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	<title>amminoacidi glucogenici Archivi - amaperbene.it</title>
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	<description>Alimentazione per il Benessere &#124; La tua Salute dipende da Te!</description>
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		<title>Acido aspartico</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/acido-aspartico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Aug 2023 11:00:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gli Aminoacidi]]></category>
		<category><![CDATA[acido aspartico]]></category>
		<category><![CDATA[amminoacidi glucogenici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;acido aspartico (Asp) è un amminoacido polare non essenziale (quindi il nostro corpo è in grado di sintetizzarlo); la sua molecola è chirale. L&#8217;enantiomero &#8220;L-&#8221; dell&#8217;acido aspartico è uno dei 22 amminoacidi proteinogenici – coinvolto nella sintesi proteica; il suo gruppo laterale reca un carbossile, che gli conferisce il comportamento acido da cui prende il &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<strong>acido aspartico </strong>(Asp) è un amminoacido polare non essenziale (quindi il nostro corpo è in grado di sintetizzarlo); la sua molecola è chirale. L&#8217;enantiomero &#8220;L-&#8221; dell&#8217;acido aspartico è uno dei 22 amminoacidi proteinogenici – coinvolto nella sintesi proteica; il suo gruppo laterale reca un <strong>carbossile, che gli conferisce il comportamento acido</strong> da cui prende il nome.</p>
<p><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-27698" src="https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2023/08/Acido-aspartico-300x177.jpg" alt="" width="300" height="177" srcset="https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2023/08/Acido-aspartico-300x177.jpg 300w, https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2023/08/Acido-aspartico.jpg 600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Nel cervello agisce come un neurotrasmettitore eccitatorio; è coinvolto anche nel ciclo dell&#8217;urea; è un aminoacido importante nell&#8217;eliminazione dell&#8217;ammoniaca, sostanza tossica per l&#8217;organismo che può causare disordini cerebrali. Una carenza di acido aspartico si correla a stanchezza ed affaticamento cronico. E’ inserito fra gli amminoacidi glucogenici in quanto per transamminazione si trasforma in ossalacetato. Pertanto, l&#8217;acido L-aspartico svolge molti ruoli biologici nell&#8217;organismo umano, tra cui:</p>
<ul>
<li><strong>è uno degli amminoacidi utilizzati nella sintesi proteica</strong>, per cui è coinvolto nel processo di costruzione e riparazione dei tessuti del corpo; partecipa quindi a tutti i ruoli biologici imputabili a queste bio-macro-molecole (tessuto contrattile, tessuto strutturale, proteine di trasporto e riserva, immunoglobuline, fattori emostatici, ormoni, enzimi, canali di membrana, segnalatori intracellulari ecc.);</li>
<li>è coinvolto nella<strong> trasmissione dei segnali nervosi nel cervello</strong>. Funziona come neurotrasmettitore eccitatorio, il che significa che può aumentare l&#8217;attività neuronale e la comunicazione tra le cellule nervose</li>
<li><strong>svolge un ruolo nel ciclo dell&#8217;urea</strong>, come l&#8217;ammoniaca, donando gruppi amminici che portano alla formazione di urea;</li>
<li><strong>partecipa alla gluconeogenesi</strong>;</li>
<li><strong>trasporta equivalenti riducenti</strong> come vettore malato-aspartato – derivato ossidato (deidrogenato) dell&#8217;acido malico – utilizzando l&#8217;interconversione tra aspartato e ossalacetato;</li>
<li><strong>dona un atomo di azoto nella biosintesi dell&#8217;inosina</strong>, il precursore delle basi puriniche;</li>
<li><strong>funge da accettore di idrogeno in una catena di ATP sintasi</strong>;</li>
<li>l&#8217;acido L-aspartico dietetico agisce come un inibitore della beta-glucuronidasi, che regola la circolazione enteroepatica della bilirubina e degli acidi biliari;</li>
<li><strong>l&#8217;aspartato stimola i recettori NMDA</strong> – anche se non così fortemente come il neurotrasmettitore dell&#8217;amminoacido L-glutammato.</li>
</ul>
<p>L&#8217;acido L-aspartico viene abbondantemente assunto con la dieta grazie alla sua diffusa presenza nelle proteine alimentari – in alcune più di altre. I cibi più ricchi di acido aspartico sono quelli di origine animale; alcuni esempi sono: prodotti della pesca (soprattutto ostriche), carne – sia bianca che rossa – ma anche lavorata (salumi e insaccati), selvaggina ecc.;</p>
<p>È comunque presente in molte fonti vegetali, come i semi germogliati, fiocchi d&#8217;avena, avocado e asparagi, germogli di canna da zucchero e melassa di barbabietola da zucchero ecc.</p>
<p>Il dolcificante <strong>aspartame</strong> è formato da acido aspartico, fenilalanina, trimero di formaldeide.</p>
<p>L&#8217;acido aspartico è anche disponibile <strong>come integratore</strong> alimentare, in varie forme. L&#8217;acido D-aspartico viene proposto come booster del testosterone ma, come vedremo, la sua utilità è più che controversa.</p>
<p>La molecola più implicata nella formulazione degli integratori alimentari basati sul ruolo specifico dell&#8217;amminoacido in questione è l&#8217;acido D-aspartico, ovvero l&#8217;isomero con minori ruoli biologici rispetto al più diffuso L-acido aspartico.</p>
<p>I presunti effetti dell&#8217;acido D-aspartico sarebbero di miglioramento degli ormoni sessuali e, più precisamente, del testosterone.</p>
<p>Il dosaggio utile di acido D-aspartico può oscillare, da poco più di 2.5 g / die a 3.0 g /die; dosi superiori si sono dimostrate non solo inutili, ma addirittura controproducenti.</p>
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