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	<title>antinvecchiamento Archivi - amaperbene.it</title>
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	<description>Alimentazione per il Benessere &#124; La tua Salute dipende da Te!</description>
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	<title>antinvecchiamento Archivi - amaperbene.it</title>
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		<title>Un ingrediente nel cioccolato fondente sembra in grado di rallentare l&#8217;invecchiamento</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/un-ingrediente-nel-cioccolato-fondente-sembra-in-grado-di-rallentare-linvecchiamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Dec 2025 11:56:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pillole di Conoscenza]]></category>
		<category><![CDATA[antinvecchiamento]]></category>
		<category><![CDATA[Cioccolato Fondente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ricercatori del King&#8217;s College di Londra hanno scoperto che la teobromina, un composto vegetale presente nel cacao, è presente in livelli più elevati tra le persone che sembravano biologicamente più giovani della loro età reale. Essi hanno perciò ipotizzato che potrebbe svolgere un ruolo nel rallentare alcuni segni dell&#8217;invecchiamento biologico. Lo studio, pubblicato il 10 &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ricercatori del King&#8217;s College di Londra hanno scoperto che la teobromina, un composto vegetale presente nel cacao, è presente in livelli più elevati tra le persone che sembravano biologicamente più giovani della loro età reale. Essi hanno perciò ipotizzato che potrebbe svolgere un ruolo nel rallentare alcuni segni dell&#8217;invecchiamento biologico.</p>
<p>Lo studio, pubblicato il 10 dicembre su <em>Aging</em>, ha analizzato la quantità di teobromina presente nel sangue dei partecipanti e ha confrontato tali livelli con i marcatori biologici dell&#8217;invecchiamento misurati nei campioni di sangue.</p>
<p>L&#8217;età biologica riflette il funzionamento del corpo di una persona, piuttosto che il numero di anni vissuti. Questa misura si basa sulla metilazione del DNA, un insieme di minuscole etichette chimiche sul DNA che si modificano con l&#8217;avanzare dell&#8217;età.</p>
<p>Il team di ricerca ha esaminato i dati di due gruppi europei, tra cui 509 persone di TwinsUK e 1.160 di KORA. Gli individui con livelli più elevati di teobromina nel sangue tendevano ad avere un&#8217;età biologica apparentemente più giovane della loro età cronologica.</p>
<p>La professoressa Jordana Bell, autrice senior e docente di Epigenomica al King&#8217;s College di Londra, ha dichiarato: &#8220;Il nostro studio individua un legame tra un componente chiave del cioccolato fondente e la possibilità di rimanere giovani più a lungo. Anche se non stiamo dicendo che le persone dovrebbero mangiare più cioccolato fondente, questa ricerca può aiutarci a capire come gli alimenti di uso quotidiano possano contenere indizi per una vita più sana e lunga&#8221;.</p>
<p>Il team ha anche studiato se altri metaboliti del cacao o del caffè mostrassero andamenti simili. I risultati hanno suggerito che la teobromina fosse l&#8217;unico composto con questa specifica associazione.</p>
<p>Per stimare l&#8217;età biologica, i ricercatori hanno utilizzato due approcci. Un metodo ha esaminato i cambiamenti del DNA che riflettono il ritmo dell&#8217;invecchiamento. Il secondo ha misurato la lunghezza dei telomeri, ovvero le strutture protettive alle estremità dei cromosomi. I telomeri si accorciano naturalmente con l&#8217;età e sono collegati ai rischi per la salute correlati all&#8217;età.</p>
<p>Molti composti vegetali presenti negli alimenti possono influenzare il funzionamento dei geni, attivandoli o disattivandoli. Questi composti, noti come alcaloidi, possono interagire con i sistemi cellulari che regolano l&#8217;attività genica e contribuire alla salute a lungo termine.</p>
<p>La teobromina è uno di questi alcaloidi. Sebbene sia ampiamente nota la sua tossicità per i cani, è stata associata a possibili benefici per gli esseri umani, tra cui una riduzione del rischio di malattie cardiache. Ciononostante, finora ha ricevuto un&#8217;attenzione scientifica relativamente limitata.</p>
<p>Il Dott. Ramy Saad, ricercatore capo del King&#8217;s College di Londra e affiliato all&#8217;University College di Londra come dottore in Genetica Clinica, ha dichiarato: &#8220;Si tratta di una scoperta davvero entusiasmante, e le prossime domande importanti sono: cosa c&#8217;è dietro questa associazione e come possiamo esplorare ulteriormente le interazioni tra i metaboliti alimentari e il nostro epigenoma? Questo approccio potrebbe condurci a importanti scoperte sull&#8217;invecchiamento e oltre, nelle malattie comuni e rare&#8221;.</p>
<p>Il Dott. Ricardo Costeira, ricercatore post-dottorato presso il King&#8217;s College di Londra, ha affermato: &#8220;Questo studio identifica un altro meccanismo molecolare attraverso il quale i composti naturali presenti nel cacao possono favorire la salute. Sebbene siano necessarie ulteriori ricerche, i risultati di questo studio evidenziano il valore delle analisi a livello di popolazione per quanto riguarda l&#8217;invecchiamento e la genetica&#8221;.</p>
<p>Sebbene i risultati siano incoraggianti, i ricercatori avvertono che aumentare il consumo di cioccolato fondente non è automaticamente benefico. Il cioccolato contiene anche zucchero, grassi e altri ingredienti, e sono necessari ulteriori studi per comprendere appieno come la teobromina interagisce con l&#8217;organismo e come può influenzare l&#8217;invecchiamento.</p>
<pre>Saad R, Costeira R, Matías-García PR, Villicaña S, Gieger C, Suhre K, Peters A, Kastenmüller G, Rodriguez-Mateos A, Dias C, Menni C, Waldenberger M, Bell JT. Theobromine is associated with slower epigenetic ageing. <em>Aging</em> (Albany NY). 2025 Dec 10;17. doi: 10.18632/aging.206344. Epub ahead of print. PMID: 41397115.</pre>
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		<title>Una dieta povera di omega-3 accelera l’invecchiamento</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/una-dieta-povera-di-omega-3-accelera-linvecchiamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jan 2024 19:00:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pillole di Conoscenza]]></category>
		<category><![CDATA[antinvecchiamento]]></category>
		<category><![CDATA[invecchiamento]]></category>
		<category><![CDATA[omega-3]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una dieta povera di omega-3 accelera l’invecchiamento e riduce le capacità cognitive del cervello Presenti nel pesce azzurro, dalle alici alle sardine fino agli sgombri, gli acidi grassi insaturi del tipo omega-3 sono fondamentali nell’alimentazione. Una dieta priva di questi fondamentali mattoni della nutrizione può accelerare l&#8217;invecchiamento del cervello e mettere a repentaglio le capacità &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Una dieta povera di omega-3 accelera l’invecchiamento e riduce le capacità cognitive del cervello<br />
</strong></p>
<p>Presenti nel pesce azzurro, dalle alici alle sardine fino agli sgombri, gli acidi grassi insaturi del tipo omega-3 sono fondamentali nell’alimentazione. Una dieta priva di questi fondamentali mattoni della nutrizione può accelerare l&#8217;invecchiamento del cervello e mettere a repentaglio le capacità cognitive come la memoria.</p>
<p>Le persone con livelli più bassi di omega-3, inclusi l&#8217;acido docosaesaenoico (Dha) e l&#8217;acido eicosapentaenoico (Epa), nel sangue hanno un volume cerebrale inferiore equivalente a circa due anni di invecchiamento della struttura cerebrale.</p>
<pre>Tan ZS, Harris WS, Beiser AS, Au R, Himali JJ, Debette S, Pikula A, Decarli C, Wolf PA, Vasan RS, Robins SJ, Seshadri S.<strong> Red blood cell ω-3 fatty acid levels and markers of accelerated brain aging.</strong> Neurology. 2012 Feb 28;78(9):658-64.</pre>
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		<title>Vitamina P (o Bioflavonoidi o Flavonoidi)</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/vitamina-p-o-bioflavonoidi-o-flavonoidi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Aug 2023 16:05:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vitamine e sali minerali]]></category>
		<category><![CDATA[antinvecchiamento]]></category>
		<category><![CDATA[antiossidanti]]></category>
		<category><![CDATA[bioflavonoidi]]></category>
		<category><![CDATA[flavonoidi]]></category>
		<category><![CDATA[microcircolo]]></category>
		<category><![CDATA[radicali liberi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La vitamina P è il nome usato per descrivere un gruppo di composti fenolici diffusi nel mondo vegetale e noti con il nome di flavonoidi o bioflavonoidi largamente presenti nel mondo vegetale. Nel dettaglio, essi sono metaboliti secondari prodotti dalle piante. I bioflavonoidi, però, non rispondono pienamente ai requisiti richiesti per essere considerati vitamine; si &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La vitamina P è il nome usato per descrivere un gruppo di composti fenolici diffusi nel mondo vegetale e noti con il nome di <strong>flavonoidi</strong> o <strong>bioflavonoidi</strong> largamente presenti nel mondo vegetale. Nel dettaglio, essi sono metaboliti secondari prodotti dalle piante.</p>
<p>I <strong>bioflavonoidi</strong>, però, non rispondono pienamente ai requisiti richiesti per essere considerati vitamine; si tratta di sostanze idrosolubili presenti spesso insieme alla vitamina C, capaci di migliorarne l’assorbimento.</p>
<p>Anche se i flavonoidi non possono essere considerati vitamine, offrono comunque molti benefici per la salute per il corpo umano e per il miglioramento della salute e la prevenzione delle malattie.</p>
<p>In natura esistono almeno 6000 varietà di flavonoidi  in grado di esercitare svariate attività biologiche che risultano molto utili per l&#8217;organismo. Da qui, l&#8217;importanza per la salute attribuita a questi composti.</p>
<p>Fra le proprietà attribuite ai flavonoidi che suscitano maggiore interesse ci sono senza  dubbio l&#8217;<strong>azione antiossidante</strong>, l&#8217;<strong>azione protettiva sul microcircolo</strong>, l&#8217;<strong>azione simil-estrogenica, quella</strong> <strong>antinfiammatoria; </strong>a queste vanno aggiunte le potenziali <strong> </strong>proprietà antitumorali e il ruolo preventivo/benefico che questi composti sono in grado di esercitare in presenza di malattie di diversa origine e natura.</p>
<p><a href="https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2023/09/bioflavonoidi.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-28293" src="https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2023/09/bioflavonoidi.jpg" alt="" width="262" height="177" srcset="https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2023/09/bioflavonoidi.jpg 262w, https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2023/09/bioflavonoidi-220x150.jpg 220w" sizes="(max-width: 262px) 100vw, 262px" /></a>I flavonoidi o bioflavonoidi rappresentano una vasta classe di composti fenolici diffusi nel mondo vegetale. Nel dettaglio, essi sono metaboliti secondari prodotti dalle piante. Dal punto di vista chimico, la maggior parte dei flavonoidi è costituita da uno scheletro centrale composto da 15 atomi di carbonio (C-15) e, più precisamente, da tre anelli: due anelli benzilici &#8211; denominati A e B &#8211; e un anello eterociclico &#8211; denominato C (vedi figura).</p>
<p>Tuttavia, per onor del vero, è doveroso precisare che alcuni gruppi e sottogruppi di flavonoidi, possiedono una struttura chimica leggermente differente da quella mostrata in figura.</p>
<p>Come accennato, al momento si conoscono ben più di 6.000 molecole appartenenti al grande gruppo dei flavonoidi. La classificazione di così tanti composti prevede la suddivisione in diversi gruppi e sottogruppi contenenti molecole differenti per struttura e attività.</p>
<p>Generalmente, i flavonoidi vengono suddivisi in funzione della posizione sull&#8217;anello C cui si trova legato l&#8217;anello B e in funzione del grado di insaturazione e ossidazione dell&#8217;anello C. A seconda del carbonio dell&#8217;anello C cui è legato l&#8217;anello B è possibile distinguere:</p>
<ul>
<li><strong>Flavonoidi</strong> o <strong>bioflavonoidi</strong> nei quali l&#8217;anello B è legato sul carbonio numero 2 dell&#8217;anello C (la struttura chimica è quella elencata nella soprastante figura).</li>
<li><strong>Isoflavonoidi,</strong> nei quali l&#8217;anello B è legato al carbonio numero 3 dell&#8217;anello C (posizione 3).</li>
<li><strong>Neoflavonoidi</strong>, nei quali l&#8217;anello B è legato al carbonio numero 4 dell&#8217;anello C (posizione 4).</li>
</ul>
<p><em>     Isoflavonoidi e Neoflavonoidi &#8211; Scheletro Base della Struttura Chimica</em></p>
<p><a href="https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2023/09/flavonoidi-bioflavonoidi.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-28294" src="https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2023/09/flavonoidi-bioflavonoidi-300x142.jpg" alt="" width="300" height="142" srcset="https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2023/09/flavonoidi-bioflavonoidi-300x142.jpg 300w, https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2023/09/flavonoidi-bioflavonoidi.jpg 409w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>In funzione del grado d&#8217;insaturazione e ossidazione dell&#8217;anello C e in funzione delle diverse sostituzioni su tutti gli anelli, inoltre, è possibile distinguere diversi sottogruppi:</p>
<ul>
<li>I <strong>flavonoidi</strong> o <strong>bioflavonoidi</strong> in cui l&#8217;anello B è legato in posizione 2 possono essere ulteriormente suddivisi in:</li>
<li><strong>Flavoni </strong>(ad esempio, apigenina e luteolina);</li>
<li><strong>Flavonoli </strong>(ad esempio, quercetina, rutina e kaempferolo);</li>
<li><strong>Flavanoni</strong> (ad esempio, naringerina ed esperetina);</li>
<li><strong>Flavanoli</strong>, meglio noti come catechine o come flavan-3-oli;</li>
<li><strong>Flavani</strong>;</li>
<li><strong>Antocianine </strong>(ad esempio, la cianidina), molto conosciute perché responsabili della pigmentazione di alcune piante, fiori e frutti di colore viola-blu (ad esempio, mirtillo, uva rossa, ribes nero, ecc.);</li>
<li><strong>Calconi</strong> (ad esempio, l&#8217;arbutina). A differenza di tutti gli altri sottogruppi, i calconi non presentano nello scheletro della loro struttura i tre anelli menzionati nel capitolo soprastante poiché manca l&#8217;anello C. Per questa ragione, vengono anche definiti come &#8220;flavonoidi a catena aperta&#8221;.</li>
<li>Gli <strong>isoflavonoidi</strong>, invece, possono essere ulteriormente suddivisi in:
<ul>
<li><strong>Isoflavoni</strong> (ad esempio, genisteina e daidzeina); molto noti sono, ad esempio, gli isoflavoni della soia;</li>
<li><strong>Isoflavonoli</strong>;</li>
<li><strong>Isoflavani</strong>;</li>
<li><strong>Isoflavanoli</strong>;</li>
<li>I<strong>soflavanoni</strong>.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p><strong>Ruolo dei flavonoidi o bioflavonoidi nelle piante</strong></p>
<p>I flavonoidi o bioflavonoidi <strong>sono metaboliti secondari vegetali</strong>. All&#8217;interno della pianta, essi svolgono numerosissime e importanti azioni fra le quali:</p>
<ul>
<li>Conferiscono colore a piante, fiori e frutti;</li>
<li>Proteggono le piante dai raggi UV;</li>
<li>Sono implicati nella sintesi simbiotica dell&#8217;azoto;</li>
<li>Possono agire come messaggeri chimici e come regolatori del ciclo cellulare;</li>
<li>Proteggono le piante da alcuni microorganismi per loro patogeni;</li>
<li>Sono implicati nei processi di resistenza al gelo e alla siccità.</li>
</ul>
<p>Oltre alle numerose attività svolte dai flavonoidi all&#8217;interno della pianta, essi sono stati e sono tuttora oggetto di numerosi studi anche per le attività esercitate sulla salute umana.</p>
<p><strong>Attività biologica dei flavonoidi o bioflavonoidi nell&#8217;Uomo</strong></p>
<p>Dai numerosi studi condotti su questa grande varietà di composti, è emerso che i flavonoidi sono in grado di esercitare diverse azioni benefiche sull&#8217;organismo umano. Più nel dettaglio, molte sono le attività biologiche ascritte ai flavonoidi, le principali delle quali sono:</p>
<ul>
<li><strong>attività antiossidanti</strong> e di <strong>radical-scavenger</strong> (letteralmente &#8220;spazzini di radicali liberi&#8221;);</li>
<li><strong>attività antinfiammatorie</strong>;</li>
<li><strong>attività protettive e rinforzanti nei confronti dei capillari e del microcircolo</strong>;</li>
<li><strong>attività simili a quelle degli estrogeni naturalmente prodotti dall&#8217;organismo</strong>;</li>
<li><strong>attività epatoprotettive</strong>;</li>
<li><strong>attività antimicrobiche</strong>.</li>
</ul>
<p>E’ bene sottolineare che l&#8217;effetto esercitato dai flavonoidi è, molto spesso, dipendente dal fitocomplesso, ossia dall&#8217;insieme di tutte le sostanze chimiche contenute nella pianta presa in considerazione (sia essa una pianta medicinale o un alimento).</p>
<p>D&#8217;altro canto, è pur vero che molte delle ricerche sui flavonoidi o bioflavonoidi puntano a determinare le potenziali attività terapeutiche di questi composti al fine di poterli sfruttare in ambito clinico per il trattamento di diversi disturbi.</p>
<p><strong>Fonti &#8211; </strong>Ciascun tipo di flavonoide può essere più o meno presente all&#8217;interno delle diverse tipologie di vegetali o loro derivati. Di seguito, viene riportato qualche esempio, non esaustivo, dei vegetali che contengono quantità importanti di alcuni dei diversi tipi di flavonoidi:</p>
<ul>
<li>Gli <strong>isoflavoni</strong> sono presenti in particolar modo all&#8217;interno dei semi di soia e nei legumi, ma anche in diverse piante medicinali;</li>
<li>I <strong>flavoni</strong> sono contenuti all&#8217;interno di ortaggi come il sedano e i peperoni rossi e nella buccia degli agrumi, ma si trovano anche in altri vegetali, quali ad esempio la menta, il ginkgo biloba e il prezzemolo;</li>
<li>I <strong>flavonoli</strong>, invece, si trovano in frutta e verdura come mele, uva, pomodori, lattuga, cavolo e cipolla, ma sono altresì presenti in bevande come il tè, i succhi di frutta e il vino rosso;</li>
<li><strong>I flavanoni</strong> si trovano negli agrumi;</li>
<li>I <strong>flavanoli o catechine</strong> si trovano all&#8217;interno di frutti come le pesche, le pere, le banane, le mele, i mirtilli e all&#8217;interno del cacao;</li>
<li>Le <strong>antocianine</strong> si trovano in particolare in frutti come mirtilli rossi, uva rossa, lamponi, fragole, ribes nero, more, ecc. ma sono reperibili anche all&#8217;interno del cacao;</li>
<li>I <strong>calconi</strong> si trovano in quantità significative all&#8217;interno di pomodori, fragole, uva ursina e pere, ma anche nel grano.</li>
</ul>
<p><strong>Integratori alimentari a base di flavonoidi o bioflavonoidi</strong></p>
<p>I flavonoidi e i bioflavonoidi <strong>sono conosciuti in particolar modo per le attività antiossidanti, per le attività protettive e rinforzanti il microcircolo e i capillari</strong> e per le attività simil-estrogeniche.</p>
<p>Non sorprende, quindi, che sul mercato siano presenti numerosi integratori alimentari a base di flavonoidi, sia da soli, come unico ingrediente, che in associazione ad altre sostanze attive. Esempi di integratori che possono contenere bioflavonoidi sono gli integratori antiossidanti e antirughe, gli integratori utilizzati per alleviare i sintomi legati alla menopausa e gli integratori utilizzati come supplemento per rinforzare la microcircolazione.</p>
<p>Tuttavia, è bene precisare che, in molti casi, il ricorso ad integratori di flavonoidi o bioflavonoidi non è necessario se si segue una dieta varia ed equilibrata. Di contro, è anche vero che, in determinate condizioni, tali prodotti potrebbero rivelarsi effettivamente utili.</p>
<p>In qualsiasi caso, prima di assumere qualsivoglia tipo di integratore alimentare di flavonoidi o bioflavonoidi, è sempre bene chiedere il consiglio del proprio medico, a maggior ragione se ci si trova in particolari condizioni (ad esempio, gravidanza), se si soffre di particolari disturbi o malattie o se si stanno seguendo terapie farmacologiche.</p>
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