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	<title>aldeide salicilica Archivi - amaperbene.it</title>
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	<description>Alimentazione per il Benessere &#124; La tua Salute dipende da Te!</description>
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		<title>Olmaria &#124; Filipendula ulmaria (L.)</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/olmaria-filipendula-ulmaria-l/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Apr 2023 06:00:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal Mondo Vegetale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;olmaria &#8211; conosciuta anche come &#8216;spirea&#8216; o &#8216;filipandula&#8216; &#8211; è una pianta erbacea pelosa della famiglia delle Rosaceae, diffusa in Eurasia; di colore bianco-crema fiorisce durante il solstizio d&#8217;estate e si trova principalmente sulle rive di paludi, ruscelli e fiumi (da qui il nome di olmaria palustre). La droga si ricava dalle sommità fiorite e &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<strong>olmaria</strong> &#8211; conosciuta anche come &#8216;<strong>spirea</strong>&#8216; o &#8216;<strong>filipandula</strong>&#8216; &#8211; è una pianta erbacea pelosa della famiglia delle <em>Rosaceae</em>, diffusa in Eurasia; di colore bianco-crema fiorisce durante il solstizio d&#8217;estate e si trova principalmente sulle rive di paludi, ruscelli e fiumi (da qui il nome di <strong>olmaria palustre</strong>).</p>
<p>La droga si ricava dalle sommità fiorite e dal rizoma; le sommità fiorite vengono raccolte all’inizio della fioritura (giugno-luglio).</p>
<p>Insieme alla verbena, al vischio e al crescione, è una delle quattro erbe <strong>considerate sacre dai druidi celtici</strong>.</p>
<p>E’ una pianta erbacea perenne alta fino a 2 m, radici nodoso-fibrose, fusti angolosi quasi eretti di colore perlopiù marrone. foglie opposte a 2, lanceolate e seghettate, intercalate da una coppia di foglie più piccole. infiorescenze ramificate che partono dalla sommità del fusto e portano piccoli fiori ermafroditi bianco-crema profumati di 5 petali con numerosi stami più lunghi dei petali. i frutti follicolari si avvolgono a spirale. Ha una meravigliosa fragranza di miele e vaniglia e, per questa ragione, veniva spesso sparso per la casa. Gli apicoltori lo strofinavano sugli alveari e veniva aggiunto anche alla birra. In alcuni paesi questa pianta viene chiamata <strong>&#8216;erba del miele</strong>&#8216; per via del suo profumo, ma anche perché un ottimo pascolo per le api. Veniva usata, inoltre, come pianta tintoria.</p>
<p>E&#8217; anche un&#8217;importante pianta medicinale locale. Presenta un rizoma strisciante, fusto eretto venato di rosso (alta fino a 150 cm.); foglie sessili, grandi, verde scuro sulla pagina superiore, biancastre su quella inferiore; i fiori sono bianchi o rosati, piccoli e raccolti in vistose infiorescenze, chiamate corimbi. I frutti sono piccole capsule.</p>
<p>Il nome botanico deriva dal greco <em>speira</em>, perché la forma dei frutti è a &#8220;spirale&#8221;. <em>Ulmaria</em> invece deriva da olmo, in quanto le due piante hanno foglie a prima vista molto simili.<br />
Era una delle erbe sacre maggiormente tenute in considerazione dai Druidi.</p>
<p>I <strong>principali componenti </strong>sono costituiti da: <strong>olio essenziale; glucosidi salicilici: salicina, gaulterina; flavonoidi, tannini.</strong></p>
<p>I fiori e le sommità fiorite della spirea sono usate <strong>in fitoterapia nel trattamento dei dolori articolari, gli stati febbrili e influenzali</strong> per effetto delle sue <strong>proprietà antinfiammatorie, diuretiche,</strong> con eliminazione di acidi urici; <strong>antispasmodiche, antireumatiche, depurative, astringenti;</strong> favorisce la sudorazione e l’abbassamento della temperatura corporea (<strong>azione diaforetica</strong>).</p>
<p><strong>Il suo fitocomplesoo contiene derivati salicilici</strong> (<strong>aldeide salicilica, salicilato di metile, salicilato di etile</strong>) &#8211; ben conosciuti grazie all’acido acetilsalicilico, principio attivo dell’aspirina (il nome del farmaco <em>aspirina</em> deriva proprio da spirea &#8211; <strong>flavonoidi, vitamina C, oli essenziali e sali minerali</strong>. Considerata insieme al salice, il &#8220;<strong>salicilato vegetale</strong>&#8220;, la pianta svolge <strong>azione antinfiammatoria, analgesica e antipiretica, perché inibisce la sintesi delle prostaglandine</strong> (PGE<sub>2</sub>), responsabili del dolore e del processo infiammatorio dei tessuti. Viene perciò utilizzata in caso di febbre e per alleviare gli stati dolorosi causati da artrosi, artrite reumatoide, dolori articolari, mal di testa, mal di denti, mal di schiena e cervicale. Tuttavia a differenza dei farmaci antinfiammatori di sintesi, <strong>non presenta azione ulcerogena</strong> (gastrite, ulcera), effetto collaterale di questa categoria di farmaci. La presenza delle mucillagini, infatti, conferisce alla spirea un’azione protettiva per le mucose, in grado di ridurre gli spasmi e i processi erosivi delle pareti gastriche.</p>
<p>Studi recenti dimostrano le proprietà immunomodulanti della spirea, perché è capace sopprime svariate reazioni anomale dei nostri anticorpi che provocano la liberazione d’istamina e conseguenti attacchi del nostro stesso sistema immunitario, caratteristico delle malattie autoimmunitarie.</p>
<p>Per la presenza dei flavonoidi (<strong>quercetolo-4-glucoside, quercetolo-3-galattoside</strong>), si impiega anche nel <strong>trattamento della ritenzione idrica ed edemi</strong>. Il suo utilizzo risulta pertanto utile nel trattamento della cellulite, perché esercita <strong>azione vasoprotrettice</strong> sulle pareti dei vasi sanguigni e fluidificante del sangue, con effetto <strong>decongestionate</strong> sul sistema circolatorio.</p>
<p>Infine per le sue <strong>proprietà diuretiche e depurative</strong>, che favoriscono l’eliminazione delle scorie metaboliche (scorie azotate, acidi urici, zuccheri, trigliceridi), che intossicano l’organismo e trattengono i liquidi è efficace nel trattamento del diabete, dell&#8217;obesità e dell&#8217;ipertensione. L’azione drenante permette anche di combattere la comparsa di cellulite ed edemi.</p>
<p>L’olmaria è controindicata in caso di asma perché potrebbe aggravarla causando spasmi polmonari. Infine, non bisogna sottovalutare il rischio di reazioni allergiche, soprattutto in caso di allergia all’aspirina. Ne va sconsigliata la somministrazione concomitante.</p>
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		<title>Rosa pallida &#124; Rosa centifolia</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/rosa-pallida-rosa-centifolia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jan 2023 10:49:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal Mondo Vegetale]]></category>
		<category><![CDATA[alcool feniletilico]]></category>
		<category><![CDATA[aldeide fenilacetica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La rosa centifolia, anche conosciuta come rosa doppia, rosa anemone, rosa pallida, rosa di maggio, rosa cavolo, è originaria della Persia e cresce fino a raggiungere un’altezza di 2,5 metri producendo una profusione di fiori con grandi petali rosa dall&#8217;essicazione dei quali si ricava l&#8217;olio essenziale. E’ detta centifolia perché ha ben oltre cento petali, &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>rosa centifolia</strong>, anche conosciuta come <strong>rosa doppia</strong>, <strong>rosa anemone</strong>, <strong>rosa pallida, rosa di maggio, rosa cavolo</strong>, è originaria della Persia e cresce fino a raggiungere un’altezza di 2,5 metri producendo una profusione di fiori con grandi petali rosa dall&#8217;essicazione dei quali si ricava l&#8217;<strong>olio essenziale</strong>.</p>
<p>E’ detta centifolia perché ha ben oltre cento petali, quelli esterni più grandi e a volte riflessi, ma la maggior parte incurvati a formare un grande centro di colore rosa puro. I fiori si presentano sia singoli che a mazzi fino a 7 elementi su un arbusto da un portamento lasso. La pianta ha molte spine, sepali fogliosi, e foglie ruvide, di colore verde che ricadono elegantemente. E’ vigorosa e rigogliosa, radica facilmente da talea e forma un bel cespuglio. “Centifolia” si è rivelata essere insolitamente instabile; negli anni infatti, ne sono state scoperte numerose varianti di mutazioni, da una completamente bianca ad una <strong>Centifolia striata</strong>, fino a alla verità <strong>Bullata</strong> con le foglie grandi, crespe e crestate. Tutte le centifolie hanno ghiandole aromatiche su sepali, calici e peduncoli che le rendono molto aromatiche e appiccicose al tatto. Tutte le centifolia sono in genere poco fertili e raramente producono semi. Producono tuttavia una piccola quantità di polline in grado di sopravvivere con il quale si sono riprodotte, all’inizio del XIX secolo, alcuni ibridi di Centifolia.</p>
<p>Si ritiene che la pianta sia originaria delle foreste del Caucaso orientale, dove, allo stato selvaggio, si incontra anche nella varietà a fiori doppi. E&#8217; la specie che, con la coltura, fornisce la maggior parte delle rose da giardino.</p>
<p>E’ coltivata, per l&#8217;<strong>industria dell&#8217;acqua di rose</strong>, in Provenza (non Provins), in Inghilterra (Surrey), in Tunisia, in Turchia.</p>
<p>Nell’olio di <em>Rosa centifolia</em> L. di Calabria, mediante analisi cromatografica, sono stati messi in evidenza i seguenti componenti:</p>
<ul>
<li><strong>alcool feniletilico, linalolo, l-citronellolo (rodinolo), nerolo, geraniolo libero e come acetato, eugenolo e verosimilmente metileugenolo;</strong></li>
<li><strong>aldeidi propionica, isovalerianica, fenilacetica, salicilica, nonilica e citrale;</strong></li>
</ul>
<p><strong>L&#8217;olio essenziale</strong> di rosa centifolia sarebbe: <strong>antidepressivo, antiflogistico, antisettico, antispasmodico, antivirale, afrodisiaco, astringente, battericida, coleretico, cicatrizzante, depurativo, emmenagogo, emostatico, epatico, lassativo, regolatore dell</strong><strong>’</strong><strong>appetito, sedativo (nervoso), stomachico, tonico</strong> (cardiaco, epatico, stomachico e uterino).</p>
<p>Alla Rosa pallida viene attribuita un&#8217;<strong>azione leggermente lassativa</strong>, azione che non potrebbe però essere giustificata da nessun componente noto del suo fitocomplesso. Al contrario anzi, contenendo essa, analogamente alla Rosa rossa, una certa percentuale di tannino, peraltro non precisata, sarebbe più logico ritenere che anch&#8217;essa sia dotata di un&#8217;<strong>azione astringente</strong>, anche se di grado inferiore a quella che viene generalmente attribuita alla Rosa rossa in cui il tannino può esservi contenuto in percentuali relativamente elevate (fino al 23%).</p>
<p>Più razionale risulta il suo impiego come <strong>correttivo del sapore e dell&#8217;odore</strong>, scopo per il quale viene usata sotto forma dei suoi <strong>preparati galenici</strong> (<strong>acqua di rose</strong>, sciroppo, estratto, tintura).</p>
<p>L&#8217;olio essenziale è estesamente <strong>usato in profumeria e in cosmetologia</strong>. La sua acqua distillata viene utilizzata come tonico e collirio.</p>
<p>L’olio essenziale di rosa centifolia sarebbe infine anche indicato in caso di</p>
<ul>
<li>rottura di capillari, congiuntivite (acqua di rose), pelle secca, eczemi, herpes, pelle matura e sensibile, rughe;</li>
<li>problemi dell’apparato cardiocircolatorio come palpitazioni e insufficienza circolatoria;</li>
<li>asma, tosse, febbre da fieno;</li>
<li>colecistite, congestione epatica, nausea;</li>
<li>disturbi della sfera genitale femminile come irregolarità mestruale, leucorrea, menorragia, etc.</li>
<li>depressione, impotenza, insonnia, frigidità, cefalea, tensione nervosa e disturbi associati a stress.</li>
</ul>
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