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	<title>acido chelidonico Archivi - amaperbene.it</title>
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	<description>Alimentazione per il Benessere &#124; La tua Salute dipende da Te!</description>
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		<title>Sanguinaria &#124; Sanguinaria canadensis</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Jun 2023 15:05:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal Mondo Vegetale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È un&#8217;erba perenne di piccola statura, rizomatosa, appartenente alla famiglia delle Papaveracee, con foglie radicali portate da piccioli lunghi ca. 15 cm e fiori bianchi o rosati. La polvere del rizoma contiene un latice rosso ricco di alcaloidi, usato in medicina come tonico ed espettorante; spesso la pianta viene coltivata per ornamento. Cresce spontaneamente nei &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>È un&#8217;erba perenne di piccola statura, rizomatosa, appartenente alla famiglia delle Papaveracee, con foglie radicali portate da piccioli lunghi ca. 15 cm e fiori bianchi o rosati. La polvere del rizoma contiene un <strong>latice rosso ricco di alcaloidi</strong>, usato in medicina come <strong>tonico ed espettorante</strong>; spesso la pianta viene coltivata per ornamento. Cresce spontaneamente nei sottoboschi del Nord America Orientale e negli Stati come il Missouri e Canada. La sua crescita avviene molto rapidamente e non è affatto raro che la sanguinaria sia in grado di dominare interi sottoboschi con la bellezza dei suoi fiori. Per questo viene principalmente considerata una pianta ornamentale.</p>
<p><strong>Il nome</strong> <em>sanguinaria</em> deriva dal latino <em>sanguis</em> = sangue, per il succo rosso che fuoresce dal rizoma inciso. Gli indiani d’America, con il nome di “Red-puccoon”, lo usavano per dipingersi il viso nei colori di guerra, assumendo così un aspetto terrificante, e per colorare oggetti artigianali; il nome comune è invece “bloodroot”; <em>canadensis</em> – del Canada; <em>acaulis</em> – dal greco <em>a</em> (privato) e <em>kaulos </em>= fusto, per il caule poco appariscente, perché breve.</p>
<p>La pianta ha foglie insolite il cui picciolo sorge direttamente dal rizoma sotterraneo. Hanno forma variabile, di solito cordata-reniforme, a volte sono lobate o palmate. Il loro colore è verde-cenere e la consistenza della lamina è robusta, quasi coriacea. I fiori bianchi, talvolta inizialmente soffusi di rosa, del diametro massimo di 8 cm, compaiono dopo la crescita delle foglie. Sono composti da due fugaci sepali e da 8/10 petali bianchi che donano al fiore una perfetta forma stellata. Ogni picciolo reca un solo fiore. Il centro della corolla presenta numerosi stami di colore giallo vivo. Il frutto è una capsula deiscente lunga circa 3 cm. La pianta si estende per circa 30-40 cm ed è alta circa 15 cm.</p>
<p>Risulta curioso il fatto che la propagazione della sanguinaria avviene tramite un fenomeno chiamato Mirmecoria, dove le formiche attratte dagli elaiosomi (la parte carnosa del seme) partecipano nella dispersione dei suoi semi. Non produce polline. I rizomi della sanguinaria canadese sono tossici e nella maggior parte dei casi non vengono mangiati nemmeno dagli animali.</p>
<p>La <strong>tintura madre</strong> viene preparata con il rizoma essiccato. I suoi <strong>principi attivi</strong> sono: <strong>acidi organici (citrico, malico, chelidonico</strong>); il 3% di <strong>alcaloidi (sanguinarina, cheleritrina, protopina, chelidonina, coptisina, berberina</strong>). La sanguinaria <strong>agisce: sul sistema nervoso centrale, come eccitante; sui centri e le vie respiratorie; sul sistema cardiovascolare, sulle mucose dell&#8217;apparato digerente, provocando diarrea e vomito</strong>.</p>
<p>Ha proprietà medicinali e viene utilizzata per la preparazione di collutori ad azione antisettica e antialitosi; trova <strong>indicazioni</strong> anche in caso di emicrania e mal di testa; vampate di calore, acne rosacea, congestione del viso anche con mal di testa, in menopausa e nelle persone ipertese; raffreddore da fieno, coriza spasmodica; diarrea; forti vertigini con nausea e senso di svenimento, di mancamento; meteorismo, flatulenza, borbottii addominali, sacche di aria nell&#8217;intestino; accessi e congestione vasomotoria; periartrite scapolo-omerale destra; nevralgia e dolore nei deltoidi, specialmente quello destro; esofagite da reflusso, gastrite, rigurgito di succhi gastrici; polipi nasali emorragici; broncopneumopatie virali, bronchite, tracheite.</p>
<p>È componente di numerosi rimedi omeopatici.</p>
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		<title>Pulsatilla &#124; Anemone Pulsatilla L.</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/pulsatilla-anemone-pulsatilla-l/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jun 2023 14:27:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal Mondo Vegetale]]></category>
		<category><![CDATA[acido chelidonico]]></category>
		<category><![CDATA[acido succinico]]></category>
		<category><![CDATA[Anemone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’Anemone pulsatilla L. è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Ranuncolaceae; è una pianta originaria delle zone montane. Il suo nome deriva dal termine “anemos” che significa “vento”. Le fu attribuito da Teofrasto, filosofo e botanico greco (371 – 287 a. C), a causa del tremolio dei fiori a ogni minima corrente d’aria. &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’<strong><em>Anemone pulsatilla</em></strong> L. è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle <em>Ranuncolaceae</em>; è una pianta originaria delle zone montane.</p>
<p>Il suo nome deriva dal termine “<em>anemos</em>” che significa “vento”. Le fu attribuito da Teofrasto, filosofo e botanico greco (371 – 287 a. C), a causa del tremolio dei fiori a ogni minima corrente d’aria. In latino però assume anche il significato di “<em>soffio vitale</em>” per indicare la fragilità dei fiori che avvizziscono precocemente. Il nome generico <em>Pulsatilla</em> sarebbe legato al verbo latino <em>pulso</em> = &#8220;agito&#8221;, &#8220;scuoto&#8221;, che serve a descrivere l&#8217;ondeggiare della pianta, o dei suoi fiori, al vento. Altri nomi popolari sono: <strong>anemone, erba del diavolo, cavolo marino, fiore del vento, fiore di pasqua</strong>.</p>
<p>Il genere <em>Pulsatilla</em> annovera 42 specie che si distinguono fondamentalmente per habitat, periodo di fioritura e colore della corolla. Diverse specie sono usate come piante ornamentali a causa delle loro foglie finemente incise, dei fiori solitari a forma di campana e dei frutti piumosi. La parte vistosa del fiore è fatta di sepali modificati, non di petali.</p>
<p>Pianta perenne molto bella alta dai 10 ai 20 cm, con un grosso rizoma che affonda verticalmente nel suolo, con vari fusti eretti. Le foglie formano una rosetta e sono picciolate e pinnate. I fiori dai bei petali violetti sono molto fragili. Fiorisce in primavera; si moltiplica per seme o divisione dei cespi.</p>
<p><strong>Costituenti chimici</strong>: <strong>anemonina</strong>, glicoside del lattosio (<strong>ranuncoloside)</strong>; flavonoidi (<strong>delfinina</strong>, <strong>pelargonidina</strong>); <strong>saponine; acido chelidonico, acido succinico, triterpeni</strong>.</p>
<p><strong>La pulsatilla è una pianta tossica non più utilizzata in terapia</strong>. il principio attivo della Pulsatilla, l’anemonina, agisce sul sistema nervoso centrale determinando inizialmente fatti convulsivi, cui segue ipnosi e uno stato di paralisi che dagli arti si estende progressivamente ai muscoli respiratori. Poiché però si tratta di sostanze volatili, la tossicità scompare con l&#8217;essiccazione, cosicché la pianta può essere consumata senza problemi dal bestiame qualora sia presente nel fieno.</p>
<p>Un tempo era indicata per la cura delle mestruazioni dolorose e delle infiammazioni dell&#8217;apparato genito-urinario.</p>
<p>Gli indiani piedi neri lo usavano per indurre aborti e parto.</p>
<p>Nella medicina omeopatica la pulsatilla viene indicata nel caso di depressione, nella cistite, nei disturbi gastrici, nell&#8217;otite e nei disturbi del sonno.</p>
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