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	<title>acido alginico Archivi - amaperbene.it</title>
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		<title>Kombu &#8211; Laminaria japonica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Dec 2023 11:31:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cucina Giapponese]]></category>
		<category><![CDATA[acido alginico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La kombu o konbu (Laminaria japonica) è un&#8217;alga molto usata in cucina per insaporire e addolcire in modo naturale, per ammorbidire altri cibi o semplicemente come una qualsiasi altra verdura. Con questo nome viene commercializzata un&#8217;ampia gamma di alghe brune, appartenenti al gruppo delle laminarie, che crescono in abbondanza appena sotto la superficie dell&#8217;acqua. Il &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>kombu</strong> o <strong>konbu</strong> (<em>Laminaria japonica</em>) è un&#8217;alga molto usata in cucina per insaporire e addolcire in modo naturale, per ammorbidire altri cibi o semplicemente come una qualsiasi altra verdura.</p>
<p>Con questo nome viene commercializzata un&#8217;ampia gamma di <strong>alghe brune</strong>, appartenenti al gruppo delle <strong>laminarie</strong>, che crescono in abbondanza appena sotto la superficie dell&#8217;acqua. Il termine kombu può riferirsi ad almeno <strong>due alghe brune della classe delle Feoficee</strong>: <em>Laminaria japonica</em> (Giappone) e <em>Laminaria digitata</em> (Bretagna). Tali alghe variano tra loro molto nella forma, ma in generale sono caratterizzate da larghe fronde, lisce e lucenti. Sono state usate fin dall&#8217;antichità non solo in Estremo Oriente, ma lungo le coste atlantiche, con diverse denominazioni: <strong>wrack, tangle, oarweed</strong>. In inglese <em>wrack</em> significa alghe, rifiuti di mare (che talvolta sono usati per concimare), <em>tangle</em> significa millefoglie acquatico ed <em>oarweed</em> significa letteralmente erbacce che si attaccano ai remi.</p>
<p>L&#8217;alga kombu è conosciuta anche con i nomi, <strong>dashima, dasima, haidai, fuco</strong>. Detto anche <strong>cavolo di mare</strong>, l’alga kombu è di colore marrone scuro e viene raccolta a mano nelle acque al largo della costa sud-orientale di Hokkaido, in Giappone appunto.</p>
<p><strong>L&#8217;alga Kombu è una buona fonte di acido glutammico</strong>, un amminoacido responsabile per l&#8217;umami; è ricca di <strong>potassio</strong> e <strong>fosforo</strong>, utile sia per rafforzare il sistema immunitario che per favorire la circolazione sanguigna e il drenaggio dei liquidi.</p>
<p>La Kombu contiene una buona quantità di <strong>iodio</strong>, un minerale essenziale per la crescita e lo sviluppo, però a causa del suo alto contenuto di iodio la Kombu viene ritenuta responsabile di problemi alla tiroide, in particolare dopo aver bevuto notevoli quantità di latte di soia, nel quale la kombu sia stata usata come un additivo. Per questo motivo non è consigliato l&#8217;uso di Kombu per le persone che soffrono di ipertiroidismo. Un sostituto può essere trovato nella Wakame, che contiene un quantitativo minore di iodio.</p>
<p>Inoltre è una sorgente di <strong>fibra</strong>. La famiglia di alghe, di cui la Kombu fa parte, contiene una famiglia di enzimi che sono in grado di rompere i legami formati da zuccheri complessi, che non sono digeribili dall&#8217;intestino umano, causando aria intestinale, inclusi gli zuccheri <strong>alfa-galattosidasi</strong> e <strong>beta-galattosidasi</strong>.</p>
<p><strong>Principali principi attivi</strong></p>
<ul>
<li><strong>Acido alginico</strong> &#8211; Questo polisaccaride è un polimero composto da due differenti unità (acido D-mannuronico e L-galuronico). Per la sua struttura è molto simile alla pectina. <strong>A contatto con l&#8217;acqua forma un gel</strong> la cui viscosità dipende dalla concentrazione dei ficocolloidi, dal pH e dalla presenza di elettroliti. In un ambiente acido, quale lo stomaco, l&#8217;alginato di sodio forma un denso gel colloidale che <strong>agisce andando a formare un rivestimento gastrico</strong>, vicino alla mucosa di per sé molto sottile, circa 0,2 mm. Inoltre ha un valore in calorie praticamente nullo. Poiché gli enzimi digestivi non sono in grado di disgregarlo, l&#8217;acido alginico è considerato a tutti gli effetti una fibra che favorisce il transito intestinale.</li>
<li><strong>Laminarina &#8211; </strong>La laminarina costituisce oltre il 14% del peso secco della Laminaria digitata. È una riserva di polisaccaridi solforati (b 1-3 glucano), isolata per la prima volta nel 1885 da Schiedelberg, che le attribuì il nome laminarina dalla specie stessa dell&#8217;alga &#8220;laminaria&#8221;. Questo polimero ha un&#8217;attività anticoagulante equivalente ad un terzo di quella dell&#8217;eparina. Vi sono due varietà di laminarina: solubile ed insolubile. Queste molecole hanno inoltre <strong>proprietà ipolipemizzanti</strong> e l&#8217;azione ipocolesterolemizzante è stata dimostrata con prove di laboratorio.</li>
<li><strong>Mannitolo &#8211; </strong>L&#8217;uso del mannitolo è legato alle sue proprietà chimiche e organolettiche: potere dolcificante pari a 70% di quello dello zucchero, potere calorico 2 kcal per grammo, proprietà reidratanti, diuretiche e antibatteriche.</li>
<li><strong>Iodio &#8211; </strong>È un elemento essenziale per la sintesi degli ormoni tiroidei. Questi ormoni stimolano il consumo di ossigeno a livello cellulare e prendono parte al processo di metabolizzazione dei grassi e dei carboidrati. Gli effetti positivi della laminaria digitata in compresse sui pazienti affetti da gozzo e da obesità sono dovuti alle sostanze ipolipemizzanti in essa contenute. Le proprietà antisettiche dello iodio vengono da tempo sfruttate dall&#8217;industria farmaceutica e cosmetica. La Laminaria digitata contiene fino a 10 volte più iodio del Fucus vesiculosus.</li>
</ul>
<p><strong>Benefici dell&#8217;alga kombu</strong></p>
<p>L’assunzione regolare di questo alimento, dotato di effetto antiossidante, migliora il processo digestivo, la circolazione sanguigna e previene la stitichezza; migliora altresì lo stato di salute dei capelli, aiuta nel processo di disintossicazione e depurazione, rafforza il sistema immunitario. Essendo ricca di iodio, stimola il metabolismo e aiuta a bruciare calorie: è un’ottima alleata in nelle diete anticolesterolo. Tra le vitamine contiene le A, B1, B2 e C. Calcio, potassio, magnesio e fosforo tra i minerali. È ricca di acido glutammico, quindi insaporisce i piatti in modo sano e naturale.</p>
<p><strong>Impieghi in cucina</strong></p>
<p>Viene spesso usata nella cottura dei legumi in quanto li rende più morbidi e digeribili e nella preparazione di brodi e minestre. Si consuma anche essiccata, in fiocchi e in polvere, oltre che come integratore. L’alga kombu si trova facilmente nei negozi di alimentari giapponesi o nei negozi di prodotti biologici o specializzati.</p>
<ul>
<li><strong>Alghe kombu essiccate</strong></li>
</ul>
<p>Una striscia di kombu messa a bagno e fatta cuocere brevemente nell&#8217;acqua costituisce una deliziosa base per zuppe e pasta in brodo. Questa preparazione, con l&#8217;aggiunta del <strong><em>katsuobushi</em></strong>, viene chiamata <strong><em>dashi</em></strong> e serve come base per preparare molti gustosi piatti giapponesi e il suo valore nutritivo era già ben noto molto tempo fa ai monaci buddisti, ai quali rigide regole proibivano l&#8217;uso di qualsiasi ingrediente di origine animale.</p>
<p>Anche <strong>l&#8217;acido glutammico ha la proprietà di ammorbidire le fibre</strong> di altri cibi ed una striscia di kombu cotta con fagioli o castagne secche serve a renderli morbidi più in fretta e ad esaltarne il sapore, liberando sostanze nutritive di grande valore ed accrescendo in generale la digeribilità del piatto (indicata per chi soffre di fermentazioni intestinali). Tale processo è reciproco poiché anche la kombu diventa più morbida se cucinata con cibi ricchi di proteine.</p>
<p>L&#8217;alga Kombu se lasciata essiccare alcuni giorni all&#8217;aria si può sgranocchiare come <strong>spuntino</strong>. Le frittelle di Kombu sono gradite anche ai bambini. La kombu in Occidente è venduta secca ed impacchettata a strisce, in fiocchi, in polvere o in compresse. In Estremo Oriente si trova anche in altre forme. In Giappone esistono molti prodotti a base di kombu:</p>
<ul>
<li><strong>Ne-kombu</strong>: radice ad uncino della kombu, ricca di minerali, molto fibrosa quindi necessita di un lungo ammollo e di una lunga cottura, ha un sapore ricco, dolce, simile a quello della liquirizia; viene cotta in acqua e condita con shoyu, finché diviene morbida e servita in piccole porzioni come accompagnamento ad altri piatti; è utile per rinforzare l&#8217;intestino.</li>
<li><strong>Natto-kombu</strong>: o kombu sminuzzata, è una striscia di kombu tagliata a filetti sottili, si può usare per preparare il dashi o brodo di base ed aggiungere alla preparazione come verdura.</li>
<li><strong>Kombu istantanea o tororo</strong>: qualità selezionata di kombu seccata al sole, messa a bagno in aceto di riso poco aspro per diversi giorni e poi tagliata in fili sottili come capelli, non richiede quasi cottura; si può aggiungere a zuppe a fine cottura o ammorbidire in acqua bollente e condita con shoyu per accompagnare altri piatti; ha un sapore dolce e leggermente agro.</li>
<li><strong>Polvere di kombu o kombu-ko</strong>: kombu di primissima qualità, seccata e macinata in polvere finissima, dal sapore dolce, è da spolverizzare sui cibi come condimento o cuocere in acqua per una bevanda nutriente.</li>
<li><strong>Kelp in polvere</strong>: è quella commercializzata dall&#8217;industria dell&#8217;alimentazione naturale, è normalmente macinata con varietà non selezionate di kombu atlantica ed è piuttosto grossolana, con un sapore di mare più forte della polvere di kombu giapponese; è talvolta usata come integratore alimentare e se aggiunta all&#8217;acqua del bagno è un eccellente tonico.</li>
</ul>
<p><strong>L&#8217;alga Kombu viene inoltre utilizzata nella preparazione del seitan</strong>.</p>
<p><strong>Controindicazioni dell&#8217;alga kombu</strong></p>
<p>Se ne sconsiglia l’assunzione in caso di gravidanza e allattamento, nonché in caso di patologie metaboliche; in ogni caso è bene consultare prima il proprio medico curante. Attenzione a non esagerare: l’iperdosaggio dell’alga kombu ha effetti collaterali, come ipertiroidismo, ipertensione, tachicardia, irritabilità e insonnia.</p>
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		<title>Fuco &#124; Fucus vesiculosus L.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Apr 2023 11:05:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal Mondo Vegetale]]></category>
		<category><![CDATA[acido alginico]]></category>
		<category><![CDATA[Alga bruna]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Fuco (Fucus vesiculosus L.) è un&#8217;alga marina appartenente alla famiglia delle Fucaceae di cui si utilizza il tallo lungo fino a 2 metri, molle e appiattito, di colore verde oliva, suddiviso in un rizoide, o disco basale a ventosa con cui aderisce alla roccia, uno stipite provvisto di due parti appiattite ad ala, e &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Fuco</strong> (<em>Fucus vesiculosus </em>L.) è un&#8217;alga marina appartenente alla famiglia delle <em>Fucaceae</em> di cui si utilizza il tallo lungo fino a 2 metri, molle e appiattito, di colore verde oliva, suddiviso in un rizoide, o disco basale a ventosa con cui aderisce alla roccia, uno stipite provvisto di due parti appiattite ad ala, e di una fronda, con ramificazione dicotomica, che si risolve in due lamine nastriformi larghe fino a 5 cm, con una nervatura mediana più o meno evidente a seconda della specie. All&#8217;estremità di alcune lamine si presentano rigonfiamenti riproduttivi. Questi sono costellati da sporgenze che prendono il nome di <strong>concettacoli</strong> e corrispondono a cavità sferiche comunicanti con l&#8217;esterno tramite un canalicolo (ostiolo). Essi sono rigonfi per la presenza di depositi di sostanze gelatinose, e <strong>contengono i gameti femminili (oosfere) o i gameti maschili (anterozoidi).</strong></p>
<p>La pianta predilige i mari freddi (Mar Baltico, Mare del Nord, coste dell’Oceanno Atlantico e del Pacifico), tuttavia ne esistono alcune a larga tolleranza per le regioni temperate e calde che, però, perdono capacità di riproduzione sessuale. Il <em>Fucus vesiculosus </em>è comune nelle isole Britanniche e in quelle atlantiche di America ed Europa settentrionale, cresce anche lungo le coste rocciose del Marocco, riproducendosi unicamente per frammentazione. In caso di bassa marea si possono notare delle distese di queste alghe brune, ma non sopravvivono per più di 5-6 ore in assenza d’acqua, ed è questo il motivo per cui crescono su scogli sommersi.</p>
<p>Il Fucus si presta bene alla coltivazione e raccolta per la sua grande capacità riproduttiva. La coltivazione è naturalmente diversa da quella comune in agricoltura. I coltivatori scelgono zone di mare in cui vivono già un certo numero di esemplari di alghe ma dove il fondale marino non presenta abbastanza scogli che favoriscano la propagazione. A questo punto gettano in mare grandi pietre ruvide a una determinata profondità, distribuiti in ampie aree di mare. Divise da opportuni corridoi che renderanno più facile la procedura di taglio e raccolta. Le correnti marine favoriranno la propagazione delle specie presenti trovando in queste pietre un ambiente favorevole per la germinazione e crescita di nuovi talli. La raccolta avviene in primavera nel secondo anno di vita.</p>
<p>L’alga contiene <strong>mucopolisaccaridi </strong>(tra cui spicca l’<strong>acido alginico</strong>, <strong>fucoidano</strong> e <strong>laminarina</strong>), polifenoli (<strong>fluoroglucinolo</strong>), vitamine (soprattutto B1, C, E), tannini, steroli vegetali, pigmenti vegetali (<strong>fucoxantina, betacarotene</strong>) sali minerali (<strong>iodio</strong>, bromo, potassio, sodio, magnesio, ferro).</p>
<p>La pianta è nota per le sue <strong>proprietà lassative e dimagranti</strong>. In effetti, lo iodio, assorbito dal mare, presente sia in forma inorganica, che legato a proteine, nell’assunzione, viene assimilato con facilità dall&#8217;organismo e va a concentrarsi nella tiroide, dove è incorporato negli ormoni tiroidei, tiroxina e triiodotironina. Questi stimolano a loro volta il metabolismo basale, accelerano il ricambio, regolarizzando il processo di sintesi dei grassi da parte del nostro organismo. Il fucus perciò, esplicando un’azione stimolante del metabolismo, favorisce la funzionalità tiroidea in caso di ipotiroidismo. Per questa <strong>ragione è impiegato nelle diete dimagranti, nel trattamento della cellulite</strong>. Infatti le mucillagini di cui si compongono, una volta raggiunto lo stomaco, tendono ad assorbire acqua sino a cinque volte il proprio peso, trasformandosi in una massa gelificata il cui volume contribuisce al senso di sazietà, <strong>diminuendo</strong> quindi <strong>lo stimolo della fame</strong> e permettendo un minore apporto calorico. Inoltre <strong>la massa creatasi</strong> agisce come uno stimolante della peristalsi, ovvero <strong>favorisce il transito intestinale</strong> tramite un’azione meccanica. Grazie ai gel vischiosi formati è usata anche contro il reflusso gastro-esofageo, in virtù della loro azione antinfiammatoria e protettiva sulla mucosa dello stomaco.</p>
<p>Il fucus è impiegato nella formulazione di fanghi e prodotti contro la cellulite.</p>
<p>In <strong>cosmetica</strong>, l’estratto di Fucus trova impiego in numerose preparazioni cosmetiche (creme, saponi, detergenti, ecc), per la sua azione remineralizzante e tonificante sulla pelle.</p>
<p>In <strong>cucina</strong>, i derivati degli alginati vengono utilizzati nell’industria alimentare come addensanti e gomme alimentari per la produzione di budini, gelati e formaggi lavorati.</p>
<p><strong>Controindicazioni</strong>: Il fuco è controindicato in pazienti cardiopatici, in particolare se portatori di aritmie tachicardiche, nell’ipertensione arteriosa grave, in gravidanza e durante l’allattamento. Non va usato in pazienti portatori di malattie tiroidee o ipertiroidei o ipotiroidei che assumono l’Eutirox, perché sommandosi gli effetti, il fucus può causare effetti collaterali quali tremori, irritabilità, tachicardia, insonnia e ipertensione arteriosa.</p>
<p>Viene sconsigliata l’assunzione continuativa, per più di 6-8 settimane, di integratori contenenti fuco o meglio effettuare dei cicli di due mesi seguiti da un periodo di sospensione del trattamento. Non va assunto la sera.</p>
<p>Evitare l’assunzione in caso di sensibilità soggettiva ad alcuni componenti. Un dosaggio troppo alto può causare: tachicardia, tremori e pressione alta.</p>
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