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	<title>agrumi Archivi - amaperbene.it</title>
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	<description>Alimentazione per il Benessere &#124; La tua Salute dipende da Te!</description>
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		<title>Mano di Buddha &#8211; Citrus medica var. sarcodactylus</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/mano-di-buddha-citrus-medica-var-sarcodactylus/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Sep 2024 08:41:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Frutti Esotici]]></category>
		<category><![CDATA[agrumi]]></category>
		<category><![CDATA[cedro]]></category>
		<category><![CDATA[Citrus medica var. sarcodactylus]]></category>
		<category><![CDATA[frutto profumato]]></category>
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		<category><![CDATA[pianta ornamentale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si tratta di un frutto strano, esotico, un agrume per la precisione, che fa parte della grande famiglia del cedro; in effetti, il Citrus medica var. sarcodactylus è una varietà di Citrus medica. Prende anche il nome comune di mano di Budda per la tipica forma del frutto che origina nella fase precoce di partizione &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Si tratta di un frutto strano, esotico, un agrume per la precisione, che fa parte della grande famiglia del cedro; in effetti, il <strong><em>Citrus medica</em> var. <em>sarcodactylus</em></strong> è una <strong>varietà di Citrus medica. </strong>Prende anche il nome comune di <strong>mano di Budda </strong>per la tipica forma del frutto che origina nella fase precoce di partizione dei suoi spicchi, laddove ogni spicchio non tende a svilupparsi omogeneamente insieme agli altri, bensì come unità a sé stante. Ne consegue una forma non sferica del frutto, ma frastagliata e divisa in varie escrescenze, che richiama lontanamente quella di una mano umana.</p>
<p>L&#8217;anomalia è stata spesso geneticamente favorita per aumentare la porzione di frutto composta da sola buccia, cioè l&#8217;unica parte del frutto industrialmente utilizzabile, tuttavia con esiti deludenti.</p>
<p><strong>Caratteristiche</strong></p>
<p>La &#8220;<strong>mano di Budda</strong>&#8221; (<em>Buddha&#8217;s hand</em> o <em>fingered citron</em>) è una <strong>varietà di cedro profumato</strong> il cui frutto è segmentato in diverse sezioni. Questa particolare varietà di cedro è dovuta ad una mutazione genetica.</p>
<p>La pianta cresce soprattutto nelle vallate di Cina, Giappone e India del Nord. In tempi recenti hanno iniziato a coltivarla con un certo seguito anche negli Stati Uniti e in Israele. In Oriente ha una lunghissima tradizione come <strong>pianta ornamentale</strong> e viene considerato un vero <strong>portafortuna</strong>.</p>
<p>Il <strong>cedro </strong>cresce su un piccolo albero con lunghi rami irregolari coperti di spine. Le sue grandi e verdi foglie oblunghe sono pallide e crescono fino a circa 10/15 centimetri. I suoi fiori sono di colore bianco violaceo dall&#8217;esterno e crescono in grappoli profumati e molto eleganti.</p>
<p>Il <strong>frutto</strong> ha una buccia spessa e rugosa o bitorzoluta e contiene solo un&#8217;eventuale piccola quantità di polpa acida, ed è spesso senza semi. È <strong>molto profumato</strong> e viene utilizzato prevalentemente dai cinesi e giapponesi a mo’ di centrotavola, <strong>per profumare le camere </strong>oppure<strong> e gli oggetti personali</strong> come l&#8217;abbigliamento e la biancheria nei cassetti.</p>
<p>Tra i giapponesi, invece, c’è la consuetudine di regalare una mano di Buddha ad amici e parenti il giorno di Capodanno, come simbolo di prosperità e ricchezza.</p>
<p>In India è facile trovarla nei templi, ai piedi delle statue del Buddha, come offerta votiva da parte dei fedeli: l’usanza è quella di posizionare due frutti uno vicino all’altro, come se fossero due mani giunte in preghiera.</p>
<p><strong>Il frutto è profumatissimo</strong>. Il sentore agrumato, fresco e intenso, ricorda quello del cedro: rispetto a quest’ultimo è praticamente privo di semi, ma in compenso ha tanta scorza, anzi si può dire che è composto praticamente solo di buccia, con pochissima polpa e zero succo all’interno. La buona notizia è che la buccia è squisita, da gustare soprattutto <strong>candita</strong> perché al naturale risulta piuttosto coriacea.</p>
<p>Anche il sapore, ormai l’avrete intuito, è abbastanza simile a quello del cedro, ma meno acidulo. La <strong>polpa interna</strong>, di colore bianco, è ancora più <strong>dolce e delicata</strong>. Va da sé che la mano di Buddha non può essere sbucciata come si farebbe con un’arancia o un pompelmo: va tagliata a fette oppure grattugiata.</p>
<p>Nella cucina occidentale, è spesso utilizzato per la sua bellezza come <strong>ornamento per diversi piatti</strong>. Il <strong>midollo</strong> interno bianco non è amaro, come solito negli agrumi, ma <strong>dolciastro</strong> e leggermente zuccherato, così le dita possono essere tagliate longitudinalmente e poi a fette, e utilizzate nelle insalate o sparsi su cibi cotti come il pesce, o anche sul gelato, specialmente su quelli al limone o alla vaniglia.</p>
<p>Con la sua scorza si possono aromatizzare sia pietanze a base di carne che di pesce, ma anche insalate, primi piatti e verdure. Consideratela alla stregua di un limone, ma non esagerate con le dosi perché il suo aroma è davvero molto intenso. La sua buccia, ricchissima di olio essenziale, viene anche usata per la preparazione di liquori e digestivi.</p>
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		<title>Kaffir lime o Combawa (Citrus hystrix)</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/kaffir-lime-o-combawa-citrus-hystrix/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Sep 2024 08:14:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Frutti Esotici]]></category>
		<category><![CDATA[agrumi]]></category>
		<category><![CDATA[combava]]></category>
		<category><![CDATA[frutto medicinale]]></category>
		<category><![CDATA[kaffir lime]]></category>
		<category><![CDATA[limetta kaffir]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La combava è un frutto della famiglia degli agrumi: in Asia la spezia ricavata da questo agrume viene utilizzato in cucina per insaporire pietanze e zuppe. In Italia è ancora poco diffuso e quindi difficilmente reperibile, ma piano piano si sta imponendo nelle ricette più esotiche e viene sempre più apprezzato. Della pianta si usano &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La combava è un frutto della famiglia degli agrumi: in Asia la spezia ricavata da questo agrume viene utilizzato in cucina per insaporire pietanze e zuppe. In Italia è ancora poco diffuso e quindi difficilmente reperibile, ma piano piano si sta imponendo nelle ricette più esotiche e viene sempre più apprezzato. Della pianta si usano le foglie e la buccia.</p>
<p><strong>Descrizione</strong></p>
<p>La <strong>combava</strong> o <strong>limetta kaffir</strong> (<em>Citrus hystrix</em> DC., 1813) è una pianta della famiglia delle Rutacee diffusa in Australia e Nuova Zelanda. Comunemente viene chiamato <strong>kaffir lime</strong>. Si tratta di un agrume simile al lime del genere <em>Citrus</em> ed è un frutto è molto diffuso nei paesi asiatici che si affacciano sull’Oceano Indiano.</p>
<p>La combava è un piccolo albero molto spinoso, con foglie molto profumate che cresce in tre anni e fiorisce con dei bei grappoli di colore bianco rosato. Si distingue da tutti gli altri citrus per le foglie che sono lunghe fino a 12 cm, pungenti, dotate di un restringimento centrale. I fiori sono fortemente odorosi.</p>
<p>Il frutto misura non più di 3 cm e può essere rotondo od ovale, alle volte allungato all&#8217;attaccatura come un fico. La buccia è fortemente increspata ed irregolarmente bombata, di colore verde acceso fino a verde scuro. La polpa di questo frutto è molto acida e quindi, seppur commestibile, non viene mangiata.</p>
<p>La combava ha origini australasiatiche e viene tuttora coltivata in Thailandia, Vietnam, Laos e Cambogia. È diffusa anche in Indonesia e Malaysia, in Madagascar e nell&#8217;isola di Riunione. In Italia si è iniziato a condurre una piccola coltivazione in Sicilia, dove il clima sembra adatto.</p>
<p><strong>Etimologia </strong></p>
<p>In latino si chiama <em>Citrus hystrix</em>: la parola <em>hystrix</em> che significa istrice mette in evidenza la quantità di spine che la pianta possiede.</p>
<p>Il nome “combava” (o combawa) deriva dalle vecchie carte marittime in uso in Europa nelle quali l&#8217;isola indonesiana di Sumbawa, a est di Bali nelle Arcipelago della Sonda, era chiamata &#8220;Combava&#8221;. L&#8217;albero è infatti originario di queste isole.</p>
<p>Il nome inglese con cui è anche nota, <em>kaffir lime</em>, è collegato da alcuni con una specie di cereale africano (<em>kaffir corn</em>) dai grani particolarmente grandi. Comunque la Oxford Companion to Food sconsiglia di usare quest&#8217;espressione, dato che Kaffir (o Kaffer) in arabo significa &#8220;infedele&#8221;, un insulto in varie culture. Raccomanda perciò gli anglofoni di usare piuttosto il termine <em>Makrut</em> o <em>Magrood</em>, trascrizioni fonetiche del nome thailandese (มะกรูด) della combava.</p>
<p><strong>Proprietà  della combava </strong></p>
<p>Questo frutto viene utilizzato fondamentalmente come spezia per il gradevole sapore che regala ai piatti di cucina dal sapore asiatico.</p>
<p>Però oltre al suo sapore la combava si distingue anche per te sue proprietà; in Indonesia infatti viene chiamato <em>Jeruk Obat</em> ovvero <strong>frutto medicinale</strong>, cui vengono attribuite proprietà</p>
<ul>
<li>antinfettive e antisettiche,</li>
<li>rilassanti per stati di ansia, stress, agitazione e insonnia</li>
<li>decongestionanti del fegato se assunto come tisana</li>
<li>disintossicante del sangue se assunto come tisana.</li>
</ul>
<p><strong>Usi </strong></p>
<p>La combava in genere non viene mangiato fresco perché è molto acido. La parte che viene utilizzata come spezia è la buccia dal sapore piccante che diventa un ottimo ingrediente per salse e condimenti oppure le foglie.</p>
<p>La buccia per divenire spezia viene prima essiccata e poi sminuzzata.</p>
<p>Le foglie sono molto apprezzate e costituiscono la base di alcune insalate dal sapore esotico.</p>
<p>Tuttavia il suo principale utilizzo avviene in forma di polvere, ottenuta dall&#8217;essiccazione della buccia oppure dalle foglie essiccate e sminuzzate e utilizzata in cucina grazie all’aroma agrumato che ricorda la citronella, il lime e il coriandolo.</p>
<p>Il succo della spremuta del frutto viene lavorato e utilizzato come ingrediente di alcuni liquori (chutney) a base di rum che vengono prodotti e consumati nell’isola di Madagascar e nell’isola di Riunione.</p>
<p>Consigliato su piatti di pesce fresco per offrire un gusto agrumato.</p>
<p>In Asia si usa aggiungere un pizzico di combava nell’acqua di cottura del riso.</p>
<p>In pasticceria viene usata come aroma per preparazioni al cioccolato, alle fragole e alla vaniglia. Viene usata anche per insaporire le macedonie di frutta o sui gelati.</p>
<p>I barman di tutto il mondo la usano per realizzare cocktail: ottimo nei drink a basa di gin, vodka o tequila.</p>
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