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	<title>Frutti Esotici Archivi - amaperbene.it</title>
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	<description>Alimentazione per il Benessere &#124; La tua Salute dipende da Te!</description>
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	<title>Frutti Esotici Archivi - amaperbene.it</title>
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		<title>Frutto del monaco (o monk fruit, Luo Han Guo)</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/frutto-del-monaco-o-monk-fruit-luo-han-guo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Jan 2026 11:08:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Frutti Esotici]]></category>
		<category><![CDATA[frutto del monaco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il frutto del monaco (o monk fruit, Luo Han Guo) è un piccolo frutto verde, dolce e a zero calorie, originario della Cina meridionale, ove era coltivato dai monaci buddisti; appartenente alla famiglia delle Cucurbitaceae (come zucca e cocomero), è usato da secoli nella medicina tradizionale come dolcificante naturale grazie ai suoi composti (mogrosidi) che sono molto più dolci &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>frutto del monaco</strong> (o <em>monk fruit</em>, <em>Luo Han Guo</em>) è un piccolo frutto verde, dolce e a zero calorie, originario della Cina meridionale, ove era coltivato dai monaci buddisti; appartenente alla famiglia delle <em>Cucurbitaceae </em>(come zucca e cocomero), è usato da secoli nella medicina tradizionale come <strong>dolcificante naturale</strong> grazie ai suoi composti (mogrosidi) che sono molto più dolci dello zucchero (fino a 200 volte più dello zucchero). È apprezzato per essere un&#8217;alternativa allo zucchero senza calorie, ideale per diabetici e per chi segue diete chetogeniche, con proprietà antiossidanti e antinfiammatorie, ma è necessario approfondire gli studi sulle sue applicazioni cliniche.  <strong> </strong>Gli studi suggeriscono che il frutto del monaco non aumenta i livelli di glucosio o di insulina nel sangue, a differenza dello zucchero comune.</p>
<p>A differenza dei dolcificanti artificiali, il frutto del monaco è completamente naturale e viene estratto direttamente dal frutto. Il processo inizia con la rimozione dei semi e della buccia del frutto. La polpa viene poi schiacciata per estrarne il succo, che viene filtrato ed essiccato fino a ottenere una polvere concentrata o un liquido. Questo dolcificante naturale può quindi essere aggiunto a bevande, dessert e persino a ricette di pasticceria.</p>
<p>Poiché è molto più dolce dello zucchero, ne basta una piccola quantità per ottenere il sapore desiderato.</p>
<p>Il frutto del monaco è stato approvato dalla Food and Drug Administration (FDA) statunitense come sicuro per l&#8217;uso. Gli studi non hanno dimostrato effetti dannosi su glicemia, colesterolo o salute intestinale.</p>
<p><strong>Frutto del monaco contro altri dolcificanti</strong></p>
<table width="576">
<tbody>
<tr>
<td width="151"><strong>Dolcificante</strong></td>
<td width="104"><strong>Calorie</strong></td>
<td width="170"><strong>Sicuro per i diabetici?</strong></td>
<td width="151"><strong>Tipo di origine</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="151"><strong>Monk Fruit</strong></td>
<td width="104">0</td>
<td width="170">Si</td>
<td width="151">Venatura</td>
</tr>
<tr>
<td width="151"><strong>Stevia</strong></td>
<td width="104">0</td>
<td width="170">Si</td>
<td width="151">Venatura</td>
</tr>
<tr>
<td width="151"><strong>aspartame</strong></td>
<td width="104">Basso</td>
<td width="170">Sì (con moderazione)</td>
<td width="151">Artificiale</td>
</tr>
<tr>
<td width="151"><strong>sucralosio</strong></td>
<td width="104">0</td>
<td width="170">Sì (sintetico)</td>
<td width="151">Artificiale</td>
</tr>
<tr>
<td width="151"><strong>Miele</strong></td>
<td width="104">Alta</td>
<td width="170">Non</td>
<td width="151">Venatura</td>
</tr>
<tr>
<td width="151"><strong>Sciroppo di agave</strong></td>
<td width="104">Alta</td>
<td width="170">Non</td>
<td width="151">Venatura</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Rispetto ad altre opzioni, il frutto del monaco si distingue perché è naturale, non ha calorie e non causa problemi digestivi come alcuni dolcificanti artificiali. Può essere incluso nella dieta quotidiana come sostituto dello zucchero. È sicuro per un uso a lungo termine se consumato in quantità ragionevoli. Tuttavia, come per qualsiasi prodotto, la moderazione è fondamentale. Un consumo eccessivo può conferire ai cibi un sapore eccessivamente dolce, il che può aumentare la voglia di dolce in generale.</p>
<p>Sebbene il frutto del monaco sia sicuro per la maggior parte delle persone, alcuni potrebbero trovare il sapore leggermente diverso dallo zucchero, spesso descritto come &#8220;fruttato&#8221; o &#8220;rinfrescante&#8221;. Non sono note reazioni allergiche ed è adatto sia ai bambini che agli adulti.</p>
<p>Anche le donne incinte e quelle che allattano possono consumare il frutto del monaco in tutta sicurezza, ma è sempre consigliabile consultare il medico in caso di problemi di salute specifici.</p>
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		<item>
		<title>La richiesta di frutti esotici è ben più che una moda</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/la-richiesta-di-frutti-esotici-e-ben-piu-che-una-moda/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Sep 2024 17:34:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Frutti Esotici]]></category>
		<category><![CDATA[alchechengi]]></category>
		<category><![CDATA[Ananas]]></category>
		<category><![CDATA[Avocado]]></category>
		<category><![CDATA[Baby kiwi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’innata voglia di abbandonare i sapori abitudinari e classici e sperimentare cibi nuovi, soprattutto se corredati di un’esplosione di colori capace di portare nuove sfumature sulla nostra tavola e risvegliare il palato, oltre alle distintive proprietà e benefici che ci regalano, sta portando ad una richiesta sempre più rilevante da parte degli Italiani di consumare &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’innata voglia di abbandonare i sapori abitudinari e classici e sperimentare cibi nuovi, soprattutto se corredati di un’esplosione di colori capace di portare nuove sfumature sulla nostra tavola e risvegliare il palato, oltre alle distintive proprietà e benefici che ci regalano, sta portando ad una richiesta sempre più rilevante da parte degli Italiani di consumare nuovi frutti tra i quali tropicali occupano un posto di grande rilevanza. L’esigenza risponde altresì alla richiesta avanzata da parte dei nutrizionisti di assicurare all’organismo una dieta completa ed equilibrata. Variare i cibi da portare in tavola introducendo <strong>i frutti tropicali </strong>nella nostra alimentazione dovrebbe essere quindi una buona abitudine da prendere e conservare, anche quando la passione modaiola per i frutti esotici sarà passata.</p>
<p>Per intendersi, i frutti tropicali, meglio identificabili come <strong>frutti esotici</strong>, <strong>sono alimenti di origine vegetale disponibili sul mercato italiano quasi esclusivamente grazie all&#8217;importazione</strong>.</p>
<p>Dovrebbero rientrare nel VI e nel VII gruppo fondamentale degli alimenti – cibi ricchi di vitamina A o vitamina C – secondo la classificazione proposta in collaborazione tra &#8220;Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (INRAN)&#8221; e &#8220;Società Italiana Nutrizione Umana (SINU)&#8221;, ma purtroppo deti alimenti non sempre rispettano i criteri per rientrare in questa classificazione.</p>
<p>Il <strong>ruolo dietetico</strong> dei frutti tropicali può cambiare sensibilmente in base alla composizione nutrizionale: in modo semplicistico, si potrebbe dire che quelli aciduli e dolci hanno le stesse funzioni dei frutti nostrani, mentre i frutti tropicali grassi andrebbero trattati allo stesso modo della frutta secca o semi oleosi.</p>
<p>Possono essere molto diversi o assimilabili ai frutti italiani, a seconda dell&#8217;aspetto che si vuole analizzare – caratteristiche organolettiche e gustative, proprietà nutrizionali, prezzo e sicurezza alimentare. Questo dipende dalla specie e dalla provenienza, quindi dai fattori ambientali e climatici richiesti dalla pianta.</p>
<p>I <strong>frutti tipicamente italiani</strong>, aciduli, succulenti e dolci, hanno caratteristiche più o meno simili tra loro; in breve, potremmo definirli abbondanti fonti di: acqua, carboidrati solubili (in particolare fruttosio), fibre alimentari (solubili e insolubili) e altri prebiotici (carboidrati non disponibili), vitamine idrosolubili e liposolubili, in particolare la vit C (acido ascorbico), la vitamina A e le provitamine A (retinolo e retinolo equivalenti, come ad esempio i carotenoidi), minerali (in particolare potassio e magnesio), fenoli e tannini, fitosteroli. Contenendo quantità irrilevanti di proteine e lipidi, mostrano un apporto calorico solitamente di bassa o media entità.</p>
<p>Tra i <strong>frutti tropicali</strong> invece, ci sono <strong>prodotti anche molto calorici</strong>, <strong>con una prevalenza di grassi – peraltro di tipo saturo</strong> – e abbondanti quantità di nutrienti solitamente poco presenti – come l&#8217;alfa tocoferolo o vitamina E. È il caso, per esempio, dell&#8217;avocado e del cocco.</p>
<p>Ciò non toglie che anche in Italia esistano delle eccezioni; l&#8217;esempio più indicativo è senz&#8217;altro quello delle castagne, molto meno idratate e ricche di amido, quindi più caloriche. Lo stesso discorso vale per i semi oleosi o frutta secca – noci, nocciole, pinoli, mandorle, pistacchi – quali abbondanti fonti di grassi, quindi di calorie, di vitamine liposolubili – soprattutto la vit E – e di minerali differenti – ad esempio il selenio ed il calcio.</p>
<p>Qualche problema in più i frutti tropicali lo potrebbero dare dal punto di vista della sicurezza alimentare, cosa che potrebbe accadere nel caso di un cattivo stato di conservazione o di contaminazione chimica (residui di pesticidi o altri prodotti finalizzati ad ottimizzare la produzione agricola, oppure a mantenere l&#8217;integrità dei frutti tropicali durante i trasporti e lo stoccaggio; inquinamento ambientale o altre forme di contaminazione non voluta).</p>
<p>La presenza di inquinanti e residui farmacologici sembra preoccupare maggiormente i consumatori italiani. Ovviamente questo non vale solo per i frutti tropicali, ma per tutti quelli importati, sia da dentro che da fuori la Comunità Europea.</p>
<p>Per fortuna, tutto quello che entra legalmente nel nostro Paese è soggetto a verifiche piuttosto scrupolose, il che ha ridotto davvero &#8220;all&#8217;osso&#8221; i casi di frode alimentare di tipo sanitario.</p>
<p>Tra i frutti tropicali più commercializzati in Italia possiamo identificarne alcuni già profondamente radicati nella cultura gastronomica locale, altri conosciuti ma valutati &#8220;di nicchia&#8221; e certi invece considerati dai più come &#8220;nuovi arrivi&#8221;.</p>
<p><strong>Principali frutti esotici: caratteristiche, principi attivi, proprietà e benefici per la salute</strong></p>
<p>1.<a href="https://www.amaperbene.it/acai-euterpe-oleracea/"><strong> Açai </strong></a></p>
<ul>
<li><strong>Caratteristiche</strong>: Piccole bacche viola scuro, sapore dolce e leggermente amaro.</li>
<li><strong>Principi attivi</strong>: Antociani, fibre, grassi sani (omega 9 e omega 6).</li>
<li><strong>Proprietà</strong>: Antiossidante, energizzante, antinfiammatoria.</li>
<li><strong>Benefici</strong>: Combatte i radicali liberi, migliora i livelli di energia, supporta la salute cardiovascolare</li>
</ul>
<p>2.<a href="https://www.amaperbene.it/ackee-blighia-sapida/"><strong> Ackee</strong></a></p>
<ul>
<li><strong>Caratteristiche</strong>: Frutto a forma di pera con polpa gialla morbida e seme nero.</li>
<li><strong>Principi attivi</strong>: Acidi grassi essenziali, vitamina A, proteine.</li>
<li><strong>Proprietà</strong>: Nutriente, antiossidante.</li>
<li><strong>Benefici</strong>: Migliora la salute del cuore, favorisce la rigenerazione cellulare, supporta il sistema nervoso.</li>
</ul>
<p>3.<a href="https://www.amaperbene.it/alkekengi-physalis-alkekengi/"><strong> Alchechengi (Physalis)</strong></a></p>
<ul>
<li><strong>Caratteristiche</strong>: Piccolo frutto arancione coperto da un involucro cartaceo.</li>
<li><strong>Principi attivi</strong>: Vitamina C, carotenoidi, fibre.</li>
<li><strong>Proprietà</strong>: Antiossidante, diuretica.</li>
<li><strong>Benefici</strong>: Aiuta a combattere i radicali liberi, favorisce la digestione, supporta la funzione renale.</li>
</ul>
<p>4.<a href="https://www.amaperbene.it/ananas-ananas-comosus/"><strong> Ananas</strong></a></p>
<ul>
<li><strong>Caratteristiche</strong>: Polpa gialla succosa con sapore dolce e acidulo.</li>
<li><strong>Principi attivi</strong>: Bromelina (enzima), vitamina C, manganese.</li>
<li><strong>Proprietà</strong>: Digestiva, antinfiammatoria.</li>
<li><strong>Benefici</strong>: Favorisce la digestione, riduce l’infiammazione, rinforza il sistema immunitario.</li>
</ul>
<p>5.<a href="https://www.amaperbene.it/avocado-persea-americana/"><strong> Avocado</strong></a></p>
<ul>
<li><strong>Caratteristiche</strong>: Polpa cremosa verde-gialla, sapore delicato.</li>
<li><strong>Principi attivi</strong>: Acidi grassi monoinsaturi, vitamina E, potassio, fibre.</li>
<li><strong>Proprietà</strong>: Antiossidante, cardioprotettiva.</li>
<li><strong>Benefici</strong>: Favorisce la salute del cuore, migliora la pelle, regola il colesterolo.</li>
</ul>
<p>6.<a href="https://www.amaperbene.it/banana/"><strong> Banana</strong></a></p>
<ul>
<li><strong>Caratteristiche</strong>: Polpa morbida e dolce, buccia gialla.</li>
<li><strong>Principi attivi</strong>: Potassio, vitamina B6, vitamina C, fibre.</li>
<li><strong>Proprietà</strong>: Energizzante, digestiva.</li>
<li><strong>Benefici</strong>: Migliora la digestione, regola la pressione sanguigna, fornisce energia rapida.</li>
</ul>
<p>7. <a href="https://www.amaperbene.it/baby-kiwi-actinidia-arguta/"><strong>Baby kiwi</strong></a></p>
<ul>
<li><strong>Caratteristiche</strong>: Piccolo, senza buccia e dal sapore dolce.</li>
<li><strong>Principi attivi</strong>: Vitamina C, vitamina K, fibre.</li>
<li><strong>Proprietà</strong>: Antiossidante, digestiva.</li>
<li><strong>Benefici</strong>: Aiuta a migliorare la digestione, rinforza il sistema immunitario, supporta la salute del cuore.</li>
</ul>
<p>8. <a href="https://www.amaperbene.it/banane-rosse/"><strong>Banane rosse</strong></a></p>
<ul>
<li><strong>Caratteristiche</strong>: Buccia rossa e polpa dolce con sfumature di lampone.</li>
<li><strong>Principi attivi</strong>: Potassio, vitamina C, beta-carotene.</li>
<li><strong>Proprietà</strong>: Antiossidante, energizzante.</li>
<li><strong>Benefici</strong>: Aiuta a regolare la pressione sanguigna, fornisce energia e supporta la vista.</li>
</ul>
<p>9. <a href="https://www.amaperbene.it/bananito/"><strong>Bananito</strong></a></p>
<ul>
<li><strong>Caratteristiche</strong>: Versione più piccola e dolce della banana.</li>
<li><strong>Principi attivi</strong>: Potassio, vitamina B6, vitamina C, fibre.</li>
<li><strong>Proprietà</strong>: Energizzante, digestiva.</li>
</ul>
<p>10. <a href="https://www.amaperbene.it/baobab-adansonia-digitata/"><strong>Baobab</strong></a></p>
<ul>
<li><strong>Caratteristiche</strong>: Frutto a forma di capsula contenente polvere bianca, dal sapore leggermente acidulo.</li>
<li><strong>Principi attivi</strong>: Vitamina C, calcio, ferro, potassio.</li>
<li><strong>Proprietà</strong>: Antiossidante, energetica, idratante.</li>
<li><strong>Benefici</strong>: Migliora l&#8217;energia, rafforza il sistema immunitario, supporta la salute ossea e cardiovascolare.</li>
</ul>
<p>11. <a href="https://www.amaperbene.it/camu-camu-myrciaria-dubia/"><strong>Camu Camu</strong></a></p>
<ul>
<li><strong>Caratteristiche</strong>: Piccole bacche rosse, sapore acido.</li>
<li><strong>Principi attivi</strong>: Altissimo contenuto di vitamina C, antiossidanti, flavonoidi.</li>
<li><strong>Proprietà</strong>: Immunostimolante, antiossidante.</li>
<li><strong>Benefici</strong>: Rafforza il sistema immunitario, migliora la salute della pelle, combatte le</li>
</ul>
<p>12.<a href="https://www.amaperbene.it/carambola-averrhoa-carambola/"><strong> Carambola (Starfruit)</strong></a></p>
<ul>
<li><strong>Caratteristiche</strong>: Frutto a forma di stella con polpa succosa dal sapore dolce-acidulo.</li>
<li><strong>Principi attivi</strong>: Vitamina C, fibre, antiossidanti.</li>
<li><strong>Proprietà</strong>: Antiossidante, digestiva.</li>
<li><strong>Benefici</strong>: Migliora la digestione, rafforza il sistema immunitario, protegge dai danni cellulari.</li>
</ul>
<p>13.<a href="https://www.amaperbene.it/annona-cherimola-fino-de-jete/"><strong> Chirimoya (Annona)</strong></a></p>
<ul>
<li><strong>Caratteristiche</strong>: Frutto verde con buccia squamosa, polpa bianca cremosa e sapore dolce.</li>
<li><strong>Principi attivi</strong>: Vitamina C, vitamina B6, potassio, fibre.</li>
<li><strong>Proprietà</strong>: Antiossidante, digestiva, energizzante.</li>
<li><strong>Benefici</strong>: Migliora la digestione, supporta la salute del cuore, aiuta a mantenere livelli di energia equilibrati.</li>
</ul>
<p>14.<a href="https://www.amaperbene.it/cocco-cocos-nucifera/"><strong> Cocco</strong></a></p>
<ul>
<li><strong>Caratteristiche</strong>: Polpa bianca, ricca e fibrosa, liquido interno dolce.</li>
<li><strong>Principi attivi</strong>: Acidi grassi a catena media, potassio, fibre.</li>
<li><strong>Proprietà</strong>: Energizzante, idratante.</li>
<li><strong>Benefici</strong>: Idratazione, supporto energetico, favorisce la salute della pelle.</li>
</ul>
<p>15.<a href="https://www.amaperbene.it/cocona-solanum-sessiliflorum/"><strong> Cocona</strong></a></p>
<ul>
<li><strong>Caratteristiche</strong>: Frutto giallo-arancione, sapore simile al pomodoro con un tocco acidulo.</li>
<li><strong>Principi attivi</strong>: Vitamina A, vitamina C, flavonoidi.</li>
<li><strong>Proprietà</strong>: Antiossidante, antibatterica.</li>
<li><strong>Benefici</strong>: Favorisce la salute degli occhi, supporta il sistema immunitario, promuove la guarigione delle ferite.</li>
</ul>
<p>16.<a href="https://www.amaperbene.it/cupuacu-theobroma-grandiflorum/"><strong> Cupuacu</strong></a></p>
<ul>
<li><strong>Caratteristiche</strong>: Frutto simile al cacao, con polpa cremosa e dal sapore tropicale.</li>
<li><strong>Principi attivi</strong>: Vitamina C, flavonoidi, acidi grassi essenziali.</li>
<li><strong>Proprietà</strong>: Antiossidante, idratante, nutriente.</li>
<li><strong>Benefici</strong>: Promuove la salute della pelle, migliora il sistema immunitario, favorisce l’elasticità della pelle.</li>
</ul>
<p>17. <a href="https://www.amaperbene.it/curuba-passiflora-tripartita-banana-passion-fruit/"><strong>Curuba (Banana passion fruit)</strong></a></p>
<ul>
<li><strong>Caratteristiche</strong>: Frutto ovale con buccia gialla, polpa arancione gelatinosa con semi.</li>
<li><strong>Principi attivi</strong>: Vitamina C, vitamina A, fibre.</li>
<li><strong>Proprietà</strong>: Antiossidante, calmante.</li>
<li><strong>Benefici</strong>: Favorisce il rilassamento, migliora la digestione, supporta il sistema immunitario, protegge la vista.</li>
</ul>
<p>18. <a href="https://www.amaperbene.it/dattero/"><strong>Datteri</strong></a></p>
<ul>
<li><strong>Caratteristiche</strong>: Frutto marrone scuro con polpa dolce e appiccicosa.</li>
<li><strong>Principi attivi</strong>: Zuccheri naturali, potassio, magnesio, fibre.</li>
<li><strong>Proprietà</strong>: Energizzante, digestiva.</li>
<li><strong>Benefici</strong>: Aumenta l’energia, regola la digestione, supporta la salute delle ossa.</li>
</ul>
<p>19.<a href="https://www.amaperbene.it/durian-o-durione/"><strong> Durian</strong></a></p>
<ul>
<li><strong>Caratteristiche</strong>: Grande, con buccia spinosa e un odore pungente, polpa cremosa.</li>
<li><strong>Principi attivi</strong>: Vitamina C, potassio, zolfo, aminoacidi.</li>
<li><strong>Proprietà</strong>: Energizzante, antiossidante.</li>
<li><strong>Benefici</strong>: Aiuta a combattere la stanchezza, promuove la salute delle ossa e dei muscoli, favorisce il recupero dopo l’esercizio fisico.</li>
</ul>
<p>20.<a href="https://www.amaperbene.it/feijoa-sellowiana/"><strong> Feijoa</strong></a></p>
<ul>
<li><strong>Caratteristiche</strong>: Frutto verde ovale con polpa profumata e sapore dolce-acido.</li>
<li><strong>Principi attivi</strong>: Vitamina C, iodio, fibre.</li>
<li><strong>Proprietà</strong>: Antiossidante, digestiva, stimolante tiroidea.</li>
<li><strong>Benefici</strong>: Supporta la funzione tiroidea, migliora la digestione, rafforza il sistema immunitario.</li>
</ul>
<p>21.<a href="https://www.amaperbene.it/finger-lime-cifo-citrus-australasica/"><strong> Finger lime</strong></a></p>
<ul>
<li><strong>Caratteristiche</strong>: Agrume allungato con piccole perle di polpa succosa.</li>
<li><strong>Principi attivi</strong>: Vitamina C, antiossidanti, fibre.</li>
<li><strong>Proprietà</strong>: Antiossidante, digestiva.</li>
<li><strong>Benefici</strong>: Favorisce la digestione, rafforza il sistema immunitario, protegge la pelle.</li>
</ul>
<p>22. <a href="https://www.amaperbene.it/gac-momordica-cochinchinensis/"><strong>Gac</strong></a></p>
<ul>
<li><strong>Caratteristiche</strong>: Frutto arancione-rosso con polpa gelatinosa ricca di carotenoidi.</li>
<li><strong>Principi attivi</strong>: Licopene, beta-carotene, vitamina C.</li>
<li><strong>Proprietà</strong>: Antiossidante, anti-invecchiamento.</li>
<li><strong>Benefici</strong>: Protegge la vista, migliora la salute della pelle, combatte i radicali liberi.</li>
</ul>
<p>23. <a href="https://www.amaperbene.it/giaco-artocarpus-heterophyllus/"><strong>Giaca (Jackfruit)</strong></a></p>
<ul>
<li><strong>Caratteristiche</strong>: Grande frutto con buccia spinosa, polpa gialla dolce e fibrosa.</li>
<li><strong>Principi attivi</strong>: Vitamina C, potassio, magnesio, fibre.</li>
<li><strong>Proprietà</strong>: Energizzante, digestiva.</li>
<li><strong>Benefici</strong>: Supporta la digestione, rinforza il sistema immunitario, migliora la salute del cuore, offre una buona fonte di energia.</li>
</ul>
<p>24.<a href="https://www.amaperbene.it/granadilla-passiflora-ligularis/"><strong> Granadilla</strong></a></p>
<ul>
<li><strong>Caratteristiche</strong>: Polpa gelatinosa dolce con semi commestibili.</li>
<li><strong>Principi attivi</strong>: Vitamina C, fibre, antiossidanti.</li>
<li><strong>Proprietà</strong>: Digestiva, calmante.</li>
<li><strong>Benefici</strong>: Migliora la digestione, favorisce il rilassamento, supporta il sistema immunitario.</li>
</ul>
<p>25. <a href="https://www.amaperbene.it/graviola-annona-muricata/"><strong>Graviola (Soursop)</strong></a></p>
<ul>
<li><strong>Caratteristiche</strong>: Buccia verde con spine morbide, polpa bianca e dolce-acidula.</li>
<li><strong>Principi attivi</strong>: Vitamina C, fibre, acetogenine.</li>
<li><strong>Proprietà</strong>: Antitumorale, antinfiammatoria.</li>
<li><strong>Benefici</strong>: Supporta la lotta contro il cancro, riduce l&#8217;infiammazione, rinforza il sistema immunitario.</li>
</ul>
<p>26. <a href="https://www.amaperbene.it/graviola-annona-muricata/"><strong>Guava</strong></a></p>
<ul>
<li><strong>Caratteristiche</strong>: Polpa rosa o bianca, gusto dolce e leggermente acido.</li>
<li><strong>Principi attivi</strong>: Vitamina C (più di un&#8217;arancia), fibre, potassio, pectina.</li>
<li><strong>Proprietà</strong>: Antiossidante, antibatterica, antiinfiammatoria.</li>
<li><strong>Benefici</strong>: Rafforza il sistema immunitario, favorisce la digestione, regola la pressione sanguigna.</li>
</ul>
<p>27. <a href="https://www.amaperbene.it/jabuticaba-plinia-cauliflora/"><strong>Jabuticaba</strong></a></p>
<ul>
<li><strong>Caratteristiche</strong>: Frutti neri che crescono direttamente sul tronco dell&#8217;albero, polpa succosa e dolce.</li>
<li><strong>Principi attivi</strong>: Antociani, vitamina C, fibre.</li>
<li><strong>Proprietà</strong>: Antiossidante, anti-invecchiamento.</li>
<li><strong>Benefici</strong>: Protegge la pelle dall&#8217;invecchiamento, supporta la salute del cuore, favorisce la digestione.</li>
</ul>
<p>28. <a href="https://www.amaperbene.it/giaco-artocarpus-heterophyllus/"><strong>Jackfruit</strong></a></p>
<ul>
<li><strong>Caratteristiche</strong>: Frutto enorme, con polpa dolce e carnosa, simile al sapore di ananas o banana.</li>
<li><strong>Principi attivi</strong>: Vitamina C, vitamina B6, potassio, fibre.</li>
<li><strong>Proprietà</strong>: Antiossidante, energizzante.</li>
<li><strong>Benefici</strong>: Rafforza il sistema immunitario, favorisce la digestione, aiuta a mantenere i livelli di energia stabili.</li>
</ul>
<p>29. <a href="https://www.amaperbene.it/kaffir-lime-o-combawa-citrus-hystrix/"><strong>Kaffir lime</strong></a></p>
<ul>
<li><strong>Caratteristiche</strong>: Buccia rugosa e polpa acidula, foglie molto aromatiche.</li>
<li><strong>Principi attivi</strong>: Vitamina C, flavonoidi, oli essenziali.</li>
<li><strong>Proprietà</strong>: Antibatterica, antiossidante.</li>
<li><strong>Benefici</strong>: Aiuta a combattere le infezioni, migliora la digestione, supporta la salute della pelle.</li>
</ul>
<p>30. <a href="https://www.amaperbene.it/kiwano-cucumis-metuliferus/"><strong>Kiwano (Melone cornuto)</strong></a></p>
<ul>
<li><strong>Caratteristiche</strong>: Buccia arancione con spine e polpa verde gelatinosa.</li>
<li><strong>Principi attivi</strong>: Vitamina C, magnesio, potassio.</li>
<li><strong>Proprietà</strong>: Antiossidante, idratante.</li>
<li><strong>Benefici</strong>: Favorisce l’idratazione, rinforza il sistema immunitario, supporta la salute cardiaca.</li>
</ul>
<p>31. <a href="https://www.amaperbene.it/kumquat-citrus-japonica/"><strong>Kumquat</strong></a></p>
<ul>
<li><strong>Caratteristiche</strong>: Piccolo agrume con buccia commestibile dal sapore dolce e acidulo.</li>
<li><strong>Principi attivi</strong>: Vitamina C, fibre, flavonoidi.</li>
<li><strong>Proprietà</strong>: Antiossidante, digestiva.</li>
<li><strong>Benefici</strong>: Rafforza il sistema immunitario, migliora la digestione, protegge dai danni ossidativi.</li>
</ul>
<p>32. <a href="https://www.amaperbene.it/lime-citrus-aurantifolia-swingle/"><strong>Lime</strong></a></p>
<ul>
<li><strong>Caratteristiche</strong>: Buccia verde e polpa succosa acidula.</li>
<li><strong>Principi attivi</strong>: Vitamina C, acido citrico, flavonoidi.</li>
<li><strong>Proprietà</strong>: Antiossidante, digestiva, disintossicante.</li>
<li><strong>Benefici</strong>: Rafforza il sistema immunitario, migliora la digestione, favorisce la disintossicazione.</li>
</ul>
<p>33. <a href="https://www.amaperbene.it/litchi-litchi-chinensis/"><strong>Litchi (Lychee)</strong></a></p>
<ul>
<li><strong>Caratteristiche</strong>: Buccia rossa ruvida e polpa bianca dolce e succosa.</li>
<li><strong>Principi attivi</strong>: Vitamina C, polifenoli, potassio.</li>
<li><strong>Proprietà</strong>: Antiossidante, digestiva, idratante.</li>
<li><strong>Benefici</strong>: Rafforza il sistema immunitario, favorisce la digestione, migliora l’idratazione della pelle.</li>
</ul>
<p>34. <a href="https://www.amaperbene.it/longan-dimocarpus-longan/"><strong>Longan</strong></a></p>
<ul>
<li><strong>Caratteristiche</strong>: Piccolo frutto simile al litchi, con buccia marrone e polpa traslucida.</li>
<li><strong>Principi attivi</strong>: Vitamina C, rame, ferro, potassio.</li>
<li><strong>Proprietà</strong>: Tonificante, antiossidante.</li>
<li><strong>Benefici</strong>: Rafforza il sistema immunitario, aiuta a combattere la stanchezza, migliora la circolazione sanguigna.</li>
</ul>
<p>35. <a href="https://www.amaperbene.it/longkong-lansium-domesticum-parasiticum/"><strong>Longkong</strong></a></p>
<ul>
<li><strong>Caratteristiche</strong>: Frutto piccolo e rotondo con buccia marrone chiara e polpa traslucida.</li>
<li><strong>Principi attivi</strong>: Vitamina C, ferro, fosforo.</li>
<li><strong>Proprietà</strong>: Antiossidante, digestiva.</li>
<li><strong>Benefici</strong>: Favorisce la digestione, rinforza il sistema immunitario, aiuta a combattere la fatica e supporta la salute del cuore.</li>
</ul>
<p>36. <a href="https://www.amaperbene.it/lucuma/"><strong>Lucuma</strong></a></p>
<ul>
<li><strong>Caratteristiche</strong>: Frutto con buccia verde o marrone, polpa farinosa e dal sapore dolce, simile a caramello.</li>
<li><strong>Principi attivi</strong>: Beta-carotene, ferro, zinco, vitamina B3, fibre.</li>
<li><strong>Proprietà</strong>: Energizzante, antiossidante, digestiva.</li>
<li><strong>Benefici</strong>: Supporta la salute del sistema nervoso, favorisce la digestione, migliora la salute della pelle, aiuta a mantenere stabili i livelli di zucchero nel sangue.</li>
</ul>
<p>37. <a href="https://www.amaperbene.it/lulo-solanum-quitoense/"><strong>Lulo (Naranjilla)</strong></a></p>
<ul>
<li><strong>Caratteristiche</strong>: Frutto arancione con polpa verde succosa e sapore dolce-acidulo.</li>
<li><strong>Principi attivi</strong>: Vitamina C, beta-carotene, fibre.</li>
<li><strong>Proprietà</strong>: Antiossidante, digestiva.</li>
<li><strong>Benefici</strong>: Rafforza il sistema immunitario, migliora la digestione, supporta la salute della pelle.</li>
</ul>
<p>38. <a href="https://www.amaperbene.it/mangaba-hancornia-speciosa/"><strong>Mangaba</strong></a></p>
<ul>
<li><strong>Caratteristiche</strong>: Frutto piccolo e giallo, polpa dolce e leggermente acida.</li>
<li><strong>Principi attivi</strong>: Vitamina C, calcio, antiossidanti.</li>
<li><strong>Proprietà</strong>: Antinfiammatoria, digestiva.</li>
<li><strong>Benefici</strong>: Migliora la digestione, supporta il sistema immunitario, aiuta a combattere le infiammazioni.</li>
</ul>
<ol start="39">
<li><a href="https://www.amaperbene.it/mango/"><strong>Mango</strong></a></li>
</ol>
<ul>
<li><strong>Caratteristiche</strong>: Polpa dolce e succosa, di colore giallo-arancio.</li>
<li><strong>Principi attivi</strong>: Vitamina C, vitamina A, polifenoli, carotenoidi.</li>
<li><strong>Proprietà</strong>: Antiossidante, rinforza il sistema immunitario, migliora la vista.</li>
<li><strong>Benefici</strong>: Favorisce la digestione, combatte l’invecchiamento cellulare, aiuta la salute della pelle.</li>
</ul>
<p>40. <a href="https://www.amaperbene.it/mangostano-garcinia-mangostana/"><strong>Mangostano</strong></a></p>
<ul>
<li><strong>Caratteristiche</strong>: Buccia viola scuro e polpa bianca morbida e dolce.</li>
<li><strong>Principi ttivi</strong>: Xantoni (potenti antiossidanti), vitamina C, fibre.</li>
<li><strong>Proprietà</strong>: Antinfiammatoria, antiossidante, antibatterica.</li>
<li><strong>Benefici</strong>: Riduce l&#8217;infiammazione, migliora la salute del cuore, combatte i radicali liberi.</li>
</ul>
<p>41. <strong><a href="https://www.amaperbene.it/maracuja-passiflora-edulis/">Maracuja</a> (Passion fruit)</strong></p>
<ul>
<li><strong>Caratteristiche</strong>: Frutto viola o giallo con polpa gelatinosa e sapore dolce-acido.</li>
<li><strong>Principi attivi</strong>: Vitamina C, fibre, flavonoidi.</li>
<li><strong>Proprietà</strong>: Antiossidante, calmante.</li>
<li><strong>Benefici</strong>: Migliora la digestione, favorisce il rilassamento, aiuta la salute della pelle.</li>
</ul>
<p>42. <a href="https://www.amaperbene.it/marula-sclerocarya-birrea/"><strong>Marula</strong></a></p>
<ul>
<li><strong>Caratteristiche</strong>: Piccolo frutto giallo-verdastro con polpa succosa e dolce.</li>
<li><strong>Principi attivi</strong>: Vitamina C (contenuto molto elevato), flavonoidi, tannini.</li>
<li><strong>Proprietà</strong>: Antiossidante, immunostimolante.</li>
<li><strong>Benefici</strong>: Potenzia il sistema immunitario, aiuta a combattere lo stress ossidativo, migliora la salute della pelle.</li>
</ul>
<p>43. <a href="https://www.amaperbene.it/noni-morinda-citrifolia-l/"><strong>Noni</strong></a></p>
<ul>
<li><strong>Caratteristiche</strong>: Frutto verde o giallo, odore pungente e sapore amaro.</li>
<li><strong>Principi attivi</strong>: Vitamina C, iridoidi, potassio, composti antibatterici.</li>
<li><strong>Proprietà</strong>: Antinfiammatoria, antibatterica, immunostimolante.</li>
<li><strong>Benefici</strong>: Aiuta a ridurre l’infiammazione, supporta il sistema immunitario, favorisce la guarigione delle ferite.</li>
</ul>
<p>44. <a href="https://www.amaperbene.it/papaya-carica-papaya/"><strong>Papaya</strong></a></p>
<ul>
<li><strong>Caratteristiche</strong>: Polpa arancione, dolce e morbida, semi neri all&#8217;interno.</li>
<li><strong>Principi attivi</strong>: Vitamina C, papaina (enzima), fibre, carotenoidi.</li>
<li><strong>Proprietà</strong>: Digestiva, antiossidante, antinfiammatoria.</li>
<li><strong>Benefici</strong>: Aiuta la digestione, favorisce la rigenerazione della pelle, combatte i radicali liberi.</li>
</ul>
<p>45. <a href="https://www.amaperbene.it/maracuja-passiflora-edulis/"><strong>Passion fruit (Frutto della Passione)</strong></a></p>
<ul>
<li><strong>Caratteristiche</strong>: Polpa gelatinosa piena di semi, sapore dolce e acido.</li>
<li><strong>Principi attivi</strong>: Vitamina C, vitamina A, fibre, flavonoidi.</li>
<li><strong>Proprietà</strong>: Antiossidante, digestiva, calmante.</li>
<li><strong>Benefici</strong>: Aiuta la digestione, rilassa il sistema nervoso, migliora la salute della pelle.</li>
</ul>
<p>46. <strong>Pawpaw (Asimina triloba)</strong></p>
<ul>
<li><strong>Caratteristiche</strong>: Polpa cremosa, sapore che ricorda mango e banana.</li>
<li><strong>Principi attivi</strong>: Vitamina C, vitamina A, magnesio, potassio.</li>
<li><strong>Proprietà</strong>: Energizzante, antiossidante.</li>
<li><strong>Benefici</strong>: Favorisce la digestione, migliora la salute degli occhi, aiuta a mantenere la pressione sanguigna stabile.</li>
</ul>
<p>47. <a href="https://www.amaperbene.it/pepino-dulce-solanum-muricatum/"><strong>Pepino</strong></a></p>
<ul>
<li><strong>Caratteristiche</strong>: Frutto ovale con polpa dolce e succosa.</li>
<li><strong>Principi attivi</strong>: Vitamina C, fibre, potassio.</li>
<li><strong>Proprietà</strong>: Antiossidante, digestiva.</li>
<li><strong>Benefici</strong>: Favorisce la digestione, rinforza il sistema immunitario, migliora la salute del cuore.</li>
</ul>
<p>48. <a href="https://www.amaperbene.it/pitaya/"><strong>Pitaya (Frutto del Drago)</strong></a></p>
<ul>
<li><strong>Caratteristiche</strong>: Esterno colorato (rosa o giallo) con polpa bianca o rossa piena di semi neri.</li>
<li><strong>Principi attivi</strong>: Vitamina C, fibre, antociani.</li>
<li><strong>Proprietà</strong>: Antiossidante, idratante, digestiva.</li>
<li><strong>Benefici</strong>: Migliora la salute della pelle, aiuta la digestione, regola i livelli di zucchero nel sangue.</li>
</ul>
<p>49. <a href="https://www.amaperbene.it/platano-frutto/"><strong>Platano</strong></a></p>
<ul>
<li><strong>Caratteristiche</strong>: Simile alla banana ma più grande e utilizzato spesso cotto.</li>
<li><strong>Principi attivi</strong>: Vitamina A, vitamina C, potassio, magnesio.</li>
<li><strong>Proprietà</strong>: Energizzante, digestiva.</li>
<li><strong>Benefici</strong>: Aiuta a mantenere i livelli energetici, migliora la digestione, favorisce la salute degli occhi.</li>
</ul>
<p>50. <a href="https://www.amaperbene.it/pulasan-nephelium-mutabile/"><strong>Pulasan</strong></a></p>
<ul>
<li><strong>Caratteristiche</strong>: Simile al rambutan ma con buccia più spessa e sapore più dolce.</li>
<li><strong>Principi attivi</strong>: Vitamina C, antiossidanti.</li>
<li><strong>Proprietà</strong>: Antiossidante, energizzante.</li>
<li><strong>Benefici</strong>: Rafforza il sistema immunitario, migliora i livelli di energia, supporta la salute del cuore.</li>
</ul>
<p>51. <a href="https://www.amaperbene.it/rambutan-nephelim-lappaceum/"><strong>Rambutan</strong></a></p>
<ul>
<li><strong>Caratteristiche</strong>: Frutto piccolo con buccia rossa spinosa e polpa bianca dolce.</li>
<li><strong>Principi attivi</strong>: Vitamina C, fibre, ferro.</li>
<li><strong>Proprietà</strong>: Antiossidante, digestiva.</li>
<li><strong>Benefici</strong>: Aiuta il sistema immunitario, favorisce la digestione, migliora la salute dei capelli e della pelle.</li>
</ul>
<p>52. <a href="https://www.amaperbene.it/salak-salacca-zalacca/"><strong>Salak (Frutto del serpente)</strong></a></p>
<ul>
<li><strong>Caratteristiche</strong>: Buccia marrone squamosa, polpa dolce e croccante con un retrogusto acidulo.</li>
<li><strong>Principi attivi</strong>: Vitamina C, beta-carotene, fibre.</li>
<li><strong>Proprietà</strong>: Antiossidante, digestiva.</li>
<li><strong>Benefici</strong>: Supporta la salute degli occhi, migliora la digestione, aiuta a regolare i livelli di zucchero nel sangue.</li>
</ul>
<p>53. <a href="https://www.amaperbene.it/santol-sandoricum-koetjape/"><strong>Santol</strong></a></p>
<ul>
<li><strong>Caratteristiche</strong>: Frutto giallo-marrone con polpa bianca succosa.</li>
<li><strong>Principi attivi</strong>: Vitamina C, pectina, fibre.</li>
<li><strong>Proprietà</strong>: Digestiva, antiossidante.</li>
<li><strong>Benefici</strong>: Migliora la digestione, regola il colesterolo, favorisce la salute della pelle.</li>
</ul>
<p>54. <a href="https://www.amaperbene.it/sapodilla-manilkara-zapota/"><strong>Sapodilla (Chikoo)</strong></a></p>
<ul>
<li><strong>Caratteristiche</strong>: Frutto marrone rotondo, polpa dolce e granulosa con sapore simile al miele.</li>
<li><strong>Principi attivi</strong>: Vitamina C, potassio, calcio, tannini.</li>
<li><strong>Proprietà</strong>: Antiossidante, antinfiammatoria.</li>
<li><strong>Benefici</strong>: Promuove la salute della pelle, migliora la digestione, supporta la salute delle ossa, ha effetti antinfiammatori.</li>
</ul>
<p>55. <strong>Sapote nero</strong></p>
<ul>
<li><strong>Caratteristiche</strong>: Polpa cremosa di colore marrone cioccolato, dal sapore dolce.</li>
<li><strong>Principi attivi</strong>: Vitamina A, vitamina C, calcio, fosforo.</li>
<li><strong>Proprietà</strong>: Antiossidante, digestiva.</li>
<li><strong>Benefici</strong>: Promuove la salute degli occhi, migliora la digestione, supporta la salute ossea.</li>
</ul>
<p>56. <a href="https://www.amaperbene.it/graviola-annona-muricata/"><strong>Soursop (Graviola)</strong></a></p>
<ul>
<li><strong>Caratteristiche</strong>: Frutto verde con spine, polpa bianca e cremosa dal sapore dolce-acidulo.</li>
<li><strong>Principi attivi</strong>: Vitamina C, acetogenine, fibre.</li>
<li><strong>Proprietà</strong>: Antitumorale, antibatterica, antinfiammatoria.</li>
<li><strong>Benefici</strong>: Supporta la lotta contro il cancro, riduce le infiammazioni, rafforza il sistema immunitario.</li>
</ul>
<p>57. <a href="https://www.amaperbene.it/tamarindo-tamarindus-indica/"><strong>Tamarindo</strong></a></p>
<ul>
<li><strong>Caratteristiche</strong>: Frutto marrone con polpa appiccicosa dal sapore agrodolce.</li>
<li><strong>Principi attivi</strong>: Acido tartarico, potassio, magnesio, vitamine del gruppo B.</li>
<li><strong>Proprietà</strong>: Digestiva, lassativa, antiossidante.</li>
<li><strong>Benefici</strong>: Migliora la digestione, ha un effetto lassativo naturale, supporta la salute cardiaca.</li>
</ul>
<p>58. <a href="https://www.amaperbene.it/tomatillo-physalis-philadelphica/"><strong>Tomatillo</strong></a></p>
<ul>
<li><strong>Caratteristiche</strong>: Piccolo frutto verde rivestito da una buccia sottile simile a carta.</li>
<li><strong>Principi attivi</strong>: Vitamina C, fibre, niacina.</li>
<li><strong>Proprietà</strong>: Antiossidante, digestiva.</li>
<li><strong>Benefici</strong>: Migliora la digestione, supporta il sistema immunitario, protegge dai danni ossidativi.</li>
</ul>
<p>Questa lista offre una panoramica dell’ampia varietà di frutti esotici con alcuni dettagli su nutrienti e benefici per la salute. Aggiungerli alla dieta può supportare il sistema immunitario, migliorare la digestione e contribuire al benessere generale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.amaperbene.it/la-richiesta-di-frutti-esotici-e-ben-piu-che-una-moda/">La richiesta di frutti esotici è ben più che una moda</a> proviene da <a href="https://www.amaperbene.it">amaperbene.it</a>.</p>
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		<title>Santol &#8211; Sandoricum koetjape</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/santol-sandoricum-koetjape/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Sep 2024 08:38:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Frutti Esotici]]></category>
		<category><![CDATA[agente acidificante]]></category>
		<category><![CDATA[bangkok santol]]></category>
		<category><![CDATA[frutto del cotone]]></category>
		<category><![CDATA[frutto tropicale]]></category>
		<category><![CDATA[proprietà insetticide]]></category>
		<category><![CDATA[Sandoricum koetjape]]></category>
		<category><![CDATA[santol]]></category>
		<category><![CDATA[sentul]]></category>
		<category><![CDATA[sinantolan]]></category>
		<category><![CDATA[sinigang]]></category>
		<category><![CDATA[som tam]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sandoricum koetjape, il santol, sentul o frutto del cotone, è un frutto tropicale originario del sud-est asiatico marittimo (Malesia), ma è stato introdotto in Indocina, Sri Lanka, India, Australia settentrionale, Mauritius e Seychelles. È comunemente coltivato in tutte queste regioni e i frutti sono stagionalmente abbondanti nei mercati locali e internazionali. Descrizione Sandoricum è un &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Sandoricum koetjape</strong>, il <strong>santol</strong>, <strong>sentul</strong> o <strong>frutto del cotone</strong>, è un frutto tropicale originario del sud-est asiatico marittimo (Malesia), ma è stato introdotto in Indocina, Sri Lanka, India, Australia settentrionale, Mauritius e Seychelles. È comunemente coltivato in tutte queste regioni e i frutti sono stagionalmente abbondanti nei mercati locali e internazionali.</p>
<p><strong>Descrizione </strong></p>
<p><em>Sandoricum</em> è un albero a rapida crescita, alto fino a 30 m, con tronco dalla corteccia chiara e liscia, sotto cui scorre una linfa lattiginosa, mentre i rami giovani sono bruni e densamente pubescenti. La pianta cresce dal livello del mare fino a un&#8217;altitudine di 1000 m sopra il livello del mare; preferisce terreni profondi e organici e con precipitazioni distribuite durante tutto l&#8217;anno, sebbene tolleri anche lunghi periodi di siccità. Il santol è un albero molto produttivo: un albero maturo può produrre tra 18.000 e 24.000 frutti all&#8217;anno. A Porto Rico produce nei mesi di agosto e settembre.</p>
<p>Le foglie, disposte a spirale sui rametti, sono trifogliate, con foglioline oblunghe dal margine appena dentato. All’ascella delle foglie spuntano i fiori a 5 petali gialli e 10 stami, riuniti in pannocchie allungate. Il frutto è una capsula sferoidale, di colore giallo dorato o rosato, di 5-7 cm di diametro; la sua parte esterna ha consistenza carnosa, mentre quella interna, più succosa, è biancastra e translucida; entrambe queste parti sono commestibili, a differenza dei 3-5 semi, lunghi circa 2 cm, che possono invece dare problemi all’intestino.</p>
<p>Esistono due varietà di frutti di santol, precedentemente considerate due specie diverse, la <strong>varietà gialla e quella rossa</strong>. La differenza sta nel colore che assumono le foglie più vecchie prima di cadere. La rossa sembra essere più comune e le foglie rossastre mescolate a quelle verdi aggiungono distinzione e attrattiva all&#8217;albero.</p>
<p><strong>I frutti</strong> hanno spesso le dimensioni, la forma e la consistenza leggermente pelosa delle pesche, con una sfumatura rossastra. Entrambi i tipi hanno una buccia che può essere una sottile scorza o una spessa scorza, a seconda della varietà. È spesso commestibile e in alcune cultivar può contenere un succo lattiginoso.</p>
<p><strong>La polpa</strong> centrale vicino ai semi può essere dolce o aspra e contiene semi marroni non commestibili. In alcune varietà la scorza esterna è più spessa ed è la principale porzione commestibile, con un leggero sapore di pesca combinato con un po&#8217; di sapore e la consistenza polposa delle mele. In altre la scorza esterna è più sottile e dura e la polpa biancastra interna attorno ai semi viene mangiata. Questa può essere piuttosto aspra in molte cultivar, il che ha ridotto l&#8217;accettazione generale dell&#8217;albero.</p>
<p>La maggior parte delle varietà migliorate hanno uno spessore maggiore della scorza esterna commestibile, che può essere mangiata con un cucchiaio lasciando solo la pelle esterna, e dovrebbe aumentare l&#8217;accettazione del santol in tutto il mondo.</p>
<p>Nei parchi e nei giardini del Sud-est asiatico il santol fa la sua figura come <strong>albero ornamentale</strong>; talvolta il legno, di discreta qualità, viene usato per imbarcazioni, mobili, infissi e oggettistica varia.</p>
<p><strong>Proprietà</strong></p>
<p>Tecnicamente, quello che si mangia del santol è l’arillo carnoso del frutto, la cui polpa è agrodolce, e viene consumata fresca condita di spezie, oppure sotto forma di gelatine e conserve. I giovani frutti vengono canditi, mentre i frutti maturi, dal sapore vinoso, vengono talora fatti fermentare insieme al riso per produrre una bevanda alcolica.</p>
<p>Il frutto del santol è comunque una ottima <strong>fonte di vitamina C</strong>, ma anche altre parti della pianta sono considerate dalla medicina tradizionale: le radici, le foglie e la corteccia, ed a tutte si riconoscono proprietà astringenti, antidiarroiche, toniche e stomachiche; se ne preparano aceti medicinali e polveri (la polvere della corteccia funziona da vermifugo).</p>
<p><strong>Usi</strong></p>
<p>I frutti maturi vengono raccolti arrampicandosi sull&#8217;albero e staccandoli a mano, in alternativa si può usare un lungo bastone con un&#8217;estremità biforcuta per torcere i frutti. La polpa viene mangiata cruda e semplice o con aggiunta di spezie. Viene anche cotta e candita o trasformata in marmellata.</p>
<p>Nella cucina filippina, la scorza grattugiata viene cotta nel latte di cocco (con pezzetti di maiale e peperoncino) e servita come <strong>sinantolan </strong>nel sud di Luzon. I frutti aspri parzialmente maturi vengono anche usati come <strong>agente acidificante</strong> nei piatti di brodo acido come il <strong>sinigang</strong>.</p>
<p>Nella cucina tailandese questo frutto viene utilizzato per preparare il <strong>som tam</strong> quando non è ancora completamente maturo. È anche uno degli ingredienti principali del santol e del maiale e del santol e del curry tailandese con gamberi.</p>
<p>Il legno dell&#8217;albero è utile per la costruzione, essendo abbondante e solitamente facile da lavorare e lucidare. È un buon albero da ombra. Le foglie e la corteccia sono state utilizzate in medicina come cataplasma. Diverse parti della pianta possono avere effetti antinfiammatori, e alcuni estratti chimici dagli steli di santol hanno mostrato proprietà antitumorali <em>in vitro</em>.  Gli estratti dai semi di santol hanno <strong>proprietà insetticide</strong>.</p>
<p><strong>Controindicazioni</strong></p>
<p>I medici in Thailandia e nelle Filippine hanno messo in guardia sul rischio di ostruzione intestinale e perforazione derivante dall&#8217;ingestione di semi interi di <em>Sandoricum koetjape</em>.  Una fonte afferma che nelle Filippine si verificano circa 200 casi all&#8217;anno. Il &#8220;<strong>bangkok santol</strong>&#8220;, una varietà più grande, potrebbe essere responsabile di casi più gravi di chirurgia addominale. Sintomi comuni sono dolore addominale con peritonite che richiede un intervento chirurgico per rimuovere i semi. In una revisione retrospettiva, 6 dei 30 pazienti con perforazione del colon indotta dai semi di Sandorica sono morti entro 28 giorni dallo sviluppo di shock settico.</p>
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		<title>Rambutan &#8211; Nephelim lappaceum</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/rambutan-nephelim-lappaceum/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Sep 2024 08:33:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Frutti Esotici]]></category>
		<category><![CDATA[antiossidante]]></category>
		<category><![CDATA[korlan]]></category>
		<category><![CDATA[litchi]]></category>
		<category><![CDATA[longan]]></category>
		<category><![CDATA[mamoncillo]]></category>
		<category><![CDATA[pulasan]]></category>
		<category><![CDATA[rambutan]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il rambutan è il frutto della Nephelim lappaceum, specie appartenente alla famiglia delle Sapindaceae. La sua origine è collocata tra Malesia e Indonesia, dove è maggiormente consumato, ma oggi questa pianta è coltivata in tutte le zone dell’area tropicale dal clima umido. A caratterizzarla è il tipico frutto, simile al litchi ma con spine più &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>rambutan</strong> è il frutto della <em>Nephelim lappaceum</em>, specie appartenente alla famiglia delle <em>Sapindaceae</em>. La sua origine è collocata tra Malesia e Indonesia, dove è maggiormente consumato, ma oggi questa pianta è coltivata in tutte le zone dell’area tropicale dal clima umido.</p>
<p>A caratterizzarla è il tipico frutto, simile al litchi ma con spine più lunghe e morbide dalle quali deriva il nome (“rambout” significa infatti “capelli”, “massa di capelli”, “frutto dai capelli” o “capelli ingarbugliati”).</p>
<p><strong>Descrizione della pianta</strong></p>
<p>Il nome della pianta e dei frutti ha a che fare col suo aspetto: la buccia è ricoperta di protuberanze, in realtà spine modificate, dall&#8217;aspetto di peluria ricurva e rossiccia.</p>
<p>È imparentato col litchi, col mamoncillo e col longan. La curiosa buccia racchiude una <strong>polpa cerulea e traslucida</strong> raccolta attorno ad un seme.</p>
<p>Si può consumare sia fresco che cucinato e caramellato, ed ha un sapore dolciastro, che ricorda la rosa.   Si mangia esattamente come un litchi: si apre la buccia e si consuma la polpa biancastra (l&#8217;arillo) stando attenti al seme nascosto al suo interno. Al momento dell&#8217;acquisto è importante vagliarne la freschezza e scegliere sempre e solo frutti dai colori brillanti e senza macchie o aloni marroni o nerastri.</p>
<p>Il sapore del rambutan varia da dolce, delicato e fragrante fino ad essere un po&#8217; acido, a secondo delle varietà. Il suo profumo è meno pronunciato di quello del litchi.</p>
<p><strong>Proprietà nutrizionali </strong></p>
<p>Il Rambutan contiene 82 kcal ogni 100 g. Inoltre, 100 g di prodotto contengono: Grassi 0.2 g; Colesterolo 0 g; Sodio 11 mg; Potassio 42 mg; Carboidrati 21 g; Fibre 0.9 g; Zuccheri 15 g; Proteine 0.7 g.</p>
<p>Pochi sanno che <strong>i semi del rambutan sono edibili</strong> e che contengono soprattutto <strong>acido oleico, acido arachidico</strong>, e varie sostanze per le quali vengono usati nelle medicine popolari come analgesici. Contiene buone quantità di tutte le vitamine del gruppo B, specie la <strong>niancina </strong>(importante per la salute del sistema nervoso), e di acido ascorbico e citrico. Riguardo ai minerali contenuti nel frutto, spicca il <strong>manganese</strong> (13%) seguito dal <strong>fosforo </strong>e dal <strong>ferro</strong>. È un buon antiossidante per via dell&#8217;acido citrico e della presenza di vitamina C, inoltre ha <strong>proprietà toniche ed energizzanti</strong> per via del contenuto di glucosio e del basso contenuto di calorie.</p>
<p>Del rambutan vengono pubblicizzate la capacità di uccidere parassiti intestinali, di alleviare i sintomi della diarrea e di abbassare la febbre. Le ricerche condotte fino ad oggi sembrano accertare solo che si tratta di una buona <strong>fonte di antiossidanti</strong> di origine naturale; per quanto riguarda, invece, benefici specifici derivanti dal suo consumo non sono state ancora raccolte prove scientifiche che li dimostrino.</p>
<p>Dal punto di vista nutrizionale, il suo potere antiossidante è giustificato dalla presenza di <strong>quantità significative di vitamina C</strong>, un micronutriente alleato del sistema immunitario e dei tessuti connettivi (perché partecipa alla sintesi del collagene). Inoltre apporta <strong>ferro </strong>(importante per la produzione dei globuli rossi) e <strong>fosforo</strong> (che insieme alle piccole quantità di calcio presenti nel rambutan potrebbe aiutare a proteggere la salute di ossa e denti).</p>
<p>Introdurre rambutan nell’alimentazione aiuta inoltre ad assumere il quantitativo di fibre alimentari raccomandato dagli esperti (per un individuo adulto in buone condizioni di salute tra i 25 e i 30 grammi al giorno).</p>
<p>Il rambutan può scatenare reazioni allergiche.</p>
<p><strong>Controindicazioni</strong></p>
<p>Non esistono particolari controindicazioni. L&#8217;unico appunto dettato dal buon senso riguarda il consumo dei semi: pur non essendo ritenuti tossici è sempre bene moderarsi in quanto bisogna tenere presente l&#8217;alto contenuto di terpeni, di tannini, saponine ed altre sostanze potenzialmente tossiche in caso di largo consumo, e che i loro impiego è contemplato solo in alcune forme di medicina tradizionale.</p>
<p><strong>Curiosità sul rambutan</strong></p>
<p>Oltre che ai più famosi <strong>litchi</strong> (dalla buccia rossastra e sottile simile ad un guscio) e <strong>longan </strong>(simile al litchi ma più morbido, giallastro, più aromatico ma meno dolce), il rambutan ha anche altri “cugini” più sconosciuti e meno disponibili sul mercato dei frutti esotici: il <strong>mamoncillo</strong> (<em>Melicoccus bijugatus</em>), buccia verde e polpa arancione, talvolta piacevolmente aspro; il <strong>pulasan</strong> (<em>Nephelium mutabile</em>), scuro, discretamente più grande e con una “peluria” più ridotta; il  <strong>korlan</strong> (<em>Nephelium hypoleucum</em>), apparentemente un incrocio tra litchi e longan; e il più raro rambutan pelato (<em>Nephelium xerospermoides</em>), più piccolo e oblungo.</p>
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		<title>Pulasan &#8211; Nephelium Mutabile</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/pulasan-nephelium-mutabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Sep 2024 08:28:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Frutti Esotici]]></category>
		<category><![CDATA[pianta ornamentale]]></category>
		<category><![CDATA[pulasan]]></category>
		<category><![CDATA[rambutan]]></category>
		<category><![CDATA[tintura naturale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il pulasan (Nephelium ramboutan-ake) è un frutto tropicale della famiglia delle Sapindaceae. originario della penisola malese e di altre parti dell&#8217;Asia sud-orientale tropicale. È strettamente imparentato con il rambutan e talvolta confuso con esso. Altri frutti correlati alla famiglia delle Sapindaceae includono il litchi e il longan. Solitamente consumato fresco, è più dolce del rambutan &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>pulasan</strong> (<em>Nephelium ramboutan-ake</em>) è un frutto tropicale della famiglia delle <em>Sapindaceae</em>. originario della penisola malese e di altre parti dell&#8217;Asia sud-orientale tropicale. È strettamente imparentato con il rambutan e talvolta confuso con esso. Altri frutti correlati alla famiglia delle <em>Sapindaceae </em>includono il litchi e il longan.</p>
<p>Solitamente consumato fresco, è più dolce del rambutan e del litchi, ma molto raro al di fuori del sud-est asiatico.</p>
<p>Gli alberi selvatici sono poco frequenti nelle foreste di pianura intorno a Perak, in Malesia, ma abbondanti nelle Filippine a basse altitudini da Luzon a Mindanao. L&#8217;albero è stato a lungo coltivato nella penisola malese e in Thailandia; è raramente addomesticato nelle Filippine. Ochse ha riferito che c&#8217;erano estese piantagioni a Giava solo intorno a Bogor e nei villaggi lungo la ferrovia tra Bogor e la capitale Giacarta.</p>
<p>Il pulasan prospera solo nelle regioni umide tra 360 e 1.150 piedi (110-350 m) di altitudine. In Malesia, si dice che l&#8217;albero produca meglio dopo una lunga stagione secca.</p>
<p><strong>Nomi comuni</strong></p>
<p>Rambutan-kafri, rambutan paroh, pening-pening-ramboetan, kapulasan, ngoh-khonsan, bulala, kapoelasan, capulasan.</p>
<p><strong>Descrizione</strong></p>
<p>Il nome pulasan deriva dalla parola malese <em>pulas </em>(torsione), imparentata con il <em>visayan pulas</em> (togliere, rimuovere) e il <em>tagalog pilas</em> (strappare, strappare). Il frutto si apre torcendo il frutto stesso con entrambe le mani, da qui il nome pulasan.</p>
<p><strong>L&#8217;albero pulasan è apprezzato per il suo aspetto ornamentale</strong>. Raggiunge un&#8217;altezza di 10–15 m e ha un tronco corto spesso fino a 30–40 cm. I rametti sono marroni e pelosi quando sono giovani.</p>
<p>Le foglie alterne, pennate o imparipennate, sono lunghe 17–45 cm, hanno da 2 a 5 paia di foglioline opposte o quasi opposte, sono oblunghe o ellittico-lanceolate, lunghe 6,25–17,5 cm e larghe fino a 5 cm; leggermente ondulate, verde scuro e appena lucide sulla superficie superiore; pallide e un po&#8217; bluastre, con pochi peli corti e setosi sulla pagina inferiore.</p>
<p>I fiori sono molto piccoli, verdastri, senza petali con 4-5 sepali pelosi portati singolarmente o in grappoli sui rami delle pannocchie erette, ascellari o terminali, ricoperte di sottili peli giallastri o brunastri.</p>
<p>Il frutto è ovoide, lungo 5-7,5 cm, rosso scuro, con la sua buccia spessa e coriacea, fittamente incastonata con tubercoli conici dalla punta smussata o spine spesse, carnose e dritte, lunghe fino a 1 cm. Possono esserci uno o due piccoli frutti non sviluppati, annidati vicino allo stelo. All&#8217;interno si trova la polpa (arillo) luccicante, bianca o bianco-giallastra, spessa fino a 1 cm, più o meno aderente al sottile tegumento (testa) grigio-marrone che si separa dal seme. Il sapore è generalmente molto più dolce di quello del rambutan. Il seme è ovoide, oblungo o ellissoidale, marrone chiaro, un po&#8217; appiattito su un lato e lungo da 2 a 3,5 cm.</p>
<p>Sebbene simile al rambutan, il frutto non ha le spine pelose. <strong>La polpa è dolce e succosa</strong> e si separa facilmente dal seme, molto più facilmente del rambutan. Inoltre, a differenza del seme del rambutan, <strong>il seme del pulasan è facilmente commestibile crudo</strong>. Ha un sapore simile a quello delle mandorle.</p>
<p>La pelle di Pulasan è unica per il suo colore; offre una <strong>tintura naturale</strong>, che è stata recentemente oggetto di studi sulla conduttività elettrica e il suo potenziale nell&#8217;energia rinnovabile. I coloranti non naturali, come il blu di metilene, sono studiati oggi in particolare a causa del potenziale danno ambientale se rilasciati nelle acque reflue. In uno studio, la buccia di Pulasan è stata utilizzata tra gli altri trattamenti come potenziale <strong>assorbente del blu di metilene.</strong></p>
<p><strong>Benefici per la salute e il benessere</strong></p>
<p>Agisce come un efficace soppressore dell&#8217;appetito, aiuta a controllare il peso, è adatto a chi soffre di diabete, controlla i livelli di zucchero nel sangue e aiuta la digestione.</p>
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		<title>Marula &#8211; Sclerocarya birrea</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/marula-sclerocarya-birrea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Sep 2024 08:20:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Frutti Esotici]]></category>
		<category><![CDATA[bantu]]></category>
		<category><![CDATA[Buganu]]></category>
		<category><![CDATA[Cibo dei Re]]></category>
		<category><![CDATA[Marula]]></category>
		<category><![CDATA[Ombiké]]></category>
		<category><![CDATA[Ucanhe. Amarula]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’albero di Marula (Sclerocarya birrea (A.Rich.) Hochst.)  è una delle grandi piante indigene, può raggiungere i 20 mt d’altezza e appartiene alla famiglia delle Anacardiace; è diffusa in gran parte dell&#8217;Africa subsahariana, e in particolare in Namibia, Botswana, Zambia, Zimbabwe e Mozambico. Si ritiene che in parte sia stata diffusa dai bantu durante le loro &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’<strong>albero di Marula </strong>(<em>Sclerocarya birrea</em> (A.Rich.) Hochst.)  è una delle grandi piante indigene, può raggiungere i 20 mt d’altezza e appartiene alla famiglia delle Anacardiace; è diffusa in gran parte dell&#8217;Africa subsahariana, e in particolare in Namibia, Botswana, Zambia, Zimbabwe e Mozambico. Si ritiene che in parte sia stata diffusa dai bantu durante le loro migrazioni.</p>
<p><strong>Etimologia</strong></p>
<p>Il nome del genere deriva dalle parole greche skleros (&#8220;duro&#8221;) e karyon (&#8220;noce&#8221;), con riferimento alla durezza del nocciolo dei frutti; l&#8217;epiteto specifico <em>birrea</em> deriva invece da <em>birr</em>, nome indigeno della pianta in alcune regioni.</p>
<p><strong>Descrizione</strong></p>
<p>L’Albero di Marula ovunque cresca, è preservato e venerato per l’abbondanza del raccolto e per la molteplicità di utilizzo di ogni sua parte.</p>
<p>La corteccia ha proprietà curative e viene utilizzata nella profilassi della malaria e per il trattamento dei disturbi intestinali. Masticata, facilita la digestione.</p>
<p>I gherigli tostati sono noti come il <strong>Cibo dei Re</strong> per la loro prelibatezza. Le foglie vengono utilizzate come spezia e per condimenti.</p>
<p>I frutti, prodotti dalla femmina della pianta, maturano a febbraio, sono simili a prugne, di colore verde quando acerbi e giallo quando maturi; hanno dimensione oblunga e dimensione simile a quella di una prugna, con una scorza coriacea di colore giallo vivo e una polpa bianca e fibrosa al cui interno si nasconde un grosso nocciolo che contiene due o tre semi ricchi di olio e proteine.</p>
<p><strong>Usi</strong></p>
<p>I prodotti della marula sono un elemento tradizionale della dieta di molti popoli del gruppo bantu. <strong>I semi sono ricchi di proteine e grassi vegetali</strong>; possono inoltre essere usati per produrre un <strong>olio protettivo per la pelle</strong>, ricco di antiossidanti.</p>
<p>I frutti dell’albero di Marula possono essere consumati sia crudi che cotti e per produrre una deliziosa marmellata. Lasciandoli fermentare si può preparare una potente bevanda alcolica, una sorta di home-made birra chiamata <strong>Buganu </strong>in Swaziland.</p>
<p>In Namibia con un procedimento diverso si ottiene il liquore <strong>Ombiké</strong> e in Mozambico una bevanda simile a un vino molto corposo chiamata <strong>Ucanhe</strong>.</p>
<p>Sul mercato internazionale si trova l’<strong>Amarula</strong>, crema di liquore prodotto in Sudafrica a base di frutti di Marula, alcool e panna, il secondo prodotto più venduto al mondo nella categoria creme di liquore.</p>
<p>Un&#8217;infusione fatta con i frutti di marula viene anche usata come insetticida, e serve ad alleviare il dolore delle punture di scorpione e dei morsi di serpente.</p>
<p>La corteccia può inoltre essere pestata per produrre un <strong>colorante </strong>utilizzato per dipingere oggetti artigianali.</p>
<p>Oltre agli esseri umani, anche diversi animali si cibano dei frutti della marula.</p>
<p><strong>Curiosità</strong></p>
<p>L’Albero di Marula è conosciuto come:</p>
<ul>
<li>Il Re degli alberi africani poiché è resistente alla siccità e ogni sua parte viene utilizzata dalle popolazioni indigene da millenni.</li>
<li>Albero degli Elefanti. Questi imponenti animali si nutrono ben volentieri dei suoi rami e delle sue foglie, ma sono particolarmente ghiotti dei suoi frutti specialmente quando, fermentando sotto i raggi del sole, acquisiscono una gradazione alcoolica.</li>
<li>Albero del Matrimonio perché simbolo di fertilità.</li>
<li>Nella tradizione popolare le donne boscimani in stato di gravidanza, usano infusi di corteccia per scegliere il sesso del nascituro: per un maschio la corteccia dell’albero maschio altrimenti, la corteccia dell’albero femmina.</li>
</ul>
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		<title>Asimina &#8211; Asimina triloba</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/asimina-asimina-triloba/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Sep 2024 08:05:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Frutti Esotici]]></category>
		<category><![CDATA[Asimina]]></category>
		<category><![CDATA[Asimina triloba]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;asimina (Asimina triloba (L.) Dunal) è un piccolo albero da frutto a foglia decidua della famiglia delle Annonaceae, , la stessa di cui fanno parte Cherimoya, Graviola e Ylang-ylang, specie molto diffuse nelle fasce tropicali. La pianta è originaria della regione orientale degli Stati Uniti dal corso del Mississipi fino all’Oceano Atlantico; dalla Florida al &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<strong>asimina</strong> (Asimina triloba (L.) Dunal) è un piccolo albero da frutto a foglia decidua della famiglia delle <em>Annonaceae, </em>, la stessa di cui fanno parte Cherimoya, Graviola e Ylang-ylang, specie molto diffuse nelle fasce tropicali.</p>
<p>La pianta è originaria della regione orientale degli Stati Uniti dal corso del Mississipi fino all’Oceano Atlantico; dalla Florida al Canada (sponde meridionali dei Grandi Laghi). Si trova selvatica nelle valli dei monti Appalachi, ed ha una distribuzione che spazia dal Nebraska ad ovest, all&#8217;Oceano Atlantico ad est; dalla Carolina del Sud come limite meridionale fino al sud del Canada, lungo le rive dei Grandi Laghi. In queste aree è conosciuto con il nome di <strong>pawpaw</strong> o <strong>paw paw </strong>o volgarmente <strong>banano del nord</strong>.</p>
<p>La pianta cresce spontanea lungo le rive dei fiumi e nel sottobosco formando dei tipici boschetti clonali che si originano nel tempo dalle radici di un unico individuo, formazione che si definisce macchia d&#8217;Asimina o <strong>pawpaw patch</strong>.</p>
<p>Il <strong>nome Asimina</strong> deriva dal termine <em>Assimin </em>o <em>Rassimin</em> utilizzato dai Nativi americani, passando dal termine francese <em>cajun Asiminier</em> per arrivare infine alla forma utilizzata dalla nomenclatura ufficiale.</p>
<p>Il nome comune statunitense <strong>Pawpaw</strong> deriva dal nome della tribù dei nativi Paw Paw, o Pawpaw, inteso come &#8220;<strong>frutto dei Paw Paw</strong>&#8220;.</p>
<p>L&#8217;aspetto curioso del frutto ha inoltre portato nel tempo alla creazione di <strong>innumerevoli soprannomi locali</strong> che si rifanno alla presunta somiglianza con le specie del genere Musa, con cui non ha alcuna relazione tra i quali possiamo trovare: banana selvatica, banana di montagna, banana della prateria, banana del poveruomo, banana degli indiani, banana del West Virginia, banana del Kansas, banana del Kentucky, banana del Michigan, banana del Missouri, e così via.</p>
<p><strong>Descrizione</strong></p>
<p>La pianta del Paw paw (pronuncia: pou-pou) è un albero di medie dimensioni a portamento ascendente (più alto che largo, se non è condotto altrimenti con potature), alto fino 5-6 metri, ha grandi foglie alterne, lanceolate, caduche di 15-20 cm di lunghezza, pendenti, spesso tomentose (leggerissimamente pelose) al verso, corteccia grigia.</p>
<p>Nei luoghi d’origine (Stati Uniti) sono in atto impianti estensivi su maggior scala, anche ad effetto della recente rivalutazione di questo frutto, che ora è ritenuta di maggior pregio che in passato (era considerata frutto “selvatico”), e per il quale gli statunitensi ora stanno maturando una affezione verso un elemento considerato peculiare, appartenente alle loro stesse origini, e del loro paese.</p>
<p><strong>Alcune varietà</strong>:</p>
<ul>
<li><strong>Overleese</strong>: frutti a gruppi, ciascun frutto fino a 300-350 g, matura all’inizio di ottobre (USA). Selezionata da W. B. Ward, intorno al 1950.</li>
<li><strong>Sunflower</strong>: frutti (spesso singoli) di 200-250 g, polpa color burro, buccia che ingiallisce a maturità, matura all’inizio di ottobre (USA). Selezionata da Milo Gibson intorno al 1970 (autofertile).</li>
</ul>
<p>I fiori, ermafroditi, di media dimensione (1,5-3 cm di diametro), sono pendenti a campana, rivolti verso il basso, su un picciolo peloso piuttosto sviluppato, sono singoli, raramente raccolti a gruppi, ascellari alle foglie, hanno simmetria rotata, con tre piccoli sepali verdi con pelosità brunastra e sei petali; tre interni racchiudenti le parti sessuali alternati a tre esterni, socchiusi in prima fase, successivamente i petali sono leggermente ripiegati verso l’esterno; la conformazione generale del fiore è quindi a campanella, di colore rossiccio-marrone scuro. Si schiudono in Aprile, prima delle foglie.</p>
<p>I fiori hanno odore leggerissimo e quasi impercettibile, leggermente putrido e certamente non gradevole (sono dedicati ad attirare insetti predatori o saprofaghi, come mosche ed altri Ditteri delle concimaie, formiche o coleotteri, che sono gli agenti impollinatori).</p>
<p>In qualche caso si sono manifestati fenomeni di autosterilità, in tal caso la fecondazione avviene quindi solo tra piante (cioè cloni) diverse. In caso di assenza di insetti impollinatori (lontano dalle concimaie) può essere utile la impollinazione artificiale manuale (con un pennellino).</p>
<p>L&#8217;elemento d&#8217;interesse di quest&#8217;albero è <strong>il frutto</strong>, verso il quale solo recentemente si è cominciata una selezione al fine di migliorarne le qualità organolettiche (era considerato frutto &#8220;selvatico”). Il legno non ha valore commerciale, mentre le sostanze chimiche contenute nella pianta hanno un qualche interesse come insetticida naturale e per le loro funzioni antitumorali</p>
<p>I frutti sono grandi bacche ovali, simili nella forma a pere più o meno cilindriche, lunghe di 6-18 cm ed oltre di lunghezza, e di 3-8 cm di larghezza, a volte a forma leggermente lobata. I frutti sono singoli o spesso riuniti a gruppi (gli ovari del fiore sono multipli) a costituire dellemani vagamente simili nella struttura a quelle delle banane (da cui i nomi locali che li associano, non propriamente, alle banane). Il peso dei frutti è ordinariamente da 50-100 g a 250-400 g ed oltre l’uno.</p>
<p>I frutti contengono numerosi semi bruni, disposti in due file, molto duri, anche di notevole dimensione (lunghi fino a 2-3 cm), simili a grossi fagioli allungati.</p>
<p>La polpa è a consistenza densa ma cremosa, bianca, o a volte di colore tendente al giallo, è dolce e profumata, di sapore complesso privo di acidità, a frutto immaturo è di sapore acre ed astringente.</p>
<p>La polpa del frutto è ricca in vitamine e sali minerali, ha una quantità inconsuetamente alta di proteine (trattandosi di frutta).</p>
<p>La maturazione dei frutti è tardo estiva o autunnale, dalla fine agosto a settembre (ottobre nei paesi più freddi); dato che i fiori non si aprono tutti assieme ma in periodo di oltre un mese, così anche i frutti giungono a maturità gradualmente in un periodo di tempo di 30-45 giorni.</p>
<p>La maturazione differita nel tempo, la necessità di tagliare singolarmente il picciolo e la delicatezza dei frutti (si ammaccano facilmente), rendono poco probabile la coltivazione industriale.</p>
<p>L’ambiente ideale è il clima temperato, costiero o continentale, con estati relativamente calde ma mai torride, ed inverni da freddi a molto freddi, resiste a temperature invernali di -20, -25 °C; la pianta non fruttifica in ambiente eccessivamente caldo.</p>
<p>La pianta infatti per poter fiorire e fruttificare regolarmente ha la necessità di notevoli quantità di freddo invernale.</p>
<p>Dato l’ambiente naturale d’origine (piani alluvionali o greti di ruscelli o di torrenti, spesso stagionalmente sottoposti in superficie o in sottosuolo a scorrimento d’acqua, con terreno smosso e limoso, ricco di detriti e residui vegetali), è da considerare come pianta adatta ad ambiente e suoli piuttosto umidi, anche se ben drenati.</p>
<p>La pianta preferisce terreni a pH neutro, o sub-acido (da 5,5 a 7,5), non sopporta i terreni calcarei. La pacciamatura massiccia con foglie e detriti vegetali favorisce la conservazione di pH del suolo adeguatamente bassi.</p>
<p>La pianta presenta una inconsueta sensibilità delle radici, il loro danneggiamento ad esempio nelle lavorazioni del terreno, produce un tipo particolare d’arresto vegetativo repentino, che può permanere per molto tempo, anche anni.</p>
<p>Ad effetto della sensibilità radicale, nonostante sia a foglia caduca, la pianta non può essere trapiantata a radice nuda. Il periodo migliore per l’impianto è dopo le ultime gelate, prima del risveglio vegetativo.</p>
<p>La riproduzione si pratica agevolmente con seme, i semi se non immediatamente seminati alla raccolta vanno stratificati (seppelliti) in suolo umido ed esposto al freddo invernale, o se conservati vanno mantenuti in ambiente analogo (frigorifero). La moltiplicazione si effettua agevolmente solo per innesto. La pianta per sua natura tende a moltiplicarsi per polloni radicali.</p>
<p>Tutte le parti della pianta (esclusi i frutti maturi) sono tossiche per sostanze (acetogenine) a spiccata attività antimitotica, che impediscono quindi la replicazione cellulare; tali sostanze sono allo studio per la loro particolare efficienza nella cura dei tumori.</p>
<p>Tale caratteristica è comune ad altri fruttiferi della famiglia delle Annonaceae.</p>
<p>Come con le altre Annonaceae, tra le quali si annoverano i più apprezzati fruttiferi pantropicali, tali sostanze non producono rischi particolari per la coltivazione della pianta, essendo pressoché impossibile la intossicazione fortuita.</p>
<p>Anche se la maggior parte delle persone sono assolutamente insensibili, si è notato molto raramente che alcune particolari persone sono allergiche al contatto con le foglie e le bucce dei frutti, con produzione di eritema (irritazione ed arrossamento della pelle).</p>
<p>La pianta, per le sostanze contenute, è straordinariamente resistente a parassiti e malattie, non necessita quindi di alcun trattamento.</p>
<p>Negli Stati Uniti a volte la pianta è coltivata nei butterfly gardens, (giardini destinati ad allevare farfalle) solo per il fatto che alloggia il bruco di una bella, grande, farfalla ad ali zebrate bianco-nere, a coda di rondine (Eurytides marcellus).</p>
<p>Di norma il bruco non produce danni di rilevo alla pianta.</p>
<p><strong>Utilizzi</strong></p>
<p>Oltre al consumo del frutto l&#8217;Asimina ha avuto nel tempo anche diversi altri utilizzi. Ad esempio, la corteccia interna della pianta, forte e fibrosa, veniva utilizzata dai Nativi americani e dai primi coloni del Midwest per la preparazione di corde, reti da pesca, stuoie e per legare il pescato.</p>
<p>Tronchi di Asimina divisi in quarti venivano impiegati per la realizzazione di recinzioni in Arkansas.</p>
<p>I semi, duri e lucenti dell&#8217;Asimina venivano portati con se come degli amuleti in Ohio poiché si riteneva che portassero fortuna, nella stessa maniera in cui in Italia si utilizzano i semi dell&#8217;Ippocastano.</p>
<p><strong>Ad eccezione della polpa dei frutti maturi le altre parti della pianta sono tossiche</strong> per la presenza di <strong>acetogenine</strong> a spiccata attività antimitotica, che impediscono la replicazione cellulare e che per questo sono allo studio per la cura dei tumori.</p>
<p><strong>Curiosità</strong></p>
<p>Le prime documentazioni scritte che menzionano l&#8217;Asimina risalgono al 1541 nei diari della spedizione di Hernando de Soto, il quale la trovò tra le piante coltivate dai Nativi ad est del fiume Mississippi.</p>
<p>L&#8217;Asimina ghiacciata era il dessert preferito di George Washington e Thomas Jefferson decise di piantare delle Asimina nella sua residenza di Monticello in Virginia.</p>
<p>Era uso tra gli abitanti delle campagne del Midwest di recarsi nel bosco a fine estate alla ricerca delle migliori macchie d&#8217;Asimina in cui raccogliere da terra i frutti maturi. In questo compito erano particolarmente abili i bambini che vedevano l&#8217;occasione come un gioco e come una rara occasione di mangiare qualcosa di dolce a volontà. Di questa tradizione sono rimaste diverse testimonianze tra cui una canzone popolare che possiamo trovare in infinite varianti in tutti gli Stati Uniti orientali: Way down yonder in the pawpaw patch. Nel testo di questa canzone si invitano i bambini a seguire una propria compagna di giochi che si è addentrata nel boschetto di Asimina con l&#8217;obiettivo di riempirsi le grosse tasche e le borse con i frutti maturi e profumati.</p>
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		<title>Jabuticaba &#8211; Plinia cauliflora</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Sep 2024 09:08:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Frutti Esotici]]></category>
		<category><![CDATA[antociani]]></category>
		<category><![CDATA[brazilian grape tree]]></category>
		<category><![CDATA[Guaperu]]></category>
		<category><![CDATA[Guapuru]]></category>
		<category><![CDATA[Hivapuru]]></category>
		<category><![CDATA[Jabotica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Jaboticaba o  myrciaria cauliflora o plinia caulifera è un albero conosciuto da oltre 400 anni, appartenente della famiglia Myrtaceae che cresce negli stati di Minas Gerais, Espírito Santo e San Paolo nel Brasile sud-orientale. Con l’avanzare della deforestazione e dell’allevamento bovino convenzionale estensivo questa pianta sta scomparendo dai campi brasiliani e oggi si trova &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong><em>Jaboticaba</em></strong> o  <strong><em>myrciaria cauliflora</em></strong> o <strong>plinia caulifera</strong> è un albero conosciuto da oltre 400 anni, appartenente della famiglia <em>Myrtaceae</em> che cresce negli stati di Minas Gerais, Espírito Santo e San Paolo nel Brasile sud-orientale.</p>
<p>Con l’avanzare della deforestazione e dell’allevamento bovino convenzionale estensivo questa pianta sta scomparendo dai campi brasiliani e oggi si trova solo in piccoli mercati locali a un costo molto elevato. La zona di maggiore produzione è lo stato del Minas Gerais, in particolare l’area intorno alla città di Sabarà.</p>
<p>Esistono molte specie simili che rispondono al termine comune Jaboticaba o Jabuticaba; ad es., specie simili comprese nel genere <em>Myrciaria</em> sono spesso chiamate con lo stesso nome; crescono in Brasile, Argentina, Paraguay e Bolivia. L&#8217;albero viene coltivato per i suoi <strong>frutti color nero-viola e dalla polpa bianca</strong>, che, in talune specie strette congeneri, sono appiattiti e verdastri; possono essere mangiati crudi o usati per marmellate e bevande (succo semplice o vino). Altri nomi usati comunemente per indicare questo tipo di piante sono <strong>Jabotica, Jabuticabeira, Guaperu, Guapuru, Hivapuru, Sabará e Ybapuru </strong>(guarani).</p>
<p>Un altro problema che si collega ad un ambiente particolare, e che limita la coltivazione a pieno campo in distretti non originari, è il fatto che <strong>la fioritura è delicata</strong>, e necessita di un periodo primaverile fresco, ma anche senza eccessiva umidità.</p>
<p>Nell&#8217;emisfero boreale la coltivazione a scopo commerciale di questo frutto è ridotta più per la crescita estremamente lenta e per la deperibilità del frutto, che per le esigenze termiche.</p>
<p>Le piante innestate possono fruttificare dopo 5 anni; quelle da seme possono impiegare da 10 a 20 anni, anche se da giovani, per la crescita lenta e le dimensioni ridotte, sono molto popolari come <strong>bonsai o ornamentali da vaso</strong> nelle regioni temperate. Le jabuticaba si adattano abbastanza bene a varie condizioni di crescita, sia su sabbia sia su terra molto ricca, ma non sopportano suoli salsi. Tollerano la siccità, ma a scapito della fruttificazione che diviene irrilevante.</p>
<p>La Jaboticaba è un albero di medie dimensioni che può arrivare anche a 9 metri di altezza secondo la specie. Le foglie sono color salmone da giovani e verdi quando maturano; l&#8217;albero cresce molto lentamente; preferisce un suolo umido, leggermente acido ma si adatta molto facilmente perfino a substrati alcalino-sabbiosi se curato e irrigato.</p>
<p>Ha fiori bianchi che crescono direttamente sul tronco (caulifloria). Nel suo ambiente di origine fiorisce e fruttifica una o due volte l&#8217;anno, ma con abbondante umidità fiorisce di frequente e i frutti possono essere presenti tutto l&#8217;anno.</p>
<p>I <strong>frutti</strong>, di 3–4 cm, con uno o più semi (fino a quattro), crescono direttamente sul tronco principale e sui rami della pianta, conferendo un aspetto caratteristico all&#8217;albero. La buccia è spessa, viola o verdastra, astringente e copre una polpa dolce, bianca o rosacea, gelatinosa. <strong>I frutti sono molto simili a piccoli acini d’uva </strong>tanto che questa pianta è internazionalmente nota anche come “<strong>brazilian grape tree</strong>”.<strong>  </strong></p>
<p>I frutti, molto comuni nei mercati brasiliani, sono mangiati soprattutto freschi; la loro popolarità può essere paragonata a quella dell&#8217;uva. Non sono tuttavia duraturi: privi di acidità possono fermentare già 3 o 4 giorni dopo il raccolto, quindi spesso sono usati per marmellate, crostate, e data la facilità a fermentare, per vini e liquori; per lo stesso motivo non interessa la grande distribuzione, e si consuma nei luoghi di coltivazione.</p>
<p><strong>I frutti si consumano freschi</strong>, per impedire la fermentazione, che inizia subito dopo la raccolta. In Brasile i frutti di varie specie collegate, precisamente <em>Myrciaria tenella</em> e <em>M. trunciflora</em>, vengono indicate con lo stesso nome comune. Trattandosi della denominazione collettiva &#8220;jabuticaba&#8221;, occorre osservare che alcune specie di jabuticaba sono subtropicali, e possono sopportare gelate miti e brevi, alcune altre specie o varietà, possono essere più sensibili al freddo.</p>
<p>Oltre alla tradizionale <strong>gelatina di jabuticabeira</strong>, si usano anche nella <strong>produzione di vino, liquore e sciroppo</strong>. Con l’aggiunta di qualche goccia di succo di limone, il succo acquisisce una sfumatura rossastra, se è mescolato con succo di ananas invece diventa bluastro, a causa della differenza di pH nei frutti.</p>
<p><strong>Proprietà</strong></p>
<p>Lo jabuticaba è un frutto brasiliano fra i meno conosciuti, eppure gustosi e ricchi di proprietà utili e benefici come nei mirtilli, come ad esempio sostanze antinvecchiamento, antinfiammatorie e antiossidanti. E, ancora, contiene ferro, fosforo, calcio, vitamina C e buone dosi di niacina, un complesso vitaminico B che facilita la digestione e aiuta ad eliminare le tossine. vitamine C e B1. Anche la buccia avrebbe proprietà curative: sarebbe utile in caso di asma, diarrea e tonsillite. Nella corteccia scura della pianta sono presenti <strong>pectina, peonidina, e antociani</strong> responsabili della colorazione blu-viola dei frutti che attrae gli uccelli aiutando così la diffusione dei semi per la perpetuazione della specie.</p>
<p>La jabuticaba è una buona fonte di vitamine, minerali e antiossidanti. Contiene vitamina C, vitamina A, vitamina B1, vitamina B2, vitamina B3, vitamina B6, vitamina B9, vitamina E, ferro, calcio, magnesio, fosforo, potassio, zinco, selenio e manganese. Inoltre, contiene una buona quantità di fibre alimentari. La <strong>jaboticabina</strong> si trova solo in questo frutto.</p>
<p>Tradizionalmente, la buccia si usa per preparare un <strong>decotto astringente</strong>, per gli usi comuni antinfiammatori di un tale prodotto, (emottisi, diarrea, e per gargarismi in caso di tonsillite).</p>
<p><strong>Curiosità</strong></p>
<p>Il nome jabuticaba deriva dalla parola Tupi jabuti (tartaruga) + Caba (luogo) e significa &#8220;<strong>luogo delle tartarughe</strong>&#8220;. Il nome in guarani è &#8220;Yvapuru&#8221;, dove <em>yva</em> significa frutto e la parola onomatopeica <em>purũ</em> indica il rumore che fa il frutto quando viene morso.</p>
<p>Una canzone tradizionale della regione orientale della Bolivia si riferisce a una giovane donna che ha gli &#8220;occhi come il guapuru&#8221; (per via del colore nero) e una bocca &#8220;dolce come l&#8217;achachairu.</p>
<p>L&#8217;albero della jabuticaba <strong>compare sullo</strong> <strong>stemma di Contagem, Minas Gerais e Brasile</strong>, ed è molto usato come specie da bonsai, in particolare a Taiwan e in varie zone dei Caraibi.</p>
<p>In Brasile si usa la parola &#8220;jabuticaba&#8221; per indicare qualcosa che si pensa essere tipicamente brasiliano, visto che si ritiene che l&#8217;albero cresca solo in Brasile. Di solito è un&#8217;espressione (auto) denigratoria: la sola cosa veramente brasiliana, ed anche buona, è la jaboticaba.</p>
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		<title>Mangaba &#8211; Hancornia Speciosa</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/mangaba-hancornia-speciosa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Sep 2024 08:58:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Frutti Esotici]]></category>
		<category><![CDATA[esteri 3-β-O-acil lupeolo]]></category>
		<category><![CDATA[latte tossico]]></category>
		<category><![CDATA[lupeolo]]></category>
		<category><![CDATA[mangaba]]></category>
		<category><![CDATA[triterpeni pentaciclici]]></category>
		<category><![CDATA[uovo mangaba]]></category>
		<category><![CDATA[α e β-amirina]]></category>
		<category><![CDATA[α-amirina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La mangaba è il frutto dell’albero chiamato mangabeira (Hancornia speciosa), detta anche uovo mangaba, albero di clima tropicale, nativo del Brasile ma lo si trova anche in Paraguay e nel Perù orientale. La mangaba cresce esclusiva-mente in Brasile ed è più abbondante negli altopiani e nelle pianure del litorale della regione nord-est e nelle aree &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>mangaba</strong> è il frutto dell’albero chiamato mangabeira (<em>Hancornia speciosa</em>), detta anche <strong>uovo mangaba</strong>, albero di clima tropicale, nativo del Brasile ma lo si trova anche in Paraguay e nel Perù orientale.</p>
<p>La mangaba cresce esclusiva-mente in Brasile ed è più abbondante negli altopiani e nelle pianure del litorale della regione nord-est e nelle aree di restinga. Si trova anche nel cerrado del centro-ovest, al nord dello Stato di Minas Gerais e in parte dell’Amazzonia.</p>
<p>Nel nord-est è molto popolare. Lo stato di Sergipe, dove si incontrano le aree in cui la Mangaba cresce naturalmente, è il maggior produttore del paese anche se oggi si stanno sviluppando altre zone dove è stata introdotta la coltivazione di questo frutto. In questo stato, il mangaba è il frutto più consumato sotto forma di gelato e polpa concentrata.</p>
<p>Il <strong>nome mangaba</strong> è di origine indigena e significa, nel senso della parola, &#8220;<strong>cosa buona da mangiare</strong>&#8220;; è un frutto appartenente alla famiglia delle <em>Apocynacea</em>.</p>
<p>La mangabeira è un albero appartenente alla famiglia delle apocinaceae che ha in genere un’altezza di 5-6 metri, ma può arrivare fino ai 10 metri. Il suo lattice viene utilizzato per realizzare una gomma di colore rosato. Il suo legno è di colore rossastro, con foglie di forma ellittica e fiori grandi.</p>
<p>La fruttificazione inizia attorno ai 3-5 anni di età. L’albero di mangabeira è una pianta rustica, cresce bene in terreni sabbiosi e poveri, con pochi nutrienti. Esistono molte varietà di Mangaba, ma non tutte sono buone per il consumo.</p>
<p>La pianta ha un sapore di suoli acidi con leggere quantità di materia organica in quanto non tollera l&#8217;eccesso di fertilizzanti naturali a causa della sua suscettibilità ai comuni contaminanti che si trovano normalmente in questi fertilizzanti. Non è consigliabile concimarlo con prodotti naturali. Ama il sole e dovrebbe essere piantato in terreni sabbiosi dove non c&#8217;è rischio di inondazioni. Non gli piace il freddo e la sua coltivazione non è consigliata nelle regioni in cui si verificano gelate.</p>
<p>I <strong>frutti verdi</strong> non dovrebbero mai essere consumati poiché contengono grandi quantità di<strong> latte tossico</strong> che può causare seri problemi di salute.</p>
<p>Il frutto ha forma ellissoidale, ricorda una bacca, di colore giallo o verdognolo, con o senza pigmentazione rossa. Allo stadio di maturazione, il frutto presenta buccia gialla con macchie rossastre, molto aromatico, delicato. La polpa è bianca, morbida, lievemente viscosa e fibrosa, con un sapore dolce, acidulo, molto saporito.</p>
<p>I frutti sono rossastri quando sono completamente maturi, ma a seconda delle molte varietà esistenti, può essere completamente giallo. Sono lattiginosi, agrodolci e molto profumati.</p>
<p>Oltre ad essere molto apprezzata al naturale, la mangaba è anche molto ricercata per la produzione di succhi, gelati, oltre che per la preparazione di marmellate, dolci allo sciroppo, conserve, liquori, vini e sciroppi. Quando il frutto si trova al punto massimo di sviluppo, si stacca dal ramo e completa la maturazione sul terreno, ossia nell’arco di 12 – 24 ore. I frutti raccolti dal suolo, chiamati ‘di caduta’, sono i più pregiati. Una volta mature, le mangaba sono <strong>altamente deperibili</strong> e devono essere consumate velocemente, il che rappresenta un inconveniente per la commercializzazione. È per questo che la maggior parte del raccolto avviene dalla pianta, ed il frutto sarà pronto per il consumo dopo 2-4 giorni. In questo caso è tuttavia necessaria una certa esperienza per capire il momento esatto per la raccolta. Vista la sua deperibilità, <strong>la mangaba è un frutto che viene destinato principalmente all’industria</strong>, molto usato sotto forma di succo, di gelato e di marmellata. L’impiego commerciale deve prevedere sempre il congelamento. Il lattice dell’albero è adatto alla produzione di gomma ma, se in passato era molto sfruttato, oggi è caduto in disuso.</p>
<p><strong>In farmacologia</strong>, si è rivelato promettente con l&#8217;isolamento di due miscele di triterpeni, una composta da α<strong>-amirina, β-amirina e lupeolo</strong> e l&#8217;altra da sei <strong>esteri 3-β-O-acil lupeolo</strong>, dal lattice del suo il frutto<strong>, triterpeni pentaciclici</strong>, con scheletri simili ad <strong>α e β-amirina</strong>, in generale, viene utilizzato in attività farmacologiche su larga scala che includono effetti antiossidanti, antiallergici, antinfiammatori, antitumorali, antibatterici, gastroprotettivi ed epatoprotettivi.</p>
<p>Alcune parti della pianta trovano <strong>applicazioni nella medicina popolare</strong>: la buccia ha proprietà astringenti; il lattice trova impiego nelle contusioni, infiammazioni, diarrea, tubercolosi, ulcere e herpes. L’infuso della foglia viene usato per i dolori mestruali. Il frutto agisce molto bene come protettore del tratto intestinale e del fegato. Il suo succo è anche usato da persone con tubercolosi, oltre alle sue proprietà lassative e nutrienti.</p>
<p><strong>Curiosità</strong></p>
<p>La mangaba rappresenta per la popolazione locale un mezzo di sopravvivenza. La produzione nazionale proviene, nella quasi totalità, dalla raccolta dei frutti allo stato spontaneo; questo tipo di utilizzo svolge quindi ancor oggi un ruolo socio-economico e culturale di rilievo tra le popolazioni tradizionali che sopravvivono facendo i ‘raccoglitori’. Tra novembre ed aprile, in diversi stati del nord-est, la raccolta della mangaba è una delle uniche fonti di reddito per centinaia di famiglie, che sopravvivono grazie alla raccolta della frutta nelle aree native.</p>
<p>Nello stato del Ceará c&#8217;è una città che prende il nome da questo albero, per la sua presenza naturale nella regione, Lavras da Mangabeira, in una zona di cerrado ed ecotoni con foresta decidua spinosa.</p>
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		<title>Longan &#8211; Dimocarpus longan</title>
		<link>https://www.amaperbene.it/longan-dimocarpus-longan/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione amaperbene.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Sep 2024 08:53:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Frutti Esotici]]></category>
		<category><![CDATA[guìyuán]]></category>
		<category><![CDATA[lengkeng]]></category>
		<category><![CDATA[longan frutto tropicale]]></category>
		<category><![CDATA[mata kucing]]></category>
		<category><![CDATA[mora]]></category>
		<category><![CDATA[occhio di drago]]></category>
		<category><![CDATA[occhio di gatto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il longan (Dimocarpus longan Lour.) è un frutto e un albero fruttifero tropicale appartenente alla famiglia Sapindaceae, originario della Cina meridionale. Si trova anche in Indonesia e nel Sud-est asiatico. È chiamato anche guìyuán in cinese, lengkeng in Indonesia, mata kucing (letteralmente &#8220;occhio di gatto&#8220;) in Malesia, quả nhãn in vietnamita, mora in cingalese (Sri &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>longan</strong> (<em>Dimocarpus longan</em> Lour.) è un frutto e un albero fruttifero tropicale appartenente alla famiglia <em>Sapindaceae</em>, originario della Cina meridionale. Si trova anche in Indonesia e nel Sud-est asiatico. È chiamato anche <strong><em>guìyuán</em></strong> in cinese, <strong>lengkeng </strong>in Indonesia, <strong>mata kucing</strong> (letteralmente &#8220;<strong>occhio di gatto</strong>&#8220;) in Malesia, <strong>quả nhãn</strong> in vietnamita, <strong>mora</strong> in cingalese (Sri Lanka) e ugualmente longan in tagalog.</p>
<p><strong>Descrizione</strong></p>
<p>L&#8217;albero può crescere fino a 12 metri di altezza, e la pianta è molto sensibile al gelo. Gli alberi di longan richiedono suolo sabbioso e temperature che tipicamente non vanno al di sotto dei 0 gradi Celsius. I frutti maturano nel mese di ottobre.</p>
<p>Il longan (&#8220;<strong>occhio di drago</strong>&#8220;) è così chiamato a causa della somiglianza del frutto ad un bulbo oculare quando viene sgusciato (il seme nero traspare attraverso la polpa traslucida come una pupilla/iride). Il seme è rotondo e duro.</p>
<p>La pianta è ampiamente coltivata nel sudest asiatico. In Vietnam, le cultivar più diffuse sono Tieuhue e Xuongcomvang. In Australia si coltivano principalmente Kohala, Chompoo, Haew, e Biew Kiew.</p>
<p><strong>Proprietà</strong></p>
<p>Frutto originario dell&#8217;Indocina, contiene vitamina C e oligoelementi. Ricco di fibre alimentari utili ad agevolare il lavoro dell&#8217;intestino, aiuta anche la memoria e il cuore.</p>
<p>Il frutto longan può essere considerato più o meno come un “cugino” minore dei ben più famosi litchi e rambutan, anch&#8217;essi appartenenti alla famiglia delle <em>Sapindaceae</em>.</p>
<p>Raramente presente sui banchi dei negozi etnici o dei mercati di frutta esotica d&#8217;Europa, è invece un frutto importante per le cucine dei paesi dell&#8217;area d&#8217;origine, ovvero quella indocinese, e per alcune aree dei Caraibi, dell&#8217;Australia e degli Stati uniti. Si distingue dai sopracitati cugini per la scorza, marroncina e liscia, per le dimensioni, generalmente più ridotte degli altri due frutti, e per il gusto, con un aroma distinguibile, meno floreale e talvolta paragonabile al profumo di certi funghi.</p>
<p>Il longan ha una <strong>polpa dal sapore molto dolce, abbastanza succosa e con un retrogusto leggermente aspro e &#8220;muschiato&#8221;</strong>. Ha un sapore simile al litchi, ma più tenue e con un aroma floreale meno pronunciato.</p>
<p><strong>La consistenza del frutto è gelatinosa </strong>e imita da vicino l’acino d’uva, sebbene sia un po’ più gommosa.</p>
<p>Rispetto al frutto fresco, il longan essiccato ha un sapore molto meno dolce, che ricorda vagamente il cioccolato.</p>
<p><strong>Proprietà nutrizionali</strong></p>
<p>La polpa di longan possiede numerosi componenti nutrizionali e funzionali, inclusi carboidrati, proteine, fibre, grassi, vitamina C, riboflavina (vitamina B2), aminoacidi, minerali, polifenoli e composti volatili.</p>
<p>La vitamina C, com’è ampiamente noto, ha numerosi benefici per la salute umana:</p>
<ul>
<li>contribuisce al mantenimento della normale funzione del sistema immunitario;</li>
<li>contribuisce alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo;</li>
<li>sostiene il normale funzionamento del sistema nervoso;</li>
<li>contribuisce a ridurre stanchezza e affaticamento;</li>
<li>accresce l’assorbimento del ferro;</li>
<li>favorisce la formazione del collagene per la normale funzione di gengive, pelle, cartilagini e ossa.</li>
</ul>
<p><strong>Valori nutrizionali</strong></p>
<p>100 g di Longan apportano 251 kJ (60 kcal) costituite da: Carboidrati 15,14 g, Zuccheri nd, Fibra alimentare 1,1 g, Grassi   0,1 g, Proteine  1,31 g, Tiamina (B1)    0,031 mg, Riboflavina (B2) 0,14 mg, Niacina (B3) 0,3 mg, Vitamina C 84 mg, Calcio 1 mg, Ferro 0,13 mg, Magnesio10 mg, Manganese 0,052 mg, Fosforo 21 mg, Potassio 266 mg, Zinco 0,05 mg, Acqua 83 g.</p>
<p><strong>Il longan contiene elevate quantità di zuccheri semplici</strong> e questo è probabilmente il motivo per cui – in uno studio che ha testato 14 tipi di frutta – la risposta glicemica alla sua ingestione è stata la seconda più elevata dopo la banana 9. Questa caratteristica suggerisce un <strong>consumo moderato da parte di individui diabetici od obesi</strong>, sebbene la fermentazione possa ridurre significativamente il contenuto zuccherino del frutto.</p>
<p>Il longan contiene anche un alto contenuto di sostanze antiossidanti; le proantocianidine potrebbero anche aumentare la risposta all’insulina e prevenire complicazioni e problemi di salute legati all’invecchiamento nelle persone con diabete.</p>
<p>La frutta, la polpa e gli estratti di longan contengono diversi fitonutrienti utili per la salute, come:</p>
<ul>
<li>antiossidanti, tra cui acido ellagico, quercetina e kempferolo</li>
<li>polisaccaridi, che possono aumentare l’immunità</li>
<li>adenosina, implicata nel sonno e nel rilassamento</li>
<li>uridina, che sembra aumentare la cognizione e l’umore negli animali</li>
<li>acido clorogenico, che potrebbe favorire la perdita di peso e proteggere il cuore</li>
<li>GABA, il principale neurotrasmettitore “calmante” e “rilassante”</li>
<li>corilagina, un ellagitannino (fonte di acido ellagico) che può ridurre la pressione sanguigna.</li>
</ul>
<p><strong>Proprietà e benefici</strong></p>
<p>Nonostante la lunga tradizione d’impiego nella medicina tradizionale cinese, attualmente mancano studi clinici per confermare le potenzialità terapeutiche di questo frutto nell’uomo comprendenti:</p>
<ul>
<li>sostegno al sistema immunitario</li>
<li>lotta a stanchezza e affaticamento, stress e insonnia</li>
<li>azione antiossidante rivolta contro i radicali liberi, molecole altamente reattive e potenzialmente pericolose per l’organismo</li>
<li>effetto protettivo nei confronti di malattie cardiovascolari, diabete, cancro e obesità.</li>
<li>miglioramento della capacità di apprendimento e della memoria</li>
<li>prevenzione dei danni cerebrali</li>
<li>azione antiaging</li>
</ul>
<p><strong>Usi</strong></p>
<p><strong>Il frutto è commestibile</strong>, e nel Sud-est asiatico, dove è molto apprezzato, è spesso usato per zuppe, snack, dessert e cibi a base di salse agrodolci, o freschi o essiccati, a volte conservati in scatola con sciroppo nei supermercati. I semi del longan fresco possono essere bolliti e mangiati, con un caratteristico sapore di noce.</p>
<p>I longan essiccati sono spesso usati nella cucina cinese e nelle zuppe dolci cinesi da dessert. Nella dietetica e nella medicina erboristica cinesi, si crede che la pianta abbia un effetto sul rilassamento. In contrasto con il frutto fresco, che è bianco e succoso, la polpa dei longan essiccati è marrone scura, tendente quasi al nero.</p>
<p>Nella <strong>medicina cinese</strong> il longan, in gran parte come il litchi, è considerato un frutto &#8220;caldo&#8221;.</p>
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