<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>acido fumarico Archivi - amaperbene.it</title>
	<atom:link href="https://www.amaperbene.it/tag/acido-fumarico/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.amaperbene.it/tag/acido-fumarico/</link>
	<description>Alimentazione per il Benessere &#124; La tua Salute dipende da Te!</description>
	<lastBuildDate>Wed, 18 Jan 2023 12:09:17 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>

<image>
	<url>https://www.amaperbene.it/wp-content/uploads/2024/04/cropped-icona-amaperbene-web-32x32.png</url>
	<title>acido fumarico Archivi - amaperbene.it</title>
	<link>https://www.amaperbene.it/tag/acido-fumarico/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">233936611</site>	<item>
		<title>Fumaria &#124; Fumaria officinalis</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/fumaria-fumaria-officinalis/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jan 2023 12:09:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal Mondo Vegetale]]></category>
		<category><![CDATA[acido caffeico]]></category>
		<category><![CDATA[acido citrico]]></category>
		<category><![CDATA[acido clorogenico]]></category>
		<category><![CDATA[acido fumarico]]></category>
		<category><![CDATA[acido malico e acido glicolico.]]></category>
		<category><![CDATA[acido protocatechico]]></category>
		<category><![CDATA[coridamina]]></category>
		<category><![CDATA[criptopina]]></category>
		<category><![CDATA[fumaria]]></category>
		<category><![CDATA[fumarina]]></category>
		<category><![CDATA[fumarosina]]></category>
		<category><![CDATA[fumoficinalina]]></category>
		<category><![CDATA[isoquercitina]]></category>
		<category><![CDATA[kampferolo]]></category>
		<category><![CDATA[rutina]]></category>
		<category><![CDATA[sanguinarina]]></category>
		<category><![CDATA[sinactina]]></category>
		<category><![CDATA[stilopina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.amaperbene.it/?p=24767</guid>

					<description><![CDATA[<p>La Fumaria officinale è una pianta erbacea annuale spontanea appartenente alla famiglia delle Fumariacee (Papaveraceae secondo la classificazione APG III). Deve il suo nome (dal latino “fúmus” ovvero “fumo”) all&#8217;odore acre ed acido che sprigionano le radici quando viene estirpata; il succo della pianta, a contatto con gli occhi, causa lacrimazione. È una pianta erbacea &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.amaperbene.it/fumaria-fumaria-officinalis/">Fumaria | Fumaria officinalis</a> proviene da <a href="https://www.amaperbene.it">amaperbene.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>Fumaria officinale</strong> è una pianta erbacea annuale spontanea appartenente alla famiglia delle Fumariacee (<em>Papaveraceae</em> secondo la classificazione APG III).</p>
<p>Deve il suo nome (dal latino “fúmus” ovvero “fumo”) all&#8217;odore acre ed acido che sprigionano le radici quando viene estirpata; il succo della pianta, a contatto con gli occhi, causa lacrimazione.</p>
<p>È una pianta erbacea con un&#8217;altezza media di 20–30 cm, fino ad un massimo di 50 cm. I fusticini verdi azzurrognoli sono glabri eretti o prostrati parzialmente rampicanti. Le lunghe ed esili foglie sono picciolate e profondamente divise in sottili segmenti. I fiori sono riuniti in infiorescenze racemose lasse portanti oltre venti fiori. Il colore dei fiori è rosa porpora più scuri all&#8217;apice e vagamente assomiglianti ad un calzino. Il frutto è una capsula. Si differenzia dalla <em>Fumaria capreolata</em> per il colore dei fiori che sono biancastri con la punta rosa e per l&#8217;altezza che può arrivare fino a 100 cm.</p>
<p>Cresce ovunque: prati, campi, strade, in pianura ed in collina, è soprattutto presente nei coltivi, dove è considerata infestante; di solito preferisce zone di suolo smosso e fertile.</p>
<p>Tra i principi attivi sono presenti:</p>
<ul>
<li>alcaloidi: <strong>fumarina</strong> (o protopina), <strong>fumoficinalina, sinactina, coridamina, fumarosina, sanguinarina, criptopina, stilopina</strong>. Questi alcaloidi <em>in toto</em> hanno una efficace azione anti-istaminica, antiaggregante delle piastrine e sudorifera;</li>
<li>flavonoidi: <strong>rutina, isoquercitina, kampferolo</strong>. Sono dotati di eccellente azione antispastica biliare e diuretica, oltre che leggermente sedativa.</li>
<li>Acidi organici: <strong>acido fumarico, acido protocatechico, acido caffeico, acido clorogenico, acido citrico, acido malico e acido glicolico</strong>. Agiscono regolarizzando il metabolismo epatico.</li>
</ul>
<p>È usata in erboristeria, ed è prodotto medicinale per il suo contenuto di acido fumarico, attivo, tra l&#8217;altro, per la cura della psoriasi.</p>
<p>La fumaria è una pianta officinale dall&#8217;<strong>azione depurativa del fegato e delle vie biliari, antispastica e diuretica</strong>, utilizzata principalmente per regolare il flusso biliare (se il flusso della bile è scarso, lo aumenta, mentre se è eccessivo lo diminuisce); altre indicazioni: spasmi gastrici e biliari, congestione epatica, ritenzione idrica, trombofilia, eccitazione ed insonnia, tachicardia nervosa; è utile anche per combattere artrite e colesterolo, oltre che per depurare la pelle dall’acne. Avendo virtù antispastiche, si rivela importante in caso di meteorismo, alito cattivo, digestione difficile e stitichezza.</p>
<p>Se ne sconsiglia, in ogni caso, l’uso in gravidanza e allattamento. Può inoltre interagire con farmaci ipotensivi e ansiolitici, avendo essa stessa effetti sedativi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.amaperbene.it/fumaria-fumaria-officinalis/">Fumaria | Fumaria officinalis</a> proviene da <a href="https://www.amaperbene.it">amaperbene.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">24767</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Erica &#124; Calluna vulgaris</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/erica-calluna-vulgaris/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Dec 2022 15:40:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal Mondo Vegetale]]></category>
		<category><![CDATA[acido fumarico]]></category>
		<category><![CDATA[erica]]></category>
		<category><![CDATA[erica selvatica]]></category>
		<category><![CDATA[ericina]]></category>
		<category><![CDATA[eucaliptolo]]></category>
		<category><![CDATA[glucoside arbutina]]></category>
		<category><![CDATA[idrochinone arbutasi]]></category>
		<category><![CDATA[leucodelfidina]]></category>
		<category><![CDATA[miele monoflora]]></category>
		<category><![CDATA[pianta mellifera]]></category>
		<category><![CDATA[tannini]]></category>
		<category><![CDATA[varie sostanze amare]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.amaperbene.it/?p=24166</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il brugo è una pianta spontanea appartenente alla famiglia delle Ericacee e al genere Calluna, di cui è l&#8217;unica specie. Si tratta di una suffruticosa, spesso erbacea e perenne, che cresce poche decine di centimetri anche in larghezza e in altezza, è una aghifoglia e sempreverde. Talvolta è erroneamente chiamato con il nome di erica &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.amaperbene.it/erica-calluna-vulgaris/">Erica | Calluna vulgaris</a> proviene da <a href="https://www.amaperbene.it">amaperbene.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>brugo</strong> è una pianta spontanea appartenente alla famiglia delle Ericacee e al genere <em>Calluna</em>, di cui è l&#8217;unica specie. Si tratta di una suffruticosa, spesso erbacea e perenne, che cresce poche decine di centimetri anche in larghezza e in altezza, è una aghifoglia e sempreverde. Talvolta è erroneamente chiamato con il nome di <strong>erica selvatica</strong> o <strong>erica</strong>.</p>
<p>Questa pianta deve il nome (dal greco, <em>kallýno</em>, che significa pulire) al suo tradizionale utilizzo per la <strong>realizzazione di scope</strong> e ramazze, si distingue per il bel fogliame e massimamente per la sua fioritura, dalle tinte rosacee e violette. Durante il Medioevo veniva usata, invece, per la sua proprietà di “<strong>rompere i sassi della vescica</strong>”.</p>
<p>E’ una pianta ornamentale di facile coltivazione sia in vaso che in piena terra a scopo paesaggistico. La pianta, a portamento cespuglioso, presenta un fusto legnoso molto ramificato, glabro e prostrato, una chioma molto ricca formata da folti rami ascendenti, alti circa 30 cm, ricoperti da numerose piccole foglie, persistenti, aghiformi, disposte su 4 linee lungo i rami. I fiori, infiorescenze a forma di spiga, hanno la forma di piccole campane il cui colore va dal bianco al rosa, dal giallo al viola nelle varietà ibride.</p>
<p>In Italia è comune nelle zone centrosettentrionali, raro nell&#8217;Appennino centrale, assente al sud e isole. In particolare è comune nel paesaggio delle brughiere ai piedi delle Prealpi lombarde, o nella zona delle baragge vercellesi. Verso Viareggio scende fin quasi al mare. Cresce in terreni acidi ben drenati, in pieno sole o parzialmente in ombra, nei boschi di conifere e torbiere. È una componente comune dell&#8217;habitat delle lande, delle brughiere e dei cespuglieti in genere.</p>
<p>Dal brugo, che è una <strong>pianta mellifera</strong> ed è bottinata dalle api, si produce un <strong>miele monoflora</strong> molto scuro nelle zone dove la pianta è largamente diffusa, che sono piuttosto limitate in Italia (alpi piemontesi) ma più estese in Europa settentrionale, America settentrionale e Nuova Zelanda. Il miele prodotto dal brugo è <strong>tissotropico</strong>: ossia normalmente si presenta sotto forma di gel, ma se sottoposto ad agitazione si fluidifica; torna gelatinoso se lasciato a riposo. ha una umidità elevata rispetto ad altri mieli.</p>
<p>L&#8217;industria dalla pianta ricava <strong>tannini e coloranti</strong>. Inoltre l&#8217;artigianato utilizza i fusti legnosi e flessibili per la preparazione di scope.</p>
<p>Costituisce un prezioso alimento per gli animali che vivono ad elevate altitudini (caprioli, cerci, pecore) quando la neve ricopre le piante più basse.</p>
<p>Sostanze presenti nella pianta: <strong>glucoside arbutina, tannini, acido fumarico, varie sostanze amare, idrochinone arbutasi, leucodelfidina, ericina, eucaliptolo</strong>.</p>
<p>Alla pianta vengono attribuite <strong>proprietà: astringenti, vasocostrittrici, diuretiche, antisettiche delle vie urinarie, diaforetiche, antinfiammatorie, antireumatiche</strong>.</p>
<p>Le principali indicazioni terapeutiche dell&#8217;erica riguardano il <strong>trattamento di infiammazioni delle vie urinarie</strong>, cistiti, uretriti e litiasi uratica. L’utilizzo dell’erica risulta utile per eliminare urea, acido urico e tossine dall’organismo, grazie sia alla sua azione diuretica che ai tannini che contiene. Per questo motivo l’erica è usata contro la ritenzione idrica o per pazienti affetti da obesità, che hanno una necessità maggiore di eliminare le sostanze tossiche. Inoltre, la pianta di erica ha anche proprietà leggermente sedative, dovute alla presenza dei flavonoidi, utili contro l&#8217;insonnia.</p>
<p>Il brugo, nella medicina popolare, viene usato (tramite decotti) nei disturbi alle vie urinarie (cisti e leucorree) in quanto facilita la secrezione urinaria. Ma è usato anche in casi di infiammazioni intestinali (i tannini hanno un buon potere astringente). Dosi elevate tuttavia possono causare irritazione intestinale.</p>
<p>Esternamente viene usato, sotto forma di lavaggi, per attenuare le infezioni dell&#8217;apparato boccale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.amaperbene.it/erica-calluna-vulgaris/">Erica | Calluna vulgaris</a> proviene da <a href="https://www.amaperbene.it">amaperbene.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">24166</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Margheritina &#124; Bellis Perennis</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/margheritina-bellis-perennis/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Nov 2022 09:08:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal Mondo Vegetale]]></category>
		<category><![CDATA[acido acetico]]></category>
		<category><![CDATA[acido caffeico]]></category>
		<category><![CDATA[acido fumarico]]></category>
		<category><![CDATA[acido malico]]></category>
		<category><![CDATA[acido ossalico]]></category>
		<category><![CDATA[acido tartarico]]></category>
		<category><![CDATA[inulina]]></category>
		<category><![CDATA[margheritina comune]]></category>
		<category><![CDATA[mucillagini]]></category>
		<category><![CDATA[oli grassi]]></category>
		<category><![CDATA[olio essenziale]]></category>
		<category><![CDATA[polline]]></category>
		<category><![CDATA[pratolina comune]]></category>
		<category><![CDATA[resine]]></category>
		<category><![CDATA[saponine]]></category>
		<category><![CDATA[tannini]]></category>
		<category><![CDATA[triterpeni. acido ascorbico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.amaperbene.it/?p=24156</guid>

					<description><![CDATA[<p>La pratolina comune (nome scientifico: Bellis perennis L., 1753), nota come margheritina comune, è una specie appartenente alla famiglia delle Asteraceae, molto comune in Europa; sembra che sia l&#8217;archetipo della margherita, da cui prendono il nome decine di specie di asteracee dalla forma del fiore molto simile. L&#8217;etimologia del nome di questo fiore è molto &#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.amaperbene.it/margheritina-bellis-perennis/">Margheritina | Bellis Perennis</a> proviene da <a href="https://www.amaperbene.it">amaperbene.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>pratolina comune </strong>(nome scientifico: Bellis perennis L., 1753), nota come <strong>margheritina comune</strong>, è una specie appartenente alla famiglia delle Asteraceae, molto comune in Europa; sembra che sia l&#8217;archetipo della margherita, da cui prendono il nome decine di specie di asteracee dalla forma del fiore molto simile.</p>
<p>L&#8217;<strong>etimologia </strong>del nome di questo fiore è molto particolare: alcuni la attribuiscono a una delle Danaidi, figlie di Danao re di Argo, ovvero Bellide. Secondo altri, invece, l&#8217;etimologia del nome <em>bellis perennis</em>, deriverebbe dal termine latino “bellum”, che significa guerra, grazie alle capacità del fiore di guarire le ferite di battaglia. Un&#8217;altra ipotesi sarebbe che il nome del fiore deriverebbe dall&#8217;aggettivo latino “bellus”, che ne indicherebbe la graziosità.</p>
<p>La <em>bellis perennis</em> si presenta come un fiore a stelo basso, di una lunghezza che varia dai 5 ai 16 centimetri, non munita di fusto e che nasce direttamente dalla terra. Il fiore viene chiamato anche “margheritina” poiché, al suo sbocciare, essa somiglia moltissimo a una margherita, diversa solo per le dimensioni di molto inferiori. La fioritura avviene praticamente durante tutto l&#8217;anno nelle zone più fresche (montagna), con riposo vegetativo estivo altrove. Cresce su tutto il territorio italiano. A volte è considerata una pianta infestante, ma è anche usata come pianta ornamentale.</p>
<p>La margheritina nasce in modo del tutto naturale nei prati tramite impollinazione; è un fiore molto resistente, nonostante le sue piccole dimensioni, e ha una storia antichissima, che risale a più di 1000 anni fa. Secondo antiche fonti, già in epoca rinascimentale le dame delle corti usavano le margherite per ornare i loro vestiti; con il passare del tempo riporre sul proprio scudo delle margherite divenne un pegno d&#8217;amore per la donna amata, che aspettava il giorno in cui un fido cavaliere sarebbe andato a chiedere la sua mano. Proprio per questo nasce il mito di “<strong>m&#8217;ama non m&#8217;ama</strong>”: le donzelle, per ingannare l&#8217;attesa, utilizzavano questi fiori e, strappando un petalo alla volta, tentavano di capire se il loro amore era corrisposto oppure no. Inoltre le fanciulle indecise e in età da marito si ponevano sul capo o tra i capelli delle ghirlande di margherite per indicare che erano libere. Le ghirlande indicavano che le ragazze ci stavano ancora pensando in merito magari ad alcune proposte che avevano ricevuto. Infine, la margheritina viene da sempre utilizzata nelle case sia per le sue proprietà particolari, sia come passatempo preferito dei bambini che, con questi piccoli fiori, creano ghirlande e corone. Nel linguaggio dei fiori evoca candore, purezza, bontà ma vuole dire anche “Ci penserò”. Nella mitologia nordica la margherita è il fiore sacro ad Ostara, la dea della primavera.</p>
<p>In queste piante sono presenti alcuni composti chimici tra i quali: <strong>acido ascorbico, malico, fumarico, tartarico, caffeico, acetico e ossalico, resine, olio essenziale, oli grassi, zuccheri, tannini</strong>, un principio amaro, <strong>inulina, mucillagini, polline</strong>, una <strong>saponina</strong>, <strong>triterpeni</strong>.</p>
<p>Le particolari proprietà benefiche e curative della <em>bellis perennis</em> sono conosciute fin dall&#8217;antichità quando, nell&#8217;antica Roma, i soldati la utilizzavano sul campo di battaglia per disinfettare le ferite.</p>
<p>Altre proprietà medicamentose (secondo la medicina popolare): oftalmica (cura le patologie dell&#8217;occhio); moderatamente attiva come <strong>astringente</strong>, per ridurre la produzione di muco; <strong>emolliente</strong> (risolve uno stato infiammatorio); <strong>bechica</strong> (azione calmante della tosse); <strong>antiecchimotica</strong> (rallenta la diffusione del sangue nei tessuti adiacenti ad una contusione); <strong>battericida</strong> (proprietà di impedire o rallentare lo sviluppo dei microbi); <strong>antispasmodica</strong> (attenua gli spasmi muscolari, e rilassa anche il sistema nervoso); <strong>lassativa</strong> (ha proprietà purgative).</p>
<p>In alcune zone le giovani foglie vengono mangiate in insalata o per le zuppe insieme ad altre verdure primaverili, i capolini possono essere preparati sott&#8217;aceto.</p>
<p>In cosmesi si utilizza per schiarire la pelle, detergere zone macerate dal sudore, decongestionare il viso attorno agli occhi.</p>
<p>Nella moderna erboristeria, <strong>per uso interno</strong>, i fiori e la pianta vengono utilizzati per le leggere proprietà lassative ma, soprattutto, per <strong>stimolare la diuresi</strong> e la sudorazione agendo, quindi, come disintossicanti. <strong>Per uso esterno</strong>, per ridurre la secrezione dei tessuti ed in funzione antinfiammatoria nelle irritazioni della bocca e della gola e per le palpebre arrossate. In genere viene riconosciuto che si tratta di una pianta utile per tosse e catarro, che può essere utilizzata liberamente e senza controindicazioni, anche come supporto alla terapia dell&#8217;artrite, nei disturbi di fegato e renali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.amaperbene.it/margheritina-bellis-perennis/">Margheritina | Bellis Perennis</a> proviene da <a href="https://www.amaperbene.it">amaperbene.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">24156</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
