it/?p=22537</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il serpillo, anche detto pepolino, pipernia o timo selvatico, è una pianta appartenente alla famiglia delle Lamiaceae. utilizzata da secoli per scopi culinari, ornamentali e medicinali. È una pianta erbacea strisciante, molto variabile, alta da 10 a 30 cm. Ha fusti prostrati striscianti o ascendenti, sottili, radicanti, ramosi; foglie piccole da lineari ad ellittiche, cigliate &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.amaperbene.it/timo-serpillo-thymus-serpyllum/">Timo serpillo | Thymus Serpyllum</a> proviene da <a href="https://www.amaperbene.it">amaperbene.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>serpillo</strong>, anche detto <strong>pepolino, pipernia o timo selvatico</strong>, è una pianta appartenente alla famiglia delle <em>Lamiaceae</em>. utilizzata da secoli per scopi culinari, ornamentali e medicinali.</p>
<p>È una pianta erbacea strisciante, molto variabile, alta da 10 a 30 cm. Ha fusti prostrati striscianti o ascendenti, sottili, radicanti, ramosi; foglie piccole da lineari ad ellittiche, cigliate alla base, piane; fiori piccoli, a corolla bilabiata, in spicastri corti apicali; colore variabile dal bianco al rosa al violetto. La fioritura dura un mese circa, in un periodo variabile tra aprile e settembre.</p>
<p><strong>Per quanto affine al timo comune, il timo serpillo  è ben diverso, per l’aspetto, il colore dei fiori,  il gusto più amarognolo, il contenuto dei componenti.</strong></p>
<p>Molto diffusa in Europa, anche al Nord (si trova anche in Islanda), come in tutto il Mediterraneo e in Asia. Cresce in terreni ben drenati, sabbiosi, su pendii soleggiati, nella boscaglia, fino a 2600 metri di altitudine.</p>
<p>Si conoscono molte varietà, che differiscono per periodo di fioritura, profumo e colorazione delle foglie.</p>
<p>Questa varietà di timo è una <strong>buona pianta mellifera</strong>, molto bottinata dalle api che ne ricavano anche un miele monoflora.</p>
<p>Il serpillo è un piacevolissimo compagno di piccoli giardini, per la robustezza, il profumo e la fioritura. Vi sono alcune varietà nane che si possono usare come tappeto erboso.</p>
<p>È molto usato in cucina, come molte altre specie di timo. In particolare, per le sue <strong>proprietà antibatteriche</strong>, è molto utile per aiutare la digestione e ridurre la fermentazione intestinale, ad esempio, accompagnando un piatto di fagioli. Nelle valli Valdesi sopra Pinerolo (provincia di Torino) viene prodotto il <strong><em>sërpoul</em></strong> o <strong><em>serpùl</em></strong>, come viene chiamato questo timo nella locale parlata occitana: <strong>liquore tradizionale</strong> della zona, ottenuto per macerazione alcolica del fiore della pianta e successiva aggiunta di sciroppo di zucchero. I fiori sono raccolti ad alta quota nelle zone di Pellice, Chisone e Germanasca.</p>
<p>Ad Ischia è utilizzato per produrre la <strong>pipernella</strong>, caratteristico liquore ottenuto per infusione della pipernia nell&#8217;alcool.</p>
<p>Nella Valdaso, nella zona di Monte Rinaldo, è prodotto un particolare tipo di<strong> formaggio pecorino </strong>utilizzando caglio aromatizzato da varie erbe aromatiche tra cui il timo serpillo.</p>
<p>Al <strong>serpillo</strong> sono attribuite  numerose proprietà terapeutiche ed aromatiche. Le sue foglie e i suoi fiori sono ricchi di vitamina A e vitamina C, stimolano l’appetito e, in generale, costituiscono un ottimo integratore. I principali costituenti delle virtù sono rappresentanti dai fenoli, soprattutto il timolo ed il carvacloro, presenti nella pianta in percentuali differenti. Altri principi attivi molto utili sono  cimolo,  cineolo, tannini, saponina, resine, flavoni,  linalolo e luteolina.</p>
<p>Le parti utilizzate dalla pianta sono le sommità fiorite. Gli utilizzi che ne possono derivare sono i più svariati. Molto famosi sono gli infusi di timo, dall’azione calmante per la tosse e riequilibrativa dell’apparato digerente. In conclusione, la medicina gli riconosce le seguenti proprietà: antisettiche, stimolanti, antispasmodiche, diuretiche, emmenagoghe. Il timo serpillo è una pianta che, da sempre, viene impiegata per scopi medicinali, oltre che per insaporire le pietanze. Si tratta infatti di un <strong>potente antisettico, antispasmodico,  espettorante e vermifugo</strong>, utile per combattere le malattie dell’apparato respiratorio e per favorire i processi digestivi. Sotto forma di sciroppo è un ottimo calmante per la tosse convulsa dei bambini e per ogni forma di bronchiti catarrali. Per le sue proprietà antisettiche il timo è indicato per lavaggi e sciacqui in caso di infiammazioni delle mucose. L’essenza applicata localmente è indicata contro i dolori della sciatica e quelli reumatici.</p>
<p>Ogni anno in Valle d&#8217;Aosta nel comune di Verrayes si tiene la <strong>Sagra della Sarieula</strong>, dedicata al timo serpillo.</p>
<p>Il nome del genere <strong><em>thymus</em></strong> deriva dal greco <em>thymòs</em> che ha anche il significato di anima, soffio vitale e come altre piante dall’aroma gradevole il timo è un <strong>simbolo di morte</strong>: in passato si credeva che l’anima dei defunti riposasse nei suoi fiori e che il suo profumo aleggiasse nei luoghi infestati dai fantasmi.</p>
<p><strong><em>Curiosità</em></strong></p>
<p>Descritto dagli autori più antichi, tra cui il filosofo greco Teofrasto, il timo era conosciuto e ampiamente utilizzato in tutto il Mediterraneo sin dall’epoca degli Egizi che lo impiegavano in particolare per l’imbalsamazione delle mummie. I romani ne ricavavano un vino medicinale che usavano nei sacrifici per gli dei e bruciavano la pianta credendo che i fumi avrebbero tenuto lontano gli scorpioni, i soldati si bagnavano nell’acqua di timo per infondersi coraggio e vigore. I cartaginesi ne sfruttavano invece le sue proprietà antisettiche e cicatrizzanti per ottenere, mischiandolo al grasso di capra, una crema per arrestare il sangue delle ferite in battaglia.</p>
<p>Nel Medio Evo le dame ricamavano spighe di timo nelle insegne dei loro cavalieri affinché le virtù eroiche della pianta li accompagnassero in battaglia rendendoli forti e invincibili. I crociati lo portavano addosso come simbolo di forza e coraggio. In Gran Bretagna si credeva che il timo fosse la pianta preferita dalle fate. L’erborista Nicholas Culpaper nel XVII° sec. consigliava l’uso del timo selvatico per trattare il sanguinamento interno, la tosse e il vomito. Linneo, naturalista svedese usava il timo per curare le cefalee e i postumi dell’ubriachezza. Il timo assieme alla lavanda, al rosmarino, e la salvia entrava nel famoso aceto dei quattro ladroni, panacea universale usata soprattutto durante le pestilenze.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.amaperbene.it/timo-serpillo-thymus-serpyllum/">Timo serpillo | Thymus Serpyllum</a> proviene da <a href="https://www.amaperbene.it">amaperbene.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">22537</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
